12 luglio 2014

Alcuni cantanti sono anche un po' attori

Quando canto, mi perdo.
Penso all'emozione e mi dissolvo in essa. C'è anche la tecnica, certo, ma gli accorgimenti tecnici, una volta memorizzati, poi si attuano meccanicamente. Il testo è imparato a memoria. Tutto viene spontaneo, resta solo l'emozione da comunicare.


Descritto così, non sembra molto diverso da quello che mi accade quando recito.
Se ci pensate, anche le canzoni raccontano una storia. O i pensieri, le parole che qualcuno vorrebbe esprimere. O un dialogo tra due personaggi.

Se ci pensate, i cantanti e gli attori hanno gli stessi strumenti a disposizione, anche se usati un po' diversamente: la voce ed il corpo.
Sì, il corpo conta anche per i cantanti. E' risaputo che, durante l'esibizione, uno non dovrebbe starsene impalato e fermo con il microfono in mano (come ho fatto io durante il mio ultimo saggio... ma questa è un'altra storia).

Quindi, lo vedete? Non è così diverso come pensavate.

E ci troverete ancora meno differenze quando vi mostrerò alcuni cantanti che, secondo me, sono degli attori nati.
In qualche esibizione ho notato che, a prescindere dalla bravura, dalla tecnica vocale e dalla presenza scenica, ci sono persone che, pur cantando, sembra stiano recitando a tempo di musica. Si immedesimano profondamente e questo si vede dagli sguardi, dai movimenti che non sono costruiti per essere scenografici, ma al contrario profondamente dettati dall'emozione. La voce a volte si spezza sotto il carico emotivo delle parole, ci sono pause dettate dal significato del testo cantato.

Questo non significa che altri siano meno bravi, è solo un'abilità diversa. C'è chi canta in questo modo e chi si concentra di più sull'espressività vocale.
Prendiamo ad esempio Simone Simons, tanto brava quanto bella (tanto che mi fa trasecolare al solo vederla). Lei è stata così benedetta dagli dei del canto che quelli del teatro forse hanno pensato che non ci fosse più spazio per loro.
Non è una questione di bravura, è solo un modo diverso di cantare e di farsi trasportare dalla musica.

Qui ho raccolto alcuni esempi.
Sapete che i miei gusti musicali sono quello che sono. Non c'è modo di cambiarmi, prendetemi così. Mi sono sforzata di mantenermi su una linea più o meno condivisibile dal grande pubblico, ma... qualche tocco di metallo dovevo pur concedermelo!

Se vi viene in mente qualche altro cantante che potrebbe adattarsi alla mia descrizione, potete segnalarmelo e magari io imparerò ad apprezzare qualche nuovo genere musicale.
Questa è la mia lista, cliccate sul titolo in rosso per il link al video di YouTube:


Sonata Arctica - Juliet

Mi dispiace che il video sia registrato così male, ma purtroppo non ho trovato di meglio.
Il fatto è che ci tenevo comunque a citare questa canzone, perché è stata una delle prime che mi ha colpito principalmente dall'interpretazione.
Tony Kakko, il cantante dei Sonata Arctica, secondo me è un attore nato.
Non solo in questo brano, ma anche negli altri che ho sentito, si immedesima profondamente. La sua voce è molto espressiva e accompagna la performance con dei gesti naturali, come se si stesse trovando nella situazione narrata proprio in quel momento.
In "Juliet", a mio parere, dà il meglio di sé.
Credo che il brano possa essere interpretato come una riscrittura della tragedia di Shakespeare (anche se si trovano interpretazioni contrastanti in giro per la rete), in cui i due giovani si promettono di morire insieme, ma Giulietta lascia che sia Romeo a bere il veleno da solo. Un'interpretazione drammatica che richiede un certo pathos.
In alcuni punti, all'inizio della canzone, sembra quasi che Tony si stia mettendo a piangere mentre canta. Devo sforzarmi di non farmi coinvolgere troppo, altrimenti inizio a piangere anche io!


