22 maggio 2014

Gli imprevisti

Errare è umano e, per quanto si possa essere preparati, ogni tanto capita a tutti. L'importante è sempre saper recuperare e questo vale sia nella vita che in teatro.

Quando si è in scena, possono capitare degli imprevisti, sia dovuti ad errori umani che a casualità esterne. Ma il pubblico non conosce il copione a memoria, quindi un attore, se è bravo, può fare in modo che nessuno se ne accorga. Basta solo avere prontezza di riflessi e ricordare bene lo svolgimento della vicenda per riportare gli eventi sulla giusta strada. Il lavoro di squadra, inoltre, è essenziale quando una scena coinvolge più personaggi, perché ognuno deve cercare di minimizzare gli errori commessi degli altri.

Non fatevi prendere dal panico, mi raccomando: per ogni imprevisto esiste una soluzione. Qui ho cercato di elencare le situazioni più frequenti e di mettere a punto una specie di "prontuario" su come è possibile reagire. Ovviamente, i miei consigli sono generali e vanno poi adattati al caso specifico. La cosa più importante è sempre avere buon senso e non cercare di arrampicarsi sugli specchi...

Per quanto riguarda gli errori dovuti a cause umane, i casi più frequenti sono:


- Dimenticare una battuta

Per prima cosa, niente panico. Come ho già detto, il pubblico non conosce a memoria il copione e quindi nessuno noterà se stravolgete una frase o ne dimenticate una parte: l'importante è che il senso complessivo resti lo stesso.
In particolare, se si tratta di un monologo, potete gestirlo come volete: se in un punto dimenticate una frase importante e, passando oltre, la ricordate, potete comunque riprenderla.
La situazione può essere più critica se si tratta di una battuta che serve ad "imbeccare" un altro personaggio, ma anche in questo caso non è niente di irreparabile: basta cercare di pronunciare, in qualche modo, la parola a cui si deve attaccare la battuta successiva. Se siete così in panico da non ricordarvi nemmeno quella parola, allora... dovrete per forza contare su un aiuto esterno.


- Uno degli altri attori dimentica una battuta

Se non si tratta di una frase fondamentale per lo svolgimento della scena, allora non ha senso formalizzarsi ed è meglio far finta di niente, saltando alla battuta successiva.
Se, invece, proprio quella frase o parola ci serviva come attacco per continuare il discorso e nessuno degli altri personaggi ci aiuta... dobbiamo aiutarci da soli. In qualche modo, il nostro personaggio dovrà farsi venire in mente la parola necessaria in qualche altro modo, attraverso un oggetto presente in scena o con un lampo di genio improvviso. Basta non adottare stratagemmi troppo artificiosi, altrimenti il tutto suonerà falso. In quel caso è meglio saltare direttamente all'argomento successivo.


- Qualcuno si dimentica di entrare in scena

Questo non dovrebbe succedere mai. Sappiate che, se vi attardate nei camerini e non vi trovate in scena nel momento giusto, a fine spettacolo sarete strigliati per bene sia dal regista che dai vostri colleghi attori. I quali, a parer mio, avranno assolutamente ragione a farlo; quindi, per favore, prestate attenzione quando siete dietro le quinte!
Se vi accade, invece, di trovarvi sul palco ad aspettare che un personaggio faccia la sua comparsa, senza vederlo arrivare, dovete inventare un modo per intrattenere il pubblico durante l'attesa. Sperando che qualcuno, nel frattempo, sia andato a chiamare l'attore mancante per riportarlo al suo dovere il prima possibile.
Chiedetevi che cosa farebbe il vostro personaggio mentre aspetta: si lamenterebbe del ritardo? O inizierebbe a svolgere un'altra attività, per passare il tempo? Oppure rifletterebbe ad alta voce sugli avvenimenti appena accaduti?


