31 ottobre 2015

"Sulla strada di Brighton" - Audioracconto di Halloween

E' arrivato il giorno dell'anno in cui una gothic girl come me non può trattenersi e vi deve per forza proporre qualcosa di legato al tema.
L'anno scorso abbiamo parlato di Macbeth, delle tre streghe e delle forze oscure che entrano in gioco quando la cupidigia si impossessa dell'animo umano. Quest'anno ho deciso di cambiare genere e di registrare un audioracconto. Ovviamente, un racconto rigorosamente a tema.


Non penso che vi stupirete se vi confesso che adoro le storie di fantasmi (ormai mi conoscete bene). 
Molti anni fa trovai in biblioteca la raccolta di storie di fantasmi curata da Roald Dahl e ne rimasi assolutamente affascinata. Dopo aver restituito il libro alla biblioteca, i miei ricordi di quei racconti divennero sempre più nebulosi, ma qualche anno dopo ritrovai lo stesso libro in una libreria di Padova, lo acquistai e da allora sta in un posto d'onore della mia libreria.
Proprio da quella raccolta viene il racconto in questione. Non è quello che mi ha lasciato più brividi alla fine della lettura, ma la scelta è stata obbligata anche per ragioni di tempo: un audioracconto non può essere troppo lungo, oppure gli ascoltatori si stancano e non arrivano alla fine.
"Sulla strada di Brighton" di Richard Middleton mi è sembrato il compromesso ideale tra brevità, atmosfera inquietante e brivido finale.

Non aspettatevi una storia splatter, non aspettatevi sangue, né di rimanere terrorizzati dall'inizio alla fine. Come spiega Roald Dahl nell'introduzione all'antologia, i migliori racconti di fantasmi sono quelli in cui il fantasma non si vede e io sono d'accordo con questa sua affermazione.
Vi assicuro che il fantasma c'è e lo scoprirete al momento giusto.

La parte fondamentale di questo progetto dovrebbe essere la traccia audio (in cui ho messo molto impegno, anche se mi rendo conto che il mio livello è ancora troppo lontano da quello dei professionisti).
Nonostante ciò, ho realizzato anche un video in cui leggo... ma faccio anche la parte del fantasma io stessa, perché ogni tanto scompaio e riappaio. Siate clementi con le mie scarse abilità di video maker: lo so che l'immagine non è del tutto sincronizzata con la lettura, ma sto ancora imparando ad usare bene il programma. Le foto sullo sfondo sono state scattate da me lo scorso inverno.

Detto questo, giudicate voi se almeno qualche brivido sono riuscita a trasmetterlo:



Se volete ascoltare solo la traccia audio, potete andare su SoundCloud:



Come? Non vi avevo detto che da ora sono anche su SoundCloud?
Ops, beh ora lo sapete e questo è il mio profilo, nel caso vi interessasse.

Buon Halloween a tutti, e ricordatevi che stanotte il confine tra il mondo dei vivi e quello degli spiriti si assottiglierà... non si sa mai quali incontri potreste fare...

- dramaqueen


Foto di Elisa Elena Carollo
Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale

8 commenti:

  1. A casa mia Halloween ormai è un'istituzione! L'horror non è il mio genere preferito, ma le storie di fantasmi sono sempre le benvenute ("Il giro di vite" è il mio romanzo preferito).

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    1. Se ti piacciono le storie di fantasmi, ti consiglio vivamente la raccolta di Roald Dahl di cui parlavo. In realtà, ci sono storie molto più paurose di questa, ma erano troppo lunghe da leggere. Il mio racconto di fantasmi preferito è "Harry" di Rosemary Timperley, che si trova proprio in quella raccolta.

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    2. Lo aggiungerò senz'altro alla lista dei libri da leggere. Ma usi accorgimenti o trucchi particolari per fare le voci maschili?

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    3. Più che parlare di "trucchi", diciamo che con lo studio e l'esercizio si impara a modulare la voce in modi diversi. Non ho usato effetti, se è questo che intendevi.
      Ho sempre dei dubbi su come rendere i personaggi maschili, perché facendo la voce grossa ho sempre paura che sembrino caricaturali e in un racconto come questo non mi sembra per niente adatto. Per il vagabondo, in realtà, ho usato la mia voce normale, stando solo attenta a non metterci acuti che non sarebbero stati adatti al personaggio. Per il ragazzo, dato che era specificato nel testo, ho usato una voce roca... e anche questo s'impara con l'esercizio, non penso esista modo per spiegarlo per iscritto. Non provateci a casa, perché sforzereste molto la gola e vi ritrovereste senza voce dopo poco tempo. Non lo dico per essere snob, davvero: dovete aver studiato e aver perfezionato l'uso della voce per non rovinarvi le corde vocali.

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  2. Leggo sempre con la mia solita calma combattendo col gatto che vuole giocare con le cuffie e la tastiera. Belle le foto! Non immaginavo la tua città così nevosa e comunque per me il tuo montaggio è fin troppo, mi sembra stregoneria, ma sarò io che sono negata con queste cose!
    Io ci sono cresciuta con Roal Dahl, mio padre mi leggeva spesso i suoi libri quando ero bambina :) bei ricordi!

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    1. Anch'io sono cresciuta con Roald Dahl! La raccolta di cui parlavo, però, non contiene racconti suoi, ma racconti di altri autori selezionati da lui.
      In realtà, qui non capita spessissimo la neve, ma l'hanno scorso abbiamo avuto qualche bella "spolverata" e ne ho approfittato per fare delle foto. Comunque si tratta di un paesino ai piedi delle montagne, quindi nevica sicuramente più che in città.
      Gli effetti del video sarebbero stati fantascienza anche per la me di qualche mese fa... Il segreto è che ho cambiato programma e mi sono informata su qualche trucco, ma probabilmente con uno strumento del genere un esperto potrebbe fare cose fantastiche che io ignoro!

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