29 novembre 2016

Beyond Vanja

Si può rendere moderno ciò che Čechov ha scritto alla fine dell'Ottocento? Oppure è sempre stato attuale, ma noi non ce n'eravamo accorti?
Questa è la domanda a cui cerca di rispondere la rielaborazione di "Zio Vanja" ideata da Antonello Antinolfi e messa in scena dal regista Francesco Leschiera, che si propone di portare allo spettatore qualcosa che va oltre il testo originale.



Con un po' di ritardo, vi parlo di "Beyond Vanja", spettacolo che ho visto il 17 novembre al Teatro Litta - La Cavallerizza di Milano. 
Purtroppo, le repliche per ora sono finite, ma spero che la compagnia riesca presto a portarlo in scena di nuovo, perché a me è piaciuto molto e consiglierei anche a voi di andarlo a vedere.

24 novembre 2016

Fiaba sonora: Il leprotto marino

Se mi seguite da un po', sapete che sono abbastanza fissata con le fiabe. Mi ero messa a leggerle come esercizio (e in effetti è molto utile, anche se adesso uso anche altri generi di narrativa) e le ho usate come spunto per il post motivazionale di inizio anno scorso.
Qualcuno era curioso di sentire una fiaba letta da me e il progetto è rimasto nell'aria per un bel po'... ma finalmente ora ha visto la luce! Veramente i disegni erano già finiti quest'estate, ma la traccia audio che avevo registrato non mi soddisfaceva, quindi ho provato e riprovato... finché non ho avuto più tempo, ma spero che il risultato sia accettabile anche se non è perfetto come avrei voluto.


Comunque, credo che sia valsa la pena di attendere almeno per una cosa: i disegni.
Sarebbe stato un po' monotono fare un video con una sola immagine di sfondo... Non ho i mezzi per realizzare un cartone animato, ma almeno ci sono varie immagini che si alternano e spero che, unite alla lettura, diano abbastanza vivacità al video.

15 novembre 2016

Progetti per il futuro del blog
+ il riepilogo dei miei post su AttoriCasting.it

Finite le iniziative per il concorso di compleanno, si riparte con la programmazione “normale” di questo quarto anno di Drama Queen.
Normale? Ho mai avuto una programmazione normale? In realtà no, ho sempre variato molto, anche se ho sempre cercato di rimanere ancorata al tema principale.


Sto pensando molto al futuro di questo blog e volevo condividere alcuni di questi miei pensieri con voi. Dato che tengo molto a questo spazio e vorrei che risultasse il più interessante possibile, ho già delle idee per dei nuovi argomenti.

8 novembre 2016

Per recitare basta avere talento?

Il talento: questa scintilla magica che alcuni possiedono e altri no. Alcuni hanno tentato di definirlo a parole, ma è così difficile da spiegare... la sua essenza pare inafferrabile.
Come distinguere chi ce l'ha da chi non ne ha? Non sempre è facile, eppure si sente dire che i primi hanno qualche cosa in più. Ma il talento è proprio indispensabile? E soprattutto, basta a se stesso o deve essere nutrito dallo studio e dall'esercizio?


Quando ho scritto il post 7 consigli che ti serviranno per affrontare un provino su AttoriCasting.it mi sono arrivati alcuni commenti di persone che erano in totale disaccordo con me: secondo loro non serviva studiare, il vero attore aveva bisogno solo del talento. Attori si nasce e non si diventa.

31 ottobre 2016

Frankenstein, ovvero il Prometeo moderno (audioracconto)

Oggi è Halloween, ma in realtà ho solo usato la festa come pretesto per proporvi questa lettura. 
La verità è che qualche tempo fa ho trovato "Frankenstein" nella libreria dei miei e mi sono detta che un'appassionata del genere come me non poteva non averlo letto. Complici alcuni (troppi) viaggi in treno, l'ho divorato in poco tempo e me ne sono innamorata.


È stato diverso da quello che mi aspettavo. Certo, avevo una nozione un po' vaga della trama, però mi aspettavo un racconto di paura... invece mi sono trovata in mano un libro estremamente triste, anche se non per questo mi veniva voglia di smettere di leggerlo.
Eppure, se ci penso bene, è davvero un racconto di paura, perché i mostri possono spaventare fino ad un certo punto, ma la paura di perdere tutto ciò che amiamo è molto più reale e terribile.

26 ottobre 2016

Un monologo per Drama Queen 3
Il vincitore e... i bloopers!

Siamo arrivati alla fine di questa terza edizione del concorso di compleanno ed è tempo di annunciare il vincitore o la vincitrice. Insomma, chi tra i tre finalisti ha ottenuto più voti dal pubblico.


In realtà basta controllare nei commenti del post e fare due conti, ma ci vuole anche l'annuncio ufficiale. Quindi, signore e signori, posso comunicarvi ufficialmente che quest'anno ha vinto...

18 ottobre 2016

Leggere un'opera teatrale o vederla rappresentata: quali sono le differenze?

Il modo migliore per gustarsi un'opera teatrale è andare a teatro, su questo siamo tutti d'accordo.
Ma sicuramente a tutti noi è capitato di conoscere delle opere teatrali anche senza averle viste in scena. Magari le abbiamo studiate sui libri scuola, o abbiamo voluto leggere il testo perché eravamo curiosi e non c'era lo spettacolo che interessava in nessuna rassegna a noi vicina.


