21 giugno 2017

I monologhi esteriori - Puntata #8

Ho deciso di parlarvi anche questa settimana di un monologo femminile scritto da una donna. Il testo da cui è tratto è "Due partite" di Cristina Comencini, di cui sono protagoniste quattro donne che si ritrovano come ogni giovedì per giocare a carte.
Una di loro sta per avere un bambini, le altre hanno tutte dei figli, quindi il discorso verte inevitabilmente sulla maternità e sulla famiglia.


Il personaggio che pronuncia il monologo di oggi è Gabriella, un tempo pianista talentuosa, ma che ora ha abbandonato il pianoforte per accudire sua figlia Sara.
Durante la partita a carte, si ricorda dell'ultima volta che ha suonato, quando Sara era nata da poco. Il suo racconto è appunto il monologo che vi reciterò.

20 giugno 2017

Imparare a sbagliare serve per imparare

Sto imparando un lavoro. Ho finito il corso di doppiaggio e tra due giorni avrò l'esame finale. Dopo dovrò cercare di iniziare a lavorare. La prospettiva mi mette un po' paura, perché in questo campo puoi lavorare solo se sei già bravo, ma puoi diventare bravo solo lavorando.
Come faccio ad uscire da questo paradosso?


Non lo so, io provo ad esercitarmi a casa, ma è un po' difficile fare tutto da soli. Mi servirebbe una scena in lingua originale che non ho mai visto prima e un copione... ma per scrivere il copione devo prima guardare la scena!
Quindi, o guardo la scena una volta, mi faccio una traduzione "a braccio" nella mia testa e provo a doppiarla (ma il sync va a farsi benedire perché così le battute non sono adattate bene) oppure la guardo prima, scrivo il copione e poi la doppio (ma così non mi alleno ad interpretare le scene appena viste e senza riguardarle).
Insomma, è un po' un casino

7 giugno 2017

I monologhi esteriori - Puntata #7

L'estate si avvicina, ma la mia esperienza in radio continua!
Questa volta ho deciso di parlarvi di un monologo che ho già recitato all'inizio della mia esperienza teatrale. Ve ne avevo già raccontato anche qui sul blog, è uno dei monologhi di Ecuba nelle Troiane di Euripide.


L'argomento è pesante: si parla di una città distrutta, figli e mariti morti, disperazione e perdita di ogni speranza. D'altra parte, è una tragedia.
Però ho cercato di rendere il discorso meno deprimente, raccontandovi la mia esperienza e come ho fatto per immedesimarmi in questa situazione tanto difficile. O almeno per provarci. Perché, sappiatelo, tragedia greca is a bitch.

6 giugno 2017

Sguardo al futuro

Ieri ho compiuto 25 anni. Eh sì, venticinque. Un quarto di secolo.
Non è servito a nulla fuggire in Germania, perché il passare del tempo mi ha raggiunto anche sulla cima della cupola del Reichstag di Berlino. Quindi, mi rassegno all'inevitabile: gli anni passano per tutti e ok, non sono così vecchia, ma io lo sento come un numero importante.

Dresda, giardini dello Zwinger.

Sono molto lontana dall'idea di "adulta" che avevo in testa, ma ormai ho una certa età e le cose da adulti devo farle per forza, anche se non mi sento pienamente in grado.
Credo capiti a tante persone, ma speravo di aver raggiunto più obiettivi a questo punto e invece la strada è ancora lunga. Qualche passettino l'ho fatto: sono a Milano e sto per finire un corso di doppiaggio.

30 maggio 2017

Esercizio: La differenza tra cercare e fingere di cercare

Era da tanto tempo che non vi parlavo di Stanislavskij, quindi ho pensato: perché non ritornare a rompere le scatole ai miei lettori con le teorie di colui che ha dato inizio ad ogni riflessione sulla teoria della recitazione?


Vi racconto anche stavolta di un esercizio tratto da "Il lavoro dell'attore su se stesso", come avevo  già fatto nel post La magia del "se".
Il libro è strutturato come diario di uno studente di una scuola di teatro, Konstantin Nazvanov, e racconta lo svolgimento delle lezioni e le riflessioni del giovane attore.

