5 dicembre 2013

Immedesimazione... secondo me


immedesimazione [im-me-de-si-ma-zió-ne] s.f.
Intima partecipazione ai sentimenti, alla visione del mondo di un'altra persona che porta quasi a identificarsi con essa. SIN: identificazione

Questa è la definizione che ho trovato sul dizionario, ma devo dire che si accorda bene con le mie idee. Non so quale sia la vostra visione del teatro, ma io ho sempre pensato che recitare volesse dire smettere di essere se stessi e diventare qualcun altro.


Vedo che alcune persone hanno un atteggiamento diverso, perché leggendo il copione pensano piuttosto: "Devo dire questa battuta con un tono divertito. In questa scena devo sembrare triste."
Ma questa, secondo me, è finzione.

C'è una differenza fondamentale tra recitare e fingere. Infatti, se una persona finge, è consapevole che le sue azioni e le sue parole non sono verità. Si sente in un determinato stato d'animo, ma non si comporta di conseguenza, perché deve compiere delle azioni definire o pronunciare delle frasi stabilite.
L'attore che si immedesima, invece, cambia interiormente. Non finge di essere un personaggio che non è, ma al contrario adotta lo stato d'animo ed il modo d'essere di questo personaggio. Ne risulta che l'attore non sta fingendo, perché in quel momento prova veramente le emozioni che lo spingono a comportarsi come stabilito sul copione. Certo, queste emozioni sono "prese in prestito", ma ciò non significa che non possa farle proprie, anche se in partenza erano di qualcun altro.

Ecco perché si può dire che tutto quello che accade sul palcoscenico di un teatro è una finzione e, allo stesso tempo, è vero. Certo, lo sappiamo tutti: la storia non sta accadendo realmente in quel preciso istante. Sappiamo anche che l'attore non è il personaggio, però è vero anche che, nell'intervallo di tempo della rappresentazione, prova le sue stesse emozioni.
Questa è la verità del teatro. Gli attori non stanno fingendo con il pubblico, sono semplicemente diventati degli strumenti per raccontare una storia.

Credo che questo sia anche il divertimento del teatro. Almeno, è l'aspetto della recitazione che mi appassiona di più e mi dà una soddisfazione che finora non ho provato in nessun'altra attività.
A volte è stato molto difficile entrare nella mentalità di un personaggio molto diverso da me, ci sono riuscita di più in altre occasioni e in altre meno, ma in alcuni momenti ero così concentrata su emozioni non mie che ci sono degli "spezzoni" di spettacolo di cui non mi ricordo. Forse non li ricordo perché in quel momento ero troppo impegnata ad "essere qualcun altro", o almeno così mi piace pensare.

- dramaqueen



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