12 aprile 2014

Gli attori e le loro superstizioni

Perché in una rappresentazione vada tutto liscio, bisogna preparare tutto nei minimi dettagli... ma alcuni fattori, purtroppo, sono sempre imprevedibili. Per questo motivo, si spera anche nell'aiuto della fortuna. Ecco perché gli attori, in genere, sono delle persone molto superstiziose.
Anche chi non lo è di natura (come me), alla fine lo diventa un pochino, per influenza degli altri.


Saprete di certo che, prima di entrare in scena, gli attori si riuniscono per urlare tutti insieme: "Merda!". Questo rituale scaramantico non può mancare all'inizio di ogni rappresentazione, ed è spesso usato anche da ballerini o addirittura sportivi.

Non tutti, però, conoscono il vero significato dell'auguro che, a prima vista, può suonare un po' bizzarro. L'espressione assume un senso logico se si pensa che, prima dell'avvento dell'automobile, gli spettatori erano nobili che si recavano a teatro a cavallo. I cavalli, lasciati fuori dal teatro per la durata della rappresentazione, producevano un certa quantità di... beh, avete capito... escrementi. Augurare tanta "merda" ad un attore era l'equivalente di augurare che arrivassero sul luogo dello spettacolo molti cavalli e quindi molti spettatori.

Questo è di solito l'unico l'augurio che di solito si rivolge a chi deve recitare. Anche "in bocca al lupo" è tollerato, ma altre espressioni (come "buona fortuna") andrebbero evitate: molti pensano che portino male.
Nei paesi anglosassoni, si usa dire: "Break your leg!". Nemmeno questo sembra un buon augurio, ma la frase risale al Medioevo e nasce dalla credenza secondo cui gli spiritelli si divertono a fare scherzi agli umani. Si pensava che lo spirito, sentendo augurare qualcosa, per fare un dispetto facesse l'esatto opposto. Ecco perché, allora, si augurava a parole un evento negativo, sperando che accadesse il contrario.

Per quanto riguarda l'abbigliamento, il colore viola è ritenuto particolarmente sfortunato e va evitato. Il viola è il colore dei paramenti usati in Quaresima, periodo in cui erano proibiti gli spettacoli. E' comprensibile, allora, che fosse particolarmente odiato dagli artisti, a cui portava un notevole disagio economico.

Il copione non deve mai cadere a terra: simboleggerebbe la caduta dell'intero spettacolo. Se per caso succedere, bisogna sbatterlo a terra altre tre volte intenzionalmente, per allontanare la sfortuna.

Dentro ad un teatro non bisogna mai nominare "Macbeth": si crede che questo moltiplichi le probabilità di un evento sfortunato durante la rappresentazione. Pare che questa credenza derivi dalla paura di evocare le tre streghe che compaiono nella vicenda. Se è necessario nominarlo, ci si riferisce all'opera come al "dramma scozzese".

Si dice anche che guardare il pubblico dalla fessura del sipario prima dell'inizio della rappresentazione porti male. Trovare un chiodo storto sul palco, invece, è segno di buona fortuna e predice che si tornerà a recitare in quel teatro. Insomma, credo che la lista sia ancora molto lunga, ma alcuni superstizioni devo ancora scoprirle.
Ogni attore, poi, ha i suoi piccoli gesti scaramantici da ripetere ogni volta prima dello spettacolo. Servono solo a dare un po' di sicurezza, ovviamente non succederebbe nulla, se per una volta ce ne dimenticassimo. O almeno credo che non succeda nulla...
Non sono superstiziosa, ma è sempre meglio non rischiare!

- dramaqueen

8 commenti:

  1. Inoltre non si deve mai dire "Auguri" per uno spettacolo.
    Proibite giacche verdi perché Molière è morto di tubercolosi recitando Il malato immaginario.
    Per quanto riguarda il Macbeth mi sembrava che la superstizione ci fosse perché la prima è stato un disastro totale con vari intoppi:
    E non contiamo i riti personali.
    Magari uno spettacolo è andato particolarmente bene e si tende a ripetere un gesto.
    Poi uno si chiede perché il fatto della superstizione.
    Il fatto è che in teatro non si può mai sapere se uno spettacolo vada bene, se qualcosa accadrà. Potrebbe accadere di tutto e non siamo noi a controllarlo. Possiamo solo vedere e rimediare, rimediare se un nostro compagno dimentica una battuta ecc... Facciamo il meglio per far sì che lo spettacolo vada a buon fine. E' come una lotta (non a caso anche i guerrieri avevano le loro superstizioni)
    P.S.: il viola è uno dei miei colori preferiti. mi piace già dapprima che iniziavo ancora teatro e lo indosso ancora adesso, anche in spettacoli, anche in quelli miei (ieri mi sono esibita in un monologo e avevo una maglia viola. E' andato tutto per il meglio)

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    1. Anche a me piace il viola, ma lo evito in scena perché ho paura che poi gli altri mi diano la colpa di aver portato sfortuna! Se gli spettacoli sono tuoi, invece, puoi vestirti come ti pare...
      Per tutto il resto, vale la solita frase che si applica a tutte le superstizioni: "Non è vero, ma ci credo!"

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  2. Ohohoh, questo post è bellissimo! :D
    Innanzitutto mi hai tolto il dubbio sul "merda" (retaggi del pattinaggio artistico...) e poi il resto mi ha fatto ridere! Ed è comunque cultura. Chissà... magari funzionano pure fuori dal teatro! ;)

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  3. "Merda" si dice in molte discipline, ma quasi nessuno ne sa il vero significato :)
    Sono contenta di averti fatto ridere! Credo che le superstizioni vadano prese con ironia e non troppo seriamente. E non farti condizionare, mantieni il tuo amore per il viola!

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    1. Sia mai che io il viola lo abbandoni! Si dice sia il colore della stregoneria, tra l'altro... Figurati se lo lascio! ;)

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    2. Non abbandonare le tue stregonerie letterarie, mi raccomando! :)

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  4. Quante cose imparo leggendo il tuo blog! E la storia del colore viola mi tornerà sicuramente utile per alcune illustrazioni, grazie ;)

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    1. Non vedo l'ora di scoprire il risultato dell'idea che ti ho dato, allora! :)

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