26 luglio 2014

Una storia d'amore... come Romeo e Giulietta? Siete proprio sicuri?

Mentre cercavo dei quadri per lo scorso post, mi sono imbattuta in moltissime immagini di Romeo e Giulietta.
Certo che quella storia è proprio diventata parte dell'immaginario comune. Sui due famosi amanti sono stati prodotti numerosi film, qualche cartone animato e ora c'è anche un musical... Tutti hanno preso quei due giovani come modello dell'amore assoluto che va incontro anche alla morte.


Leggo anche di molte persone che vorrebbero vivere una storia d'amore così. Ma questa frase mi lascia decisamente perplessa.

Prima di spiegarvi perché, specifico che con questo post non voglio criticare la tragedia di Shakespeare, ma lo stereotipo che si è creato intorno ad essa.
A scanso di equivoci, io adoro Shakespeare. Apprezzo "Romeo e Giulietta", anche se non è tra le mie opere preferite... ma, credo che l'abbiate intuito ormai, è più per la tematica che per altri motivi.

Anche se bisogna dire che la storia non è stata inventata da Shakespeare, come probabilmente già sapevate.
Il mito greco di Piramo e Tisbe raccontava una vicenda molto simile: due giovani appartenenti a famiglie rivali si amavano, ma non potevano incontrarsi e si parlavano attraverso una crepa nel muro che separa le loro case. Decisero di scappare per sposarsi, ma anche in questo caso, per un tragico errore, lui credette che lei fosse morta ed entrambi alla fine si diedero la morte.
In Italia furono scritte, tra le altre, la storia di Ganozza e Mariozzo da Siena di Masuccio Salernitano (1476) e la "Istoria novellamente ritrovata di due nobili amanti" di Luigi da Porto (1554). Quest'ultima sposta la vicenda a Verona, anche sulla base di un verso di Dante che accenna a due famiglie veronesi rivali tra loro (Purgatorio, VI 106).
La fonte indiretta di Shakespeare, però, pare stia stata "The tragicall historye of Romeus and Juliet" di Arthur Brooke (1562), in cui quasi tutti i personaggi hanno i nomi che poi verranno adottati anche nella tragedia che tutti conosciamo.

Dopo questa parentesi storica, allora, torniamo a parlare di quelli che pensano: "Vorrei una storia d'amore come quella di Romeo e Giulietta". Ma siete proprio sicuri?
Secondo me, non avete mai letto l'opera per intero...

Passi per il fatto che i due giovani, alla fine, muoiono. Questo lo sappiamo tutti.
Ci sono molte storie d'amore, nella letteratura, che hanno conclusioni tragiche (Paolo e Francesca, Eloisa ed Abelardo, Tristano e Isotta...). Questo può accentuare l'aspetto romantico della questione e creare ancora più fascino attorno alla vicenda.
"Ti amo così tanto che non posso vivere senza di te."
Forse ci sono persone che lo dicono, ma, nella realtà, quanti morirebbero veramente per la persona amata?
Non so quanto possa essere realmente desiderabile, ma ammetto che idea del genere possa esercitare un certo fascino.

Forse sapete anche che entrambi erano molto giovani.
Si dice chiaramente che Giulietta ha tredici anni e ne sta per compiere quattordici. Quanto a Romeo, non è specificato con precisione, però si deduce che non ne possa avere più di sedici o diciassette.
Ma si dice che l'amore non abbia età, quindi (per quanto io creda che quei due non avessero la maturità necessaria per una storia d'amore seria) passi anche questo.

Quello a cui, di solito, non si pensa è che l'amore di Romeo e Giulietta è durato appena cinque giorni.
Non ci credete? Allora facciamo i conti: i due si conoscono la domenica sera, il martedì successivo si sposano ed il giovedì stesso trovano la morte.
Di certo, si trattava di un amore travolgente. Ma quante storie d'amore, dopo l'entusiasmo dei primi tempi, si spengono? Il vero amore non è quello che resiste nel tempo e nelle difficoltà? Oppure la complicità che si crea con la reciproca conoscenza?
Ebbene, nel loro sfortunato destino, Romeo e Giuletta non hanno mai avuto niente di tutto questo. Anzi, si conoscevano a malapena. Non possiamo sapere se, avendone la possibilità, sarebbero rimasti insieme tutta la vita o si sarebbero lasciati dopo pochi giorni.
E' certo, però, che quella che è dipinta come una delle più grandi storie d'amore di tutti i tempi, in realtà era solo una gigantesca cotta adolescenziale. Avrebbe forse potuto diventare altro, ma non c'è stato il tempo per scoprirlo.

Inoltre, bisogna dire che Romeo si innamorava abbastanza facilmente.
Non ricordate come ha conosciuto Giulietta? Ad una festa a casa della famiglia Capuleti, esatto.
Il problema è che lui, a quella festa, era andato per vedere un'altra ragazza: Rosalina. Romeo era pazzamente innamorato di Rosalina, non credeva che potesse esistere una ragazza più bella. Soffriva giorno e notte perché lei aveva fatto voto di castità e giurato di non concedersi a nessuno.
Poi, d'un tratto, vede Giulietta e perde la testa per lei. Non capisce più niente.
Certo, lo sappiamo tutti che il "colpo di fulmine" arriva così, di colpo appunto, e non si può fare niente per impedirlo... Ma a volte ciò che brucia molto si consuma in fretta. Insomma, chi ci può dire che Romeo, alla festa successiva, non si sarebbe innamorato di un'altra? In fondo, a quell'età gli ormoni fanno quello che vogliono...

