30 ottobre 2015

4 buoni motivi per educare la propria voce - Guest post di Gherardo Psicopompo

Oggi è tempo di guest post, ma non l'ho deciso io: c'è lo zampino di Ximi Blogghidee che ha organizzato un grande evento per spingere i blogger ad ospitare ed essere ospitati. Io in questo ultimo periodo sono abbastanza impegnata (avete visto che ho cominciato a scrivere anche per un altro sito?), quindi accolgo con piacere il guest post di Gherardo Psicopompo, che è anche più esperto di me in fatto di teatro, e cedo volentieri la parola a lui:


Salve a tutti!
Mi presento, visto che questo post nasce per essere un guest post sul blog di Elisa, che ha gentilmente deciso di ospitarmi in occasione del maxi-evento organizzato da Blogghidee.


Il mio nom de plume è Gherardo Psicopompo, pseudonimo con il quale ho scritto per diversi anni sul mio blog (ormai inattivo da un po') Draghi d'Ottone e Nani con la Scopa.
Ho sempre scritto di libri, letteratura di genere, prevalentemente fantasy, e altre cose che mi venivano in mente... Anche se, in effetti, il mio "campo" è proprio il teatro, visto che faccio il regista e l'insegnante di teatro da circa dieci anni. Ho quindi colto al volo questa occasione per scrivere un po' di ciò che mi compete... Sperando che lo troviate utile e interessante! ^_^
Beh, sicuramente più interessante di me che parlo di me. Quindi cominciamo subito!

Durante i miei anni di lavoro teatrale (cominciato con un laboratorio ormai circa quindici anni fa) ho sperimentato in prima persona come una delle "materie" percepite come più noiose sia l'educazione della voce, che comprende anche le tecniche di corretta respirazione e la dizione italiana... Insomma, una cosa che detta così fa pensare immediatamente (almeno a me) un CHE PALLE scritto a caratteri cubitali.

Eppure... L'educazione della voce può essere divertente (dipende da chi te la insegna, come il 99% delle cose!) e, soprattutto, può portare benefici e tornare utile anche a chi non fa e non intende fare il mestiere del teatrante.
Devo dire che questa è una caratteristica dei miei articoli a cui tengo molto: mi piace cercare di dare a voi lettori informazioni, raccontare storie che possano toccare da vicino e interessare anche i "non addetti ai lavori"
Ecco, quindi, quattro buoni motivi per educare la vostra voce che esulano dal "mestiere":

1) È tutta salute

Comincio col più serio dei motivi, che è anche un motivo che mi ha toccato da vicino negli ultimi anni.
Dovete sapere che le corde vocali sono uno degli organi più complessi e particolari del nostro corpo: pensate, per esempio, che non hanno eguali nel mondo animale. Si tratta di un generatore di vibrazioni che, risuonando all'interno della laringe, producono i suoni che usiamo per articolare le parole. Insomma, sono l'organo che sovrintende alla comunicazione verbale. 
Chi non possiede alcuna nozione di educazione della voce utilizza le corde vocali costantemente sotto sforzo. Non controllando infatti appieno la propria respirazione, l'aria che passa dai polmoni alla trachea e, in seguito alla laringe, è poca, e costringe le corde a sforzarsi di più per produrre un suono sufficientemente chiaro, o alto (inteso come volume). 
Questo sforzo porta, alla lunga, all'insorgere di diverse patologie: la più "tranquilla" è ovviamente la laringite, che altro non è se non un'infiammazione della laringe che si manifesta con i sintomi del classico mal di gola e con la raucedine o, in certi casi, l'afonia. Laringite che può in certi casi complicarsi, divenendo cronica. Nel peggiore dei casi, invece, si potrebbero anche sviluppare dei polipi alle corde vocali.
Naturalmente queste patologie "da sforzo" colpiscono principalmente le categorie di persone che, pur non essendo attori, o cantanti, utilizzano la voce per lavoro: professori, avvocati, politici, manager o dirigenti frequentemente impegnati in telefonate, call conference o riunioni in cui devono parlare a lungo.
Se rientrate in una qualsiasi di queste categorie, un bel lavoro di educazione della voce è il più grande favore che potreste fare alle vostre povere corde vocali.


2) È rilassante

Sorpresi?
Ebbene sì, molti esercizi di educazione della voce sono straordinariamente rilassanti.
Infatti tra le principali cause della mancanza di controllo della propria voce c'è la tensione. Tensione dei muscoli più disparati: il diaframma, i muscoli del collo e delle spalle, persino del viso. Proprio per questo sono consigliati esercizi di rilassamento dei suddetti muscoli: scioglimento, respirazione in posizione supina ecc.
Questi esercizi, una volta padroneggiati (non richiede molto tempo), possono essere utilizzati anche indipendentemente dalla necessità di parlare in pubblico: personalmente utilizzo di frequente esercizi di respirazione diaframmatica e di rilassamento del collo e delle spalle prima di andare a dormire. Conciliano il sonno, aiutano la digestione e tengono lontano il torcicollo e il mal di testa cervicale che mi assalgono spesso!

