31 ottobre 2013

Gassman legge il menu

Un attore, un vero attore, è capace di suscitare l'interesse del pubblico con qualsiasi scena.
Ci sono persone che, quando parlano in pubblico, non riescono a tener viva l'attenzione degli ascoltatori. L'esempio più evidente, che sarà capitato a tutti voi, è quello degli insegnanti. 


Con alcuni dei miei professori, per quanto possa interessarmi la materia in sé, non riesco a seguire con attenzione la lezione. Il tono della voce è sempre lo stesso e, dopo un po', risulta veramente soporifero.

Com'è possibile, mi domanderete, catturare l'attenzione di un pubblico parlando del dimensionamento di pompe idrauliche in un impianto chimico? Basta variare il tono delle voce, il volume e saper giocare con le pause. In questo modo, potenzialmente si riesce a rendere vivo e interessante qualsiasi argomento.

Se uno è bravo, ma intendo bravo veramente (e per farvi capire quanto bravo, vi rivelo subito il nome: Vittorio Gassman), riesce a rendere coinvolgente persino... la lettura del menu al ristorante.
Sembra impossibile, vero? Invece provate ad ascoltare.


Purtroppo, non siamo tutti bravi come lui, ma possiamo sempre osservarlo con attenzione e cercare di capire quali tecniche usa. Osservare i grandi attori ci fornisce sempre degli spunti utili per imparare.
Un giorno, magari, saremo in grado anche noi di mettere in pratica questi insegnamenti.

- dramaqueen


4 commenti:

  1. Be', lui è un grande, non c'è che dire.

    Io la settimana scorsa ho preso un avviso normalissimo e ho fatto provare a un'amica tutte le intonazioni possibili con cui poteva essere letto: un gran divertimento, davvero! Tutto può diventare interessante (va be', il mio intento era più comico che altro) con l'intonazione giusta!

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    1. Il bello è proprio che qualunque testo può essere letto in moltissimi modi diversi, sia con intento comico che serio. Le parole non cambiano, eppure il messaggio recepito dell'ascoltatore è diverso!

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  2. Hai ragione, ci sono voci e voci... è difficile per chi ascolta dire nel dettaglio quali sono gli elementi che fanno la differenza e che in un caso annoiano e nell'altro tengono viva l'attenzione.
    La "voce" è qualcosa di sfuggente anche nella narrativa, che prescinde completamente dal contenuto, un insieme di tanti fattori. Forse è una questione di "musica" in tutti e due i casi?

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    1. Credo che la "musica" sia una buona risposta: un brano musicale non sarebbe monotono, tenendo sempre la stessa nota? Oltre a questo, deve tenere un certo ritmo, esattamente come dovrebbe essere nella narrativa e nella recitazione.

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