2 dicembre 2013

Gestione dello spazio

Ho sentito da un regista questa similitudine: il palcoscenico è come una zattera, perché deve essere sempre equilibrato e non ci devono essere troppi attori da una parte o dall'altra. Altrimenti, la zattera affonda da una parte!



Uno dei primi esercizi che si fanno ad un corso di teatro consiste nel camminare in linea retta, senza fare curve e cambiando direzione solo quando si incontra un ostacolo. Le difficoltà di questo esercizio sono:

- Non scontrarsi l'uno con l'altro
- Non lasciare zone vuote
In particolare, il secondo punto dovrebbe essere lo scopo del gioco.

All'inizio non riesce quasi mai. Uno dei miei insegnanti lo chiamava "l'esercizio delle formichine", appunto perché le prime volte si tende a raggrupparsi tutti nello stesso punto, come fanno le formiche.
Bisognerebbe invece, tenere d'occhio anche tutto il resto dello spazio, per individuare le zone vuote ed andare a riempirle il prima possibile. Ciò richiede un po' di concentrazione, che si acquisisce con l'allenamento.

L'esercizio serve ad imparare come gestire lo spazio, quando ci si trova su un palcoscenico, e anche ad acquisire una visione d'insieme di ciò che sta succedendo intorno a noi. In questo modo, si potrà creare una scena equilibrata e non con tutti gli attori da una parte o dall'altra.

Quando si è imparato l'esercizio "base", si possono mettere in pratica diverse varianti.
Ad esempio, si può cambiare la velocità, in una scala da 1 a 10 (in cui 1 è la massima lentezza e 10 la massima velocità). Attenzione a non scontarsi quando si cammina a velocità 10!
Oppure, si può seguire il ritmo di una musica, come in questo video. Quando si ferma la musica, si fermano anche gli attori. In quel momento, ci saranno spazi vuoti? O saremo stati così bravi da non lasciarne nemmeno uno?

- dramaqueen

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