11 marzo 2015

Clouds of Sils Maria: Il rapporto di un'attrice con il passare del tempo

Maria Enders è un'attrice affermata, con una solida carriera e molte esperienze alle spalle, sia cinematografiche che teatrali. L'opera teatrale che l'ha resa famosa, molti anni prima, è stata "Maloja snake" del drammaturgo Wilhelm Melchior.


"Maloja snake" racconta la storia e il rapporto di due donne di età diverse. Helena è una donna d'affari, sposata e rispettata dai suoi dipendenti. Sigrid è una  giovane che viene assunta nel suo ufficio.

A questo punto, scatta l'attrazione da parte della donna matura per la freschezza e l'energia vitale della più giovane. Le due iniziano una relazione, ma Sigrid non è interessata all'amore, quanto piuttosto ad approfittarsi di Helena: infatti, non appena crede di aver ottenuto abbastanza, accetta un altro lavoro e la lascia.
Helena, disperata, sola e abbandonata dalla persona per cui aveva distrutto tutto il resto della propria vita familiare, non trova altra soluzione che il suicidio.

Maria Enders è diventata famosa per aver interpretato il ruolo di Sigrid, quando aveva diciotto anni. Per lei è stato più di un ruolo: ci si è identificata quasi completamente.
Wilhelm le aveva insegnato, in quell'occasione, le basi su cui fondare la propria carriera di attrice e alle quali lei si è sempre attenuta.

Ora sono passati diversi anni e molte cose sono cambiate: Wilhelm viene trovato morto, a causa di un incidente sulla neve, e questo scuote Maria nel profondo. L'uomo, infatti, oltre che suo maestro, era stato un caro amico e un amore platonico degli anni della sua gioventù.
Pochi giorni dopo, inoltre, un famoso regista le propone di recitare di nuovo in "Maloja snake", ma questa volta nella parte di Helena. Maria vorrebbe rifiutare, ma, dopo qualche ripensamento e anche per merito delle insistenze della sua assistente Valentine, infine accetta.
Per concentrarsi nel preparare la parte, Maria accetta l'offerta della vedova di Wilhelm e si trasferisce nella sua vecchia casa, nella località svizzera di Sils Maria. Le alte vette che circondano la tenuta sono le stesse che, molti anni prima, avevano ispirato il drammaturgo nella prima stesura di "Maloja snake".

Durante questo ritiro in montagna, Maria e Valentine leggono il copione e provano le varie scene, mentre nelle pause si concedono lunghe camminate.
Più volte, durante la permanenza, Maria maledice se stessa per aver accettato la parte e cerca addirittura convincere il suo agente a rompere il contratto. Per lei è troppo difficile recitare il ruolo di Helena: si sente poco credibile o addirittura confonde le battute, come in una sorta di lapsus.
La donna aveva imparato a conoscere l'opera dal punto di vista di Sigrid, quando l'aveva recitata per la prima volta, molti anni prima.

Quando un attore entra nella parte, la realtà smette di esistere nella molteplicità delle sue forme e ne assume una sola: quella percepita dal proprio personaggio.
Questa visione parziale spesso rimane come un preconcetto acquisito anche dopo la fine delle riprese del film o delle repliche di una pièce teatrale. E' una sorta di filtro inconsapevole che la mente dell'attore continua ad applicare alla situazione descritta, più per abitudine che per altro, dato che per molto tempo l'ha vista in un certo modo.
Di per sé, cambiare la propria prospettiva sull'opera non dovrebbe essere così arduo, ma la difficoltà principale incontrata da Maria sta nell'opinione che Sigrid ha di Helena: l'altra donna, infatti, viene vista come un personaggio debole e facilmente manipolabile. Il fatto che, alla fine della storia, Helena si uccida per la disperazione non fa che confermare questa versione.

