1 settembre 2014

Iniziativa di compleanno - I finalisti

Eccomi di nuovo qui a parlare dell'iniziativa di compleanno.
Il termine ultimo per inviare i vostri monologhi era ieri sera, quindi oggi è tempo di annunciare i testi finalisti. Ringrazio tutti voi che avete partecipato: non mi aspettavo che foste così numerosi. Mi avete davvero sorpreso!

Mi è dispiaciuto molto dover fare una selezione dei monologhi che mi avete inviato, ma l'alternativa sarebbe stata recitarli tutti male. Alla fine, dopo lunghi scontri, il mio delirio di onnipotenza e il mio istinto di conservazione (sapete, un pochino ci tengo alla mia sanità mentale) si sono messi d'accordo. Il compromesso è stato: otto monologhi.
Otto su quindici non è male come risultato, e dovrebbe permettermi di arrivare a fine settembre con qualche neurone ancora integro.

La scelta è stata difficile, perché erano tutti molto belli. Mi è dispiaciuto escluderne qualcuno, ma purtroppo... c'est la vie.
Ho cercato di variare il più possibile con i generi, in modo da potermi esercitare in interpretazioni differenti. Se due o più monologhi trattavano un tema simile, quindi, ho deciso di sceglierne uno solo.

Ultima nota: molti dei vostri monologhi non avevano un titolo (come, in effetti è giusto che sia, perché solitamente fanno parte di un testo teatrale e non sono separati dal resto), ma per me era scomodo identificarli con dei numeri. Quindi, mi sono permessa di attribuire un titolo a quelli che non l'avevano.

Ecco, quindi, nello stesso ordine con cui mi sono arrivati, gli otto monologhi che ho selezionato:

GHIACCIO di Michele Scarparo
Ghiaccio. Sottile, lucente,
iridescente. Ammanta
col freddo Natura, teca
di vetro che sola contiene,
trattiene, tutto sospende.
Infido. Vela la strada,
serpente, sotto i miei
passi, incerti. Affondo
fidando tenga ‘l mio peso.
Tradito. Cado beffato
credendo d’esser sicuro.
Illuso! Colto alle spalle
Da un verbo. Da un modo.
Sopra un passivo malnato
ho stato – ah! – scivolato.

Motivazione: Al provino di ammissione all'Accademia è richiesta anche la recitazione di una poesia. Non sono per niente pratica del genere, quindi ho pensato che mi sarebbe stato utile esercitarmi con questo monologo molto poetico e dal suono musicale.

SONO I SOGNI, BAMBINA di Spartaco Mencaroni
Dormi, ignara di quanto sia possente, quest'alba di dicembre. Anche il mare, quieto nel suo pigiama di indaco e velluto, riflette pigramente l'incendio di corallo che graffia il cielo. Sulla sabbia fradicia di notte, inzuppata dei ricordi senza memoria che sono caduti nel buio, echeggiano i richiami delle berte e le strida lamentose dei gabbiani. Tutto il vento raccoglie in misteriose armonie, le intreccia con il battito maestoso della risacca, finché l'intera sinfonia mi avvolge, sommergendo i goffi rumori sincopati della città che si sveglia.
E' in questo breve spazio, fra miriadi di granelli, nel breve intervallo di poche onde gelate, che aleggiano i fantasmi dei sogni più dolci; quelli che brillano ancora, tremolando incerti nell'aria cristallina, mentre il sole si alza a disperdere le ultime ombre.
Perché ci sono sogni, bambina, che non potrai cercare nemmeno fra le pieghe del tuo sonno più dolce.
Ma ti troveranno in un'istante che tu ed io non sapremo; lo faranno mentre cerchi, oltre il velo delle tue lacrime, il contorno indistinto di un viso che amavi. O forse li sentirai sussurrare alle tue spalle, quando ti chiederai cosa sia, sul fondo mare, quell'ombra scura che freme alla luce della luna.
Saranno i sogni che non potrai ricordare, ne cercherai il triste profumo nelle notti d'estate. Finché giungerà una dolce sera, alle soglie dell'autunno, in cui l'eco di un dolce canto ti condurrà lontano, e tu non mi porterai con te.
Ma è ancora presto ed io, fra i vagiti dell'ultimo giorno del tuo anno, vorrei cogliere per te almeno il petalo di un fiore, dell'antichissima tristezza il cui profumo è nostalgia. Affondo la mano in questo lieve ricordo già perduto, lo palpo fra le dita, è leggero come un raggio di luce e gelido come l'immenso nulla. Quando lo chiudo fra le mani svanisce, nebbia sottile; ed io ritorno, per trovarti addormentata e carezzarti ancora la fronte, con le dita che odorano di vento e di mare.

