1 settembre 2013

I fondamentali sono la base del divertimento

Avete mai visto il film "Le ragazze dei quartieri alti"? Se non l'avete fatto, ve lo consiglio.
Racconta di Molly, una ragazza viziata e che ha sempre vissuto in modo agiato (interpretata dall'ahimè scomparsa Brittany Murphy), costretta a trovarsi un lavoro quando si accorge che i suoi soldi stanno per finire. Si ritrova a fare da baby sitter a Ray (una giovanissima Dakota Fanning), una bambina troppo seria e che ignora totalmente che cosa sia il divertimento.


Ray fa danza classica e si esercita anche a casa, invece di giocare come i bambini della sua età. A Molly, che cerca di convincerla ad uscire a divertirsi, risponde con la frase: "I fondamentali sono la base del divertimento."

Tutto questo, a prima vista, sembra non avere relazione con il teatro. Ma se vi chiedessi di parlarmi di tutti gli esercizi preparatori che avete fatto ai corsi, allora il collegamento vi sarebbe chiaro?
In tutti i corsi che ho frequentato, tutta la prima parte dell'anno, fino a Natale e anche oltre, era dedicata a questi esercizi. Alzi la mano chi non ha mai pensato: "Uffa, che noia! Quando iniziamo a preparare veramente uno spettacolo?".
L'ho pensato tante volte anch'io, ma ci tengo a ricordarvi che gli esercizi servono. Iniziare subito a provare le scene con il copione in mano sarebbe come interrogarvi in matematica senza prima avervi spiegato l'argomento!

Siamo tutti d'accordo sul fatto che cominciare subito a recitare sia più divertente, ma bisogna sapere come fare. Mi dispiace essere cattiva, ma devo proprio dirvelo con sincerità: gli spettacoli preparati partendo direttamente dal copione e senza soffermarsi sulla tecnica suonano come recite delle scuole medie. Se volete che il risultato sia all'altezza delle aspettative del pubblico, dovete metterci impegno e accettare di spendere del tempo anche su esercizi che magari vi annoiano.
Forse, al momento, non capite l'utilità dell'esercizio e anche per questo vi sembra noioso, ma a questo proposito potete sempre chiedere al vostro insegnante. Sono sicura che sarà felice di vedervi così interessati e darvi delle informazioni in più.
Se, a questo punto, ancora vi annoiate... stringete i denti e pensate al risultato finale! Tutte i progetti richiedono dei piccoli sacrifici per essere portati a termine nel modo migliore. Ma vi assicuro che ne varrà la pena.

Ciò che ho appena detto vale soprattutto per chi è alle prime armi e ha ancora tutto da imparare. Andando avanti, gli esercizi rimangono, ma diventano sempre più complessi e dovrebbero, perciò essere più stimolanti per l'attore.
Se, invece, vi ritrovate a sentirvi ripetere sempre le stesse cose, fatevi qualche domanda. Chiedetevi se il corso non sia ad un livello troppo basso per voi. Se vi rispondete di sì, allora cambiate il prima possibile: non ha senso rimanere per imparare poco o niente di nuovo.
Io ho fatto il grande errore di iscrivermi ad un corso base quando avevo già imparato i fondamenti e così ho (artisticamente parlando) sprecato un anno della mia vita. Voi non fatelo mai!

I fondamentali sono la base, ma dopo un po', quando la base è stata costruita, bisogna andare avanti con il percorso.
Per me c'è stato, dopo qualche anno, il momento in cui continuavo a frequentare corsi avanzati, ma il pensiero di continuare fare sempre e quasi solo esercizi mi dava letteralmente la nausea. Avevo uno spasmodico bisogno di mettere in pratica ciò che avevo imparato. Anche se so di avere ancora tanto di imparare, ho abbandonato i corsi e ho cercato una compagnia amatoriale a cui unirmi.
C'è un tempo per la teoria e un tempo per la pratica, dipende dal percorso di ognuno... Cercate di capire in quale periodo siete e indirizzate i vostri sforzi nella direzione giusta!

- dramaqueen



3 commenti:

  1. Sono d'accordo!
    Gli esercizi sono sempre una rottura assurda... Ma servono ovunque. Nel teatro, come nel canto, ma anche per suonare gli strumenti, per scrivere... Insomma, è un discorso validissimo.
    Però ora, per te... Forza con la pratica!!! ;)

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    Risposte
    1. Eh già, arriva anche un momento in cui non si possono più fare solo esercizi... Grazie! Ti attendo come spettatrice!

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