5 giugno 2015

Il tempo delle opportunità - Quando arriva il "troppo tardi?"

Vi capita mai di domandarvi se siete fuori tempo massimo? Se per raggiungere qualche vostro obiettivo è già troppo tardi? O forse il momento di arrendersi non è ancora arrivato, ma sentite che il tempo che avete a disposizione è ancora poco.
Si dice che "non è mai troppo tardi" e per alcune cose credo sia vero... ma per altre, invece, questo detto non vale. 


In alcuni settori, quello dello spettacolo in primis, molti professionisti emergono quando sono ancora molto giovani. 
Non è decisamente il mio caso: io sono lontana anni luce anche dal raggiungimento di obiettivi intermedi, figuriamoci diventare famosa o chissà che cos'altro. Non mi arrischio neanche a sognarlo.
Certo, ci sono stati e ci sono casi di attori per cui il successo professionale è arrivato più tardi... ma io non potrò seguire i sogni per sempre e prima o poi avrò bisogno di una certa stabilità economica.
Insomma, il "troppo tardi" esiste e un giorno arriverà anche da me.


"Perché tutta questa negatività proprio oggi?" vi domanderete. Ecco... perché è il mio compleanno. 
La cosa grave di questi ragionamenti, però, è che non compio cinquant'anni e neanche quaranta, ma solo ventitré! Dal mio punto di vista, i ventitré iniziano a pendere pericolosamente verso i venticinque, che a loro volta porteranno inesorabilmente ai trenta.
Lo so, ne sto dipingendo una visione catastrofica, quando l'evento in sé non è affatto così tragico. Ma è risaputo che io trasformo ogni problema in una tragedia ed è anche scritto in cima alla pagina in caratteri cubitali, quindi non potete dire che non vi avevo avvertito :D

Il problema è che vedo quasi tutti i miei coetanei crescere, intorno a me. Chi si laurea, chi lavora già da un po', chi addirittura va a convivere. Ora, provate a dire che al posto mio non vi verrebbe l'ansia.
Questo non significa che io non voglia crescere. Anzi, per certi versi crescere mi piacerebbe molto! Non fraintendetemi, so che essere adulti comporta grandi responsabilità, ma tornare indietro non si può, quindi vorrei almeno appropriarmi dei vantaggi che si hanno quando si entra nell'età adulta.
Invece, io mi sto per laureare in una facoltà che in realtà non mi interessa, ho molta meno esperienza teatrale di quella che vorrei aver accumulato e, soprattutto, ho poche prospettive di riuscire a costruire la vita che vorrei.
Vedo tutti che fanno passi in avanti verso i loro obiettivi, mentre io sono ancora lontanissima dai miei. Sarà forse una mia impressione, ma mi fa sorgere delle domande.

Ogni tanto, però, si trova su internet anche qualcosa di incoraggiante. Ad esempio, gli articoli sulle persone che hanno cambiato vita o hanno improvvisamente ottenuto il successo sperato anche se non erano più ventenni. In questa immagine sono riassunte alcune storie:


Erano camerieri, commessi, venditori porta a porta o addirittura disoccupati, poi sono diventati imprenditori, cantanti, scrittori di successo o attori. "Non tutti coloro che vagano sono perduti" recita la citazione di Tolkien. Alcuni sì, sono perduti, ma altri sono le eccezioni.
Altri esempi simili a questi sono contenuti nel post di Grazia Gironella "La chiave per il successo? Se esiste è dentro di noi", che racconta le storie di alcuni sceneggiatori e di come abbiano intrapreso la professione, a volte venendo da esperienze completamente diverse. Alcuni erano partiti addirittura con un progetto diverso e poi si sono adattati.
Grazia sostiene che la chiave per il successo (forse non l'unica, ma una delle più importanti) sia avere il giusto atteggiamento per cogliere le opportunità che ci si presentano. Io aggiungerei anche che bisogna andare a cercarle, queste opportunità, perché contare sulla fortuna non funziona quasi mai.
Bisogna lavorare e investire su se stessi. Rompere le scatole a chi di dovere, per far capire che meritiamo una possibilità. Magari anche trasferirsi in un luogo dove ci siano più opportunità di fare il lavoro che cerchiamo.