Motivazione: Sono stata letteralmente rapita dalla bellezza delle immagini che scaturiscono da questo racconto. Inoltre, i monologhi descrittivi sono abbastanza difficili da interpretare senza annoiare il pubblico, quindi... mi metterò alla prova.

E COSI' STAI PARTENDO PER LA GUERRA? di Marco Lazzara
E così stai partendo per la guerra, ragazzo? Proprio tu, vorresti partecipare a una guerra?
Non hai la minima idea di cosa essa sia. Stupidi che uccidono altri stupidi per motivi stupidi. Tutto qua.
Dolore. Paura. Morte! Queste sono le cose che troverai.
E per quale motivo vorresti avere a che fare con tutto ciò?
La gloria! Oh, Dio del cielo! La gloria! (ride)
La gloria è effimera, ragazzo! È una corona di foglie d’alloro che fa molto presto a divenire gialla! Oggi hai la tua bella medaglia al valore, ma domani? Sei un vecchio che annoia chi lo incontra con ricordi di battaglie ormai dimenticate.
Io ho visto la gloria che cerchi, ragazzo. L’ho vista scolpita su monumenti di pietra a eterno ricordo di chi ci è seppellito sotto, e che, sì, l’ha avuta la gloria che cercava, ma l’ha pagata a caro prezzo, e ora non è altro che un nome su di una lapide!
(scuote la testa) Ah, ma io ero come te, tanti anni fa, quando ero giovane. A quei tempi niente era più importante per me di cercare di dimostrare che anch’io avevo coraggio da vendere.
Era scoppiata una guerra, una delle tante, i motivi nessuno se li ricorda più, e forse nemmeno si seppero mai, e decisi di arruolarmi. E cosa ci ho guadagnato? La gloria?
Oh no, nessuna gloria, no, solo questa benda sull’occhio destro e una gamba paralizzata. Ho conosciuto la paura e il dolore. Ho visto la morte, l’ho vista sorgere dalla terra, dal suolo stesso, l’ho vista scendere giù dal cielo e avvelenare l’aria.
Il mio migliore amico, anche lui si era arruolato assieme a me, l’ho visto morirmi davanti, accasciato in una trincea invasa dall’acqua e dal fango. Si chiamava Reggie, ma tutti noi lo chiamavamo Tafty, per via di quel suo ciuffo ribelle che ostentava con tanto orgoglio.
(si ferma un momento a fissare il ragazzo) Penso che ormai tu abbia capito chi io sia. Il tempo è davvero un qualcosa di misterioso. Hai chiesto il mio nome poc’anzi. Non ho alcun bisogno di dirtelo, perché lo conosci già. È lo stesso che porti tu.

Motivazione: Il tema bellico ha ispirato molti di voi. Non che gli altri testi non mi piacessero, anzi, è stata una lotta difficile... ma ho apprezzato in particolare la visione della guerra espressa qui. Non sottolinea solo la ricerca della gloria, o la morte e la desolazione, ma soprattutto la stupidità dei motivi per cui a volte nascono i conflitti.

