4 febbraio 2015

Se sei un artista, dovresti aprire un blog

Al giorno d'oggi, non sei uno scrittore serio se non hai un tuo blog. Il che è una cosa perfettamente logica, perché per gestire il blog ci devi, appunto, scrivere.
Che si tratti di dare consigli su come impostare un romanzo, oppure di pubblicare qualche racconto in questa vetrina virtuale, oppure recensire i libri letti, oppure anche solo di parlare di come trascorrono le proprie giornate, mentre fa il blogger, lo scrittore si allena. Di qualsiasi argomento tratti, dovrà sempre giocare con le parole, disporle in modo da risultare chiaro e scorrevole, ma anche accattivante, ai suoi lettori.


Ma al mondo non siamo tutti scrittori. Io, per esempio, non scrivo più da molto tempo, ho questa stramba idea di fare l'attrice, eppure gestisco un blog lo stesso. Che cosa mi spinge a farlo?
E' solo la passione per una forma di comunicazione che ho provato per caso e mi è piaciuta? Oppure il mio essere aspirante attrice trae un qualche tipo di giovamento da questo blog?
Io sono convinta che l'attività di blogger porti dei vantaggi a tutti gli artisti, non solo agli scrittori.

Ma già dal titolo di questo articolo dovreste aver capito che io non sono una blogger seria, perché quelli seri scrivono gli elenchi. Tutti i post più popolari sono elenchi, perché sono facili da leggere e piacciono a Google.
Avete ragione, scusate, mi rimetto subito in carreggiata. Ecco a voi i 5 motivi per cui dovreste aprire un blog anche se non siete scrittori:

1) Il blog vi spinge ad informarvi e a riflettere sulla vostra arte

Un impegno di questo genere vi spinge a pubblicare post con una certa frequenza, settimanale o bisettimanale, se nono addirittura ogni giorno. Per pubblicare avete bisogno di nuove idee e l'unico modo per trovare nuove idee è informarvi su nuovi argomenti.
Non solo, per scrivere dei post completi dovrete approfondire le vostre conoscenze con l'aiuto di internet o dei libri. Se scrivete di arti figurative, sarete incentivati ad andare alle mostre, se invece parlate di musica ascolterete nuovi dischi e scoprirete nuovi gruppi. Ecco che il blog è diventato un motore di crescita artistica.
Da quando ho aperto questo blog, sono molto più esperta di teatro rispetto all'inizio e non finisco mai di imparare, perché scopro in continuazione scenari nuovi.

2) Il blog vi aiuta a fare il punto della situazione

Il vostro spazio virtuale è una specie di vetrina attraverso la quale vi mostrate al mondo per gli artisti che siete. Perciò aggiornerete i vostri lettori sulle vostre nuove attività, sui corsi che eventualmente avrete seguito, sui progressi che avrete fatto.
Doverlo raccontare agli altri, vi costringerà a ricordarvi a che punto siete con la vostra carriera. Vi mostrerà i punti in cui siete carenti, ma vi ricorderà anche i traguardi che avete raggiunto.
Capire a che punto siete con il vostro percorso artistico è importante perché così potrete decidere su quali obiettivi puntare. Il blog è una specie di mappa su cui avete segnato il percorso che avete seguito. Da lì, potete solo andare avanti.

3) Il blog vi fa incontrare persone con cui scambiare opinioni

Ormai siamo nell'era virtuale e gli amici non si incontrano più al bar, davanti ad un caffè, ma su internet. Grazie al blog ho conosciuto molti amici, di cui un paio sono diventati degli amici in carne ed ossa, ma anche con gli altri mi piace parlare e confrontarmi.
Lo scambio di commenti è l'anima del blogging. Se io scrivo un post e nessuno mi risponde, mi sento come se stessi parlando da sola. Se, invece, qualcuno dei miei lettori commenta, mi propone il suo personale punto di vista, mi spinge a riflettere, mi dà degli spunti per imparare qualcosa di nuovo.

4) Il blog vi fa guadagnare dei sostenitori

Io sono un'attrice e una blogger molto fortunata, perché non ho migliaia di fan, ma ne ho pochi e buonissimi. Non lo dico per adulare i miei lettori e spingerli a leggermi ancora, perché credo che meritino davvero un ringraziamento. La mia carriera (se così si può chiamare) è ancora all'inizio e finora ho incontrato più difficoltà che altro, ma i miei lettori mi hanno sempre incoraggiato.
Se non ho ancora mollato, pur avendoci pensato tante volte, è anche perché so che voi credete in me. Per chi ha un sogno, questo è molto molto importante. Grazie a tutti!


Con questo, mi sembra di avervi dato abbastanza motivi validi per correre ad aprire un vostro blog.
Ops... ma non avevamo detto cinque? E allora cinque siano:

5) Un artista ha sempre qualcosa da dire

Perché fare arte, se non avete niente da comunicare al mondo? Internet è uno strumento potentissimo, con cui potete arrivare a farvi conoscere da persone che abitano lontanissimo da voi.
Sfruttate questa possibilità. Non restate in silenzio, esprimetevi e mostrate al mondo quello che vi state tenendo dentro.

- dramaqueen



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36 commenti:

  1. Per tutti i cinque punti la vedo esattamente come te!
    Io ne aggiungo uno personale: il blog è come un diario che ferma, nero su bianco, le cose che vuoi ricordare^^

    Moz-

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    1. Soprattutto il tuo blog mi ricorda molto un diario, con tanto di foto e racconto degli eventi a cui partecipi. Ma anche noi, che magari non ne parliamo sempre esplicitamente, lasciamo trasparire qualcosa delle nostra vita quotidiana.

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  2. Non posso che concordare coi tuoi punti e spero che quest'anno ci incontreremo ;)

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    1. Sono contenta di trovarti d'accordo. Per l'incontro si può organizzare... però magari ne parliamo in un periodo in cui sono meno impegnata, ok? :) Ora sto dando di matto con gli esami...

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  3. Concordo assolutamente con tutti questi punti, però perché pensi che il blog sia "una cosa da scrittori"? :)
    Quando ero all'università (e il buon Moz, mio coetaneo, può confermarlo) c'è stato un vero e proprio boom dei blog: non c'era studente che non ne avesse uno. Erano blog generalisti, che raccontavano la vita. Blog di "cazzeggio", in un certo senso.
    Anche ora, se giri in rete, trovi moltissimi blog di persone che vogliono solo raccontare le proprie esperienze, alla luce di situazioni particolari. Fra i miei lettori fissi qualche giorno fa è comparsa una persona malata di cancro, che ha una pagina in cui racconta delle sue cure. E già da tempo c'è un uomo in congedo di paternità che racconta la vita da "casalingo"...
    Insomma, ogni persona che ha qualcosa da dire può aprire un blog. Poi è vero che gli artisti sono maggiormente propensi ad esprimersi, ma non tutti i blogger scrivono romanzi e racconti. :)

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    1. Veramente non penso che il blog sia "una cosa da scrittori", perché io stessa non lo sono e conosco diversi blog in cui non si parla di letteratura, ma di tutt'altro.
      Però bisogna dire anche che, di questi tempi, i blog non vanno più così di moda come qualche anno fa. Quando dico alla gente che gestisco un blog, mi guardano un po' strano. Per carità, sono abituata alla gente che mi guarda strano, ma credo che questo sia indice del fatto che che il blog non è più visto come una forma di comunicazione così "alla moda". Ora c'è Facebook, eventualmente Twitter o, se proprio uno vuole impegnarsi un po' di più, può mettersi a fare lo youtuber.
      Vedendo tanti blog di scrittori, si potrebbe pensare: "Ah, ma fai il blogger perché ti piace scrivere", invece io volevo mostrare che ci sono ottimi motivi per aprirne uno anche senza ambizioni letterarie.
      In realtà, non è nemmeno necessario essere "artisti" in senso stretto... il blog si può anche usare come un diario personale o per scrivere i nostri pensieri, come diceva anche Moz :)

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    2. Il blog non è più "di moda", e mi verrebbe quasi da dire "meglio così": almeno c'è un po' più qualità rispetto a quando ogni sfigato analfabeta aveva la propria paginetta di stupidaggini. :)

      Secondo me i contenuti della blogosfera sono meglio ora di dieci anni fa. :p

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    3. Non frequentavo la blogosfera dieci anni fa, ma mi fido :)
      Ora, però, gli analfabeti sono a piede libero su Facebook e non so se questo sia meglio o peggio...

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  4. Concordo con te! :D
    Io ho imparato e sto imparando tanto da quando ho cominciato il mio viaggio... e questa è la cosa più importante!

    Ciao Elisa Elena (non sarò passata a commentare perché ho avuto momento di dissociazione totale dallo scorrere dei post, ma ho letto il perché del tuo Elena e quindi te lo restituisco con tutti gli onori *_*)!

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    1. Hai proprio ragione, l'importante è imparare e migliorarsi sempre :)
      Per quanto riguarda il nome, tranquilla: nella vita reale mi chiamano tutti Elisa. Tranne quando si confondono... Insomma, ormai sono abituata a rispondere ad entrambi i nomi, quindi nessuno problema!

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  5. "Non sono una blogger seria, perché quelli seri scrivono gli elenchi".
    Mi permetto di dissentire....

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    1. Sul fatto che io sia una blogger non-seria? Su quello non mi pare che mi siano dubbi... Vi sembro seria? Io? ;)
      Per quanti riguarda gli elenchi, invece, l'affermazione era ironica. Solitamente non sono molto in linea con i consigli dei vari "influencer", ma mi trovo bene così.

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  6. Qualche tempo fa ho letto sul blog di uno scrittore che scrivere per blog, oltre a essere di esercizio, può aiutare perché costringe a cambiare "ritmo" rispetto alla narrativa. Non so se sia vero, dato che scrivo pochissimo. Sottoscrivo gli altri punti, anche se il 5 può in effetti essere esteso ai non artisti.

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    1. Io probabilmente scrivo ancor meno di te, quindi non so se sia effettivamente vero, però mi sembra plausibile che cambiare genere (la scrittura per un blog è diversa dalla narrativa) renda lo scrittore più flessibile.
      L'ultimo punto può essere esteso a tutti perché credo (e spero) che ogni persona abbia delle idee da condividere con gli altri.

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  7. Tutti motivi validissimi, di cui condivido soprattutto la possibilità dell'approfondimento: personalmente, su certi argomenti, ho imparato più documentazioni per i miei post (o leggendo i post altrui) che studiando sui manuali universitari! E concordo anche sull'annotazione aggiunta da Moz!

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    1. Io a volte mi ritrovo davvero a studiare su delle dispense universitarie, per scrivere i post... Non del mio corso di laurea ovviamente. Altrimenti temo che risulterebbero dei post molto noiosi.
      Però sono contenta di informarmi di più sul teatro e di non aver abbandonato del tutto gli studi umanistici... Sarebbe stata una perdita troppo grande!

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  8. Mmmh... mi fischiano le orecchie...

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    1. Ecco, lo sapevo che ti saresti sentito preso in causa... Ma giuro che non era riferito a te! :)

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    2. Va beh, scherzavo...
      Piuttosto: esistono scrittori seri? O meglio: non sono forse scrittori che si prendono (troppo) sul serio? E avere un blog ne certifica la serietà?

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    3. Bella domanda, ci potrei scrivere un altro post senza arrivare ad una conclusione certa, temo...
      Il mio parlare di "scrittori seri" e di "blogger seri" era ironico. Hai presente l'uomo d'affari presentato nel "Piccolo Principe"? Ecco, io me li immagino così: che stanno tutto il giorno a ripetere "Io sono uno scrittore serio" :)
      Quindi, direi che hai ragione tu: non esistono né gli scrittori né i blogger seri, ma solo quelli che si prendono troppo sul serio.

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  9. "Un impegno di questo genere vi spinge a pubblicare post con una certa frequenza, settimanale o bisettimanale, se nono addirittura ogni giorno." --> Uhm... mi fai sentire un po' lavativa :'D Ammetto che mi piacerebbe aggiornare il blog più di frequente, ma non sempre ho lavori che ritengo "degni" di essere condivisi, in quanto non particolarmente incisivi, oppure ho le mani in pasta in talmente tanti progetti che avrei solo dei work in progress da mostrare, e non so quanto il mio (ristrettissimo) pubblico potrebbe essere interessato alla cosa. Forse sbaglio, ma ho sempre il timore di annoiare!

    Per quanto riguarda il discorso sostenitori, invece, trovo che i blog come il mio siano un po' svantaggiati. Purtroppo, non solo i blog sono molto meno popolari rispetto a qualche anno fa, ma ho anche l'impressione che solo gli utenti/blogger di vecchia data prestino attenzione ai post degli altri; figuriamoci se poi si parla di blog che si basano più sulle immagini che sulla scrittura.
    Inoltre sembra che, per il mio campo, il modo migliore di racimolare followers sia Facebook, in quanto è il social più popolare e più immediato da usare. Mi spiace un po', perché a differenza del blog, su Facebook conta quasi esclusivamente l'immagine o il video, pochissime persone si fermano effettivamente a leggere quello che scrivi, se supera le due righe. Ed è proprio per questo che continuo ad aggiornare il blog, anche se sporadicamente e se non sono una chiacchierona: è vero che le immagini parlano da sole, ma se ogni tanto voglio blaterare qualcosa in più so che qui mi danno effettivamente retta. :)

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    1. Veramente, io credevo che fosse il contrario e cioè che i blog di disegno fossero seguiti appunto perché l'immagine è più immediata e ti colpisce subito. Ma, non avendo mai pubblicato disegni, mi fido della tua esperienza. Mi pare che qualche sostenitore l'abbia anche tu, comunque! Io sono tra questi! :)

