28 settembre 2018

La sottile linea tra gioco e teatro

Mi è sempre piaciuto insegnare, mi è sempre piaciuto il teatro, quindi va da sé che uno dei miei sogni sia insegnare teatro. Soprattutto ai bambini, perché gli adulti sono troppo seri. Secondo me sono proprio i bambini che capiscono meglio quanto il teatro sia un gioco e che, anche se sappiamo che è tutto inventato, bisogna metterci ancora più convinzione che nella vita reale.
Questo l'ho sempre pensato, ma la mia prima esperienza con i bambini della scuola materna mi ha confermato quanto sia sottile la linea che separa il teatro dal gioco e il gioco dal teatro.


Tutto è iniziato con l'idea di proporre un laboratorio teatrale nell'associazione in cui lavoro. Quelli che hanno aderito con più entusiasmo sono stati i fratellini piccoli, quelli che hanno cinque anni e a scuola non ci vanno ancora. Allora, abbiamo organizzato un incontro per loro.

18 settembre 2018

Come inseguire i tuoi sogni anche se hai l'ansia

Io ho l'ansia, ma non per modo di dire.
Vado da una psicoterapeuta, mi hanno prescritto dei farmaci apposta e a dicembre di due anni fa sono finta al pronto soccorso per un attacco di panico. Quindi no, non è quella preoccupazione che hanno tutti prima di un esame, è proprio ansia vera.


Purtroppo, fare le cose e funzionare come un essere umano normale, quando si ha l'ansia, non è sempre semplice. A volte mi blocco anche quando devo fare delle azioni normalissime e che alla maggior parte delle persone appariranno stupide. Io ci provo, ma sembrano insormontabili.

13 settembre 2018

GIVEAWAY - Che cosa ami del teatro?

Ciao a tutti!
Il 28 luglio questo blog ha compiuto cinque anni, ma per diversi motivi ho rimandato i festeggiamenti. Ora che quest'estate (troppo) calda è finita e tutti sono rientrati dalle vacanze, è ora di celebrare questo evento come merita. Con un giveaway dedicato a voi!


Perché quest'anno non c'è più il concorso Un monologo per Drama Queen?
Semplicemente perché, dopo quattro anni, avevo voglia di cambiare. I tempi cambiano, i miei impegni sono sempre di più e quest'anno mi voglio concentrare su altre cose. E poi i giveaway sembrano molto apprezzati in giro per internet, quindi voglio fare anch'io questo esperimento.

Ma la cosa importante che tutti vi starete chiedendo è: che cosa si vince?
Ebbene, ci sono tre premi che saranno assegnati a tre fortunati partecipanti:

  1. un accesso gratuito al corso Dizione italiana - Le regole di una buona pronuncia per lavorare con la voce, perché ci ho messo davvero tanto impegno per realizzarlo e vorrei potesse servire a qualcuno

  2. una copia del Manuale minimo dell'attore di Dario Fo, perché è un libro bellissimo che dà una nuova prospettiva sul teatro sia agli attori che agli spettatori.

  3. una copia di Big Magic di Elizabeth Gilbert, perché i suoi consigli sono molto utili a chiunque, non solo aspiranti attori o persone con un sogno artistico, ma proprio a tutti quelli che vogliono vivere al meglio la loro vita quotidiana e raggiungere i loro obiettivi.

Per partecipare è necessario solo:

  • seguirmi su Instagram o sulla pagina Facebook (se volete seguire entrambe, ovviamente, non mi dispiace, ma non volevo escludere chi non è su uno dei due social)

  • lasciare un commento (a questo post, al post dedicato su Instagram o su Facebook) rispondendo alla domanda: che cosa ami del teatro? Da attore, da spettatore o da entrambi i punti di vista. Ditemi la vostra, sono curiosa di leggere cosa mi racconterete.
Io sceglierò tre commenti che secondo me sono i più significativi e assegnerò i premi. Sì, è tutto a mia discrezione... ma dopotutto è il compleanno del mio blog, no?
Avete tempo per partecipare fino al 20 settembre. Pubblicherò i nomi dei vincitori venerdì 21 settembre, quindi state all'erta.

Insomma, spero che vorrete partecipare e condividere questo giveaway.
Se lo farete vi ringrazio tantissimo!

- dramaqueen


11 settembre 2018

Summer notes

Ehi, sono tornata!
Come sono andate le vostre vacanze? Le mie bene... anche se non sono stata in vacanza finora. In realtà da tre settimane ho iniziato un secondo lavoro e sto ancora imparando come conciliare i turni e tutti gli altri impegni.