Adele - Someone like you

Questa la conoscete sicuramente.
Era il lontano 2011, ma "Someone like you" ha scalato tutte le classifiche possibili, quindi non potete non averla sentita. Anch'io, che sono più metallara che altro, me la ricordo, quindi non avete proprio scuse.
Parla di un amore finito, tema niente affatto raro nella musica, ma ciò che mi ha colpito è stato il trasporto emotivo della cantante durante questa performance.
Sul fatto che la voce di Adele sia emozionante da ascoltare, credo che non si siano dubbi.
Ma guardate anche i suoi movimenti e le espressioni del suo viso: sembra che in quel momento l'ex fidanzato si trovi lì davanti e che lei gli stia parlando direttamente.


Floor Jansen - The Phantom of the Opera

Lasciamo le canzoni strappalacrime, mi pare che ne abbiamo avute abbastanza!
Ora è la volta di Floor Jansen (in passato cantante degli After Forever, ora entrata a far parte dei Nightwish).
Secondo me, anche lei potrebbe darsi al teatro: si muove come se fosse un'attrice e intorno a lei avesse uno scenario, che noi non possiamo vedere ma lei immagina. Inoltre, anche il viso è molto espressivo e sottolinea i passaggi emotivi della canzone.
Esistono molte versioni di "The phantom of the Opera" e non si può dire che le altre siano cantante peggio (specialmente se consideriamo Sarah Brightman o Tarja Turunen), ma questa mi ha impressionato in modo particolare.
Floor non sta solo cantando, sta recitando, sta veramente parlando al fantasma! Guardate come si muove, guardate i suoi occhi: sembra che lo stia vedendo!
Se la voce e l'interpretazione di Floor vi sono piaciute, vi consiglio di guardare anche qualche video del tour "Imaginaerum" dei Nightwish. Sono stata veramente indecisa su quale scegliere, perché lei è sempre bravissima.


Arch Enemy - You will know my name

Se siete deboli di cuore, non aprite questo link!
Alissa White-Gluz non è lontanamente una donzella angelica come le prime due che avete visto (vi avverto, anche se lo si poteva intuire già dai capelli blu).
La nuova cantante degli Arch Enemy (fino a poco tempo fa era la front-woman dei The Agonist) è diventata famosa per la sua capacità di alternare growl e voce pulita con una naturalezza incredibile.
Adesso canta solo in growl ed è un peccato, ma... non è tanto per le capacità vocali che l'ho citata in questo contesto (anche perché non so quanti di voi apprezzino il genere).
In "You will know my name", la voce narrante è una ragazza che è sempre stata derisa e presa di mira dagli altri. Adesso vuole affermare la sua identità e non farsi schiacciare dagli insulti e dalle cattiverie.
Do you hear me now? Do you fear me now? 
Mi vedi adesso? Hai paura di me, adesso?
Il tono della canzone è aggressivo ed i movimenti di Alissa lo sono altrettanto, sono quelli di chi si vuole ribellare alle prese in giro e vuole mostrare la propria forza.
Se siete sopravvissuti a questo video, e magari vi è anche piaciuto, vi consiglio di cercare anche un live di "Thank you, pain", perché è un'altra canzone che si presta particolarmente alla sua espressività. Purtroppo quelli che avevo trovato io erano tutti di pessima qualità.


Queste sono le mie nomination per i migliori cantanti-attori. E le vostre, quali sono?
Let me know

- dramaqueen




Questo post partecipa all'iniziativa "Una parola al mese" del blog di Romina Tamerici
La parola di luglio 2014 è trasecolare.

10 commenti:

  1. Beh. Non posso che mettere la mia prediletta Mia Martini.
    Infatti quando si parla di lei, non si usa la parola cantante ma interprete.
    Talmente brava che a volte si pensa che alcune canzoni che canta siano autobiografiche ma non è così. Per esempio Gli uomini non cambiano non è basata su di lei.
    Sui cantanti che hai messo te, mi intriga Alissa per il fatto che varia(va) voce angelica e growl.
    Ohohohohoh, amo questa cosa.