LA SEGRETERIA TELEFONICA di Seme Nero
Ciao, sono io, lo so, scusa, ti ho chiamato già tante volte, è vero, ma ti prego, ti scongiuro, ascoltami. Io… ho bisogno di vederti. Davvero, non ce la faccio più a resistere, ti prego, voglio solo… lascia solo che ti spieghi quanto sei importante per me. Non sono alla tua altezza, ma lascia che ti dimostri che posso essere la donna che vuoi. Basta solo che tu me lo chieda, io farò qualsiasi cosa per te, tutto! Dimagrirò, posso farlo! Sarò bella come la persona che meriti accanto. Vuoi che sia come Mara? Sarò come lei, meglio di lei, io non ti userò come sta facendo quella stronza, dammi solo l'ultima possibilità di starti accanto, ti prego io… [scade il tempo per il messaggio] No! NO! Dannazione…  
Ciao, scusa se ti disturbo. Riguardo all'altra volta… Mi dispiace di come ci siamo lasciati, non volevo alzare la voce e… insomma scusa per la scenata. Mi sono innervosita molto quando hai tirato fuori il cellulare e... dai capiscimi, non mi ascoltavi nemmeno! Ma te la stavo menando ancora per Claudia e capisco di essere stata insistente. Dici che ho frainteso tutto e se dici che non vi vedete più ti credo. Se ti va di parlarne sono qui. Chiamami. 
Sono io. Ci speravi che ti chiamassi, lo so, ma non ti esaltare. Questo è l'ultimo messaggio che senti da me Stefano. Ti ho lasciato. Non ti amo più e non ho intenzione di riprovarci. C'è qualcosa di poco chiaro in quello che ti ho detto? Spero di no, perché sono stanca di ripetermi. Basta coi fiori, basta coi regali, basta con le visite al lavoro, basta seguirmi quando sono in macchina – sì, ti vedo, non sono cieca – e smettila di importunare i miei amici per sapere dove sono o con chi sono.Basta con quei messaggi pieni di insulti. È questo che intendi quando dicevi "saprò dimostrarti il mio amore"? Beh, non ci sei proprio. Tu dell'amore non ne sai un cazzo.Un'ultima cosa Stefano. Se ti azzardi a minacciarmi di nuovo, ricordati – e questa non è una minaccia, ma una promessa: sono io che vengo a cercarti.

Motivazione: Mi piace molto la varietà di stato d'animo rappresentata in questo testo. Quanti atteggiamenti diversi si possono avere, nei confronti di un amore finito? Molti, uno per ogni persona, forse, e questi sono solo tre esempi.

LIBERA di Romina Tamerici
Mi dicevano di ridere e ridevo. Mi dicevano di piangere e piangevo. Mi dicevano di tacere e tacevo. Mi dicevano di scappare e scappavo. Ma non da loro. Mai da loro. Seguivo il loro volere alla lettera ogni volta che era necessario.
A volte a stento ricordavo di essere umana. Ero abituata a eseguire comandi senza nemmeno un sussulto emotivo. E così facevo: non smettevo mai di seguire il loro volere. Mai. Nemmeno per un solo istante.
Ero una macchina da scena, un pupazzo, forse, una marionetta che si illudeva di muoversi da sola, ma solo perché i suoi fili erano invisibili.
"Faccio quello che dicono perché è il meglio per me" mi ripetevo "mi tengono al sicuro".
È così che mi sono costruita la gabbia che mi ha imprigionata fino a oggi. Nessuno mi ha catturata e imposto nulla. Con l'accondiscendenza di un ignara vittima sacrificale sono stata io ad accettare che lacci e catene mi avvolgessero l'anima fino a stritolarla. Mi sentivo libera, perché la decisione era mia ogni volta. Il mio libero arbitrio non era in alcun modo messo in discussione, ma, allo stesso tempo, dentro di me, non c'era mai una vera alternativa. L'unica cosa logica da fare era seguire il loro volere.
Oggi però è cambiato tutto. Ho scoperto che la porta della gabbia era aperta e ho messo un piede fuori senza sapere cosa stessi facendo, come un bambino che muove incerto ma fiero i primi passi.
Loro mi dicevano di tornare indietro e io avanzavo. Mi suggerivano di piangere e io invece ridevo, ridevo come non avevo mai riso. Folle. Semplicemente e assolutamente folle. Disobbediente, per di più. Ma chi è folle può esserlo, no? Non mi importava più niente di niente. Un senso di libertà mi invadeva le narici. I miei polmoni sembravano respirare per la prima volta. Io avevo creato i fili che consentivano loro di comandarmi.
E solo io potevo tagliarli. Per questo l'ho fatto. E ho scoperto di non essere mai stata viva prima d'ora. Ma le cose sono cambiate. Le mie paure da oggi non hanno più potere su di me.

Motivazione: Ho un debole per i personaggi tormentati e la storia di questa ragazza mi ha affascinato molto. Chi o che cosa la imprigionava? A meno che l'autore non voglia rivelarcelo, non lo sapremo mai... ma forse è meglio così, perché il racconto prende un significato universale.

