3 dicembre 2014

Maysoon Zayid - Come non farsi fermare dalla paralisi cerebrale

Donna, straniera, musulmana e disabile. Riuscite ad immaginare una condizione peggiore per vivere negli Stati Uniti? Se poi aggiungiamo anche il sogno di diventare attrice,  le possibilità di successo tendono inesorabilmente a zero.
Molte persone si sarebbero abbattute e avrebbero rinunciato in partenza, ma non Maysoon Zayid.


Nonostante dalla nascita sia affetta da una paralisi cerebrale, a causa di un incidente avvenuto durante il parto, questa ragazza non ha mai avuto intenzione di darsi per vinta. 
Il merito della sua determinazione è anche dei suoi genitori, che l'hanno sostenuta ed incoraggiata fin dall'inizio.
"I miei genitori non credevano nel non puoi" dichiara Maysoon. "Hanno rinforzato la mia convinzione di poter fare qualsiasi cosa e che nessun sogno è impossibile" continua poi.

I suoi muscoli tremano in continuazione e lei fa molta fatica ad imparare a camminare. Con l'aiuto dello yoga e della danza, però, supera queste difficoltà e muove i primi passi verso la realizzazione del suo progetto.

Il suo sogno è Broadway, ma già durante la scuola di recitazione gli ostacoli non mancano. Maysoon non riesce a farsi assegnare i ruoli che vorrebbe. 
Inspiegabilmente, anche le parti dei personaggi disabili vengono assegnate ad attori non disabili. I responsabili del casting selezionavano solo "persone perfette".

"Ma c'erano delle eccezioni. Io sono cresciuta guardando Whoopi Goldberg, Roseanne Barr, Ellen... E tutti queste donne avevano una cosa in comune: erano attrici comiche. Così, sono diventata un'attrice comica."

Sono venuta a conoscenza di questa storia grazie alle TED talks, delle bellissime conferenze che vi consiglio di ascoltare, perché offrono moltissimi spunti di riflessione su temi diversi (scienza, tecnologia, ambiente, economia, psicologia, educazione e molto altro).
TED è un'organizzazione non profit ed il suo scopo è di diffondere idee. Non a caso, il sottotitolo che si può leggere su ogni video è: ideas worth spreading. Le conferenze sono disponibili sul loro sito, in più di 100 lingue.

Ognuno dei relatori riesce ad essere interessante e coinvolgente, ma Maysoon fa di più. Essendo un'attrice comica, ci intrattiene e ci racconta dei problemi che ha affrontato in modo umoristico. L'umorismo nel vero senso in cui lo intendeva Pirandello: la risata ci spinge poi ad una riflessione profonda.
Il video del discorso tenuto è in inglese, ma non preoccupatevi: è presente anche la versione con i sottotitoli in italiano sul sito di TED.



E adesso, siete ancora lì a pensare che non riuscirete a realizzare i vostri sogni?
Fatevi forza. Forse non è vero che l'impegno rende tutto possibile, ma di certo può portare a risultati incredibili e questo video ne è la prova.

Quando sento storie come quella di Maysoon Zayid, penso sempre: questa è una persona straordinaria.
Come se fosse una scusa per continuare a lamentarmi dei miei fallimenti, senza reagire concretamente. Io non sono una persona straordinaria, lei sì.
Ecco, questo è il punto: e chi lo dice? Potrei essere anch'io una persona straordinaria e smettere finalmente di usare questa scusa. Basta provarci. Prestate ascolto alla frase conclusiva della conferenza:

"My name is Maysoon Zayid and if I can can, you can can!"


- dramaqueen





16 commenti:

  1. Sono approdata ieri qui perché la tematica del tuo blog mi è parsa straordinariamente inusuale!
    Non è molto comune che si parli di teatro e di questione recitative, o almeno a me non è capitato di vedere altri blog sul tema e poi, avendoti vista più volte da Obsidian ho deciso di venirti a trovare definitivamente!

    Che dire? bellissimo post, bellissima storia.
    In campo musicale ma anche sportivo esistono storie del genere e il tutto sta nella straordinarietà della determinazione e volontà, caratteristiche che spesso vengono forgiate dalla mancanza più che dall'avere (e non intendo solo in senso puramente fisico, ma anche mentale, affettivo, etc.).
    Non che dobbiamo privarci di qualcosa per imparare, ovviamente, più che altro dobbiamo imparare a focalizzarci sui nostro obbiettivi ed interpretare il cammino per raggiungerli come una continua crescita più che rimanere segnati dalle 'sconfitte'. :D

    Un saluto!

