30 giugno 2015

Il pentimento di Cersei

Già da un paio di settimane sono orfanella della serie TV che per prima mi ha introdotto nel tunnel della dipendenza da serie TV. Sì, vi sto parlando (ancora) di Game of Thrones.
Forse non si nota molto, perché i sintomi dell'astinenza si confondono con quelli da studio intensivo, ma ad ogni modo... Non potevo trattenermi dallo scrivere la recensione di una scena che mi è piaciuta particolarmente (come ho fatto l'anno scorso con il discorso di Tyrion).
Solo una, promesso, poi riprendo a parlare di cose serie come il teatro.

Ma prima, adempiamo alle formalità ed evidenziamo questa simpatica scritta:

 SPOILER! Game of Thrones 05x10 

Ecco, ora che vi ho avvertiti, posso continuare.
Parto subito con il dire che questa quinta stagione non mi ha entusiasmato quanto le altre. Ho passato le prime due puntate a criticare tutto e tutti, perché nessun personaggio stava facendo quello che avrebbe dovuto fare secondo i libri. Poi, mi sono messa il cuore in pace e mi sono concentrata sui lati positivi, che a mio modesto parere sono:
- la storyline di Arya
- la fotografia
- le performance dei pochi attori veramente bravi che sono rimasti

Purtroppo l'assenza di Charles Dance e Jack Gleeson si sta facendo notare (quasi mi dispiace che abbiano fatto fuori i loro personaggi). Altri ci sono ancora, ma hanno avuto poco spazio.
Per fortuna che Lena Headey c'è e che nella decima puntata ci hanno mostrato questa scena molto suggestiva, che attendevo con ansia di vedere riprodotta sullo schermo fin da quando l'ho letta.


Come sapete se avete seguito le puntate precedenti, la regina Cersei è stata accusata di incesto, fornicazione, altro tradimento e complicità nell'omicidio del marito. Per questi motivi, l'Alto Septon ha ordinato che fosse imprigionata finché non avesse confessato le sue colpe.
Dopo aver tentato in tutti i modi di corrompere le sue carceriere, Cersei capisce che l'unico modo per uscire di prigione e rivedere suo figlio è ammettere i suoi peccati. Quello che non immaginava, però, è che la confessione non è sufficiente: infatti per ricevere l'assoluzione è necessaria anche la penitenza.

L'orgogliosa regina deve camminare attraverso la città, dal Tempio di Baelor fino alla reggia, nuda com'è venuta al mondo ed esposta alla derisione della folla. Lei, la madre del re, costretta a mostrarsi nuda come una prostituta qualunque, ad essere disprezzata dal popolo come una tignosa, a ricevere gli sputi in faccia.

Uno dei pregi di questa scena è che è molto molto simile a come descritta nel libro. Ovviamente mancano i flashback, che non erano riproducibili, ma tutti gli altri pensieri si possono leggere distintamente sul viso di Cersei: la vergogna, l'orgoglio ferito, la determinazione a mantenere intatta la propria dignità di regina anche di fronte all'umiliazione, la volontà che vacilla e che le fa venire voglia di scoppiare in pianto e crollare.
Inoltre, le ripetute inquadrature della Fortezza Rossa fanno capire che la tanto desiderata fine del percorso si sta avvicinando, ma è sempre troppo lontana.

L'altro pregio è, ovviamente, l'estrema espressività dell'attrice
Cersei sa essere una gran carogna e anch'io la disprezzo profondamente (come tre quarti della popolazione mondiale)... però persino io, mentre assistevo alla scena, non ho potuto evitare di provare pena per lei. 

Se la volete riguardare, questo è il link per per il video.



Bisogna, però, considerare un altro aspetto, che forse non tutti conoscono: questa scena non è il risultato del talento di un'attrice, ma della bravura e della collaborazione di due attrici. Il volto, infatti, è quello di Lena Headey, ma il corpo che si vede è di un'altra donna: Rebecca Van Cleave.
Per una serie di motivi (tra cui, suppongo, il fatto che Lena era incinta all'epoca delle riprese) si è scelto di utilizzare due attrici per girare la scena e poi di comporre le immagini a formare una sola figura. Io sono un'esperta di computer grafica, ma devo dire che non me n'ero minimamente accorta.

L'idea di interpretare un solo personaggio insieme con un'altra attrice mi sembra davvero molto strana. Non so se ci riuscirei: credo che serva davvero molta sintonia per muoversi come una persona sola e non far sembrare che il viso e il corpo siano distaccati. Bisogna essere capaci di esprimere lo stesso stato d'animo e nello stesso modo. Specialmente in una scena densa d'emozione come questa.
Rebecca racconta che Lena l'ha guidata molto nell'interpretazione. Avendo interpretato il personaggio di Cersei per cinque anni, ovviamente Lena ne aveva compreso molto più profondamente la psicologia. Da questa collaborazione è nata un'intesa professionale che, a mio parere, ha dato un risultato veramente ottimo.

Potete approfondire ulteriormente l'esperienza e il punto di vista delle due attrici in queste interviste rilasciate a "Entertainment Weekly":

Come vedete, anche in un telefilm commerciale come "Game of Thrones" si possono trovare delle performance attoriali di alto livello. Cari attori, a volte non serve andare a teatro per imparare qualcosa, ma basta spulciare tra le serie TV giuste!

- dramaqueen



  Questo post partecipa all'iniziativa "Una parola al mese" del blog di Romina Tamerici 
 La parola di giugno 2015 è tignoso 

4 commenti:

  1. Due attrici per lo stesso personaggio nella stessa scena... che cosa curiosa! Bel post!
    Grazie per aver partecipato a "Una parola al mese".

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Decisamente curioso! E penso che non l'avrei mai scoperto se non fossi andata a cercare altre informazioni su come hanno girato la scena.
      Prego, come sempre. Devo racimolare punti, no? ;)

      Elimina
  2. Ho visto anch'io Il Trono di Spade quinta stagione, e in effetti quella scena è particolarmente suggestiva. Mi ha ricordato molto certe pubbliche umiliazioni nel Medioevo, che con la scusa della religione solleticavano la curiosità morbosa della folla.

    Non avrei mai detto che la scena fosse stata girata con due attrici contemporaneamente!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io non sono un'esperta di Medioevo, ma mi sembra che George R. R. Martin ne abbia preso parecchi elementi (a volte rielaborandoli un po') per costruire lo scenario dei suoi libri.

      Elimina

Hai qualcosa da aggiungere a questo post? Lascia un commento!
Se usi la modalità "Anonimo", per favore firmati con il nome o con un nickname.