25 giugno 2014

Il mio futuro si avvicina

Stamattina ho dato un esame e domani ne avrò un altro. Praticamente, in questi ultimi tempi il caffè è stato la mia unica salvezza. Potete quindi immaginare lo stato di esaurimento mentale in cui ero quando, verso le due di oggi pomeriggio, ho attraversato la soglia dell'aula studio per ricominciare a derivare equazioni termodinamiche.
Ed entrando, l'ho visto. Finalmente è uscito il bando dell'accademia.


Esatto: a Padova, proprio nella città in cui studio, c'è un'Accademia d'arte drammatica. Si chiama Accademia "Palcoscenico", è diretta da Alberto Terrani ed è gestita dal Teatro Stabile del Veneto. La scuola è relativamente "giovane": è stata fondata nel 1998. Il prossimo biennio, quello che inizierà ad ottobre 2014, sarà il nono.
Ammetto che non sapevo nemmeno che esistesse, quando mi sono trasferita a Padova. In quel periodo mi ero informata sulle scuole per attori presenti in Italia, ma non troppo accuratamente. Non mi sentivo pronta per tentare.

E adesso, sono pronta?
No, assolutamente no. Non mi sentirò mai abbastanza pronta per certe cose.
Ed è per questo che, quando ho visto il cartellone con il bando appeso lì, in mezzo agli avvisi dell'università, ho pensato: "Oddio, che cosa faccio adesso?"

Mi piacerebbe tanto scrivere un post per dare consigli su come prepararsi all'esame di ammissione ad un'Accademia d'arte drammatica... Il problema è che nemmeno io lo so!

Secondo il bando, per l'audizione si richiedono:
- recitazione a memoria di un brano tratto da un testo teatrale di un autore noto
- recitazione a memoria di una poesia di un autore italiano conosciuto
- lettura improvvisata di un brano (a scelta della commissione)

Sto parlando dell'Accademia di Padova, ma anche per le altre scuole, di norma, non cambia molto. A volte può essere richiesto di recitare un dialogo (per cui bisogna provvedere a portare con sé un altro attore che faccia da "spalla") oppure anche di cantare una canzone.

L'unico consiglio che mi è stato dato da un'attrice esperta riguarda la lettura improvvisata: mi è stato detto di provare a leggere più volte lo stesso pezzo con intenzioni diverse. E di ripetere questo esercizio per molti brani diversi tra loro, ovviamente.
Sia il brano teatrale che la poesia che preparerò, invece, sono ancora da scegliere... Certo, ho tempo fino ad inizio ottobre, ma non è il caso di ridursi all'ultimo minuto! 
Quindi, appena finirà questa settimana da incubo, dovrò ritagliare uno spazio per il teatro nelle mie giornate di studio universitario. Vi state domandando se sono pazza? Sì, probabilmente lo sono, ma tengo veramente a questo progetto. Non so bene come prepararmi e non sono per niente certa di essere abbastanza brava per farcela, ma sento che devo provare.

Voi sapete quanto amo il teatro: credo di avervene parlato in un centinaio di modi almeno, in questo anno (o quasi) di vita del mio blog. 
Ho provato a farne a meno, ho provato farne un hobby per occupare il tempo libero, che è quello che fanno in molti. Insomma, per me sarebbe molto più semplice trovare lavoro come ingegnere, anziché che seguire quest'assurda aspirazione di diventare attrice, no?
Ma non ci sono riuscita, è più forte di me!

In conclusione, questo è il mio progetto per il futuro. Non so se sarò ammessa, ma ho intenzione di impegnarmi molto per raggiungere l'obiettivo che mi sono prefissata. 
Dicono che i sogni si realizzino, se si lavora duramente. Allora, vediamo se è vero e se sarò capace di impegnarmi abbastanza per realizzare il mio.

- dramaqueen

P.S. Se vi interessano altre informazioni sull'Accademia "Palcoscenico" di Padova, potete trovarle sul sito del Teatro Stabile del Veneto.




Immagine tratta dalla photo gallery del Teatro Stabile del Veneto

18 commenti:

  1. Sono felicissima per te!!!!!
    Ovviamente ti consiglio di tentare.
    Spero di no, ma nel caso tu non fossi ammessa, saprai che l'hai fatto.
    Hai bisogno di qualche consiglio, magari su un monologo?
    Per esercitarsi nella lettura improvvisata ti consiglio La lettera d'amore di Karl Valentin e ogni volta leggerla con un'intenzione diversa come ha detto quell'attrice.

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    1. Certo che ho bisogno di consigli per il monologo! Sono sempre ben accetti, soprattutto da chi se ne intende, come te.

      Per curiosità, tu quali scuole/corsi hai frequentato?