Maria si rifiuta inconsciamente di immedesimarsi in questa debolezza. Lei, che si era sentita potente nei panni di Sigrid, la ragazzina che riesce ad esercitare il controllo sulla donna matura, non vuole calarsi ora nella vulnerabilità della sua controparte.
In realtà, anche il personaggio di Helena è affascinante, ma l'attrice non ne vede la bellezza, perché non vuole lasciar andare il suo vecchio ruolo. Anche se gli anni sono passati, lei vorrebbe continuare ad avere la forza dirompente di Sigrid, senza vedere che anche Helena ha la sua grandezza, seppure in modo diverso.
Maria non accetta il fatto che il tempo sia passato anche per lei. Ha un carriera ben avviata, cosa che probabilmente appare invidiabile a qualsiasi giovane attrice, eppure vorrebbe rimanere attaccata alla propria giovinezza. Vede la bellezza soltanto nella gioventù, dimenticando le grandi soddisfazioni che può ancora ottenere, pur non essendo più una ventenne.

In questo, è più simile ad Helena di quanto vorrebbe ammettere.
Vuole affermare la propria identità e, per questo, spesso si scontra con Valentine, che esprime opinioni diverse dalle sue. Ma forse, dietro a questo rapporto più personale che professionale con la sua assistente, si potrebbe nascondere un'attrazione simile a quella descritta nell'opera teatrale...

Il rapporto con l'attrice che interpreterà Sigrid, invece, è all'insegna dello scontro e dalla reciproca diffidenza.
Jo-Ann Ellis è una diciannovenne che deve la sua fama più agli scandali in cui è stata coinvolta che ai film di Hollywood in cui ha recitato.
Le due attrici hanno concezioni opposte della carriera artistica e della recitazione: Maria disdegna i ruoli nei film commerciali, catalogandoli come "psicologia da cartone animato". Jo-Ann, invece, è diventata celebre proprio grazie ad essi ed è considerata una delle promesse del cinema americano.
Maria non riesce a capire perché tutti la trovino così attraente. Lei non l'aveva mai nemmeno sentita nominare e, solo dopo qualche insistenza da parte di Valentine, si decide a cercare qualche informazione su Google.
Eppure, nella mente della donna si insinua il dubbio: forse il suo modo di recitare non è più adatto ai tempi. Forse è lei che dovrebbe adeguarsi ad Hollywood...

Non esistono risposte certe: la sfida tra Maria e Jo-Ann si potrà consumare solo sul palcoscenico. Durante la rappresentazione di "Maluja snake" il pubblico capirà quale delle due stelle è in grado di brillare di più.

Un paio di note sul film, dato che questa non è una vera recensione, ma ho solo preso spunto dai temi trattati per fare una riflessione: appunto perché questo tema mi interessava molto, speravo fosse sviluppato meglio e perciò il finale mi ha un po' deluso. O forse sono io che non l'ho capito, il che è anche possibile. 
Seconda cosa: giuro che non sto scherzando e che non sono sotto l'effetto di stupefacenti: ricordatelo mentre leggerete la prossima frase. ma... Kristen Stewart mi ha impressionato positivamente. Proprio lei, che viene sempre presa come emblema della cattiva recitazione, mi sembra migliorata e 
sinceramente spero che continui così. Insomma, quello che intendo è... se c'è speranza per lei, allora vuol dire che c'è speranza anche per me!

- dramaqueen


4 commenti:

  1. Tutte ottimi attrici, mi piace molto vederle recitare assieme in questo film.

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    1. Anche a me sono piaciute molto le attrici, speravo solo in un finale un po' meno "sospeso" per la vicenda...

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  2. Ma certo che c'è speranza anche per te!

    Comunque sembrano due personaggi entrambi molto interessanti e cambiare ruolo non deve essere affatto facile quando i due ruoli sono così opposti e contrapposti.

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    1. Non è facile davvero, soprattutto se il cambio di personaggio è dovuto all'avanzare dell'età. La vecchiaia è vista come un mostro da molte attrici (soprattutto quelle di Hollywood), al giorno d'oggi...

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