12 agosto 2013

Piccoli personaggi

La frase celebre la conosciamo tutti: "Non esistono piccole parti, ma solo piccoli attori."
Ma sarà vera? O è stata inventata per consolare chi può dire solo poche battute, sulla scia di "l'importante non è vincere, ma partecipare"?



Di norma i personaggi principali danno più soddisfazione all'attore, perché hanno più spazio nel testo e quindi lo spettatore può conoscerli meglio nel corso della storia... ma non è detto che i protagonisti abbiano un carattere più interessante degli altri. Anzi, a volte hanno una personalità stereotipata ed i tratti caratteriali interessanti si trovano piuttosto nei personaggi secondari. Pensate a Lady Macbeth, che non è la protagonista dell'opera, ma che in realtà è molto più cattiva del marito...
Dover interpretare un personaggio secondario, perciò, non è necessariamente un male.


E se, invece si tratta di dire solo un paio di battute?
In questo caso, non possiamo negarlo, il pubblico difficilmente vi considererà il fulcro dell'azione drammatica.
Non è un buon motivo, però, per abbattersi. Ricordate che tutti hanno iniziato con piccole parti (come in qualsiasi altro campo, per imparare bisogna partire dalle cose semplici!)

E poi, pensateci bene: la bellezza sta nei dettagli
Come in un quadro, dove i dettagli attorno al soggetto centrale rendono più ricca la composizione, così sono i piccoli personaggi ad aggiungere bellezza e realismo alla rappresentazione.
Quindi, metteteci tutto il vostro impegno, perché è in questo senso che "non esistono piccole parti, ma solo piccoli attori": interpretate al meglio quelle poche battute e quei pochi minuti di presenza sulla scena.

Per riprendere il paragone che ho fatto prima: in un quadro si notano le sbavature, anche se sono piccole, ed esse tolgono armonia all'insieme, anche se il soggetto centrale è dipinto bene. Nello stesso modo, la rappresentazione perde di qualità se i personaggi secondari non sono convincenti. Anche se si tratta solo di un cameriere che entra e dice: "Signora, il conte la sta aspettando".
L'incanto del teatro si spezza facilmente, ma poi è difficile ricostruirlo... è un motivo sufficiente per impegnarsi anche per una piccola parte? :)

- dramaqueen



5 commenti:

  1. Che bel post! Non avevo mai visto questa cosa. Credo però (suppongo, come ben sai non ho mai provato) che un attore si potrebbe demoralizzare ugualmente, a far un piccolo personaggio/piccola parte. Più che altro, un regista, in base a cosa decide?

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  2. Dovresti chiederlo al singolo regista... Si dovrebbe sempre scegliere l'attore più competente ed adatto per la parte, ma dato che questo criterio è soggettivo, in alcuni casi si decide anche in base ad altro (es. aspetto fisico, esperienze passate).

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  3. Ciao, mi piace molto questo blog! Non sono affatto esperta di teatro, ma mi sembra parecchio interessante il modo in cui tratti questi argomenti.
    Mi ripropongo di seguirti :)

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    1. Grazie mille e benvenuta! Come ho già specificato, non sono un'attrice professionista, ma mi piace condividere le mie riflessioni e le mie esperienze. Sono lieta che qualcuno le trovi interessanti!

      P.S. Complimenti per il tuo blog! Dato che una delle mie passioni è la scrittura, lo seguo e trovo che i tuoi consigli siano molto utili :)

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