18 luglio 2018

Audiolibri. Come? Dove? Perché?

Pare che gli audiolibri si stiano diffondendo sempre di più, rispetto a qualche anno fa.
Me lo confermate? Anche a voi piace ascoltare gli audiolibri?



Da ascoltatrice, vi dico la mia opinione: gli audiolibri sono grandiosi quando devo fare qualcosa di noioso, necessario e che non richiede concentrazione. Fare le pulizie, lavare i piatti, camminare per lunghe distanze, stare in metro (no, non ho ancora imparato a tenere in mano il libro, reggermi e non cadere).
Sono grandiosi anche quando ho gli occhi stanchi perché sono stata troppo davanti al computer. Senza contare che ascoltarli prima di andare a dormire è come ascoltare una storia della buonanotte. E sì, si può anche leggere in modo tradizionale, ma ascoltare richiede un po' meno concentrazione, si può fare con la luce spenta e mi concilia il sonno. Certo, ogni tanto perdo qualche pezzo perché mi addormento, ma per me che ho sempre sofferto d'insonnia è una cosa bellissima!

26 giugno 2018

PRIDE MONTH - Come il teatro mi ha avvicinato alla comunità LGBTQ+

Questo post racconta la storia di come il teatro mi abbia aperto le porte di un mondo che non conoscevo e, in generale, di come abbia la straordinaria capacità di metterci nei panni degli altri. Cosa che tutti, attori o no, dovremmo fare.
Vi avevo già raccontato l'esperienza in questo post, ma volevo aggiornare e ampliare l'argomento, perché credo che ci sia molto da dire. E quale momento migliore per farlo se non il mese del Pride?


Ora finalmente capirete perché sono una così strenua sostenitrice della comunità LGBTQ+, pur non essendo né lesbica né bisessuale. La sostengo perché penso che sia giusto sostenere i diritti umani, anche se non ci riguardano direttamente. Ma se avete l'impressione che io prenda la questione molto sul personale... beh, avete ragione.
Mi sento toccata personalmente perché sono stata innamorata di una ragazza, più o meno. Non nella vita reale, ma a teatro.

19 giugno 2018

Tonie e protonie: il segreto per liberarsi dell'intonazione dialettale

Questo titolo è molto più tendente al clickbaiting di quelli che uso di solito, ma credo che l'entusiasmo sia giustificato e tra poco capirete anche voi perché.
Magari l'esistenza delle tonie e delle protonie non è un segreto, però è davvero utile per chi studia dizione e vuole imparare la pronuncia neutra dell'italiano, senza intonazione regionale.


Per me è stata davvero una scoperta, perché ho imparato a parlare in modo neutro senza sapere bene come e, quando qualcuno mi chiedeva come si fa, non sapevo come rispondere. Ci ho provato in questo post in cui descrivo degli esercizi specifici, ma non avevo ancora un'idea strutturata di come funzionasse la cosa.
Poi ho scoperto che cosa sono le tonie e le protonie e tutto ha avuto un senso.

12 giugno 2018

Fermata facoltativa

Scusi, come ha detto?
Le ho solo chiesto se c'è un autobus per Sheperds Bush. Nessuno l'ha pregata di fare insinuazioni. Ma chi si crede di essere?

Questo è l'inizio di una scena surreale che si svolge alla fermata dell'autobus
Anzi, più che surreale diciamo proprio assurda, dato che si tratta di teatro dell'assurdo.


La protagonista di tutta questa assurdità e motore dell'azione ero proprio io.
Qualcuno di voi mi ha vista in scena nello spettacolo L'attesa al Teatro Delfino, saggio finale del corso con Pino Pirovano. Per tutti quelli che non c'erano, ecco qui il racconto dell'esperienza. Ma anche per quelli che c'erano, perché vi racconto anche quello che è successo "dietro le quinte" e nella preparazione della scena.

24 maggio 2018

Pensieri prima di un provino

Per una perfezionista come me, i provini sono sempre difficili da affrontare: non c'è una volta in cui io sia soddisfatta di come ho recitato. E prima mi faccio prendere dall'ansia, pensando che non sarò abbastanza brava da colpire chi mi sta guardando ed essere scelta.


Per ora, ho fatto pochi provini e quasi tutti per progetti studenteschi, però la pressione si fa sentire, soprattutto quando sono davanti alla telecamera.

