11 febbraio 2015

Tina Fey - Le regole base dell'improvvisazione

Cari lettori, giuro che io volevo scrivere un post serio, con tante riflessioni profonde, argomentazioni, domande importanti che avrebbe smosso le vostre coscienze e vi avrebbero fatto venire voglia di commentare in massa... Giuro che mi volevo impegnare, ma oggi le mie facoltà mentali proprio non mi assistono. Sono andate tutte consumate nell'esame di stamattina (che, se posso dirlo, spero sia finalmente andato a buon fine).


Ecco, quindi, che vi propongo un altro video. Lo so, ultimamente ho giocato questo jolly un po' troppo spesso, ma sono una povera studentessa universitaria a cui mancano i soliti n esami per laurearsi e sta cercando con tutte le sue forze di liberarsene.

Vi prometto però che, non appena sarà finita questa sessione, ritornerò con dei contenuti seri e scritti da me, senza bisogno di cedere la parola a qualcun altro solo per cavarmi d'impiccio.
[By the way, se qualcuno avesse voglia di scrivere un guest post su argomenti che riguardano il teatro o la recitazione e che potrebbero adattarsi a questo blog... sappiate che le mie porte sono sempre aperte!]

Terminata la captatio benevolentiae di rito, vi presento il video in questione: un discorso in cui Tina Fey presenta le regole di base dell'improvvisazione e spiega che cosa possono insegnare, al di là della scena improvvisata, anche nella vita reale.

Ne abbiamo già parlato, perciò lo sapete che a me questa disciplina riesce piuttosto male. Ecco perché, io più di chiunque altro, credo di aver bisogno di questi consigli.
Ma potrebbero essere utili anche a voi, anche se non fate teatro, perché l'improvvisazione è qualcosa che ci capita di dover fare anche nella vita di tutti i giorni. Rappresenta un diverso modo di affrontare certe situazioni.
E Tina Fey ha dei buoni consigli anche riguardo a questo:




In sintesi, le regole presentate nel video sono:

1 - Dire sempre "sì" (cioè rispettare ciò che il tuo partner ha creato ed assecondare la sua creazione).

2 - Oltre ad assecondare il compagno, aggiungere un elemento (perché, se ci si limita a dire solo "sì" senza aggiungere nulla, la scena si arresta in quel punto).

3 - Non fare sempre domande, ma anche affermazioni (altrimenti si lascia all'altro attore tutta la responsabilità di ideare lo svolgimento della situazione e non si prende parte attivamente alla creazione).

4 - Stare nel presente (perché è molto più interessante il racconto del presente piuttosto che di qualcosa che è accaduto in passato).

5 - Segui la tua paura (se qualcosa ci fa paura, forse è un buon motivo per provare a farlo).

6 - Non ci sono errori (perché ci si adatta a qualsiasi cosa venga detta o fatta, inventando qualcosa di nuovo).


Parlando del mio atteggiamento personale verso l'improvvisazione, non trovo i primi due punti particolarmente complicati da mettere in atto. Sono dei buoni suggerimenti che devo tenere a mente.
Le difficoltà iniziano ad arrivare con il terzo: solitamente non propongo nulla e aspetto che siano gli altri ad avere idee su come continuare la scena.

Alla quarta regola aggiungerei anche e soprattutto che bisogna stare nel presente invece di preoccuparsi costantemente del futuro: ciò che più che mi blocca nelle improvvisazioni è l'ansia di pensare continuamente: "E poi cosa faccio?"
E' questo che mi impedisce ogni più semplice forma di ragionamento e non mi fa venire in mente nuove idee per continuare la scena. L'ansia di non sapere che cosa viene dopo. La paura di trovarsi lì senza sapere che cosa fare. Di dire qualcosa di sbagliato.

