6 settembre 2014

Il trucco teatrale

Precisazione necessaria: io non sono per niente esperta di trucco. 
Nella vita di tutti i giorni, il mio trucco abituale si limita ad eyeliner nero e mascara. Non metto mai il fondotinta, perché la sola idea di perdere tutto quel tempo ad impiastrarmi la faccia mi infastidisce. Per cosa, poi? Per andare all'università?


Se mi date un valido motivo, però, posso sforzarmi. E quale ragione più valida del teatro potrei mai trovare? Anche perché non c'è niente da fare: il trucco in teatro è necessario.

Il problema principale è la distanza: gli spettatori sono lontani dal palcoscenico, ma devono ugualmente essere in grado di vedere le espressioni del vostro viso. Un attore recita con tutto il corpo e anche con la mimica facciale: se il pubblico non potesse distinguere bene i lineamenti del volto, si perderebbe una parte fondamentale della recitazione. Per questo, i tratti devono essere accentuati.
Senza contare che la luce dei fari è molto forte ed appiattisce i lineamenti, quindi il trucco serve anche a ridare profondità al volto. Senza, il vostro viso apparirebbe quasi bidimensionale.

Per questo, gli attori devono truccarsi molto pesantemente.
Lo scopo, infatti, è diverso da quello del trucco che si porta tutti i giorni. In quel caso, si cerca di nascondere le imperfezioni ed esaltare i punti di forza del viso, mantenendo un aspetto il più possibile naturale.
In teatro, invece, l'obiettivo è quello di rendere visibili i tratti somatici e le espressioni anche a chi è seduto nelle ultime file.

Insomma, questo tipo di trucco sembra molto elaborato e vistoso, ma il risultato che vedranno gli spettatori sarà simile a quello di un viso naturale. Al contrario, se l'attore non fosse truccato, l'immagine che arriverebbe al pubblico non sarebbe naturale, ma confusa e sbiadita.
Per i pochi spettacoli in cui ho recitato finora, ho dovuto truccarmi da sola o, a volte, con l'aiuto di qualche altra attrice. Non ho mai avuto occasione di imparare da un professionista, ma ho potuto ugualmente raccogliere qualche consiglio utile.

Base

Si inizia con il correttore, per coprire le piccole imperfezioni che tutti abbiamo (o almeno, spero di non averle solo io). Soprattutto per la gente che dorme poco come me, serve a nascondere le occhiaie.
Dopo di che, si può applicare il fondotinta con una spugnetta. Questo serve per uniformare il colorito della pelle. Soprattutto se il colore del fondotinta non è esattamente uguale a quello naturale della pelle, lo si deve sfumare un po' sul collo, per evitare l'effetto maschera (che non si usa più nel teatro moderno, tranne in casi particolari).
Per fissare il tutto, si può aggiungere anche la cipria.

Zigomi

Per non far apparire il viso piatto, bisogna accentuare gli zigomi con la terra marrone.
Per "accentuare" intendo che si devono notare molto, quindi non cercate di ottenere un risultato naturale. L'ombreggiatura deve essere marcata, altrimenti, sotto le luci del palcoscenico, non si nota nemmeno.
Se non avete una terra abbastanza scura, potete usare anche un po' di ombretto marrone, sfumandolo molto.
Per marcare il contrasto, si può schiarire la zona superiore allo zigomo con una terra più chiara.

Occhi

Dato che la distanza dal pubblico e la luce li farebbero apparire troppo piccoli, vanno evidenziati molto.
Disegnate una riga con una matita nera su tutto il contorno dell'occhio, sia sopra che sotto. Deve essere spessa, più di quella che disegnate normalmente, altrimenti da lontano si vedrà a stento.
Se volete enfatizzare il risultato finale, potete disegnare anche una riga di eyeliner nero sulla palpebra superiore.
Evidenziate le ciglia con il mascara nero. Nel caso di un personaggio femminile particolarmente appariscente, si possono usare anche le ciglia finte.
Per dare profondità allo sguardo nonostante le luci, si usa l'ombretto. Preferibilmente marrone o comunque scuro, va sfumato dall'esterno verso l'interno per creare l'ombreggiatura. Se scurite l'arcata sopra all'occhio, lo spettatore potrà notare meglio quando aprite o chiudete gli occhi, anche da lontano, perché vedrà lo spessore della zona scura che si riduce o si allarga.
E voi, maschietti, non crediate di essere esonerati! Non importa se vi fa sentire come Billie Joe Armstrong, una riga di matita nera intorno agli occhi tocca anche a voi.