3) Si impara a parlare in Italiano

Uno dei punti fondamentali di un buon percorso di educazione della voce è lo studio della dizione. La nostra lingua è, a mio avviso, splendida, ma è anche maledettamente difficile. Chi è convinto che il giapponese, il cinese, o una qualsiasi lingua che utilizza una scrittura ideografica sia complicata evidentemente non si è mai soffermato a riflettere sull'italiano.
Le regole della dizione italiana sono centinaia, e le eccezioni sono almeno il doppio. Un esempio? La Z a inizio di parola si pronuncia "tz", è quindi un suono aspro. praticamente si pronuncia "tzio", "tzucca", "tzucchero" e così via. Zanzara? No, quella no, fa eccezione. Perché? Perché sì.
Ora, io non ho nulla in contrario a dialetti e inflessioni. Anzi, molti li trovo entusiasmanti, soprattutto quando sono incomprensibili ed estremamente simili a lingue straniere (a proposito: avete visto la pagina Facebook di Disney dialetto Veneto, iniziativa a cui partecipa anche la padrona di casa? Fateci un salto!). 
Tuttavia, la capacità di parlare un italiano corretto non "porterà via" a nessuno il suo dialetto. Vi darà semplicemente la possibilità di scegliere. Potrete rivolgervi ai vostri interlocutori in dialetto, o con la vostra normale inflessione nella maggior parte del tempo ma, ad esempio, potrete affrontare un colloquio di lavoro in italiano corretto, o se siete insegnanti potrete insegnare ai vostri alunni la pronuncia corretta delle parole. Non è poco.


4) Si rimorchia

Ok, sto scherzando, forse questa è un po' dozzinale. Anche se...
La voce è un potente strumento di seduzione. Magari a voi non interessa, o magari sì... Prima di parlare però, riflettete su una cosa: seduzione viene dal latino se-ducere, ossia "condurre a sé". 
Insomma, non è ancora il solito sesso, come canterebbe Max Gazzè. Si può "sedurre" un ascoltatore rendendolo (o rendendola) più incline ad ascoltare il nostro discorso semplicemente modulando la nostra voce. Suppongo di non star rivelando il terzo segreto di Fatima... Del resto, pensateci: già ai tempi di Omero la cosa era risaputa... Vi dice niente la parola "sirene"? Ecco, appunto.
Cambiare nei momenti opportuni il timbro della propria voce, la tonalità o il volume, ci consente di "attrarre" maggiormente chi ci ascolta. Parlare lentamente, con toni bassi e suadenti (ma senza impostare la voce in modo ridicolmente falsi, please!) ci mostra "padroni del campo", e spinge gli ascoltatori a considerarci "esperti" di ciò che diciamo. Variare lentamente tono e ritmo, fino ad arrivare a parlare in modo concitato e con un tono di voce leggermente più alto, invece, è sintomo di "passione": significa che probabilmente l'argomento di cui parliamo ci tocca profondamente e ci infervora.
Se invece foste più prosaicamente interessati al vero e proprio "rimorchio", pare che il maggiore potere seduttivo della voce risieda nel femminile: uno studio della University of British Columbia rivela infatti che le voci calde e basse, nelle donne, risultano particolarmente attraenti per gli interlocutori maschili.

Buono a sapersi, per l'ultima... Potrei provare se funziona...
A parte gli scherzi, spero che le informazioni di questo guest post vi siano state utili e magari vi abbiano convinto ad educare anche la vostra voce. Non si sa mai, può sempre servire!

- dramaqueen



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13 commenti:

  1. Magari potrebbe essere interessante se indicassi anche qualcuno degli esercizi di cui dicevi. Io che con la voce ci lavoro ne uso alle volte qualcuno, ma conoscerne altri non può che far bene.

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    1. Io ne conosco un paio, ma sarei curiosa di sapere quali usa Gherardo, che ha sicuramente più esperienza.

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  2. Ho sempre avuto un rapporto conflittuale con la mia voce. Ultimamente è un po' migliorato, anche perché mi hanno fatto notare che non è così fastidiosa come la considero io (modalità cornacchia con toni più bassi, per intenderci), ma "particolare", diciamo. Il punto numero uno è molto interessante, anche a me piacerebbe conoscere gli esercizi.

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    1. Pensa anche che gli altri non sentono la tua voce nello stesso modo in cui la senti tu, perché a te arriva anche attraverso le vibrazioni della scatola cranica, agli altri solo attraverso l'aria :)
      Gherardo, è ufficiale, vogliamo un altro tuo post!

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  3. Bel post, davvero interessante :D
    Come Marco, sono curiosa anch'io di sapere quali siano gli esercizi a cui allude, mi piace l'idea che ci siano questo genere di laboratori on line, io che uso i video tutorial sono alla ricerca di come usare la voce :D
    Complimenti, utile al dilettevole!
    Grazie per il post di presentazione, a presto!

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    1. Sono contenta che la collaborazione sia andata buon fine :)
      Se raccogliamo tutte queste adesioni, potremmo veramente organizzare un corso! O.O

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  4. Grande, tutti ottimi motivi. Il punto quattro lo lascio ai più giovani. Ripropongo la domanda ricorrente: quali sono questi esercizi?