Quindi adesso ho due lavori che non sono esattamente quello che vorrei fare nella vita, ma che mi pagano l'affitto, e sto cercando di ottenere quello che vorrei fosse il mio lavoro della vita, ma che per il momento non mi paga. Una situazione complicata ma che vedrò di far funzionare.

Sono stata assente per un po' dal blog, ma ora conto di riprendere con costanza e di portarvi nuovi contenuti. Anche se io non ho scritto nulla, però, non significa che quest'estate siano mancati i post interessanti in tema con il teatro, la recitazione e il doppiaggio.
Vi segnalo quelli che dovreste assolutamente recuperare, insieme ad un consiglio di lettura e ad altre segnalazioni degne di nota. E non dimenticate di ripassare su questo blog, nei prossimi giorni, perché dopo questo veloce recap di quello che è successo in estate arriveranno le novità!


Post interessanti che dovete recuperare



Vi siete mai domandati come sia andare a teatro per una persona cieca? Io devo ammettere che, nel mio egoismo abilista, non ci avevo mai pensato. Questo post risponde a questa domanda e dà una prospettiva diversa sull'andare a "vedere" uno spettacolo teatrale.


Il provino di Io, la letteratura e Chaplin

Luz racconta la sua esperienza ad un provino per una produzione televisiva, esperienza nuova per lei che è abituata al teatro. Dalla preparazione all'audizione vera e propria, tutti i suoi pensieri e i suoi consigli. Certo, ve ne ho parlato anch'io, ma è sicuramente meglio leggere anche il punto di vista di altri, no?



Assistere a un workshop di doppiaggio su YouTube? Ora si può, perché Maurizio Merluzzo ha filmato l'esperienza della crew di Cotto & Frullato che ridoppia i proprio personaggi nel film omonimo uscito da poco. E lui, dato che lo fa di professione, fa da coach e dispensa preziosi consigli.



Vi propongo anche un video in inglese, perché mi sembra interessante mostrarvi come funziona il doppiaggio dei cartoni animati negli Stati Uniti. Questa youtuber ha una serie in cui accetta delle sfide e stavolta ha imparato come si doppia un personaggio dei cartoni.


Le iniziative da non perdere

Da inizio settembre è ripartito il programma Voice Anatomy su Radio24 ed è tornato anche V-Factor, il concorso per aspiranti doppiatori. I vincitori potranno doppiare un vero film! Per partecipare bisogna scegliere un monologo di durata massima un minuto e inviarlo alla loro pagina Facebook.
Io parteciperò? L'intenzione c'è, sto preparando un monologo, ma non so quando riuscirà abbastanza bene da poterlo mandare al concorso...


Il libro consigliato

Questo mese vi consiglio Tutti giù dal palco di Giorgio Scaramuzzino e Marina Savoia. L'ho preso perché sono sempre più interessata all'insegnamento del teatro ai bambini e ai ragazzi e volevo informarmi sull'argomento.
Il libro nasce dalla collaborazione di un attore e un'insegnante e si concentra sulle motivazioni che dovrebbero spingere ad organizzare laboratori teatrali a scuola. Che cosa può dare il teatro alla didattica?
Ci sono molti esercizi divisi per sezioni a seconda dell'abilità che vanno a sviluppare nei ragazzi, quindi il libro costituisce un interessante compendio. Ma oltre a questi esercizi, che non saranno per nulla nuovi a chi a frequentato dei corsi di teatro, la parte più interessante sono le introduzioni dei capitoli, che mettono a fuoco in poche parole l'importanza dei vari aspetti del lavoro teatrale: la gestione dello spazio, la parola, il movimento, la relazione e molti altri.
È un libro che tratta le basi dell'insegnamento del teatro a scuola, quindi la trattazione non è poi così approfondita, ma lo consiglio a chi vuole approcciarsi all'argomento.


Vi ricordo anche ci siamo lasciati dicendo che avremmo rimandato i festeggiamenti per il compleanno del blog a settembre... quindi aspettate il prossimo post e vedrete quali saranno questi festeggiamenti. Ci rileggiamo tra qualche giorno!

- dramaqueen

28 luglio 2018

Buon compleanno, blog! #5

Quest'anno il mio blogging è un po' sottotono, ma il post di compleanno non poteva mancare
Stanno cambiando tante cose e non so ancora bene che direzione prendere, ma questo spazio virtuale è ancora importante per me e ci tengo a fargli auguri per questi cinque anni.