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    1. Benvenuta nel mio blog e grazie per il commento!
      Tratto una tematica inusuale e sono una persona piuttosto inusuale, lo so... Lo prendo come un complimento! ;) Ma, alla fine, mi limito a parlare della mia passione, come fate anche voi.

      Hai ragione, capita anche in molti altri campi le difficoltà spronino le persone a raggiungere il successo. Ma, come dici anche tu, non credo che chi ha più difficoltà sia più portato a diventare bravo, la differenza sta nel modo in cui si reagisce ai problemi.

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  2. Forse uno de più bei post che tu abbia scritto.
    E chissà cosa ci riserverai per l'8.

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    1. Ti ringrazio, Marco!
      E' un'esortazione ad essere più positiva? In quest'ultimo periodo scrivo post motivanti, perché sono la prima che ha bisogno di essere incoraggiata... Per questo motivo, anche nel guest post dell'8 la dose di ottimismo è abbastanza elevata :)

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  3. Tanta ammirazione per questa donna e ho appunto notato leggendo le vite di diverse persone che hanno delle disabilità, di come l'approccio famigliare sia importante. Se l'ambiente intorno è accogliente, quella persona lo sente. Ovviamente ci saranno delle difficoltà, ma sono stemperate.
    Su TED poi ho conosciuto la storia di Temple Grandin, una signora autistica e la cosa straordinaria è che ha spiegato il suo mondo.
    Grazie per avermela fatta conoscere

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    1. Non sono esperta di psicologia infantile, ma so che nella vita di un bambino, soprattutto nei primi anni di vita, i genitori sono il punto di riferimento principale. E' naturale, perciò, che da piccoli assimiliamo gli atteggiamenti che ci vengono proposti in famiglia.
      Ho sentito raccontare storie di altre persone disabili che, finché non hanno iniziato la scuola, non si erano nemmeno rese conto di essere diversi dagli altri bambini, perché i genitori non gliel'hanno mai fatto pesare.
      Sto scoprendo anch'io una miniera di idee preziose nelle TED talks. Anzi, credo che la prima che ho ascoltato fosse proprio quella di Temple Grandin, quindi grazie a te!

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    2. Un libro che ho comprato e ti potrebbe interessare se non l'hai letto è Cosa ti manca per essere felice? di Simona Atzori

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    3. Simona Atzori è un'altra dimostrazione di come l'atteggiamento positivo trasmesso dai genitori possa portare a grandissimi risultati :)

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  4. Da oggi seguirò TED talks e mi congratulo con te per l'interessante post :)

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    1. Prego, sono contenta che sia risultato interessante! :)
      Credimi, le conferenze di TED fanno scoprire storie che non avresti mai immaginato. E giuro che non mi pagano per dirlo (è un'associazione no profit), sono sincera!

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  5. Bellissimo post e bellissimo esempio da seguire! E chissà quante lacrime ed amarezze avrà sperimentato questa donna straordinaria, generatrice di positività. Condivido il post su FB.

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    1. Sono contenta che il post ti sia piaciuto e ti ringrazio per la condivisione!
      Sicuramente lei avrà incontrato molti momenti difficili, in cui magari era sconfortata e ha avuto la tentazione di arrendersi, ma non l'ha fatto. Anche noi, quando attraversiamo quei momenti, dobbiamo tenere duro... Un giorno, quelle difficoltà faranno parte del passato e potremo dire a noi stessi: ho superato molti ostacoli e ora ho raggiunto un obiettivo di cui sono fiera.

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  6. Grazie per averci fatto conoscere quella bellissima storia :)

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    1. Prego, grazie a voi per aver letto il mio post!

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  7. Oh, sì! Io l'avevo "conosciuta" qualche tempo fa e trovata davvero di grandissima ispirazione. Tuttavia mi risulta davvero difficile abbandonare quella "scusa" :P Ma di sicuro non smetterò di provarci!

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    1. Hai ragione, è difficile... ma non scoraggiamoci! Continuiamo a provare. E poi, mi sembra che tu sia già sulla buona strada :)

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