OH, SCREANZATO! di Seme Nero
[guardi altrove serena, lentamente il tuo sguardo si sposta verso l'interlocutore e assumi un'espressione allibita]
Oh! Oh screanzato! Sì, sì dico a te! Credi non t'abbia udito? Mi credi sorda? Beh, non lo sono, questo è sicuro, come son certa che sei qui di fronte a me! Ti vedo bene, vedo te e il rossore che tinge le tue gote, perché sai che sei in fallo! No? Insisti, mendace? Allora sarà che il tuo naso è tappato, ma il mio no di sicuro, perché ricordo bene l'odor delle rose fresche che colsi stamattina, così delicato e soave, e lascia che ti dica che, o son marcite le rose, o di questo lezzo sei tu il responsabile! Vedi come m'ammorba tutti i sensi? Ringrazio il cielo che sia impalpabile, ché almeno le mie mani ne restino intonse! E tu, cafone maleducato, porta lontano il tuo fetore e il flaccido strumento che l'ha creato. Ah, le mie povere orecchie! Che nota stonata, che blasfemia han sopportato!
Motivazione: Mi ha fatto ridere. Il linguaggio aulico e la trivialità del tema, così associati, danno luogo ad un risultato piuttosto divertente. E poi, nonostante la mia già citata predisposizione per i personaggi tormentati, ho pensato che mi sarei divertita a tirare fuori la mia vena comica.

BASTA! di Romina Tamerici
Perché mi guardate così? Eh? Perché? Sentiamo, qual è la vostra motivazione? Forza, non ho tutto il giorno!
Siate dannati. Tutti, tutti quanti. Anche tu, [indica con il dito] sì, proprio tu che ti nascondi. Anzi, sai che ti dico? Tu più di tutti, perché non hai nemmeno il coraggio di guardarmi in faccia mentre ridi di me.
Io non vi sopporto più, ok?
Basta.
Sono stanca: stanca di voi, dei vostri sguardi, delle vostre stupide espressioni.
Credete io sia pazza? Benissimo. Accetto l'etichetta molto volentieri se mi distingue da voi, esseri insignificanti che sanno trovare gioia solo nel beffarsi degli altri.
Io sono libera. Voi potete dire altrettanto? No, certo che no. Siete maschere prive di vita, cementificate in sorrisi falsi e bugiardi.
 Ridete, ridete pure. Non conoscete il sapore di una vera risata. Dovrei essere io a ridere di voi, ma mi fate pena: siete così limitati!
E smettete di riprendermi. Basta così!
[Va in direzione della telecamera, la afferra da dove è appoggiata]
Vediamo se ridete ancora, se prendo io il controllo.
Ora il mondo si prenderà gioco di voi, come si è sempre preso gioco di me. Non riuscite a smettere di ridere nemmeno adesso, eh? Siete rinchiusi nei vostri occhi di vetro.
[Orienta la telecamera dall'altro lato, ma non c'è nessuno, se non qualche peluche]

Motivazione: Altro personaggio tormentato, ma questa volta con un tono diverso. Aggressivo.
E poi, il finale è particolarmente d'effetto. Spero di riuscire a realizzarlo in modo adatto, seppure con i miei limitati mezzi tecnologici.

SAREI POTUTA NASCERE ALBERO di Alma Cattleya
Sarei potuta nascere albero. Oppure uno qualsiasi degli animali della Terra. Oppure una splendente pietra.
Tutto il mondo richiamava a gran voce la mia nascita.
I rami chiesero al vento di farli ondeggiare, gli uccelli volarono in circolo e le pietre cercavano di mandare messaggi luminosi.
Tutto il mondo chiedeva alla luna: "Da' a me quel seme. Io lo crescerò con la massima cura."
Così la luna, di fronte a tutte quelle richieste, decise di liberare il mio seme che sarebbe andato a chi l'avesse preso per primo.
Tutto il mondo rimase estasiato. Sarei stata amata ma dall'alto di un faro, una coppia illuminò il mio seme con una luce fasulla e lo catturò.
Così io sono nata umana e quando guardo quello che sarei potuta essere, mi rammarico di non esserlo.
Quando mi potrò sentire a casa?

Motivazione: Sono attrice proprio perché avrei voluto nascere in tante forme diverse e invece sono nata umana. E, prima di trovare questo compromesso accettabile, anch'io ero a volte un po' malinconica, come la protagonista di questo testo.