Come funziona in questi casi, possiamo dire di conoscere un'opera teatrale anche se non l'abbiamo mai vista rappresentata ma l'abbiamo studiata? E se l'abbiamo vista a teatro ma non l'abbiamo studiata?

11 ottobre 2016

Un monologo per Drama Queen 3 - I video

L'estate è finita ed è arrivato l'autunno. Sembra passato un sacco di tempo da luglio e dal compleanno del blog. Ma, suvvia, non ci ho messo poi così tanto a filmare i video. Il post con i tre monologhi finalisti è stato pubblicato il 2 settembre, quindi da allora è passato poco più di un mese. E io ne ho avute, di cose a cui pensare, in questo mese...


Mi sarebbe piaciuto avere più tempo, ma non potevo aspettare di essere soddisfatta di ogni singola parte dei video: ci sarebbe voluta un'eternità.
Non la uso come giustificazione, perché so di non essere la più grande attrice del mondo e neanche avendo un anno di tempo sarebbe venuta fuori un'interpretazione da Oscar. Però volevo rendere giustizia ai testi di tre persone che si sono impegnate per scrivere. Spero di esserci riuscita almeno in parte, nonostante il poco tempo e le altre preoccupazioni che ho avuto in questo periodo.
Il mio scopo principale era realizzare un video che potesse renderli felici di come ho elaborato il loro testo.

Questa volta, per due video su tre, ho provato a variare un po' le inquadrature (tutto in fase di montaggio, dato che non ho un cameraman) e si vede che in questo non sono esperta, ma spero che il risultato vi piaccia lo stesso.
La qualità non è altissima e ci sono stati alcuni problemi di messa a fuoco e di illuminazione, però non sono una professionista e spero che lo capiate. Questo è il meglio che sono riuscita a realizzare.

Ecco a voi i tre video:


"Provini" di Paolo Cestarollo (Seme Nero)



"La valigia" di Anna Massè



"Vista sul lago" di Maria Todesco




E ora tocca a voi decidere il vincitore! 
Per votare, niente procedure complicate: basta scrivere la vostra preferenza in un commento qui sotto.
Ok, non è propriamente anonimo, ma d'altra parte non si tratta di elezioni e credo che i tre finalisti siano abbastanza sportivi da non offendersi con chi non ha votato per loro.

Il vostro voto deve riguardare il testo, non l'interpretazione
Non voglio favorire uno o l'altro dei monologhi perché magari uno mi è riuscito meglio degli altri. Il video esiste perché i testi sono stati scritti con l'intento di essere messi in scena, quindi dovrebbe servire per mostrarli nella loro forma più completa. 
Ma voi non dovete dare il voto a me. I finalisti del concorso sono Paolo, Anna e Maria: scegliete quello che vi piace di più tra i loro monologhi e decidete chi vincerà l'ambito (?) premio. Se volete rileggere i testi, li trovate in questo post.

Avete tempo per votare fino al 25 ottobre, così anche i più ritardatari faranno in tempo ad arrivare e i più indecisi avranno il tempo di riflettere.
Votate e invitate anche i vostri amici a votare! E che vinca il migliore.

- dramaqueen


5 ottobre 2016

Moominland Midwinter (piccola lettura in inglese)

Drama Queen goes international!
Avevo già fatto un piccolo esperimento con l'inglese, ma pensavo che la cosa sarebbe finita lì. In fondo, non è la mia prima lingua e io ho già abbastanza difficoltà con la recitazione in italiano. Gli inglesi si arrangeranno a leggersi i libri da soli, no?


E invece non avevo fatto i conti con un altro problema: io non rompo le scatole solo a voi con le mie manie da aspirante attrice, c'è anche una fedelissima spettatrice che mi segue dalla Finlandia e guarda i miei video, anche se non ci capisce niente!
Quindi, per questa volta, ho voluto accontentare la mia amica e leggere qualcosa che avrebbe potuto capire anche lei.

27 settembre 2016

Perché credo di poter fare l'attrice?

A volte qualche aspirante attore trova questo blog e mi scrive per avere dei consigli. A volte, invece, sono io che ricevo dei consigli da loro.
Questo è proprio ciò che successo con Alessia Prosperi, che mi ha dato l'idea per scrivere il post che state leggendo e per questo la ringrazio.


Nella sua mail, Alessia ha scritto:

Ciao Elisa, il mio nome è Alessia e ho trovato il tuo blog per caso ''girellando'' su Internet.
Voglio farti i complimenti per la tua creazione perché mi è stata molto di aiuto.
Come te sono un'appassionata di cinema soprattutto, ma anche di teatro e aspirante attrice.
Quest'anno ho frequentato un corso di recitazione cinematografica e teatrale e ho avuto la fortuna di conoscere un grande professionista, che però mi ha rivolto una domanda alla quale non ho saputo rispondere subito.
Mi ha chiesto non perché voglio di fare l'attrice, ma perché credo di poter fare l'attrice.
Ci ho pensato a lungo, e credo di essere arrivata ad una conclusione, ma vorrei sapere cosa ne pensi.

Che dire? Una domanda decisamente interessante e che mi ha dato molto da pensare.