15 ottobre 2014

Le figure professionali del teatro

Questo post prende spunto da un articolo che ho trovato su Guida al consumatore, che spiega come lavorare in teatro e quali sono le varie figure professionali che hanno a che fare con questo mondo.
Io ho sempre voluto fare l'attrice... ma in teatro non ci sono solo gli attori, anzi!

Vignetta di q2qcomics.com

Gli attori sono quelli che stanno sotto i riflettori (nel vero senso della parola), ma perché uno spettacolo riesca bene servono molte più persone. Bisogna organizzare i movimenti degli attori sulla scena, pensare al suono e alle luci, preparare le scenografie... e questo anche per la più piccola rappresentazione scolastica, figuriamoci per una professionale!


In questo blog, un attore troverà più consigli di quelli che potrebbe mai immaginare, alcuni buoni e altri discutibili, alcuni facili da mettere in pratica e altri che non so seguire nemmeno io che li ho scritti.
Ma, per una volta, mettiamo un limite all'egocentrismo degli attori e parliamo un po' anche degli altri.

Quello di Guida al consumatore è un articolo serio, ma so che ormai mi conoscete e non vi aspettate nulla del genere da me. Ecco quindi una guida (con un pizzico d'ironia ogni tanto) per conoscere meglio anche le altre professioni legate al mondo del teatro:

  • Regista: ha sempre ragione. Questo è tutto quello che avete bisogno di sapere per lavorare con un regista. Potete provare a contraddirlo, ma difficilmente vi ascolterà. Più probabilmente continuerà imperterrito sulla sua strada. Parlando un po' più seriamente, il regista è colui che dirige gli attori, coordinandoli e dando un'impostazione alle scene (numero di attori presenti, disposizione nello spazio, movimenti da effettuare). Può anche suggerire agli attori quali lati del personaggio enfatizzare più di altri.
  • Direttore artistico: è colui che redige i programmi di spettacoli ed eventi, tenendo conto dei percorsi artistico-culturali da seguire, ma anche delle scelte economiche ed organizzative.
  • Direttore di sala: è il responsabile della sala teatrale, perciò controlla che tutti gli addetti lavorino correttamente per assistere gli spettatori. Gestisce le attività dei cassieri, del guardaroba, degli addetti alla maschera.
  • Direttore di scena: deve controllare che sul palcoscenico tutto si svolga nel modo stabilito, coordinando l'attività degli attori e dei tecnici. In particolare, gestisce i cambi, comunicando agli attori qual è il momento giusto per entrare in scena e ai tecnici quando devono intervenire effetti luminosi e sonori particolari.
  • Coreografo: si occupa di creare i balletti e i passi di danza che saranno eseguiti durante lo spettacolo.
  • Scenografo: come dice il nome, si occupa di predisporre la scenografia. Prepara dei bozzetti, disegnando come dovrebbe apparire il palcoscenico, che poi vengono discussi con il regista ed altri tecnici. A volte lo scenografo è un po' visionario e propone delle costruzioni che, di fatto, non stanno in piedi e quindi, alla fine, le sue speranze crollano (nel senso letterale del termine). Altre volte, invece, è il regista ad avere idee troppo ambiziose ed il compito dello scenografo è quello di contenere i suoi impeti creativi, indirizzandoli verso qualcosa di concretamente realizzabile.
  • Corista: in alcuni spettacoli teatrali ci può essere bisogno di un coro che accompagna la rappresentazione musicalmente. Ecco, quindi, che compare la figura del corista. Partecipa alle prove dello spettacolo e a prove speciali solo per il coro, in cui è istruito da un capo-corista, che fa da coordinatore e da insegnante.
  • Costumista: insieme al regista e allo scenografo, provvede a disegnare i costumi. Collabora con i sarti, che sono gli esecutori materiali degli abiti di scena e che seguono le sue indicazioni.
  • Tecnico delle luci: deve gestire l'illuminazione del palcoscenico, padroneggiando l'intensità fari, le luci piazzate e creando il buio al momento opportuno. Deve coordinare la proprio attività con il movimento degli attori ed i cambi di scena.
  • Tecnico del suono: si occupa di preparare le casse, sistemare in regia il mixer e gli amplificatori. Se vengono utilizzati dei microfoni, ha il compito di posizionarli, con la collaborazione dei microfonisti e dei loro assistenti. Alla fase di preparazione segue quella di sound check finalizzata ad ottimizzare la qualità del suono nella sala e alla realizzazione di un prodotto audio di buona qualità. Durante lo svolgimento dell’evento, il tecnico audio interviene nel caso in cui si verifichino dei problemi.
  • Attrezzista: detto anche "trovarobe", ha il compito di trovare gli oggetti necessari da portare in scena nel corso dello spettacolo. Può essere un compito facile se l'ambientazione è moderna, più difficile se sono richiesti oggetti antichi. Durante le prove, inoltre, controlla che gli oggetti siano presenti in scena al posto giusto.