E ora, cari partecipanti al concorso, vi chiedo di palesarvi!
Non è ancora il momento di votare il vincitore, ma il motivo della mia richiesta c'è lo stesso: credo che sia giusto inserire, all'inizio del mio video, il nome di chi ha scritto il monologo. In fondo, la fatica letteraria è vostra e la mia è solo un'interpretazione, quindi vorrei attribuirvi il merito della vostra opera.

Per quanto riguarda i video... lasciatemi un po' di tempo, ché è un'attività impegnativa.
Li pubblicherò il 25 settembre.
Mi sono già messa all'opera e vi assicuro che sto cercando di fare del mio meglio.

Vi ringrazio ancora tutti per aver partecipato. Non avrei mai pensato che la mia iniziativa avrebbe riscosso un tale successo. E, ora, attendiamo il passo successivo... Restate sintonizzati!

- dramaqueen


34 commenti:

  1. Sono una finalista!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Infatti io ho scritto il monologo del "Sarei potuta nascere albero" e perciò anche quello della mosca.
    Quando commentavo usavo il maschile per me così ero più anonima.

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    1. Complimenti, Alma! :)
      In effetti, parlando di alberi e di natura, mi eri venuta in mente tu, ma era solo un sospetto...

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    2. E pensa che fino all'ultimo pensavo di non mandartelo.
      Sono felicissima di aver cambiato idea

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    3. Talmente bene che me l'hai scritto due volte XD

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    4. La prima volta mi aveva dato errore e non pensavo che il commento si fosse inviato :P
      Ora cancello!

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    5. Scherzi di Blogger ;) Succede a volte

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  2. Ecco cosa dovevo fare... :P
    Complimenti agli otto finalisti, dunque!

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    1. Ti capisco, io sono quel tipo di persona che per ricordarsi le cose deve attaccarsi un biglietto in fronte.
      Sarà per la prossima volta :)

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  3. Complimenti ai finalisti, bei monologhi e molto bella la poesia! :)
    Vedremo come te la caverai, Drama. ;)
    Io come promesso ho partecipato, e con due, ma entrambi sono rimasti nell'ombra. XD LOL. XD Bravi ancora a tutti. :)

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    1. Davvero? Che sorpresa, ero convinta che almeno uno di questi fosse tuo! E allora gli altri sette di chi sono? Non ho idea di chi altro possa aver partecipato... O.O

      Comunque, come ho già detto, la scelta è stata difficile e mi è dispiaciuto dover escludere alcuni testi. Ce n'erano di molto belli, ma purtroppo il mio tempo è limitato e non posso fare tutto... :(
      E non dirmi "vedremo come te la caverai", che ho già l'ansia!!!

      P.S. Fammi un favore, chiamami per nome, tanto ormai la mia identità segreta è andata a farsi benedire da un bel pezzo... e poi Drama suona stranissimo!

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    2. Oook, allora adesso che ho il permesso lo farò! XD ;) Cercherò comunque di farlo il meno possibile. :)
      E niente ansia, lo sai che scherzo!!! :D

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    3. Ma tranquilla, non farti problemi: c'è il mio nome nella biografia e ci sarà anche nei video... Senza contare che Marco va in giro a rivelare la mia identità da mesi! ;)

      Io e l'ansia siamo un tutt'uno ormai :) Ma forse stiamo raggiungendo una convivenza pacifica...

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  4. le possibilità sono due: o io sono un grande a scrivere monologhi la prima volta che ci provo (lasciatemela tirare almeno per mezz'ora) o tu sei completamente pazza. Hai scelto entrambi i miei monologhi, La segreteria telefonica e Oh, screanzato! XD

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    1. Ci sono delle grosse probabilità che io sia completamente pazza (e conosco molte persone che supporterebbero questa teoria), ma secondo il mio modesto parere sei stato bravo!
      Non so quanti degli altri avessero già scritto monologhi in precedenza... comunque credo che sia abbastanza simile ad un racconto. Scrivere un dialogo sarebbe stato più complicato.

      Ti ringrazio della partecipazione e ti faccio ancora i complimenti :)

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  5. "E COSI' STAI PARTENDO PER LA GUERRA?" Era il mio. :)

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    1. Non credevo che avessi partecipato anche tu :)
      Grazie della partecipazione e complimenti! Vado subito a procurarmi una benda da mettere sull'occhio ;)

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  6. "Ghiaccio" è mio :)
    Io sono tutto tranne che un poeta, però mi piaceva l'idea di provare a giocare con il suono e la musicalità delle parole...