Ma, secondo l'ultima affermazione, gli errori non esistono. 
Ed è vero: tutto può essere recuperato, basta avere un po' di inventiva e di prontezza di riflessi. Le situazioni che si creano in questo modo possono essere ancora più interessanti di quello che si immaginava all'inizio... è questo lo spirito dell'improvvisazione. Spirito che io non ho mai avuto, perché tendo a programmare tutto nei minimi dettagli.
Immagino che la soluzione a tutto questo sia solo una: lasciarsi andare. Smettere di programmare tutto, seguire il flusso degli eventi e farmi portare  dove mi portano. Che è quello che tutto il mondo mi dice che dovrei fare, da circa ventidue anni. Solo che io ho sempre avuto troppa paura di seguire effettivamente questo consiglio.

Un attimo, ma la quinta regola non suggeriva di provare a fare ciò che ci spaventa
Credo che questo sia un buon momento per iniziare, allora.

Insomma, ci devo lavorare, ma qualcosa sto già facendo: in fondo, vi ho appena improvvisato un post!

- dramaqueen



Immagine di Rachel Melaketet (Flickr)
Licenza Creative Commons Attribuzione

12 commenti:

  1. Bellissimo post. Pratico l'improvvisazione nei miei laboratori per ragazzi, e in effetti è ciò che raccoglie frutti solo dopo diverse lezioni. Manca quel senso della fiducia in se stessi, quel coraggio, quella volontà di abbattere i limiti che ci sono propri, e arrivare a un buon risultato è davvero difficile. Ma quando arriva... è straordinario.
    Utilissimo questo elenco e molto brava questa attrice americana. Beati loro, questi americani, con il loro stile sempre innovativo e al passo coi tempi!

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    1. Ecco, il mio risultato non è ancora arrivato... ^^" Mi impegnerò di più!
      Per i ragazzi, all'inizio, è difficile già la sensazione di stare su un palcoscenico con tante persone che li guardano: capisco che l'improvvisazione li spaventi particolarmente.

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    2. Le ultime novità dal mio laboratorio: gli ultimi due venerdì abbiamo lavorato solo sull'improvvisazione (mi è stato di ispirazione questo tuo articolo), approfittando anche del fatto che essendo sotto Carnevale hanno potuto indossare dei costumi. Ebbene, una rivelazione, Elisa! In due lezioni consecutive, rispettando le norme di Tina Fey i risultati sono stati a dir poco brillanti.

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    3. Sono molto contenta di sentirtelo dire! Mi fa piacere di averti dato dei buoni suggerimenti... allora forse potrebbero funzionare anche con me, la prossima volta che proverò ad improvvisare :)

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  2. Io ricordo che l'unica volta che mi fu chiesto di improvvisare fu un vero disastro... ma non c'erano proprio le condizioni giuste per farlo.

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    1. Ci vuole allenamento, la prima volta è sempre un disastro per tutti :)

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  3. Nella vita reale io improvviso alla grande, con una prontezza di riflessi che stupisce me stessa. Mi ha salvato in moltissime occasioni. Ma non sono una bugiarda compulsiva... Non credo. <3
    In scena mi fa terrore metterci piede già fosse tutto scritto, mi sa che improvvisato sarebbe peggio, ahahah! Anche se forse... Con l'improvvisato nessuno può dirmi "hai sbagliato", ma al massimo "potevi fare di meglio". Chi lo sa!

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    1. Lo dice anche Tina Fey che non esistono errori, quindi potresti andare tranquilla :) Di meglio si può sempre fare, l'importante è mettercela tutta ogni volta.
      Che non si sappia in giro, ma anche io sono una discreta bugiarda... anche se cerco di usare questa mia abilità il meno possibile! ;)

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    2. Alla fine... è sopravvivenza. ;)

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    3. Che vuoi che ti dica, a quanto pare Darwin aveva ragione... ;)

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  4. Io ho fatto un corso brevissimo di improvvisazione teatrale e ci avevano dato più o meno le stesse regole che riassumi qui (il video sinceramente non l'ho visto).
    È una forma di recitazione che io adoro, ma lo sai già!

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    1. Il video elenca le stesse regole (le ho copiate diligentemente), però Tina Fey le spiega anche con degli esempi. Se ti capita l'occasione, ti consiglio di guardarlo, visto che ami tanto l'improvvisazione. Tra l'altro, bisogna ricordare che lei è un'attrice comica, quindi riesce a rendere il discorso molto divertente.

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