13 marzo 2014

Esercizi per potenziare lo spirito di gruppo

In un gruppo di attori è molto importante la coesione. Non solo nell'improvvisazione, ma anche in qualsiasi altro spettacolo, perché il teatro è un lavoro di squadra e bisogna coordinare gesti e battute: solo così il risultato sia in equilibrio.
Senza contare che possono sempre verificarsi degli imprevisti: in questo caso bisogna essere pronti a reagire nel modo giusto e a cogliere gli spunti dagli altri attori per far proseguire la storia sul giusto binario.


Un buon modo per iniziare a creare questo spirito di gruppo è costruire un clima di amicizia, in cui si scherza e ci si incoraggia a vicenda. Se ci si riesce, tutti reciteranno sicuramente meglio, sentendosi inseriti in un gruppo di amici e non solo di attori.
Ma non si può essere simpatici a tutti e in qualsiasi gruppo incontreremo di sicuro qualcuno che ci è meno simpatico.Oppure qualcuno di più timido, che ha qualche difficoltà a socializzare.
Insomma, la creazione di questo clima a volte non è spontanea e soprattutto non è così veloce all'inizio, perché tutti hanno bisogno di prendere confidenza con gli altri membri del gruppo.

Per aiutare la collaborazione, esistono degli esercizi, che sono più simili a dei giochi, in verità.
Ve ne propongo tre, anche se sono sicura che ne esistono molti altri:

1) Il battito di mani: I giocatori si dispongono in cerchio. Chi inizia deve guardare negli occhi un altro giocatore e battere le mani. Colui che ha ricevuto lo sguardo deve a sua volta guardare un altra persona e battere le mani verso di lui o lei. I giocatori devono continuare a passarsi in battito di mani come se fosse una palla, senza dire il nome della persona a cui la vogliono lanciare, ma facendolo capire solo con lo sguardo.
Lo scopo di questo gioco è far capire la forza del contatto visivo ed imparare ad usarlo.
Una versione più complicata di questo esercizio si ha quando gli attori si muovono nello spazio, invece di stare fermi in cerchio.

2) I numeri: I giocatori, anche in questo caso, si dispongono in cerchio. Uno di loro (non si stabilisce a priori chi) inizia a contare, dicendo il numero "uno". Gli altri giocatori devono continuare a contare, pronunciando un numero alla volta, ma la difficoltà sta nel fatto che non si è stabilito chi debba proseguire. Se due persone parlano nello stesso momento, si deve ricominciare dal numero "uno".
Lo scopo di questo esercizio è capire qual è il momento opportuno per parlare. Per farlo, è necessario creare un'intesa all'intero del gruppo, in modo che ognuno capisca quando stanno per parlare gli altri e quando arriverà il suo turno.
Se ci si sente veramente affiatati e si vuole aumentare il livello di difficoltà, si può provare a fare lo stesso gioco ad occhi chiusi.

3) I colori: Sempre in cerchio, uno dei giocatori parte dicendo il nome di un colore, ad esempio "rosso", al compagno alla propria destra. Ognuno proseguirà ripetendolo alla persona che sta alla propria destra. La difficoltà arriva quando un attore qualsiasi inizia a "far girare" il nome di un altro colore (ad esempio "blu") nel senso opposto.
Lo scopo di questo gioco è mantenere la concentrazione, infatti è molto facile confondersi. Dopo i primi due colori se ne possono aggiungere altri, da "far passare" in senso orario o antiorario, a seconda di ciò che decidono i giocatori che iniziano il giro.
A quanti colori potrà arrivare il gruppo, prima che qualcuno si confonda?

- dramaqueen



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2 commenti:

  1. Belli, molto molto belli!
    Io, ultimamente, ho bruttissime reazioni fisiologiche (e psicologiche) alla parola "gruppo"... ma sono belle attività, che si potrebbero anche fare tra semplici amici! E poi si sa... imparare divertendosi è sempre meglio! :)

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    Risposte
    1. Quando il gruppo non funziona bene, le brutte reazioni sono spontanee. In tutti i contesti: pensa a quando bisogna fare un lavoro di gruppo e uno dei componenti si defila, lasciando tutto il lavoro agli altri (mi è capita da poco un'esperienza del genere)... Questi esercizi dovrebbero insegnare ad evitare inconvenienti del genere!
      Quanto all'imparare divertendosi, non è sempre possibile, ma quando si può è di certo auspicabile :)

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