24 maggio 2017

I monologhi esteriori - Puntata #6

Come vi avevo anticipato nel post di ieri, anche oggi in radio si parla di vagine. Beh, non in senso pornografico: semplicemente parliamo dei Monologhi della Vagina di Eve Ensler.


Siamo pur sempre in fascia protetta, quindi non aspettatevi chissà quali discorsi.
Anzi, lo scopo di questo testo è appunto contrastare il senso di vergogna che solitamente si prova a parlare di quella che, in fondo, è una parte del corpo normalissima. Metà della popolazione mondiale ce l'ha!

23 maggio 2017

I monologhi della vagina

Avevo sempre sentito parlare di questo testo, ma non mi ero mai decisa a leggerlo.
Paradossalmente, per gli stessi motivi che sono raccontati in alcuni dei monologhi. La mia storia avrebbe potuto finire qui dentro, insieme a tante altre storie di donne che avevano problemi con il loro corpo di donne.


Non ho mai avuto un rapporto idilliaco con la mia femminilità, nel senso che non ho ancora trovato nulla di così assolutamente meraviglioso nell'essere donna. Anzi, ci sono alcuni aspetti decisamente scomodi, come dover avere le mestruazioni tutti i mesi. Una rottura di scatole epocale.
Per questo motivo, pensavo: perché mai scrivere un'opera teatrale sulle vagine? Che cosa ci sarà mai da dire su un tale argomento?

16 maggio 2017

Che cosa mi hanno lasciato i miei personaggi?

Sappiamo che, dopo aver recitato, è importante uscire dal personaggio, perché non dobbiamo restare intrappolati.
Però uscirne non è facile e immediato come togliersi un vestito. I personaggi, soprattutto se ci abbiamo dedicato molto tempo e molte prove, finiscono sempre per lasciarci qualcosa.


Non è un effetto negativo, anzi: tante volte mi sono resa conto che, grazie ad una parte che ho recitato, ho imparato qualcosa o sono riuscita a mettermi nei panni di qualcuno che vive una situazione diversa dalla mia.
È una delle cose più belle del teatro, a mio parere: permette di "camminare nelle scarpe di qualcun altro" nel senso letterale del termine, anche se solo per un breve periodo di tempo.

10 maggio 2017

I monologhi esteriori - Puntata #5

Vi invito anche stasera ad ascoltare il mio programma su Radio Big World. 
Anzi, ho quasi voglia di ascoltarlo anch'io per sentire la mia voce, dato che ieri se n'è tragicamente andata a causa del mal di gola...


Questa volta ho seguito il consiglio di Sam e sono partita dal monologo. Prima lo ascolterete e poi vi io spiegherò da dove viene, quindi nel frattempo avrete il tempo di farvi un'idea vostra.
Perciò non vi anticipo neanche qui di che cosa si tratta: dovrete ascoltare il programma alla radio o il podcast.

Vi aspetto su radiobigworld.com stasera alle 19:30 oppure il podcast, di cui vi metterò il link qui sotto non appena sarà disponibile.

AGGIORNAMENTO: Ecco qui il link a SoundCloud che vi permetterà di ascoltare la puntata del podcast dove e quando volete :



Spero che vorrete seguirmi. Qui sotto nei commenti c'è tutto lo spazio per le vostre impressioni, richieste, suggerimenti, critiche... tutto quello che volete!

- dramaqueen


2 maggio 2017

Monologhi teatrali fantastici e dove trovarli

Ultimamente ricevo più di qualche messaggio di richiesta riguardo ai monologhi. Dove trovare monologhi per un provino? Dove si possono trovare copioni teatrali?
Devo ammettere che mi fate sentire un po' un juke-box... Però non funziona così: non sono un apparecchio che, inserita la monetina, vi sputa fuori il monologo perfetto. E non ho neanche una cultura così immensa da sapervi consigliare all'istante quello che cercate.


Veramente avevo già scritto un po' di post in cui vi consiglio alcuni monologhi e vi suggerisco dove trovarne altri, se quelli non vi bastano. Eccoli qua: