21 gennaio 2015

Esercizio: Impara a scandire le parole... con una matita

La maggior parte delle volte non ce ne rendiamo conto, ma quando parliamo normalmente non scandiamo bene le parole. Ci siamo troppo abituati e non ci facciamo nemmeno caso. Se proprio ci dovesse accadere di non capire quello che il nostro amico ha appena borbottato, nessun problema: basta chiedergli di ripetere.


Il problema, invece, si pone in teatro o nel cinema o in tutte quelle occasioni in cui dobbiamo leggere o parlare davanti ad un pubblico. Si è mai visto, a teatro, uno spettatore che ferma l'attore chiedendogli di ripetere la battuta, perché non ha sentito bene? Una cosa del genere sarebbe impensabile!
Ecco perché è bene che gli attori (ma anche tutti coloro che devono parlare in pubblico per altri motivi) imparino a scandire le parole che pronunciano.

La prima cosa da ricordare è che non dovete parlare troppo velocemente.
Vi sarà sicuramente capitato di aver fretta di raccontare un particolare avvenimento e di snocciolare il discorso tutto d'un fiato, magari anche mangiandovi le parole. E' molto probabile, però, che in queste occasioni il vostro ascoltatore vi abbia fermato, chiedendovi di ripetere dall'inizio più lentamente.

Ecco, questo nelle scene recitate non può succedere (a meno che non sia un effetto voluto e che poi il personaggio non ripeta effettivamente il discorso in modo da risultare comprensibile).
Le vostre battute possono avere un ritmo sostenuto ed in alcune situazioni ciò è particolarmente necessario, ma non devono mai essere troppo veloci. In scena c'è una velocità massima consentita, oltre la quale il pubblico non riuscirà più a star dietro alle vostre parole. Per capire qual è questa velocità massima, prestate ascolto al regista o agli altri attori che vi stanno ascoltando.

Oltre a questo, però, bisogna stare attenti a pronunciare chiaramente tutte le lettere.
Non sono un'esperta logopedista, ma so che ad ogni lettera dell'alfabeto corrisponde una posizione delle labbra e della lingua. Nella "M" le labbra si toccano, nella "S" la lingua sibila quasi toccando il palato... Sono sicura che conoscete bene tutti questi suoni, dovete solo prestarci attenzione quando parlate.

Se avete la tendenza a mangiarvi le parole, provate a leggere un testo mettendo l'accento sull'ultima lettera di ogni parola. Dopo aver eseguito questo esercizio, vi sembrerà più facile completare la parola senza "buttare via" la sillaba finale.
Piccolo appunto per i veneti come me: state attenti alle doppie, perché nel nostro dialetto non esistono, perciò a volte tendiamo ad eliminarle anche quando parliamo in italiano. Per sicurezza, quando incontrate le doppie in una parola, fatele diventare triple. Vedrete che così non ve ne dimenticherete.

Questo ragionamento sul movimento della bocca vale anche per le vocali. Anzi, è particolarmente importante pronunciarle in modo chiaro, altrimenti le nostre parole risulteranno borbottate e monotòne.
Nel pronunciare la "A", la bocca è aperta quasi al massimo; per la "E" resta aperta a metà; per la "I" gli angoli sono tirati in una sorta di sorriso; nel pronunciare la "O" la bocca diventa tonda (appunto ad imitare la forma della lettera); per la "U" si chiude.
Abbiate pietà del mio disegnino, lo so che sembrano tutte delle facce sconvolte, ma spero che almeno la posizione della bocca sia sufficientemente esplicativa.


Per rendere un po' più facile quest'esercizio, possiamo farci aiutare da... una matita.
Prendete una matita (che non sia sporca, mi raccomando) e mettetela in bocca di traverso, come fanno i cani quando afferrano l'osso. A questo punto, prendete un testo e leggetelo, cercando il più possibile di farvi comprendere da chi vi ascolta.
Attenzione: ho appena detto che la matita è come l'osso per i cani, quindi non dovete farvela scappare! Siete costretti a non aprire la bocca, altrimenti la matita potrebbe cadere. Tenetela stretta tra i denti e, allo stesso tempo, cercate di far capire le parole. Ovviamente, alcune lettere sono impossibili da pronunciare in questo modo... ma fa parte del gioco.

Quando avrete terminato quest'esercizio, vi sentirete molto più liberi, ma soprattutto vi verrà naturale articolare bene le parole. Non ci credete? Fate la prova....

- dramaqueen




Immagine da Pixabay
Licenza Creative Commons Donazione al Pubblico Dominio

35 commenti:

  1. Ooooh! Che bello! Penso proverò presto!
    Il punto della velocità me l'hanno ripetuto per anni, ahahah, nelle situazioni formali sono migliorata! E bello il disegnino. :3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eheh... i disegnini sono il valore aggiunto di questo post... XD
      La velocità è un problema di tanti, anche mio a volte.

      Elimina
  2. Questa cosa della matita è interessante: voglio provarci. Grazie.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benvenuto nel mio blog! Sono contenta di averti dato un suggerimento interessante.

      Elimina
  3. Io ho studiato le lettere ed il loro impatto 'muscolare' in linguistica e ricordo bene tutto ciò di cui hai parlato.
    Mia madre è veneta quindi comprendo perfettamente le difficoltà che illustri e con mio padre la prendiamo spesso in giro quando toglie e mette doppie e suo piacimento fondendo le parole anche con il catanese, mentre al contrario noi catanesi spesso ci 'mummuniamo' cioè farfugliamo le parole a tono basso e come se componessero un suono unico, spesso ce le mangiamo perché il nostro dialetto ha un flow particolare, certe volte ai mercati sembra quasi che i venditori si stiano lamentando in quanto le urla dei mercanti seguono una linea armonica precisa. Abbiamo un dialetto teatrale molto bello e molto difficile da scrivere, sa essere anche elegante!

    Ahhh! Ma quindi ci parlerai di Goldoni qualche volta? *_*
    Io quando l'ho studiato l'ho adorato e avevo proprio in mente di chiederti se farai mai post su questo tipo di teatro!

    Ciao Elisa!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non ho mai studiato linguistica, quindi sono contenta che tu mi confermi che ho detto qualcosa di sensato :)
      Io non parlo spesso in dialetto, anche se lo comprendo. I miei genitori mi parlano sempre in dialetto e io rispondo in italiano... è strano ma mi viene naturale così! Anche il dialetto veneto è abbastanza complicato di scrivere, perché ci sono suoni che non coincidono con quelli italiani (ad esempio, la "L" è pronunciata solo a metà, quasi non si sente).

      Riguardo a Goldoni, ne parlerò sicuramente nei prossimi mesi. Anche a me è piaciuto molto studiarlo, quindi mi farà piacere anche recuperare le nozioni, il problema è che richiede molto tempo. Il post sulla Commedia Dell'Arte era programmato per gennaio, ma temo che salterà, perché con gli esami non ce la faccio davvero :(
      Quindi, se tutto va secondo i piani, vi parlerò a febbraio della Commedia dell'Arte e a marzo delle innovazioni introdotte da Goldoni.

      Elimina
  4. Questo mi serve assolutamente, perché io parlo troppo velocemente. Davvero troppo. Grazie per i consigli!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma no che non parli troppo velocemente, dovresti sentire mio fratello! Con lui capisco solo la prima parola e l'ultima... XD
      Lieta che i consigli ti siano sembrati utili!

      Elimina
    2. L'hai detto anche tu che devo rallentare! Quando mi faccio prendere dalla foga del discorso, è la fine!

      Elimina
    3. Sì, intendevo nella vita reale... Nell'unica lettura che mi hai fatto sentire, effettivamente, ti eri fatta un po' prendere dalla fretta.

      Elimina
  5. Ottimi consigli, utili anche a chi deve parlare in pubblico effettivamente! Blog interessante, tornerò a trovarti. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benvenuto! Molti consigli teatrali si possono applicare anche nei semplici discorsi in pubblico, per farsi capire meglio e mantenere l'attenzione degli ascoltatori. Torna pure a trovarmi quando vuoi :)

      Elimina
  6. Io parlo troppo velocemente a volte, quindi proverò! Ottimi consigli, utili anche per chi non fa l'attore ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sto scoprendo che molti di voi hanno il problema di parlare troppo velocemente... Forse i vostri amici e familiari mi ringrazieranno per avervi dato questi consigli ;)

      Elimina
  7. Ma lo sai che capita anche a me di parlare troppo velocemente? Deve essere proprio un difetto comune a molti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. A quanto pare, sì... Però forse adesso, quando dovrete parlare in pubblico, vi ricorderete del mio post sulla matita e rallenterete :)

      Elimina
  8. anche questa volta trovo qui un post del quale vale la pena...
    al di là della recitazione!
    nella vita è importante saper parlare.
    sempre

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' proprio vero, tante volte anche se parli dell'argomento più importante del mondo le persone si annoiano a starti a sentire. Quindi bisogna essere accattivanti come gli attori e sapere mantenere l'attenzione :)

      (era un "tu" impersonale, ovviamente)

      Elimina
  9. Ah che bei consigli ^_^ effettivamente io ho sempre avuto la tendenza a parlare troppo veloce, cosa che poi sono riuscita a farmi passare a suon di esami orali :) ma rimango sempre con un mitico difetto quando parlo: la "r" moscia a cui ahimè temo non ci sia rimedio...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma lo sai che, proprio poco fa, leggevo su Facebook un post dedicato a coloro che hanno la "r" moscia? Diceva, in sostanza, che ti permette di suonare aristocratico, qualsiasi cosa tu stia dicendo... forse dovresti vederla di questo punto di vista ;)

      Elimina
    2. Ahahah Facebook è una rovina xD non riesco a vederla così purtroppo anche perché ho una sfilza di amici che non possono fare a meno di scoppiare a ridere quando al pub chiedo una "birra" -.-" prima o poi li ucciderò tutti... :D

      Elimina
    3. Ma che carini ;) Allora l'unica soluzione che ti posso consigliare è l'autoironia.
      Quando sono arrivata a Padova, venivo continuamente presa in giro, perché si dice che i vicentini mangino i gatti (per la cronaca, non è assolutamente vero). All'inizio me la prendevo, poi iniziato io stessa a farmi battute sui gatti, così almeno avremmo potuto ridere tutti insieme.

      Elimina
    4. Ah ma dai sei di Vicenza! Non oso immaginare quante te ne abbiano dette (mi succede lo stesso con i miei colleghi napoletani figurati)! Al diavolo gli accenti :D
      Massì io la prendo così, sul ridere ma fino a un certo punto, se poi mi scappa un ceffone sulla capoccia di qualcuno che esagera però mi esonero da ogni responsabilità u.u

      Elimina
    5. Io invece sono una persona molto posata, non mi arrabbio mai, non do mai ceffoni a nessuno... e soprattutto non dico mai le bugie :D

      Elimina
  10. Bello e utile questo post! Io, praticando la tua stessa arte, ho a che fare tutti i giorni con i piccoli e grandi problemi della pronuncia corretta nel parlato. A maggior ragione noto questo problema anche con gli alunni a scuola, e come insegnante cerco di portare le mie conoscenze anche nel mio mestiere. Ricordavo questo esercizio della matita per averlo letto su qualche manuale, voglio metterlo in pratica nel prossimo laboratorio per ragazzi!
    Luz

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non sapevo che tu fossi un'insegnante! Sono contenta di averti ricordato un esercizio utile, fammi sapere come va con i ragazzi :)

      Elimina
  11. Dopo un brutto mal di gola e la registrazione di quella cosa di cui tu sai, sabato a lezione ero bello rauco... un incubo! Fortuna che dopo un'oretta mi sono un po' ripreso. :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un incubo per te e una meraviglia per i tuoi studenti, immagino ;)
      Spero che la registrazione di quella cosa di cui io so sia venuta bene! Comunque credo che la tua voce rauca non sia dovuta all'aver parlato molto, ma piuttosto al fatto che hai parlato sforzando la gola.
      Respirando con il diaframma queste cose non succedono: io anni fa ho dovuto recitare un intero spettacolo con il mal di gola e sorprendentemente il giorno dopo non ero giù di voce (o almeno, non ero peggiorata rispetto a prima dello spettacolo). Imparare a respirare nel modo giusto risolve un sacco di problemi... Avevo anche dedicato un post all'argomento, però è parecchio difficile spiegare una cosa del genere per iscritto ^^"

      Elimina
    2. Sì, ho sforzato la voce per quella registrazione, perchè parlare naturalmente mi riesce bene, è parlare al registratore che mi fa sentire limitato, non so bene neanch'io perchè. Beh, più che altro poi avevo una voce indebolita più che rauca.
      La registrazione è venuta abbastanza bene... la parte femminile diciamo che fa una figura migliore della mia, che sono un po' arrugginito. Quanto prima te la farò sentire. :)

      Elimina
    3. Forse la voce femminile ha studiato tanto, quindi è anche un bene che ogni tanto i risultati si vedano ;) Sono curiosa, comunque :)
      Parlare al microfono non è per nulla facile e anche io ho molto da imparare. Anzi, credo che dovrei proprio fare un corso serio...

      Elimina
    4. Scusa mi piace molto l esercizio della matita lo faro'!ma io vorrei perdere cadenza veneta che esercizi posso fare oltre a parlare piu' lentamente?nn mi reggo ...a sentirmi nelle registraz!!!!!helpme

      Elimina
    5. Ciao Tina e benvenuta!
      Parlare più lentamente e scandire le parole serve a tutti, a prescindere dagli accenti regionali.

      Per quanto riguarda la cadenza veneta, invece, ti consiglio di allenarti per prima cosa a pronunciare le frasi in modo neutro. Prendi una frase qualsiasi (magari inizia con frasi corte), e cerca di pronunciarla mantenendoti sempre sulla stessa nota. Se hai uno strumento musicale, puoi anche aiutarti con quello.
      Quando ti sarai un po' abituata a questo esercizio e avrai fatto un po' di "orecchio", prova ad ascoltarti e a prestare attenzione quando parli: noi veneti tendiamo sempre a finire la frase con una nota che sale, rispetto al resto della frase. Prova, invece, a finire mantenendo la stessa nota che hai usato per il resto della frase o a scendere di un tono invece di salire.
      E' difficile da spiegare per iscritto, senza poterti fare un esempio, ma spero che tu abbia capito il concetto e che ti possa servire :)

      Elimina
  12. Biagio quercia 756 giugno 2016 16:31

    Ciao....ho letto con attenzione il tuo blog....spero tanto che tu sia la mia soluzione.....quando parlo con gli amici il mio discorso non viene seguito perché dicono che parlo male, parlo velocemente e mi mangio le parole...al tal punto che la mia autostima e andata a farsi una passeggiata :-)...di conseguenza parlo con poca gente per paura di sbagliare...ora provo con i tuoi consigli...scusami per l'anonimo

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Biagio e benvenuto! Parlare troppo in fretta è un problema di tante persone, più di quelle che pensi. A volte capita a tutti che, presi dalla foga di dire tante cose, non prestiamo attenzione a come le diciamo, risultando incomprensibili. Ma basta prestarci un po' di attenzione e fare qualche esercizio, sono fiduciosa che il tuo problema si risolverà e che la tua autostima ritornerà :)
      Spero che i miei consigli saranno utili!

      P.S. Non preoccuparti per il commento doppio, l'ho cancellato, può capitare di sbagliare ;)

      Elimina
  13. Un acquisto fatto bene ti premia nel tempo. Prova gomma a forma di matita. Vai su http://www.vitalbios.com/A/MTQ4NDI5ODE5NSwwMTAwMDA1OSxnb21tYS1hLWZvcm1hLWRpLW1hdGl0YS5odG1sLDIwMTcwMjEwLG9r

    RispondiElimina

Hai qualcosa da aggiungere a questo post? Lascia un commento!
Se usi la modalità "Anonimo", per favore firmati con il nome o con un nickname.