      Per quanto riguarda la frequenza di pubblicazione, io non riuscirei mai a pubblicare due disegni a settimana (ma neanche uno a settimana) perché so che ci vuole molto tempo per realizzare un lavoro ben fatto. Scrivendo ci può essere bisogno di più o meno documentazione, ma non c'è bisogno di tempi lunghissimi, salvo rare eccezioni. Quindi, non sentirti assolutamente "lavativa"!
      A me, personalmente, interesserebbero anche i work in progress. Ho disegnato per tanto tempo, forse per questo mi piace vedere come nascono i disegni altrui. Comunque, il blog è tuo... secondo me dovresti pubblicare quello che hai voglia di condividere con i lettori, senza paura di apparire noiosa. Forse alcuni apprezzerebbero e altri no, ma d'altra parte è impossibile piacere a tutti.

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    2. E meno male che ci sono quelli come te, mi motivate tantissimo! :D
      Non lo so, magari sono io ad usare lo strumento nel modo sbagliato, ma come ho già detto trovo molto più seguiti i blog "di scrittura", indipendentemente da cosa trattino. Meh!
      Ti ringrazio del parere comunque, forse è proprio il caso che la smetta di essere così tanto ingessata e vada più a sentimento!

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    3. Prego :D Guarda, io non sono di certo una guru del blogging e non ho chissà quali grandi numeri in termini di visualizzazioni, ma secondo me la cosa che fa "crescere" di più i blog sono le collaborazioni con altri blogger. Almeno, nel mio caso è stato il fattore che ha influito di più. Non dico che collaborare sia sempre facile, ma a volte i risultati sono molto belli: potresti provare :)
      Anche io sono un po' ingessata... Ma ho visto che i lettori apprezzano la spontaneità: alla fine, siamo tutti umani, quindi non farti problemi in questo senso!

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    4. Perché no? Posso provare di certo, grazie della dritta!

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  10. Concordo sui cinque punti che hai inserito, di mio aggiungo che sono un ulteriore eccezione dal momento che non sono uno scrittore, anzi non ne avrei nemmeno le capacità.

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    1. Scrivere su un blog è diverso da scrivere narrativa. Mi sembra che il tuo blog abbia uno stile più giornalistico e, secondo me, quello ti riesce bene. Ad ognuno il suo! :)

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  11. Hai detto tantissime cose molto vere! Ogni artista deve saper parlare della sua arte, informarsi e scambiare informazioni con "colleghi"... E il tuo blog mi piace tanto, anche se il teatro credo non sarà mai la mia strada.

    E poi... qualche amico in più serve sempre, no? Un abbraccio!

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    1. A volte ci si appassiona a cose che sembrano fuori dalle nostre corde, ma in realtà non lo sono del tutto. Io non avrei mai pensato di interessarmi alle parole poco usate della lingua italiana, invece con la tua iniziativa mi diverto moltissimo.

      Gli incontri tra blogger sono divertenti e spero che riusciremo presto ad organizzarne un altro. Alcuni incontri, poi, sono particolarmente fortunati ;)

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  12. Ottimi motivi per avere un blog! Quasi quasi ci faccio un pensierino... ;)
    Tra i tanti, quelli che sento più importanti sono gli incontri con le persone e il fatto di dovere andare a fondo negli argomenti. C'è un contro, però: ci si prende gusto, e il tempo per il resto si riduce. Del resto non si può avere tutto!

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    1. Purtroppo hai ragione, io ci ho preso anche troppo gusto! Dovrei ridimensionare un po' il tempo dedicato al blog, ma non ci riesco, ormai mi sono troppo affezionata...

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  13. Ciao, Drama queen, sono perfettamente d'accordo coi tuoi 5 buoni motivi per aprire un blog.
    Riflettere sulla propria attività, fare il punto della situazione, confrontarsi, informarsi, tutti aspetti che sono parte integrante del nostro essere sempre orientati verso avanti, senza fermarci mai.
    P. S. Ho aperto in questi giorni il mio nuovo blog, vieni a trovarmi! :-)

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    1. Bisogna ricordare il passato, ma essere sempre concentrati sul futuro. Sono contenta che tu condivida le mie idee :)
      Passerò presto a dare un'occhiata anche al nuovo blog, buona fortuna per il progetto!

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    2. Grazie, sarà bello confrontarci sui tanti aspetti di questo nostro amatissimo mondo.

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    3. Grazie a te, è sempre bello conoscere qualcuno che condivide la nostra stessa passione :)

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