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    1. Benvenuto! Aspettiamo che l'autore torni dai suoi numerosi impegni e ci dia lumi...

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  5. Salve a tutti! Grazie per aver letto e commentato con tanto entusiasmo, e scusate se vi ho fatto attendere.
    Spero che la mia risposta vi soddisfi, anche se temo il contrario... Dunque: non scriverò né consiglierò esercizi, né qui né in un eventuale altro post, nel caso in cui questo mi fosse chiesto dalla padrona di casa.
    Il motivo è semplice ma molto serio, almeno secondo il mio stile pedagogico e i principi a cui si attiene. Non sono favorevole al fai-da-te. Soprattutto quando si parla di "materie", come l'educazione di corpo, voce, anima, in cui un osservatore esterno e un "maestro" sono di fondamentale importanza.
    Io non imparo la meditazione ayurvedica su youtube, così come non curo mia figlia grazie a ilmiopediatra.it e non carico su internet le lezioni che faccio con i miei allievi.
    Il fatto è che la voce, così come il corpo e le emozioni, sono cose così personali e individuali che è incauto, se non pericoloso, approcciarsi alla loro educazione senza la guida di un maestro che sia fisicamente presente. Certo, anche nei corsi esistono dei "compiti a casa", ma anche questi vanno eseguiti sapendo che poi, di lì a qualche giorno, se ne condivideranno risultati e osservazione con maestro e compagni.
    Questo è quanto. Non voglio però essere chiuso come una serranda alle richieste di chi legge, dunque nel commento successivo spenderò due parole in più...

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  6. Parte II: qualche consiglio.
    Non tutti hanno a disposizione, nella propria città o in orari congeniali, un buon corso di educazione della voce. Quindi? Si attaccano al tram? Non proprio.
    Fermo restando che un corso serio, con insegnanti seri (non necessariamente impostato alla recitazione), rimane la soluzione migliore, esistono delle alternative. Elenco le più valide secondo me:
    1) Yoga, meditazione, canto o simili: il fondamento di una corretta educazione della voce è il respiro. In particolare l'utilozzo corretto del diaframma nea respirazione: questo è la base anche di molte tecniche di meditazione e rilassamento. È un buon punto di partenza, e torna utile in molte occasioni.
    2) studio teorico...
    Consiglio a tal proposito die titolo: "educare la voce", di Weiss, e "respiro e voce", di Coblenzer e Muhar. Sono entrambi editi da Audino, il primo è un caposaldo della mia attività di formatore e educatore della voce, il secondo è recentissimo e ho avuto modo solo di dargli una guardata superficiale, ma sembra davvero interessante.
    3)...e condividere!
    Per chi si sta domandando: che leggo a fare se poi non "provo"? Beh...provate! Dove non c'è un buon maestro, un gruppo aiuta comunque. Fornisce osservatori esterni (informati, non casuali), termini di paragone e permette di sperimentare esercizi più divertenti. In particolare vi consente un confronto continuo, così da permettervi di capire se il lavoro su voi stessi funziona o se non porta progressi, o se, peggio ancora, vi sta facendo male.
    Del resto è più o meno così che hanno cominciato i grandi gruppi teatrali del '900...

    Spero di essere stato utile e non troppo antipatico: sono a disposizione per altre domande!

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    1. Non credo che nessuno abbia pensato che tu volessi essere antipatico, hai fatto bene a specificare che gli esercizi si imparano veramente solo con un insegnante davanti.
      Soprattutto quelli riguardanti la voce che, come hai specificato, è una questione molto delicata: un esercizio capito in modo sbagliato e fatto in modo sbagliato può portare ad abitudini sbagliate nell'uso della voce e quindi ad un danneggiamento delle corde vocali.

      Capisco anche le domande dei commentatori, che probabilmente non hanno mai seguito un corso di teatro e quindi non sanno farsi un'idea di che cosa intendessi con le tue parole. Senza entrare troppo nel dettaglio, gli esercizi per la voce si basano principalmente sulla respirazione diaframmatica, quindi hanno qualcosa di simile alla yoga (che insiste sul controllo del respiro), ecco perché sono anche rilassanti.
      Grazie per gli altri consigli che ci hai dato!

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  7. Interessante! Sull' ultimo punto sapevo anche che una voce femminile acuta tende a stancare e a far calare l' attenzione di un uomo dopo circa 7 secondo (ma non ricordo dove l' ho letto)... Dai che magari ci provo anche io a fare esercizi per la voce! :D anche se tanto la r moscia non va via...

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    1. La mia voce non è acuta e ciò mi fa ben sperare... Ma per il resto non sono per niente esperta di seduzione, quindi non posso confermare né smentire questi studi scientifici ;)
      Non credo che la "r" moscia si possa correggere, o forse alcuni tipi si possono correggere e altri no. Esistono diversi difetti di pronuncia che in realtà sono diversi ma che comunemente indichiamo come "r" moscia. In ogni caso, io lo trovo un "difetto" molto carino!

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