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    1. Sono ignorantissimissima in fatto di musica italiana, soprattutto quella di qualche anno fa, ma andrò ad informarmi. Grazie per il suggerimento!
      Riguardo ad Alissa, a me il cambio di gruppo è un po' dispiaciuto per questo. Dato che è bravissima con entrambe le tecniche, non credo che dovrebbe appiattirsi su una sola... ma sono scelte sue.

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  2. Un parallelo molto interessante tra attori e cantanti!

    A me piace fare entrambe le cose e non ne faccio nessuna delle due abbastanza bene da poterne essere soddisfatta. Recitare è una cosa per cui forse sono nata portata ma che non ho mai coltivato abbastanza e che quindi resta potenzialità inespressa e un po' decadente. Cantare è una delle cose che mi aiuta nei momenti bui, ma le mie pessime cover moriranno nella cartella del pc in cui stanno!
    Posso però confermare che in entrambe le attività serve passione!

    Non saprei nominare un cantante-attore, anche perché io amo le voci e la musica mi piace sentirla, non vederla. Sono una grande fan della radio e conosco poco come si muovono e agiscono sul palco le voci che amo!

    P.S. Grazie per la partecipazione all'iniziativa "Una parola al mese". Ho trasecolato sapendo del tuo post!

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    1. Prego, mi piace trasecolare e far trasecolare gli altri! :) Grazie a te per il tuo commento!

      Fino ad un po' di tempo fa anch'io ascoltavo prevalentemente, ma poi ho iniziato a cercare le versioni live di alcune canzoni di YouTube e ho visto che si scoprono video molto interessanti. Per esempio, collaborazioni tra artisti di gruppi diversi, che cantano insieme ai festival. E poi, un video tira l'altro e scopro nuove band.
      Invece, ascolto pochissimo la radio, a volte quando sono in macchina e basta. Il fatto è che, qui in Italia, trasmettono quasi solo musica pop e io dopo poco mi stanco...

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  3. Mi è piaciuto e mi ha divertito molto questo post! Però sì, sei un po' limitata dalle conoscenze musicali, e qui ti posso dare qualche suggerimento io.
    1) Ian Anderson dei Jethro Tull. Osservalo mentre si esibisce in Aqualung (che tra l'altro dovrebbe anche piacerti come genere): https://www.youtube.com/watch?v=TcKSUvEhZM8 Presenza scenica, mimica facciale, interpretazione piena di trasporto (quando suonava il flauto adottava poi la posizione del fenicottero, brillante trovata scenica)
    2) Peter Gabriel quando faceva parte dei Genesis aveva l'abitudine di travestirsi in maniera inconsueta e teatralizzare molto la rappresentazione, vedi per esempio https://www.youtube.com/watch?v=RdD6L4cKKU8

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    1. So di essere limitata... almeno lo ammetto e cercherò di espandere un po' di più le mie conoscenze, con il tempo. Sigh... mi viene da piangere a pensare a quante cose avrei da imparare in un sacco di campi...
      Grazie per i suggerimenti! Per fortuna che ci sei tu ad ampliare le mie vedute!
      Chissà perché Jan Anderson, quando me lo immaginavo, lo vedevo solo con il flauto... Eppure sapevo che canta anche... Non avevo mai guardato un live!

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    2. Dovresti vedere me con la biologia, allora. :(
      Ian Anderson: voce - chitarra acustica - flauto.

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    3. Ho anche sbagliato a scrivere il nome, sono imperdonabile... -.-"

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    4. Però lo conoscevi... non sei poi così limitata, dopotutto! (che brutto termine ho usato... diciamo settorializzata)

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  4. Avevo perso il post chissà dove...
    Però bellissimo! Mi trovi anche d'accordo con il parallelo da te affermato. Sai però che mi hanno detto che il cantante dei Sonata non sa nulla di tecnica, perché canto non l'ha studiato mai? Quindi, a maggior ragione, è bravo perché "sa recitare" le sue canzoni.
    Io invece non vado molto a cantanti, quanto più a canzoni... Per cui non so darti altri nomi, purtroppo. :)

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