23 luglio 2014

Il teatro nelle arti figurative



Per i soggetti delle loro opere, molti pittori si sono ispirati a temi mitologici, storici, provenienti dalla letteratura e a volte anche dal teatro.
I personaggi delle opere teatrali più famose sono entrati nell'immaginario comune e quindi anche in quello dei pittori, che hanno trasformato una forma d'arte in un'altra.

Ho deciso, perciò, di proporvi una piccola galleria di opere di quadri a tema.

Cominciamo dall'inizio, cioè dal teatro greco
I personaggi centrali di miti e tragedie classiche sono diventati protagonisti anche di bellissimi quadri:

"Medea" di Eugène Delacroix
In quest'opera si vede come la visione di Medea crudele e spietata del mito abbia lasciato il posto a quella umanizzata di Euripide. La donna, si guarda alle spalle, spaventata, forse non tanto dal fatto che possa arrivare qualcuno, quanto dal gesto che sta per compiere.



"Oreste perseguitato dalle Erinni" di William Bouguereau
Le Erinni, demoni che perseguitano chi ha commesso un delitto di sangue, tormentano Oreste, colpevole di aver ucciso la madre. In questo dipinto, la colpa assume quasi un peso fisico, che schiaccia l'uomo.



"Fedra" di Alexandre Cabanel
L'eroina tragica, sopraffatta dalla passione amorosa per il figlio adottivo, giace sul letto e non riesce nemmeno a muoversi. Il dolore di non poter esprimere liberamente i propri sentimenti la paralizza.


Chissà perché le commedie non hanno esercitato altrettanto fascino sui pittori delle poche successive... Sarà colpa del leggendario "animo tormentato" dell'artista?

Facendo un passo avanti nella storia, anche Shakespeare ha plasmato l'immaginario comune e ispirato molti artisti. Anzi, a lui si potrebbe dedicare un'intera galleria a parte, per tutti i soggetti che ha fornito alle arti figurative. Ecco qui solo alcuni esempi.

"Romeo e Giulietta" di Frank Dicksee
Di tutti i quadri che ho trovato sui famosissimi amanti shakespeariani, questo è quello che mi piace di più, perché ritrae il momento in cui i due si salutano, al mattino. Dopo che hanno finto di non sentire il canto dell'allodola, per rimandare di un poco il momento della separazione.
Sapete, anche un cuore di ghiaccio come il mio si fa smuovere da scene come queste.



"Titania e Bottom" di Edwin Landseer
Il momento in cui Titania, regina delle fate, per colpa di un filtro magico si innamora di Bottom (che porta una testa d'asino, per giunta) è il più surreale dell'intera opera. Non c'è da meravigliarsi che anche le creature fatate guardino stranite questa scena.



"Ofelia" di John Everett Millais
Quest'opera mi ha sempre affascinato profondamente. Mi sembra che riesca ad esprimere tutta la grazia, l'innocenza e la purezza della giovane Ofelia, esaltando ancora di più il contrasto con la sua tragica fine.


Di quadri ispirati ad opere successive, se ne trovano pochi... E' evidente che nessuno è riuscito ad impressionare gli artisti come questi personaggi così classici e così tragici.
Qualcosa, però, sono riuscita a raccogliere lo stesso:

"Il malato immaginario" di Honoré Daumier
Un medico visita Argante, l'ipocondriaco protagonista dell'opera di Molière.
Nel dipinto si notano i contorni delle figure molto marcati. Daumier, infatti era anche litografo e caricaturista.


Il teatro, però, non ha finito di impressionare i pittori.
Alcuni di loro si sono fatti ammaliare volentieri dal fascino delle grandi attrici di fine Ottocento e inizio Novecento:

Un ritratto di Ellen Terry nel ruolo di Lady Macbeth, di John Singer Sargent



Un ritratto di Sarah Bernhardt nel ruolo di Cleopatra, di Georges Jules Victor Clairin



E, per finire, non poteva mancare il cambio di prospettiva: il teatro visto dagli spettatori
Questa visione non poteva essere offerta da altri se non da un maestro dell'impressionismo, dato che gli esponenti di questa corrente pittorica amavano dipingere scene di vita quotidiana:

"La prima uscita" di Pierre-Auguste Renoir
L'inquadratura è laterale e tagliata, come se fosse una fotografia. Gli impressionisti, infatti, presero spunto da questa nuova tecnica per riprodurre le immagini, nata proprio negli stessi anni del movimento pittorico.


Spero che vi sia piaciuto questo breve viaggio nel teatro visto dagli occhi dei pittori.

- dramaqueen

2 commenti:

  1. Pensa che per la tesi dell'Accademia (ho fatto Pittura) ho scelto come argomento il rapporto tra teatro e pittura.
    Ho fatto tre quadri, delle mie rielaborazioni. Un autoritratto di Rembrandt (per via dell'importanza della luce), Giuditta e Oloferne di Caravaggio (per via del panneggio rosso che assomiglia a un sipario) e un quadro di Fussli ispirato a Macbeth.
    Nella tesi ho anche accennato di Pablo Picasso che è stato scenografo e drammaturgo (ha scritto due testi e il più famoso è Il desiderio preso per la coda.
    Se si parla di teatri e quadri, ti consiglio di dare un'occhiata appunto a Fussli. Ne ha fatti diversi su questo argomento.
    Inoltre un personaggio teatrale che ha ispirato migliaia di pittori è appunto Ofelia: http://almacattleya.blogspot.it/2011/01/ofelia.html

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    1. Molto interessante la tua tesi. Io ho avuto il tempo di fare solo un piccola ricerca in giro per la rete.
      Avevo visto i quadri di Fussli su Lady Macbeth sonnambula e sulle tre streghe. Anzi, avevo visto decine di altri quadri su Shakespeare, ma ho dovuto citarne solo alcuni, perché non volevo scrivere un post su un singolo autore, ma sui soggetti teatrali nell'arte, in generale.
      In effetti, un po' mi dispiace di aver escluso Fussli, perché mi piace molto come pittore.

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