11 settembre 2015

Esercizio: Improvvisazione e musica

Molte volte, durante i corsi di teatro a cui ho partecipato, la musica è stata utilizzata negli esercizi.
Nel riscaldamento era solo un sottofondo, in altre occasioni era un elemento per creare atmosfera. Altre volte, è proprio la musica ad essere protagonista dell'esercizio stesso.


Oggi vi racconto di tre esercizi di improvvisazione basati sulla musica che mi sono stati proposti durante l'ultimo corso. I primi due sono da eseguire individualmente e possono essere molto utili per perdere quel controllo troppo razionale che a volte ci blocca quando improvvisiamo sul palcoscenico. Seguendo la musica, infatti, riusciamo a seguire le nostre sensazioni più che i nostri pensieri logici.
Il terzo è un esercizio di gruppo che, sempre attraverso la musica, mira a sviluppare la collaborazione e l'ascolto reciproco tra gli attori.


1- Allucinazioni

In questo tipo di improvvisazione potete lasciar andare la vostra immaginazione quanto volete. Anzi, è meglio non pensare troppo.
Dovete immaginare di essere sotto l'effetto di qualcosa che vi causa allucinazioni. A seconda della musica che ascoltate, la vostra mente crea uno scenario intorno a voi. L'ambiente si trasforma e possono esserci anche degli oggetti o delle persone con cui interagite. E' tutto nella vostra testa... ma durante l'improvvisazione dovete credere che quest'allucinazione è il più reale possibile.
Lo scenario può essere spaventoso come un incubo oppure rassicurante come un bel sogno. Fatevi aiutare dalla musica per immaginare che cosa accade intorno a voi. Se il tono della musica cambia, anche la vostra allucinazione prende un'altra forma e voi dovete continuare ad interagire con essa.
Solo quando l'insegnante spegnerà la musica potrete finalmente svegliarvi.


2- Trasformazione in animale

L'esercizio si svolge sempre singolarmente, ascoltando la musica e le emozioni da esse suggerita. In questo caso, però, le azioni non sono più del tutto libere, ma bisogna assumere l'atteggiamento di un animale.
Ad esempio, se un particolare brano di musica vi suggerisce un'idea di leggerezza, potrete immedesimarmi in una farfalla e rendere quest'idea con i suoi movimenti. Se il pezzo successivo, invece, vi trasmette aggressività, potrete diventare una tigre, un leone oppure un lupo affamato. Il collegamento può anche non essere così logico, ma suggerito solo da una sensazione che vi ispira al momento: seguitelo ugualmente.
Non limitate la vostra immaginazione agli animali più conosciuti e soprattutto non fissatevi sull'idea di muovervi molto: potreste anche diventare una lumaca, oppure una larva nel suo bozzolo. In generale, basta poco per trasmettere qualcosa al pubblico attraverso un movimento: non serve necessariamente agitarsi per tutto il palcoscenico.


3- Improvvisazione musicale collettiva

Questo esercizio è quello che si avvicina di più al normale concetto di "improvvisazione", ma è anche più difficile, perché richiede un lavoro di gruppo.
Un numero ristretto di persone (possono essere tre, quattro, cinque o anche di più se si vuole aumentare la difficoltà) entra in scena, senza che ci sia alcun accordo precedente sul tema dell'improvvisazione. L'insegnante fa partire la musica e gli attori sul palcoscenico devono iniziare un'azione ispirata dal brano che stanno ascoltando. Non si può parlare, ma solo comunicare attraverso i gesti.
Dato che lo stesso pezzo musicale può dare una sensazione diversa ad ognuno, è importante prestare attenzione a ciò che fanno i compagni ed accettare le loro proposte in modo costruttivo, cioè aggiungendo un elemento che permetta di portare avanti la scena. Questo è un aspetto importante in tutte le improvvisazioni, ma quando non si può parlare bisogna concentrarsi ancor di più sull'ascolto. L'esercizio è di gruppo, quindi tutti i componenti devono cercare di portare la scena nella stessa direzione.


Spero che questa lettura sia stata per voi interessante. Magari vi verrà voglia di provare qualcuno di questi esercizi o di proporli al vostro gruppo di teatro... In quel caso, fatemi sapere se vi sono stati utili!

- dramaqueen


Immagine: "Calista : A quiet Moment" by Chris Willis
Creative Commons Attribution License

4 commenti:

  1. A volte anch'io faccio di esercizi mentali simili, ma senza musica (e solo nella mente). Provo a immaginare eventuali domande sugli argomenti a lezione e a pensare come e cosa risponderei oppure a immaginare eventuali temi aggiuntivi e come e dove tirarli fuori alla bisogna. Molti di questi sono anche utili alla memoria, che cerco sempre di esercitare.

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    1. Ho sempre detto che l'improvvisazione è utile anche al di fuori del teatro :)

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  2. Mi servirà anche perché sono convinto che nella vita un po di improvvisazione sia sempre necessaria.

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    1. Credo proprio che tu abbia ragione, anche le mie esperienze lo confermano :)

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