Con il tempo, diventa più difficile, ma non impossibile. C'è sempre la possibilità che troviamo l'occasione giusta per dimostrare il nostro talento o qualcuno che finalmente crede in noi. Forse c'è ancora tempo anche per un'aspirante attrice che non ha iniziato da bambina e non ha ancora girato nessun film.
Insomma, non siamo tutti nati già diretti verso la strada giusta, vero? Sarà permesso a tutti di sbagliare o di non avere subito il coraggio di buttarsi. Non a caso, sulla linea del tempo dell'immagine precedente, tra i venti e trent'anni c'è un groviglio informe invece di una linea retta...
Ecco, io mi sento nel mezzo di quel groviglio, al momento. Se guardo nel mio futuro, vedo che potrei finire per costruire grandi cose, ma anche non finire da nessuna parte. Potrebbero capitare un sacco di cose... e probabilmente succederà tutto in modo diverso da quello che potrei immaginare ora, come capita quasi sempre quando ho delle aspettative su qualcosa.

Ormai li sento già, i vostri commenti: dicono che dovrei farmi una bella iniezione di ottimismo.
Avete perfettamente ragione. Sono solo 23 anni, il mondo non è ancora finito... e finché non finisce il mondo, c'è sempre tempo ;)

- dramaqueen



Immagine di Francesca Cesa Bianchi (Wikimedia commons)
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20 commenti:

  1. Cara Elisa, sono davvero felice di essere la prima a farti gli auguri nel tuo blog! Un abbraccio forte e un augurio di cuore.

    E poi... sì, anch'io sono una che arriva sempre troppo tardi, e nel posto sbagliato al momento sbagliato, e mi riferisco naturalmente alla scrittura. In particolar modo ai concorsi, oppure alle mode del momento, per cui mi sento sempre leggermente datata. Forse dipenderà dal fatto che scrivo romanzi storici? :-D

    Ogni età comunque ha i suoi lati oscuri... figurati io che ne ho cinquantuno!

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    1. Grazie mille per gli auguri!
      Rispetto alle mode del momento, anche io non ho un tempismo proprio invidiabile... Basta vedere la popolarità che ha il teatro al giorno d'oggi... Dovevo nascere all'epoca della Commedia dell'Arte!
      Comunque, mi sembra che tu stia mettendo bene a frutto il tuo essere "ritardataria" immedesimandoti nei romanzi storici :)

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  2. Intanto buon compleanno! Riguardo al post posso solo dirti, in base alla mia esperienza personale, che la sensazione del "troppo tardi" si attenua paradossalmente con l'età. Ricordo che anch'io quando avevo i tuoi anni (e parliamo di alcuni decenni fa) la vivevo con l'intensità che dimostri in questo post, mentre oggi non la percepisco praticamente più.

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    1. In tanti mi dicono che con l'età smetterò di vedere tutto o bianco o nero. So che è un mio difetto e a volte mi impegno a cercare le sfumature di grigio, ma per ora sono troppo impulsiva e tendo sempre a fare divisioni nette! Magari cambierò idea anche sul "troppo tardi".
      Grazie per gli auguri!

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  3. innanzitutto ti faccio tantissimi auguri...
    poi ti dirò... credo ci sia un tempo per tutto, ma c'è bisogno, di tempismo nella vita

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    1. Grazie per gli auguri!
      Hai ragione per quanto riguarda il tempismo, cercherò di non lasciarmi sfuggire le opportunità future.