Sopracciglia

Sono un elemento importante che conferisce espressività al volto, ecco perché vanno evidenziate. Soprattutto se le vostre sono chiare o rade, infatti, la luce dei fari potrebbe farle quasi scomparire.
Passate la matita marrone sul sopracciglio, riempiendo eventuali spazi.
Potete anche usare la matita bianca per illuminare l'arcata inferiore: in questo modo si accentua la distanza tra le sopracciglia e gli occhi e le prime appaiono più alte.


Labbra

Sempre per effetto delle luci, appaiono molto più chiare quando si è sul palcoscenico. E non avete sicuramente bisogno che io vi ripeta quanto anche la bocca sia importante nell'espressività facciale.
Bisogna, quindi, accentuare le labbra con un rossetto rosso, o comunque più scuro di quello che si userebbe per ottenere un risultato naturale. Non vanno bene il rosa e l'arancione, perché sono troppo chiari.
Se volete un risultato ancora più definito, potete disegnare il contorno delle labbra con una matita  di colore leggermente più scuro di quello del rossetto.


Quello che vi ho descritto è un trucco standard, ma alcuni personaggi potrebbero aver bisogno di un trucco particolare.
L'esempio più comune è quello di un attore giovane che deve interpretare un vecchio: in quel caso si usano le ombreggiature per disegnare le rughe e i segni dell'età.
Altre volte, invece di riprodurre fedelmente i lineamenti di un personaggio, serve evocare un'immagine non umana, come una ninfa dei boschi, un fantasma, oppure.. una mosca. Quando ho recitato "Le mosche" di Sartre, avevo gli occhi completamente colorati di nero, per imitare i grandi occhi (composti di migliai di piccoli "occhietti") che hanno gli insetti.

Se volete approfondire l'argomento, potete dare un'occhiata a questa pagina (è pensata per le ballerine, ma i consigli si possono applicare anche agli attori... in fondo, sempre di palcoscenico e di luci si tratta).


Ah, c'è un'ultima cosa da dire riguardo al trucco teatrale.
Quando verrà il momento di toglierlo... Auguri!

- dramaqueen


7 commenti:

  1. La matita nera, tende a rimpicciolire l'occhio. L'ombretto, di conseguenza, attenua l'effetto ingrandendolo. Questi due elementi insieme donano profondità. Separatamente, bisogna saperli usare con parsimonia :)

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    1. Nel trucco quotidiano è così, ma a grande distanza il contorno dell'occhio non si distingue bene, a meno che non sia evidenziato con la matita nera :) Almeno, questo è quello che mi hanno sempre insegnato..

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  2. Molto interessante!
    Io non sono una fan del trucco, però è stato interessante questo discorso riferito all'ambito teatrale.

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    1. Sono contenta che tu l'abbia trovato interessante :)

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  3. Per un istante ho pensato "ma che figo!". Poi ho notato che serve un comodino pieno di trucchi. E alla fine ho decretato che sono contenta di non dover salire sul palco a recitare, perché non sarei mai in grado di fare un lavoro del genere. xD
    Quanta pazienza!
    Anche i maschi devono essere così pesanti su ogni cosa? Tipo il rossetto ecc?

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    1. Io, se posso, mi faccio aiutare da qualcun altro, perché non sono molto brava!

      Non so rispondere con esattezza alla tua domanda, data la mia poca esperienza. Credo che tra i professionisti anche gli uomini debbano truccarsi gli occhi ed il viso (usando il cerone), ma che il rossetto gli venga risparmiato.
      Nelle compagnie amatoriali, invece, è già tanto se si riesce a convincere un ragazzo a mettersi la matita nera. Non hai idea di che tragedie greche possono mettere in piedi i maschietti, pur di non farsi truccare... XD

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