28 luglio 2013

Teatro e timidezza

La timidezza è uno dei problemi principali di chi prova a recitare per la prima volta. Infatti anche chi, nella vita reale, non è particolarmente timido si sente in soggezione quando deve parlare davanti ad un pubblico. Figuriamoci, poi, chi come me ha questo problema anche nella vita reale.


Ma, ancora prima della rappresentazione finale, possiamo trovare difficoltà anche nelle prove, soprattutto se siamo con persone che abbiamo appena conosciuto e se il nostro personaggio fa qualcosa che non siamo abituati a fare.
Nel mio primo spettacolo scolastico (per la cronaca, era "Il marziano innamorato" di Stefano Benni) dovevo urlare per lo spavento. Il problema è che io ero il tipo di ragazzina abituata a stare sempre zitta per non dare fastidio agli altri, quindi non gridavo mai e per me è stato difficilissimo imparare a fare quella scena. Mi ci sono volute almeno tre o quattro settimane prima di trovare il coraggio di fare un urlo decente.

Il punto è proprio questo: il coraggio. Come nella vita di tutti i giorni, la soluzione per la timidezza in teatro è una sola, cioè buttarsi.
Se stiamo recitando, però, abbiamo una "rete di sicurezza" in più. Infatti, qualsiasi cosa facciamo, non siamo noi a farlo, ma il nostro personaggio e non siamo stati noi a deciderlo, ma stiamo solo seguendo il copione. Perciò, nessuno ci può giudicare negativamente.

Il pubblico, quando vi vede, non si aspetta che siate voi stessi. Al contrario, si aspetta da voi cose che non fareste mai, ma che frarebbe il vostro personaggio. Quindi, non abbiate paura di esagerare o di fare qualcosa che non avete mai fatto, perché è proprio ciò che il pubblico vuole da voi.
Ovviamente, dovrete sempre seguire le indicazioni del regista, ma se non è lui a dirvi che state esagerando, allora non abbiate paura e continuate ad esprimere tutto quello che sentite senza limitarvi. Quando siete su un palcoscenico, nessuno può giudicarvi, quindi se non lo fate ora... quando?

- dramaqueen

5 commenti:

  1. Sono veramente d'accordo! Anch'io avevo pensato a com'è possibile riuscire a recitare, nel senso, fare cose diverse, davanti a sconosciuti o a molte persone, senza darmi una risposta... Però questo è un ottimo punto di vista. Brava!

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    1. Grazie, Maria!
      Questi sono dei consigli riferiti alle prime esperienze nel mondo del teatro, per superare la timidezza iniziale. Bisogna considerare che, poi, quando si recita si è concentrati sul personaggio e quasi non ci si accorge del pubblico. E' anche una questione di abitudine :)

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    2. Ecco vedi, l'abitudine sicuramente aiuta. Però, per esempio, come si fa a trovare il coraggio la prima volta? Come si fa a convincersi di buttarsi?

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  2. Eheh... questa è una domanda che tanti (fra cui io) si pongono anche nella vita reale. E nessuno ha ancora trovato la ricetta magica, per quanto ne so.
    Come si fa a trovare il coraggio di parlare con il ragazzo che ti piace? O di iniziare una conversazione in una lingua straniera? O di cantare in pubblico?
    Bisogna "buttarsi" e qui non so bene che cosa consigliare, perché ho dei problemi anch'io... Bisogna avere il coraggio di provare una prima volta per poi convincersi che non è niente di così terribile. Forse anche questo è una questione di allenamento...
    Se trovi la ricetta magica, suggeriscimela, ti prego! :)

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    1. Eheh, va bene! :)
      A volte basta anche solo trovarsi alle strette... XD

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