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  4. Da pessimista cronico quale sono, non credo di poterti dare consigli in merito.
    Però ti dico una cosa importante: fa quel che ti piace, anche senza successo, ma fallo se davvero ti piace.
    Io tecnicamente parlando sono un fallito da ogni punto di vista, però cosa dovrei fare? Spararmi?
    No, bisogna semplicemente vivere la propria vita secondo le proprie attitudini.
    Non farti prendere dall'ansia, è la cosa peggiore.
    E ovviamente tanti auguri di buon compleanno :-)

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    1. Per "avere successo" non intendevo certo che voglio diventare famosa a tutti i costi! Anzi, non mi interessa per niente diventare famosa. La mia idea di "successo" è appunto riuscire a fare quello che m piace. Ecco, magari mi piacerebbe avere un certo "successo professionale" in modo da riuscire a mantenermi economicamente (altrimenti mi toccherà cercare un altro lavoro che non sia teatro, perché devo pur mangiare).
      Insomma, si vedrà se riuscirò ad avere questo tipo di successo, che sarebbe già tantissimo! Altrimenti, cercherò comunque di far rientrare i miei interessi artistici nel tipo di vita che farò.
      Grazie per gli auguri :)

      P.S. Io sono una campionessa d'ansia!

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  5. Io spero sempre che non sia mai troppo tardi, altrimenti sono spacciato :)
    Secondo me comunque, ogni cosa a suo tempo. E il tempo è solo e soltanto quello nostro.
    Buon compleanno, baby! :)

    Moz-

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    1. Ma tu sei Miki Moz, il grande Miki Moz, che non si piega di fronte ad un concetto banale come il tempo... Io sono solo un'Elisa qualsiasi, non ho di questi poteri! ;)
      Grazie per gli auguri... baby!

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  6. Elisa Elena! :°D
    Allora, io ho 27 anni tuonanti e sogno di poter fare l'artista, quella che ancora non sono minimamente.
    Il mondo artistico è difficile sotto moltissimi aspetti ed esattamente come quello dello spettacolo presenta insidie di qualsiasi forma, genere ed entità, eppure sto facendo quello che sogno di fare, quello che amo fare e che faccio giornalmente, mettendoci tutto l'impegno che posso.
    Ho provato a combaciare università e arte ed il risultato è stato che se disegnavo non studiavo e quando dovevo studiare non potevo disegnare, perché il disegno richiede dedizione, richiede amore e richiede tempo non solo fisico ma anche e soprattutto mentale.

    Non rinnego il mio percorso universitario, anzi mi ha arricchita moltissimo, ma sono felicissima di averlo portato a termine e conseguentemente interrotto. Sto avendo la possibilità di non avere fretta e la sto sfruttando, sono positiva ma non ho ambizioni particolari perché preferisco procedere mano a mano e valutare ciò che mi accade.
    Se tu ami il teatro più degli studi che stai facendo cambia percorso, non ti accontentare o almeno provaci! ^^
    Io sono la Peter Pan della situazione quindi considera le mie parole con il dovuto distacco, la società è dura e l'arte paga poco se non entri nel giusto giro... ma perché bisogna rinunciarci? ^^"

    Un abbraccio e tanti auguri!

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    1. Grazie degli auguri e ricambio l'abbraccio!
      Il mondo artistico è difficile per tutti. A volte capita un'occasione fortunata, ma credo che nella maggior parte dei casi sia l'impegno che paga. Perciò non demordere e ti auguro tutta la fortuna del mondo per il tuo lavoro!
      Conciliare le passioni con l'università è difficile e te lo posso confermare anch'io, ma spero di poter proseguire più seriamente con il teatro una volta terminati gli studi. Io ho intenzione di provarci, perché non è mai una cosa giusta rinunciare senza provare nemmeno. Se poi non dovesse andare, sono sicura che troverei comunque un modo per coltivare le mie passioni... e magari troverei soddisfazione in altri aspetti della vita che non siano il lavoro! Chi lo sa che cosa può capitare in futuro?

