18 giugno 2014

Your body is a battleground

Il corpo è uno strumento espressivo potentissimo, per un attore.
Una riflessione diversa sul senso della nostra corporeità mi è venuta spontanea dopo aver ascoltato la canzone che dà il titolo al post: "Your body is a battleground" dei Delain.



Questo è il lyric-video ufficiale, uscito qualche giorno fa:



Se non siete troppo pratici di lingua inglese, ecco una traduzione del testo:

Ogni infezione (imperfezione)
Ogni causa di dolore (imperfezione)
Ogni imperfezione (non risolvi)
Diffonde la dipendenza (agisci in qualche modo)
Ogni disordine (imperfezione)
Bi o tri polare (imperfezione)
Per la tua protezione (non risolvi)
Solo un'iniezione (agisci in qualche modo)
Una pillola amara
difficile da prendere
E una in più ogni giorno
Solo per sentirsi uguali a prima
Uccidi il dolore
Uccidi il dolore
Qualche disordine?
Nessuna limitazione
Troppo difficile da sopportare?
Nessuna esitazione
Per la tua protezione
Solo un'iniezione
Ti scriveremo una lettera
Più giovane è meglio
Una per il tuo cuore, una per la tua testa
Una per ogni mostro sotto il tuo letto
Uccidi il dolore
Il tuo corpo è un campo di battaglia
E sostanze chimiche sono sparpagliate attorno
Il tuo corpo è un campo di battaglia
Ma non pensare di poterne fare a meno
Il tuo corpo è un'industria
Il tuo dolore non è altro che un guadagno per me
Il tuo corpo è un'industria
Non puoi liberartene
Non puoi liberartene, no
Ogni disordine
Per la tua protezione
Diffonde la dipendenza

Il testo è una critica alla società che cerca di spingere le persone ad avere un corpo perfetto solo per poter guadagnare. Si parla di chirurgia estetica,  di cosmetici e anche di uso eccessivo di farmaci, quando non sono strettamente necessari: tutti mezzi con cui tentiamo di aumentare al massimo l'efficienza e di riparare ogni minimo danno del nostro corpo. Senza riuscire ad accettare che esso è, purtroppo, una macchina imperfetta.

Ovviamente, la critica non è rivolta a chi ha davvero bisogno di medicine perché è affetto qualche malattia fisica o mentale, ma solo all'uso indiscriminato di queste sostanze, come è specificato anche in questa intervista a Charlotte Wessels (cantante ed autrice dei testi del gruppo).

A parte il tema della dipendenza da farmaci e cosmetici, vero nucleo del significato della canzone, mi ha colpito la rappresentazione del corpo umano come macchina che spesso si guasta, che non possiamo controllare appieno, ma di cui non possiamo fare a meno.

Perché noi siamo il nostro corpo. Certo, siamo anche pensieri, emozioni, sentimenti e molto altro, ma il corpo è l'unico mezzo che abbiamo per rapportarci con la realtà fisica che ci circonda.
E' l'unico modo in cui gli altri ci potranno mai vedere, perché nessuno può osservare com'è fatta la nostra mente. Il corpo è il nostro veicolo per esprimere i pensieri e le emozioni.

Your body is a battleground, but don't think you can do without...
Your body is an industry, you can't break free, you can't break free...

La corporeità è un limite, perché possiamo farci male, perché abbiamo delle necessità fisiche, come bere, mangiare, dormire, riposarci ogni tanto. Allo stesso tempo, però, è un'opportunità, perché è un mezzo espressivo.
Avere un'esistenza fisica, occupare uno spazio, è importante perché noi siamo persone ed esistiamo. Ed è ancora più importante su un palcoscenico, perché ogni movimento deve essere preciso, l'uso dello spazio deve essere ragionato.

In questa canzone ho percepito la fatica di controllare un corpo che non è sempre come lo vorremmo, non compie dei gesti perfetti come quelli che sono nella nostra mente. Deve essere allenato, così tutti i nostri muscoli si muoveranno con precisione millimetrica secondo la nostra volontà.
Come per le ballerine, per le campionesse di ginnastica artistica, per i tuffatori...
Forse, può sembrare molto più semplice per un attore. Se un gesto non è del tutto calcolato, non succede nulla: non cadi dalla trave, non perdi la sincronia con il tuo compagno di tuffi.

Eppure... la perfezione si cerca lo stesso. Perché la perfezione è l'anima dell'arte.
Non mi importa se nessuno se ne accorge.
Perché forse non è nemmeno vero che nessuno se ne accorge. Forse si notano solo gli errori: in una canzone si sentono la stonatura o il tempo sbagliato in una battuta, non l'esecuzione perfetta di tutte le note in successione. La mia recitazione deve essere così: una successione di azioni senza stonature.
Forse siamo naturalmente portati a cercare perfezione, visto che ci accorgiamo solo quando la perfezione non c'è.