Ho sempre odiato l'estate e l'inattività che porta. Tutti lo chiamano riposo e vacanza, ma io odio non avere più la mia solita routine e in più dover anche soffrire il caldo. Non sopporto il caldo, in caso non si fosse notato.
Esattamente cinque anni fa, presa da una "crisi d'astinenza" da teatro, ho deciso che avrei parlato di quello che tanto mi appassionava su internet, aprendo questo blog.

18 luglio 2018

Audiolibri. Come? Dove? Perché?

Pare che gli audiolibri si stiano diffondendo sempre di più, rispetto a qualche anno fa.
Me lo confermate? Anche a voi piace ascoltare gli audiolibri?



Da ascoltatrice, vi dico la mia opinione: gli audiolibri sono grandiosi quando devo fare qualcosa di noioso, necessario e che non richiede concentrazione. Fare le pulizie, lavare i piatti, camminare per lunghe distanze, stare in metro (no, non ho ancora imparato a tenere in mano il libro, reggermi e non cadere).
Sono grandiosi anche quando ho gli occhi stanchi perché sono stata troppo davanti al computer. Senza contare che ascoltarli prima di andare a dormire è come ascoltare una storia della buonanotte. E sì, si può anche leggere in modo tradizionale, ma ascoltare richiede un po' meno concentrazione, si può fare con la luce spenta e mi concilia il sonno. Certo, ogni tanto perdo qualche pezzo perché mi addormento, ma per me che ho sempre sofferto d'insonnia è una cosa bellissima!

26 giugno 2018

PRIDE MONTH - Come il teatro mi ha avvicinato alla comunità LGBTQ+

Questo post racconta la storia di come il teatro mi abbia aperto le porte di un mondo che non conoscevo e, in generale, di come abbia la straordinaria capacità di metterci nei panni degli altri. Cosa che tutti, attori o no, dovremmo fare.
Vi avevo già raccontato l'esperienza in questo post, ma volevo aggiornare e ampliare l'argomento, perché credo che ci sia molto da dire. E quale momento migliore per farlo se non il mese del Pride?


Ora finalmente capirete perché sono una così strenua sostenitrice della comunità LGBTQ+, pur non essendo né lesbica né bisessuale. La sostengo perché penso che sia giusto sostenere i diritti umani, anche se non ci riguardano direttamente. Ma se avete l'impressione che io prenda la questione molto sul personale... beh, avete ragione.
Mi sento toccata personalmente perché sono stata innamorata di una ragazza, più o meno. Non nella vita reale, ma a teatro.

19 giugno 2018

Tonie e protonie: il segreto per liberarsi dell'intonazione dialettale

Questo titolo è molto più tendente al clickbaiting di quelli che uso di solito, ma credo che l'entusiasmo sia giustificato e tra poco capirete anche voi perché.
Magari l'esistenza delle tonie e delle protonie non è un segreto, però è davvero utile per chi studia dizione e vuole imparare la pronuncia neutra dell'italiano, senza intonazione regionale.


Per me è stata davvero una scoperta, perché ho imparato a parlare in modo neutro senza sapere bene come e, quando qualcuno mi chiedeva come si fa, non sapevo come rispondere. Ci ho provato in questo post in cui descrivo degli esercizi specifici, ma non avevo ancora un'idea strutturata di come funzionasse la cosa.
Poi ho scoperto che cosa sono le tonie e le protonie e tutto ha avuto un senso.

12 giugno 2018

Fermata facoltativa

Scusi, come ha detto?
Le ho solo chiesto se c'è un autobus per Sheperds Bush. Nessuno l'ha pregata di fare insinuazioni. Ma chi si crede di essere?

Questo è l'inizio di una scena surreale che si svolge alla fermata dell'autobus
Anzi, più che surreale diciamo proprio assurda, dato che si tratta di teatro dell'assurdo.


La protagonista di tutta questa assurdità e motore dell'azione ero proprio io.
Qualcuno di voi mi ha vista in scena nello spettacolo L'attesa al Teatro Delfino, saggio finale del corso con Pino Pirovano. Per tutti quelli che non c'erano, ecco qui il racconto dell'esperienza. Ma anche per quelli che c'erano, perché vi racconto anche quello che è successo "dietro le quinte" e nella preparazione della scena.

24 maggio 2018

Pensieri prima di un provino

Per una perfezionista come me, i provini sono sempre difficili da affrontare: non c'è una volta in cui io sia soddisfatta di come ho recitato. E prima mi faccio prendere dall'ansia, pensando che non sarò abbastanza brava da colpire chi mi sta guardando ed essere scelta.


Per ora, ho fatto pochi provini e quasi tutti per progetti studenteschi, però la pressione si fa sentire, soprattutto quando sono davanti alla telecamera.