22 novembre 2014

Esercizio sull'uso del corpo: immaginate un filo...

Era parecchio tempo che non vi descrivevo qualche esercizio... Il motivo è semplice: io non mi sento in grado di insegnarvi niente al riguardo, perché la maggior parte degli esercizi non li so fare bene nemmeno io. Vi ho parlato di un paio di esercizi che mi hanno proposto ai corsi di teatro, ma era parecchio tempo che non frequentavo un corso serio.
Ora, però, per fortuna ne ho trovato uno, quindi, possiamo riprendere la tradizione. Sa io che voi, perché non si finisce mai di migliorare e io ho ancora tanta strada davanti.

Oggi vi voglio proporre un esercizio sulla gestione del corpo, perché voi sapete che io sono bravissima… Scherzo, ovviamente. È la cosa che mi riesce peggio. Vi ho parlato delle mie difficoltà anche in questo post.
Appunto perché è la cosa che mi riesce peggio, vi propongo un esercizio sulla gestione del corpo. Così io mi ricordo di rifletterci su e di riprovare, magari confrontandomi anche con le vostre opinioni in proposito.

Immaginate di avere un filo, attaccato da qualche parte, sul corpo.
Facciamo sul naso. Immaginate di avere un filo attaccato sulla punta del naso.

Ora, qualcuno inizia a tirare questo filo. È fatto di un materiale robusto ed è attaccato molto bene, quindi non si può rompere. Siete costretti a seguire la persona che tira il filo e a muovervi nella direzione in cui vi sta portando. 
Ovviamente, dato che il suddetto filo è attaccato al vostro naso, quella sarà la prima parte del corpo che si muoverà e che seguirà la direzione imposta.

La parte difficile dell'esercizio sta proprio qui: non dovete semplicemente camminare in giro agitando il naso, ma immaginare questa forza invisibile che vi tira e renderla reale. Trasformate la vostra immaginazione in un effetto sul vostro corpo: il filo non è reale, ma l'effetto visibile dai vostri movimenti deve esserlo.

Abbiamo preso come esempio la punta del naso, ma il filo potrebbe essere attaccato in qualsiasi altra parte del corpo: fronte, orecchio, petto, spalla, gomito, mano, pancia, fianco, ginocchio, piede...
Tutto il significato dell'esercizio sta nel concentrare le vostre energie in un punto del corpo e lasciarvi trascinare in avanti da esso. Cambiate la posizione del "filo" da un punto all'altro e prestate attenzione a come la vostra posizione e soprattutto come la tensione dei vostri muscoli cambia.

Esiste una seconda versione di questo esercizio, in cui non siete più voi a decidere dove vi porta il filo. Uno dei vostri compagni tiene l'altra estremità del filo con un dito e decide dove portarvi. E' sempre lui (o lei) a decidere quando farvi cambiare e concentrare l'energia in un altro punto del corpo, toccando quel punto con il dito.
Non penso che serva dirlo, ma ovviamente il vostro compagno si divertirà a farvi assumere posizioni assurde. Perciò, se, mentre eseguite l'esercizio, vi sentite come una foca ammaestrata, vuol dire che lo state facendo bene.

A che cosa serve questo giochino?
Prima di tutto, a prendere confidenza con i nostri muscoli e con le tensioni che possono creare.
Ma la seconda funzione, ancora più importante, è che ci può aiutare con la costruzione dei personaggi, dal punto di vista fisico. Anzi, l'aspetto fisico e psicologico si intrecciano in questo caso: non è forse vero che una persona triste, con bassa autostima, cammina con le spalle curve e invece un individuo baldanzoso gonfia il petto e lo porta in avanti?
I vari personaggi camminano e si muovono nello spazio in diverso modo. Ad esempio, per impersonare un pletorico mangione non vi basterà mettere un cuscino sotto il maglione, per simulare la pancia prominente, ma dovrete anche camminare di conseguenza, portando in avanti il ventre.

Purtroppo o per fortuna, dato che io stessa sono carente su quest'aspetto, vi proporrò altri esercizi sul tema, in futuro. Sperando che, un giorno, anche la mia capacità di gestione del corpo migliori, insieme con la vostra.

- dramaqueen



 Questo post partecipa all'iniziativa "Una parola al mese" 

 del blog di Romina Tamerici 

 La parola di novembre 2014 è pletorico 


13 commenti:

  1. Ammazza... una tecnica molto particolare che sicuramente dona i suoi vantaggi! Non ci avevo mai pensato... io se fossi il padrone del filo invisibile, mi divertirei tantissimo a far assumere al teatrante chissà quali intrecci muscolari XD

    Moz-

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    1. Immagino, immagino... XD
      Ma bisogna sempre tener conto che, dopo un po', ci si scambia di posto e il padrone del filo diventa la foca ammaestrata... Quindi l'altro si può vendicare delle anghierie subite! ;)

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    2. Beh, immaginavo fosse così... ma chissà, potrebbe sempre venire un mal di pancia improvviso, quando si è "foche ammaestrate" :)

      Moz-

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    3. Fingere un mal di pancia sarebbe comunque un esercizio teatrale ;)

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  2. Risposte
    1. Ma và, ma se lo so fare (quasi) decentemente pure io! Hai mai provato?

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    2. Oh sì... Vi sto contagiando tutti! *risata malefica*

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  3. Divertente! XD
    Al contrario io ho il difetto di immaginare e sentire costantemente le cose... Ieri per esempio, al sentire dire "uno spillo bello lungo, e le lo infila qui sul polso così" (era una frase sensata e non psicopatica nel contesto) mi sono trovata costretta a dire "puoi sfilarlo, per favore?". Come ora sento il filo sul naso, ma non devo andare proprio da nessuna parte, quindi spero di riuscire a toglierlo. XD
    Per il resto penso sia utile fino a un certo punto: per esercitarsi e per alcune posture è indubbio. Ma per uno zoppo o altre figure complesse serve molto altro, secondo me.

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    1. Ahah sono una maga :) ti posso portare dove voglio :)

      Ovviamente non è solo questo il lavoro che bisogna fare per impersonare un personaggio zoppo o vecchio e curvo o estremamente grasso o con una camminata particolare. È un inizio, poi partendo da qui ci si lavora su.

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  4. La prossima volta che ci vediamo lo facciamo? Per faaavoooreee!
    Grazie per aver partecipato a "Una parola al mese" e per il bel consiglio su come esercitarsi nell'uso del corpo.

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    1. Ahah! Ok, aggiudicato: un esercizio teatrale e una puntata di "The big bang theory" ;)
      Prego, lo sai che sostengo sempre con piacere le tue iniziative.

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