23 maggio 2018

The Deviant Hearts - speciale Obsidian Mirror

Da qualche anno The Obsidian Mirror ospita il tradizionale speciale di aprile. 
Quest'anno per varie complicazioni si è spostato a maggio, ma nella sostanza non cambia nulla. Tanti blogger hanno collaborato e sono felice di poter dire che nel gruppo ci sono anch'io!

Foto di Fabio Interra

Il tema di quest'anno è il piacere della sofferenza ed è stato declinato in molti modi: da The Hellbound Heart alla storia di Leopold von Sacher-Masoch, dalla religione al cinema... e ora arriva anche la musica.
Potevo non cogliere quest'occasione per parlare della mia passione, la musica metal?
Quindi, ho tirato fuori uno dei classici album che conosco solo io: The Deviant Hearts dei Phantasma. Si tratta di un concept album ispirato a un romanzo breve omonimo, scritto dalla cantante del progetto musicale.

Che cosa c'entra con il piacere della sofferenza? Lo scoprirete leggendo!
Ecco il link al post sul blog di Obsidian Mirror:

Spero che la lettura vi piacerà e, mi raccomando, non perdete gli altri capitoli dello speciale!

- dramaqueen

8 maggio 2018

L'attesa
Un'occasione per vedermi in scena!

... ed è con molto poca modestia che vi invito al fantastico spettacolo finale del mio corso di recitazione!
Spero di potervi invitare, in futuro, a spettacoli più professionali, ma per ora sto ancora studiando per cercare di migliorarmi e questa è la conclusione del percorso di un anno. Comunque vi posso dire che l'insegnante, Pino Pirovano, ha tirato fuori il meglio da tutti e che secondo me questa rappresentazione può divertirvi.


Quindi, se siete liberi la sera del 29 maggio 2018 e se siete di Milano o dintorni, ritenetevi invitati.
Non ci sarò solo io, ci saranno altre 16 persone che hanno lavorato con me, ma vi posso assicurare che vale la pena di vederle.

2 maggio 2018

Timidezza: 3 consigli +1 per trovare il coraggio di fare teatro

Non so se qualcuno se lo ricorda, ma il primissimo post di questo blog era dedicato alla timidezza.
Perché ho iniziato proprio da lì? Se mi conosceste di persona non vi fareste questa domanda: la timidezza è sempre stato anche un mio problema. Ora l'ho in parte superato, ma a volte rimane, insieme con massicce dosi di insicurezza.


Ho pensato di rimodernare alcuni dei miei primi post in versione video, perché il tema sicuramente è ancora attuale e magari riproporli in un mezzo diverso può dare nuova vita alle mie parole.
Soprattutto perché leggo spesso commenti di persone incuriosite dal teatro e che vorrebbero provare, ma dicono di essere troppo timide per lanciarsi in questa nuova esperienza.

27 aprile 2018

Come un dio immortale - Lettura del capitolo 3

Vi avevo già parlato sui miei social di Come un dio immortale, l'ultimo romanzo di Maria Teresa Steri, che ho a dir poco adorato. Se amate i thriller, i misteri e gli elementi sovrannaturali, non potete farvelo sfuggire.
Ora ho l'occasione di collaborare con l'autrice, in occasione del suo blog tour, un'iniziativa lunga più di un mese che porterà dei post riguardanti il romanzo e i suoi temi su tantissimi blog diversi.


Che cosa potevo fare, se non leggervi un capitolo del libro?
Ho scelto il terzo, perché è quello in cui i due personaggi principali si incontrano e si iniziano ad intravvedere i primi misteri che vanno al di là della realtà normale...

24 aprile 2018

Big magic

Consigliato e straconsigliato da blogger e youtuber, credo che ci sia un motivo per cui questo libro si è meritato una tale fama: riesce a spiegare in parole semplici e quotidiane tutto quello che ci eravamo sempre domandati sulla creatività, ma che non eravamo mai riusciti ad afferrare pienamente.
Come vi avevo preannunciato nel mio book haul teatrale, è arrivato il momento di parlarvi di "Big Magic" di Elizabeth Gilbert.


Il sottotitolo del libro è "vinci la paura e scopri il miracolo di una vita creativa". 
Una gran bella promessa, non c'è che dire. Sarà mantenuta? Beh, credo che nessuno si aspetti veramente un miracolo da un libro. Io non me lo aspettavo e non l'ho ricevuto, ma ho terminato la lettura con qualche idea interessante su cui vale la pena riflettere. Per questo lo consiglio anche a voi.