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  7. Boh, io tra dieci anni ti immagino ancora bella e bionda quindi non vedo questo drama. Probabilmente non avrai una Ferrari. Le Ferrari svicolano alle leggi di mercato. E non credo una villa a Bombay. Anche quelle sgusciano.
    Non avrai magari una convivenza con un uomo noiosissimo il cui solo pregio è capire cosa sia un fuorigioco (più altre cose intime che non sto qui ad argomentare). Magari ci sarà un'Elenina Giulia Sofia o anche no. Il futuro ha tantissimi difetti, ma un pregio: non esiste ancora. Nessun nemico vince se non c'è. E' un concetto ipervalutato quello di futuro, che diventa poi presente quindi mai se stesso. Le profezie son fatte per chi non sa ballare. A rincarare questa dose di ottimismo, conosco ragazze che ora ondeggiano sui palchi e non hanno neppure il tuo lessico (sebbene abbiano fatto un compromesso con l'uomo di cui sopra e forse hanno meno impegni, non so). Pomicia il presente. Proprio con passione. Pomicia questi 23 anni, con una o due lingue se ne hai, sulla spiaggia, di giorno, la notte, racconta questo amore invincibile perché lo puoi fare una volta sola, e loro, questi 23 anni, ti desiderano da impazzire. Poi divorzierete, ma l'affetto resterà. Anche se non avrai la Ferrari, anche se addio Bombay, anche se sarai Elisa Elena Sofia Maria Carollo, impiegata del catasto.
    Il mondo è di tua proprietà, è che questi idioti della specie umana non lo sanno ancora, tocca a te farglielo capire. Se aspettiamo che ci arrivino da soli...

    Gli auguri te li fatti formalmente altrove.

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    1. Prima di tutto, mi ha fatto venire un colpo con il tuo nickname nuovo (ma quanti ne hai cambiati???). Ho pensato: "Ecco, la morte in persona è venuta a dirmi che tanto a più di 23 anni non ci arrivo, quindi è inutile che io mi faccia tutte queste ansie..."
      Poi, per fortuna, Il riferimento a Elena Giulia Sofia mi ha fatto ricordare! ;)

      La Ferrari non credo che l'avrò mai, ma sopravviverò benissimo lo stesso. Con gli uomini sono fin troppo esigente e la regola del fuorigioco la so già da sola, quindi è più probabile che la convivenza sarà con un gatto. Le piccole Elisa Elena non ve le posso garantire, ma se un giorno accadrà potrete considerarvi tutti padrini e madrine spirituali :)
      Però hai perfettamente ragione: devo imparare a vivere nel presente, accidenti a me e alle mie ansie! Sarà il mio buon proposito per quest'anno e prometto che ci proverò con impegno. Ti ringrazio molto per l'incoraggiamento!!!
      Gli auguri me li hai fatti anche troppo formalmente, sì ;)

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    2. No, è vecchissimo il nickname, tipo 5 anni fa, ma blogspot non mi accetta altro T_T.

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    3. Permettimi di dire, comunque, che è inquietante!

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  8. Grazie mille della citazione. :) Io penso che ci siano tanti modi per arrivare a destinazione. Non sempre sarà quella desiderata, però la passione aiuta a mantenere la rotta, perciò le possibilità aumentano. :)

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    1. Il tuo post mi è piaciuto molto e poi si accordava bene con il mio pensiero! La destinazione probabilmente non sarà mai esattamente quella immaginata, perché alla fine tutto va in modo diverso da quello che pensiamo, ma spero che sia bella lo stesso. Cercherò di mantenere la passione, in ogni caso, e poi si vedrà...

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  9. Questo post mi ha attirata per il titolo, e mamma mia, potrei averlo scritto io :°D Ho solo un anno più di te e vedo le cose più o meno allo stesso modo: mi sento già "troppo in là" rispetto ad alcuni coetanei, o comunque non al punto in cui avrei pensato di essere 10 anni fa quando fantasticavo sul mio futuro. Però sto anche iniziando a far andare le cose per il verso giusto (c'è poco da fare, da sole non vanno), e qualche soddisfazione inizia ad arrivare. Chissà, magari quando spegnerò 30 candeline sarò dove vorrei essere... :D

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    1. Sono contenta che per te le cose inizino ad andare per il verso giusto! Bisogna spingerle nella direzione in cui vogliamo andare, è vero, altrimenti non si smuove niente.
      Magari tra un anno anche per me si sarà messo in moto qualcosa. Ai trent'anni non ci voglio neanche pensare, ho troppa paura di non combinare nulla e di essere lontana da tutto quello che avevo immaginato! Vedremo giorno per giorno come va...

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