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    1. Per non essere un poeta, direi che te la sei cavata bene ;)
      Complimenti e grazie per aver partecipato!

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  7. La possente alba dicembre è mia. Ti ringrazio per il delicato commento con cui hai accompagnato la scelta, mi ha colpito.
    Il titolo è "sono i sogni, bambina" ed è stato scritto per mia figlia
    Sono davvero contento che tu l'abbia scelto e curioso di vedere la tua performance. La guarderò insieme alla piccola Marta.

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    1. Complimenti a te! E grazie per aver partecipato.
      Ora cambio il titolo, avevo solamente preso le prime parole per identificare il testo.
      Spero di essere all'altezza... di' anche a Marta di essere buona con i giudizi, quando guarderà il video!

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  8. Anche se non hai scelto il mio monologo e non ti vedrò mai nei panni di una vecchietta, sono molto curiosa dei video che farai! Sarà penso un bellissimo allenamento dare vita agli otto testi, sia per la memoria che per l'interpretazione. Buon lavoro :)

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    1. Grazie di aver partecipato e dell'augurio... farò del mio meglio!
      Mi è dispiaciuto per la vecchina: è stata più volte in nomination, ma alla fine è stata ancora una volta delusa dai giovani d'oggi... Ah, se il suo Biagio fosse ancora vivo...

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  9. Ops, mi era sfuggito il post!
    "Libera" e "Basta" sono entrambi miei. I personaggi tormentati erano il mio pane quando scrivevo narrativa e, evidentemente, anche nei monologhi mi piacciono!
    Due tormenti molto diversi, ma dietro la stessa penna.

    Lieta che ti siano piaciuti e grazie per averli scelti. Sono curiosissima di vederteli recitare!

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    1. Che sorpresa... Quella che aveva smesso di scrivere! E invece, guarda che cosa mi hai tirato fuori...

      Io e te ci somigliamo troppo. Questa è la prova definitiva. Sto cominciando a spaventarmi un pochino, sai? O.o

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    2. Sì, ho smesso... ma i testi teatrali sono un'eccezione dichiarata!

      Capisco lo spavento: accorgersi di assomigliarmi deve essere traumatico! Ahaha!

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    3. No :P
      Sto solo pensando che dobbiamo assolutamente incontrarci!

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    4. Io ti aspetto! Anzi, voglio mettere su un team per partecipare a match di improvvisazione teatrale a squadre e... saresti perfetta!

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    5. Se sopravvivo fino alla fine di questo mese, poi mi organizzo per venire a trovarti :)
      Ti ho già detto che l'improvvisazione non è la mia passione, ma si potrebbe fare... Prima, però, aspetta di vedere i video e decidi se sono davvero brava come credi!

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    6. Oh, che bello, che bello! Ti aspetto con grande gioia!
      Io ho un bisogno di creatività repressa che mi sta schiacciando i polmoni. Sto "colonizzando" tutti gli spazi con iniziative culturali che incrocio... non so come farò con i tempi, ma ho bisogno di tornare a credere che l'arte sia la mia strada, almeno un pochino...

      Sono sicura che sei bravissima!

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    7. Vuoi un paio di monologhi? :D
      Al momento il mio bisogno di creatività è soddisfatto e ne avanza anche...
      Però se ti serve il mio appoggio per qualche attività creativa (magari dopo il 25 settembre) io ci sono!

      Grazie dell'incoraggiamento, farò del mio meglio!

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    8. Ahaha, devo ancora preparare i tre racconti per il mio giveaway, ma in questi giorni è successo un po' di tutto e sono presa in altre faccende.

      Dopo il 25 settembre chissà che cosa potremo combinare allora... ahaha!

      Non vedo l'ora di vederti all'opera!

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    9. Ah già... dimenticavo da chi ho "copiato" l'idea di questa iniziativa ;)
      Buon lavoro per i tuoi video, anche io sono curiosa di ascoltare il risultato!

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    10. Nessuna copia, al massimo un po' di ispirazione.

      Io sono curiosa di vedere quando troverò il tempo, invece! Ahaha!

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