E non finisce qui: servono elettricisti per controllare il corretto funzionamento degli impianti di luci e suoni, macchinisti per smontare e rimontare le scenografie, musicisti per scegliere le musiche adatte da suonare nelle varie scene...
Insomma, cari attori, se credevate di essere gli unici a lavorare per la buona riuscita di una spettacolo, vi sbagliavate di grosso!

- dramaqueen





10 commenti:

  1. Ottimo excursus. Molte figure sono ovviamente sovrapponibili alle medesime del mondo del cinema e della tv, i fratellini del teatro^^

    Moz-

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    1. Certo, si tratta sempre di rappresentare una storia, anche se i mezzi sono un po' diversi :)

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  2. E poi ricordiamo il drammaturgo nel caso il testo non provenga da uno già esistente, ma lo scrive lui. Di solito il drammaturgo è il regista. E' quello che al cinema si chiama sceneggiatore, ma MAI e poi MAI chiamarlo sceneggiatore in teatro.

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    1. Sì, me l'avevi già accennato... Non temere, non lo chiamerò mai sceneggiatore!

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  3. Sai come ti rendi conto dell'importanza di tutte queste figure professionali? Quando non ci sono e ti tocca pensare un pochino a tutto... non so se lo rifaccio l'anno prossimo! Ahaha!

    Bellissimo e utilissimo post.

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    1. Io ho fatto da regista/costumista/addetta ai microfoni (si parla dello spettacolino del centro estivo per ragazzi) ma per fortuna c'erano un altro paio di persone ad aiutarmi. Fare tutto da solli deve essere un incubo!

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  4. Potrei fare molte cose nella vita ma di sicuro non il "trovarobe". Faccio fatica anche a trovare la mozzarella in frigo, figuriamoci una qualsiasi cosa più complessa...
    Immagino che trovarobe e costumisti non siano necessari in quelle rappresentazioni (nemmeno poche) dove la scenografia si riduce a un tavolo, due sedie e qualche bicchiere. Anche il costumista, credo. Ho sempore pensato che i vestiti di scena fossero spesso e volentieri ricicli di spettacoli precedenti (o addirittura gli abiti personali degli attori).

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    1. Quando si parla di spettacoli amatoriali, i costumi sono vestiti personali degli attori oppure presi in prestito a fratelli/zii/cugini/parenti/vicini di casa. Se si tratta di abiti d'epoca, bisogna noleggiarli in un negozio che offre questo servizio. A me non è mai capitato: per lo spettacolo del liceo, il comune ci lasciava prendere in prestito i costumi della rievocazione storica del paese.
      A livello professionale (ahimè) non ho ancora lavorato, ma penso che anche agli abiti moderni si debba prestare particolare attenzione. I costumi vanno usati solo durante lo spettacolo e le prove generali e vengono trattati allo stesso modo degli altri oggetti di scena... quindi, non si possono indossare fuori dal teatro.

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  5. Bel post!
    Ci sono figure che, anche se a pensarci è logico debbano essere presenti, non avevo mai nemmeno sospettato... Tipo il "trovaroba" e il corista. :D
    Mi collego comunque anche al commento di Moz... e aggiungo che l'importante è che si lavori bene assieme. XD

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    1. Come diceva Romina: te ne accorgi quando mancano! E la collaborazione è sempre auspicabile in qualsiasi gruppo di lavoro :)

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