Non era mia intenzione far crollare i vostri miti sull'amore, ma solo dimostrarvi che, prima di parlare di una qualsiasi opera, è meglio averla letta per intero. Non basatevi su quello che sentite dire in giro!
Quanto all'amore, quello vero, speriamo che esista, anche se in forma un po' meno romanzata. E state attenti a quello che desiderate, mi raccomando!

Prima di salutarvi, però, non posso fare a meno di dedicarvi una delle mie canzoni preferite, visto che siamo in tema e ho la scusa per farlo. Ecco a voi "Romeo and Juliet" dei Dire Straits:




- dramaqueen


Illustrazione di www.magicmurals.com

12 commenti:

  1. Sembra quasi che ci si innamora più di un sogno anche se non corrisponde la realtà. Questa coppia non è mai esistita così come l'amore tra Pocahontas e John Smith non solo raccontata dalla Disney (anche Terrence Malick ci fece un film)
    Una cosa che magari ci poteva stare era appunto l'età adolescenziale di questi due giovani.
    Pensa che in una delle trasposizioni cinematografiche, Romeo è interpretato da Leslie Howard (Ashley Wilkes, il biondo ne Via col Vento) di ben 43 anni (!!!) mentre l'attrice che interpreta Giulietta ne aveva 34.
    P.S.: La casa col famoso balcone era veramente dei Capuleti, ma ci sono diversi dubbi che ci fosse una Giulietta a sospirare "O Romeo, Romeo perché sei tu Romeo?"

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    1. E' abbastanza comune che nei film o telefilm l'attore sia più vecchio del personaggio (pensiamo a tutte le generazioni di liceali americani interpretati da venti-venticinquenni). Anche per questo ho voluto specificare le vera età di Romeo e Giulietta. Devo dire che sono rimasta colpita anch'io di scoprire che Giulietta era così giovane, quando ho letto l'opera.

      Credo che nessuno abbia mai dimostrato che nella "casa di Giulietta" a Verona sia esistita veramente quella Giulietta. Come ho detto, la storia dei due nobili amanti è stata narrata da molti poeti, ma i nomi alcune volte erano diversi e lo era anche l'ambientazione.
      Chissà, forse è esistita, anche se non si chiamava Giulietta e non abitava realmente a Verona...

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  2. Un po'per la mia avversione a certi estremismi romantici, un po'perché anch'io ho avuto modo di approfondire il dramma e la sua genesi all'università, soffermandomi sulla scansione temporale e sulla volubilità di Romeo, condivido tutte le argomentazioni: l'aver passato ai raggi x il testo per un esame ha fatto sì che la poca simpatia che avevo per il dramma, senza nulla togliere a Shakespeare, si stabilizzasse in un giudizio definitivo. Un amore decisamente sopravvalutato!

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    1. Io non l'ho mai studiato a scuola (se si esclude qualche brano letto a lezione di inglese al liceo), ma ho voluto leggere l'opera intera. Cosa che, secondo me. pochi di quelli che lo esaltano hanno effettivamente fatto.... Ma, purtroppo, alcune persone sono abituate a parlare senza conoscere!

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  3. Ciao! Scovata un'appassionata di teatro. Anch'io lo amo tanto!
    Eh no Romeo e Giulietta non è una storia d'amore... è più una storia di cecità, la storia d'amore è un pretesto per raccontare un odio insensato che acceca due famiglie fino al punto di fargli perdere sotto il naso tante giovani vite innocenti. Così la descriverei io almeno ;-)

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    1. Ciao e benvenuta! Sono contenta anch'io di aver trovato un'altra appassionata di teatro :)
      La tua interpretazionemi sembra giusta, però ovviamente è il sentimento quello che fa presa sugli spettatori più romantici. Il mio libro di letteratura inglese sosteneva che il tema principale dell'opera, più che l'amore, è la mancanza di comunicazione: infatti la tragedia finale si sarebbe potuta evitare se ci fosse stata una comunicazione efficace tra i personaggi (parlo dell'odio tra le due famiglie, ma anche dei tanti messaggeri mai arrivati o arrivati in ritardo),

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    2. mi sembra giusto, shakespeare è spesso più complesso di come lo riducono certe letture :-)

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    3. Molti autori sono più complessi di come li riducono certe letture e purtroppo a volte Shakespeare è tra questi... :)

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  4. Grazie, Elisa. Non avrei saputo dirlo meglio!

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    1. Prego! Mi danno sui nervi i sedicenti fan di Romeo e Giulietta che probabilmente non hanno neanche mai letto l'opera originale.

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  5. Io e il mio ragazzo abbiamo sopportato anche noi mio padre completamente contrario e la famiglia di mio padre, eppure adesso siamo qui, insieme, che ci amiamo sempre di più, fidanzati da quasi 2 anni.. <3

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    1. Sono molto contenta per voi, ma ciò non toglie che suicidarsi per amore di qualcuno che si conosce da cinque giorni non dovrebbe essere un ideale romantico.
      Senza contare che "Romeo e Giulietta" ha tantissimi altri temi e significati che vengono troppo spesso trascurati.

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