29 luglio 2013

Le mille sfumature della voce

Se qualcuno parla con tono piatto, non ci viene spontaneo prestare attenzione. Anzi, se è particolarmente noioso, dopo un po' iniziamo addirittura a prendere sonno.
Ma questo è il contrario di ciò che deve succedere in teatro! Gli spettatori devono essere tenuti svegli e interessati a quello che sta succedendo in scena. Per questo, quando si recita bisogna prestare molta attenzione all'uso della voce.


Per prima cosa, l'attore deve farsi sentire e perciò deve tenere un volume sempre sufficientemente alto (per questo è necessaria la respirazione diaframmatica, che è la prima cosa che vi verrà insegnata a qualsiasi corso di teatro). Si può variare il volume a seconda degli stati d'animo da esprimere, anzi, farlo è quasi un dovere, però bisogna sempre fare in modo che il pubblico possa sentire.

Inoltre, le parole devono essere chiare e ben scandite. Bisogna prestare attenzione a non farsi prendere dalla foga, perché se parliamo troppo velocemente, nessuno capirà chiaramente ciò che stiamo dicendo e gli spettatori potrebbero perdersi dei passaggi fondamentali nel testo.
Noi sappiamo a memoria tutte le battute, perché le abbiamo ripetute moltissime volte e forse ormai ci sembranno anche scontate... però dobbiamo sempre ricordare che il pubblico le sta ascoltando per la prima volta.

Il tono della nostra voce deve cambiare a seconda delle emozioni che vogliamo esprimere, in volume ma anche nel timbro.
Che cos'è il timbro? Provate a ricordate quando giocavate, da bambini... se nel gioco eravate terribili orchi, anche la vostra voce allora era minacciosa. Quando immaginavate di essere una strega, parlavate in modo diverso da quando eravate la principessa che vive in un bel castello.
Per allenare la vostra voce ad assumere vari timbri, potreste provare a recuperare questi giochi. Prendete una frase qualsiasi e poi immaginate... come la direbbe un orco? Un mago? Un principe? Una strega?
La strega potrebbe essere brutta e vecchia oppure potrebbe essere una strega buona. Potrebbe volervi minacciare oppure convincervi a comprare una bella mela. Il tono cambia?

Il segreto della voce è sperimentare tutte le sfumature possibili.
Potete trovare qui un piccolo esercizio in proposito.

- dramaqueen


3 commenti:

  1. Verissimo post! Potrei usare aggiungere che bisogna anche prestare attenzione agli accenti e che, a differenza di come si faceva da bambini, non bisogna esasperare le domande, le esclamazioni, ecc, come nemmeno essere troppo didattici. Sono consigli molto utili anche solo per le letture in pubblico!
    P.S. Se puoi, togli il sistema dei captcha (o quel che sono), cioè l'inserimento dei codici quando si risponde. Pochi blogger commentano, se li trovano!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusa, volevo dire che "potrei osare". ^^"

      Elimina
    2. Esasperare le domande e le esclamazioni è una cosa che troppi fanno e che non si dovrebbe mai fare. Io lo trovo semplicemente odioso, perché suona falso, ma è quello che la gente di solito immagina quando si parla di "recitare".
      Invece, non c'è niente di più sbagliato, perché se una persona parla così non è "dentro nel suo personaggio" ma sta semplicemente fingendo... che è tutto il contrario di quello che si fa in teatro!

      Elimina

Hai qualcosa da aggiungere a questo post? Lascia un commento!
Se usi la modalità "Anonimo", per favore firmati con il nome o con un nickname.