14 giugno 2014

Il discorso di Tyrion Lannister

 ATTENZIONE: Questo post contiene SPOILER! 
Se non avete seguito la serie almeno fino alla seconda puntata della quarta stagione, non leggete. E soprattutto non dite che non vi avevo avvertito.
Se, invece, non avete la minima intenzione di guardare "Game of Thrones" o di leggere i libri di "A Song of Ice and Fire" in futuro, allora potete continuare tranquillamente. 


L'attore Peter Dinklage
Ecco, ora possiamo andare avanti.
Vi ho già parlato della mia passione per "Game of Thrones" e dell'ammirazione che provo per gli attori che recitano in questa serie.

Non preoccupatevi, non intendo tediarvi con altri commenti sui personaggi, su quanti siano caratterizzati bene e su come sia ben congegnata la trama.
Anche se il vostro interesse per la serie TV sfiora livelli negativi, o addirittura il disprezzo, spero che questo post vi piaccia lo stesso, perché si tratta soltanto di ammirare la bravura e la tecnica di un attore, a prescindere da draghi e scene di sesso spinte (che sono i principali argomenti di discussione, quando si parla di "Game of Thrones").

Durante il sesto episodio della quarta stagione, l'ammirazione di cui vi già ho raccontato è salita letteralmente alle stelle, per merito della performance di Peter Dinklage.

Non che nelle altre scene non sia stato bravo, ma credo che con questo monologo abbia lasciato a bocca aperta molti spettatori, anche non appassionati di teatro tanto quanto me.

Per chi non seguisse la serie e non avesse nessuna intenzione di seguirla in futuro, riassumo brevemente l'antefatto della scena: Tyrion Lannister è sotto processo, accusato di aver ucciso il re. Molte persone hanno parlato testimoniando contro di lui, ma l'ultima è la sua ex-amante, che dichiara di averlo sentito cospirare progettando l'omicidio.
Tyrion non può che sentirsi tradito da questa falsa testimonianza da parte della donna che ama. Spinto dalla rabbia, fa un ultimo tentativo di dimostrare la sua innocenza e, quindi, di salvare la propria vita.

La prospettiva della morte, che in quel momento non gli appare così lontana, gli dà il coraggio di esprimere la rabbia che si tiene dentro da sempre. Solo perché è un nano, tutti l'hanno sempre odiato e maltrattato. Suo padre per primo. Ma Tyrion non ha nessuna colpa di essere nato così e, in quella situazione così critica, non riesce più a trattenere la sua collera ed il suo disprezzo.

Questo è il video della scena in lingua originale.

Se la vostra conoscenza dell'inglese non è a livelli così alti, potete guardare la versione sottotitolata in italiano (alcune espressioni sono tradotte in modo poco fedele, ma purtroppo non ho trovato un video migliore) o quella doppiata in italiano.

Credo che la versione in lingua originale sia sempre la migliore, per qualsiasi opera, perché nella traduzione alcune sfumature per forza di cose vanno perse.
Detto questo, però, un applauso anche al doppiatore italiano Gaetano Varcasia che ha recitato bene il testo, anche se ovviamente l'interpretazione non è identica all'originale.
Devo ammettere che la versione tradotta mi suona molto strana, soprattutto perché la voce del doppiatore non assomiglia per nulla a quella di Peter Dinklage. Ma sarebbe stato veramente arduo trovare un bravo attore che avesse anche una voce simile, quindi va bene così.

Questa, a mio parere, è una dimostrazione che non solo a teatro, ma anche nei telefilm (a volte snobbati dagli appassionati di teatro) si possono trovare validi esempi di recitazione, da prendere come modello.

- dramaqueen

7 commenti:

  1. Ha anche vinto un Emmy per questa performance.

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    1. Sì, e penso che sia decisamente meritato!

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    1. Eh già! Alla faccia di chi lo chiama "mezzo uomo" oppure "folletto"!

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    2. P.S. Benvenuta nel mio blog!

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  3. Io, da affezionata lettrice dei romanzi, lo amo. Lo amo perché quando recita DIVENTA Tyrion. Non avrei potuto chiedere di meglio :')

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    1. Ho sentito che Peter Dinklage è stato scelto direttamente da Martin, senza fare nessun casting. E mi sembra per la scelta sia stata ottima! Io ho iniziato a vedere prima la serie, ma, per quel poco che ho letto, mi sembra aderente anche al personaggio del libro.

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