- dramaqueen



Immagine: Charlotte Wessels durante un concerto (Imgur)

12 commenti:

  1. Non conoscevo la canzone e ti ringrazio.
    Per quanto riguarda il corpo, ho cominciato ad apprezzarlo di più facendo teatro.
    La possibilità di fare nel teatro è incredibile.
    Inoltre sul palco posso letteralmente far cambiare il mio corpo.
    Nessuna magia, ma posso far cambiare la percezione che ho del mio corpo.
    Posso muovermi come una vecchia, come una bambina e perché no? anche come un uomo.
    Posso avere un'età differente dalla mia, un fisico differente da quello che ho perché le mie azioni, il modo di pormi influenza la percezione.
    Molte volte mi è capitato che chi mi vedeva sul palco e magari avevo un ruolo forte e imponente, quando scendevo dal palco rimaneva come estraniato, come se avesse perso un passaggio perché il più delle volte c'è uno scarto pazzesco.
    Inoltre quando guardo le attrici e attori, non capisco perché si facciano tutti quei lifting. Dovrebbero avere cura di ogni ruga che vengono a loro, ma soprattutto avere cura della propria espressività.
    Inoltre prova a immaginarti un'attrice con il viso gonfio e immutato, le tette che sembrano debbano sparare dei missili, le labbra che sembrano un blob trasbordante e vestila come una dama del Seicento o del Settecento. Magari le donne diranno: quale altra diavoleria è questa oltre al corsetto?
    Sarebbe altamente ridicola e stonerebbe.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non avrei saputo esprimere meglio quello che hai detto tu!
      Per quanto riguarda lifting e trattamenti di giovinezza, in generale si può essere favorevoli o contrari, ma un'attrice dovrebbe evitare tutto ciò che le può far perdere di espressività. Che senso ha apparire più bella (che poi non è nemmeno sempre vero) se la tua faccia poi rimane sempre la stessa e non è più capace di far trasparire le emozioni? Io la vedrei come una limitazione...

      P.S. Rivolto a tutti:
      Mi scuso con tutti voi fin da ora per i miei gusti musicali molto particolari... Sono una metallara sfegatata, purtroppo, a volte devio un po' sul rock ma di norma non ascolto canzoni commerciali. Capisco che possiate non condividere i miei gusti. In questi post musicali io cercherò di aprirmi un po' anche ad altro e voi magari scoprirete qualche bella canzone in un genere che non credevate vi piacesse. Cercherò comunque di ridurre il growl al minimo ;)

      Elimina
    2. Beh, questo è il tuo blog, il tuo spazio personale.
      Quindi non vedo perché dovresti limitare quelli riguardo la musica in particolar modo se ti inducono a fare delle riflessioni.
      E poi magari ce ne sarà qualcuna che piace.
      ;)

      Elimina
    3. Hai ragione, in effetti, non devo commercializzarmi... Ahah ;)
      Allora vedremo che cosa succede: magari amplierò un po' le mie vedute musicali anch'io!

      Elimina
  2. A dispetto della musica molto tosta la cantante ha una voce molto bella e armonica che crea un bel contrappunto.
    Davvero una bella riflessione partendo come spunto dal testo di questa canzone. A volte ti accorgi di quanto è importante qualcosa, solo quando questo non c'è più.
    Riflessione che in questo momento mi tocca molto da vicino. Sai, da pochi giorni dalle mie parti una ragazza non c'è più. Io non la conoscevo, ma in queste settimane che sto rintanato in biblioteca a studiare, la vedevo spesso passare, così troppo magra... ora non c'è più, povera ragazza.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto, ci accorgiamo veramente di quanto importante sia qualcosa solo quando lo perdiamo.
      Mi dispiace molto per questa ragazza e per tante altre che sono in situazioni simili alla sua. Sarebbe bello non sentire mai storie come queste, ma purtroppo accadono...

      Elimina
  3. Penso che Alma abbia perfettamente ragione. E anche Marco...
    Non ho ascoltato la canzone (la partita di calcio disturba), ma la riflessione è stata molto bella! Non mi addentro su discorsi di perfezione e imperfezione, se non per dire che tanto sono soggettivi (altro che oggettivi). Per il resto, credo sia sempre il solito discorso: sapersi piacere o "sapersi usare". E per migliorare c'è sempre tempo, si dice. :)
    Comunque brutti giorni per parlare di farmaci. -_-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. La "perfezione" di cui intendevo parlare io era la capacità di controllare il movimento del proprio corpo al millimetro, infatti ho usato come esempio ballerine e ginnaste. La ginnasta, se sbaglia di un centimetro, rischia di cadere dalla trave. L'attore no, ma si impegna ugualmente perché il proprio gesto sia controllato e calcolato come quel salto mortale, anche se non altrettanto appariscente.
      Ciò che ha detto Marco, però, mi fa anche ricordare che questa ricerca della perfezione non deve trasformarsi in un'ossessione. Possiamo allenare il nostro corpo al meglio, ma (come dice la canzone) esso ha dei limiti che dobbiamo accettare. E ci possiamo solo fare del male se non li accettiamo...

      P.S. Ascolta la canzone, potrebbe piacerti... la voce maschile è quella di Marco Hietala ;)

      Elimina
    2. Esatto!
      Poi allora ok, non avevo capito bene il discorso. Usarlo al millimetro è una cosa che appoggio anch'io! Per quel tipo di perfezione hai tutto il mio appoggio. :)

      P.S. Ohohoh, allora devo assolutamente ascoltarla! :D

      Elimina
    3. Scusa, non mi sono spiegata bene...
      Purtroppo ho avuto pochissimo tempo per scrivere questo post e ancor meno per rileggerlo... :(

      Elimina
  4. Bellissimo questo post! Quante verità in una così significativa e profonda riflessione... Carina la canzone!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie mille, Anna, e benvenuta sul mio blog!
      Sono contenta di vedere che i miei gusti musicali non sono poi così particolari come credevo ;)

      Elimina

Hai qualcosa da aggiungere a questo post? Lascia un commento!
Se usi la modalità "Anonimo", per favore firmati con il nome o con un nickname.