- Manca un oggetto

Se la situazione lo permette, si può andare a prendere l'oggetto (anche se esso si trova dietro le quinte) o mandare qualcun altro a prenderlo. Ad esempio, una contessa che non trova più la lettera del suo amante potrebbe rimproverare la cameriera: "L'avrai sicuramente lasciata sul tavolino del soggiorno, maldestra come sei. Corri a recuperarla, veloce, prima che mio marito la veda!"
Se, invece, per qualche motivo, non è possibile ritrovare l'oggetto, bisogna rimpiazzarlo con qualcos'altro oppure farne a meno. Ad esempio, se qualcuno dovesse nascondere delle monete in un sacchetto, ma non lo trovasse, potrebbe accontentarsi di un fazzoletto annodato. Oppure una ragazza che si sta intrecciando i capelli, ma non trova il nastro con cui legarli, potrebbe semplicemente dire: "Oh, che sbadata, devo aver dimenticato il nastro. Poco male: in realtà anche i capelli sciolti mi donano, con questo vestito."

Oltre agli errori umani, ci possono essere delle casualità indipendenti dall'azione degli attori: ad esempio, un oggetto di scena può cadere a terra. In questo caso, secondo me, il modo più appropriato di comportarsi è reagire come reagirebbe il personaggio allo stesso imprevisto. Nel caso dell'oggetto caduto, l'attore dovrebbe andare a raccoglierlo con lo stesso atteggiamento che avrebbe il suo personaggio in quella situazione.
In fondo, gli imprevisti capitavano in qualsiasi luogo ed in qualsiasi epoca: dalla piazza del mercato di una polis greca al castello di Giulietta. Se accadono in scena, possono addirittura aggiungere un tocco di realismo, a patto che gli attori non escano dal loro personaggio.

In conclusione, basta avere i riflessi pronti e la mente sveglia per recuperare qualsiasi errore senza troppe difficoltà. La cosa peggiore che si può fare, in questi casi, è farsi prendere dal panico e bloccarsi. Ricordate: the show must go on, qualsiasi cosa succeda!

Dato che tutti fanno errori, sicuramente anch'io avrò dimenticato qualcosa in quest'elenco. Perciò, se avete precisazioni o domande, non esitate a commentare per farmelo presente.

- dramaqueen

8 commenti:

  1. Consigli sempre utili.
    La via migliore per imparare è direttamente in scena, ma non è che gli attori vengono buttati nella fossa dei leoni.
    Sin da quando si fanno le prove e anche gli esercizi di allenamento, ci viene insegnato di come sia importante avere uno sguardo comprensivo di tutto, di agire all'unisono, di come ci si sente responsabili verso se stessi e verso gli altri.
    Quindi non bisogna aver paura di eventuali errori perché se ci si pensa troppo, poi può accadere che ci si deconcentra che è terribile per un attore in scena.
    E ricordare sempre che finché sei là sul palco o comunque sei in scena con quei vestiti, tu sei quel personaggio e come tale agirai.
    Anche i più grandi attori hanno imprevisti, non ne sono affatto immuni.
    La difficoltà non sta solo nell'interpretare bene la parte, ma anche nel sapere mantenerla.

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    1. Certo, ovviamente l'esperienza è fondamentale... Infatti i miei consigli nascono principalmente dall'esperienza! Gli esempi di questo post servono solo a dimostrare che un errore non è la fine del mondo e che ci sono molti modi di recuperare.

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    2. "un errore non è la fine del mondo" concetto essenziale sulla quale bisogna proprio insistere soprattutto per chi è all'inizio inizio.
      Comunque non volevo affatto criticare il post :D Anzi, è utile che sappiano a cosa potrebbero andare incontro e le rispettive soluzioni :)
      In più vedo che lavorando sempre insieme allo spettacolo, il senso di solidarietà si fa forte anche per chi è all'inizio

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    3. Colpa mia che prendo tutto come una critica... So che non dovrei, sorry! :)
      La solidarietà è fondamentale: senza collaborazione non si va da nessuna parte, né nella vita né in teatro.

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  2. In uno spettacolo, tanti anni fa, nella scena finale dovevo spararmi alla tempia con una pistola. Beh... la pistola non si riusciva a trovarla, qualcuno l'aveva spostato. Così mi infilai nel camerino delle ragazze (ovviamente vuoto) e presi la prima cosa che tenuta in mano potesse ricordare vagamente una pistola. Era un tubetto del mascara e mi sono sparato con quello.

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    1. Complimenti per la prontezza! Penso che la scena sia riuscita bene lo stesso, in ogni caso. Da lontano, gli oggetti piccoli non si notano molto... E poi, in teatro, un oggetto assume il significato che gli dà l'attore.

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    2. Non se ne è accorto nessuno!

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