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    2. Ho fatto dei laboratori di teatro gestiti da Ravenna Teatro chiamati "non-scuola" che erano indirizzati a ragazzi delle superiori e poi li hanno aperti anche agli universitari.
      Il loro intento non era quello di insegnare come in un'Accademia però imparavi a stare sul palco, come muoverti ecc...
      Ho fatto dei laboratori sulla voce e uno anche sul butoh, una danza giapponese.
      Adesso sto facendo il Circolo degli Attori qua a Ravenna.
      eccoti in questo link tutti gli spettacoli che ho fatto nei corsi:
      http://almacattleya.blogspot.it/2010/06/non-scuola-esito-finale.html
      Per la poesia cosa pensavi di portare?
      Per il monologo ti consiglio di scegliere un testo nel quale ti senti portata e allo stesso tempo di esplorarlo nelle sue infinite possibilità

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    3. Ottimo consiglio, ora devo solo pensare a dei possibili brani "candidati"... Per la poesia, non ho ancora idee... devo ammettere che non prendo in mano un libro di letteratura italiana da quasi tre anni, quindi è ora di dargli una rispolverata e di iniziare a scegliere!

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    4. Ci sarà pure un poeta che ti piaceva? :)
      Io mi butterei su Ungaretti.
      A te cosa piace?

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    5. Ungaretti mi piaceva, ma mi spaventa un po' quel suo voler dire tantissimo in pochissime parole... Non so se sarei in grado di esprimerlo! Alcuni poesie di Pascoli avevano delle belle immagini, poi mi ricordo che trovavo affascinanti Gozzano e Montale... E poi ci sarebbero anche dei poeti precedenti al Novecento, ma forse è meglio rimanere su qualcuno che scriveva in un italiano vicino a quello moderno.
      Mi sto rendendo conto che ricordo pochissimo, quindi stasera, appena ritorno a casa dei miei, vado a ripescare i miei vecchi libri di letteratura!

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  2. L'importante è che durante l'audizione non cominci a parlare di derivate parziali e differenziali esatti... la termodinamica può giocare brutti scherzi alla concentrazione! ;)

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    1. Spero vivamente che la termodinamica da domani smetta di perseguitarmi... non ne posso più!
      Data la mia netta predilezione per le materie teatrali, però, è molto più probabile che domani io scriva il monologo di Lady Macbeth al posto delle relazioni di Maxwell... Devo stare attenta! Ahah ;)

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  3. Oh, che bello vedertelo scrivere anche qui!
    Come ben sai, hai il mio PIENO E TOTALE appoggio. Ho fiducia in te!
    Finisci questi esami dell'università e poi buttati. Purtroppo, vedendo che il monologo deve essere teatrale, mi sa di non avere consigli... Però ci penso comunque. :)

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    1. Grazie Maria, lo so che se la mia prima (e forse unica) fan! :) Grazie della fiducia e degli incoraggiamenti!
      Più che per il monologo, però, speravo nei tuoi consigli per la poesia...

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    2. Ma certamente! Spolvererò qualche libro di letteratura. :3
      Dipende molto da cosa vorresti, comunque. E quanto vuoi rischiare in lunghezza/sentimento.

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    3. Niente cose zuccherose e niente amore, per carità. Tutti gli altri sentimenti vanno bene! Beh, forse è meglio evitare anche padri/madri/fratelli/sorelle/mogli/figli morti (chissà perché i poeti italiani avevano tutti qualche familiare morto è un'infanzia triste, poi?).
      Lunghezza... Penso che l'ideale come minimo la lunghezza di un sonetto, come massimo preferirei restare entro due pagine/una pagina e mezza. Non ho problemi di memoria, ma ho paura di annoiare la commissione, perché dopo un po' risulta difficile essere vari, specialmente con le poesie che bene o male mantengono lo stesso ritmo e tono per tutto il componimento... Niente cose stile "5 maggio", per intenderci!

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  4. Che bellissima opportunità! Ma certo che devi provare, hai il mio pieno appoggio (solo psicologico, visto che di teatro non ne so nulla di nulla). Tienici aggiornati su tutto, eh?!

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    1. Certo! Come dicevo anche a Marco, se verrò ammessa sicuramente sentirete le mie urla di gioia... anche se abitate a molti chilometri da me! :)

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  5. Ti auguro il più grande degli in bocca al lupo!
    Con un po' di invidia nel cuore... ma di quella positiva, di chi è felice di vedere una persona cara percorrere sogni che sarebbero anche suoi.

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    1. Grazie, davvero! Il vostro sostegno significa moltissimo per me!
      Spero che in un futuro non troppo lontano sarò io a provare "invidia" (ma sempre in senso buono) per il tuo successo e per le soddisfazioni che avrai raggiunto. Visto l'impegno che metti nel tuo blog, sono sicura che anche per gli altri tuoi progetti riuscirai ad ottenere i risultati che meriti :)

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  6. In bocca al lupo! Lo spirito giusto è questo. Mettici tutto l'impegno che puoi, e comunque vada, potrai dire che è stato un successo ;)

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    1. Grazie mille! I vostri incoraggiamenti mi aiutano moltissimo! :)

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