13 novembre 2015

Come si realizza uno showreel

Qualche giorno fa, una lettrice ha commentato chiedendomi di suggerirle qualche monologo da inserire in uno showreel. Io non sono esperta dell'argomento, ma a quanto pare per il solo fatto che io scriva in questo blog mi prendere tutti per attrice espertissima!
Ad ogni modo, mi sono informata un pochino, ho raduno le mie conoscenze sui monologhi e ho tentato di dare una risposta. Poi ho pensato che forse potrebbe interessare anche a qualcun altro, quindi eccomi qui, a scrivere un post su come si realizza uno showreel.


Per prima cosa, cerchiamo di capire che cos'è uno showreel. Il vocabolo nasce dall'unione di delle parole inglesi show (= spettacolo) e reel (= bobina, intesa nel senso cinematografico del termine) e indica un breve filmato composto da spezzoni delle performance più significative di un attore.
Viene usato dall'attore per presentare il suo lavoro e le sue capacità, in modo più efficace di quanto non potrebbe fare scrivendo un semplice curriculum. In questo modo, infatti, chi guarda il filmato lo può vedere concretamente all'opera, invece di giudicare la sua abilità dai nomi di produzioni più o meno importanti a cui ha partecipato.

Insomma, realizzare uno showreel significa mettere insieme una specie di "trailer di voi stessi", in cui mostrate che cosa siete capaci di fare a chi non vi conosce come attori, ma senza dilungarvi troppo sulle singole interpretazioni.

Quali caratteristiche deve avere questo filmato?
Prima di tutto, deve essere piuttosto breve. La durata massima consigliata è di cinque o sei minuti, ma se riuscite a condensare le vostre interpretazioni migliori in un tempo minore, è ancora meglio. Di questi tempi, siamo tutti di corsa, e per impressionare un regista dovete realizzare un filmato che sia in grado di catturare l'attenzione in pochissimo tempo.
La seconda caratteristica importante è la varietà dei contenuti. Non scegliete dieci scene tragiche in cui piangete: magari saranno tutte interpretazioni da Oscar, ma daranno l'idea che sappiate fare solo quello.
Inserite invece uno spezzone in cui piangete, uno in cui siete arrabbiati, uno in cui ridete, uno in cui siete imbarazzati, uno in cui esultate felici... Insomma, cercate di dimostrare che potete interpretare personaggi diversi e adattarvi a tutte le situazioni proposte da un copione, dal comico fino al tragico.

Ma parliamo della realizzazione pratica, che forse era la parte che vi interessava di più fin dall'inizio.
Se avete già all'attivo qualche partecipazione a film, serie televisive o spettacoli teatrali, il compito è abbastanza semplice: procuratevi tutto il materiale audiovisivo che vi riguarda e scegliete con cura quelle che pensate siano le scene migliori.

Non avete mai partecipato a nessun film oppure le scene filmate che possedete sono troppo poche o non adatte? Non demoralizzatevi, la soluzione richiede un po' più di lavoro, ma c'è.
Preparate delle brevi scene, chiedete a qualcuno di riprendervi e date il meglio di voi davanti alla telecamera. Se avete bisogno di qualche suggerimento, vi posso consigliare qualche monologo teatrale per personaggi femminili o per personaggi maschili.
Ma attenzione: il video deve essere breve, non c'è tempo per un intero monologo! Scegliete qualche frase tra le più significative e limitatevi a recitare quella. Se la interpreterete bene, farà pensare che sicuramente avreste interpretato bene anche il resto del brano.
Appunto perché lo showreel deve essere condensato in pochi minuti, non è necessario che scegliate proprio un monologo dall'opera teatrale o dal film prescelto. Basta anche una singola battuta, a patto che abbia un senso compiuto se pronunciata da sola..

L'ultima domanda che rimane è: ci sono tante offerte di agenzie che realizzano showreel, mi posso fidare? In altre parole: è necessario che il video sia realizzato realizzato da un professionista o posso realizzarlo anche da solo?

Per prima cosa, sottolineo che, come in tutte le attività collegate al mondo dello spettacolo (corsi, casting, fotografi per book fotografici) bisogna stare attenti alle truffe. Purtroppo ci sono molti truffatori che si approfittano dei giovani aspiranti attori e spillano loro un sacco di soldi per un servizio che non vale altrettanto.
Perciò, informatevi sempre sulla serietà delle agenzie a cui vi rivolgete e valutate oggettivamente il rapporto tra costo e servizio offerto, magari confrontando più proposte.
I professionisti seri esistono, e ovviamente meritano un compenso adeguato per il loro lavoro, ma non tutti quelli che sembrano seri ad una prima occhiata poi lo sono veramente.

Dopo questa avvertenza, torniamo al quesito principale: il video deve essere per forza professionale?
No, non lo deve essere per forza, ma non va bene nemmeno che sia troppo amatoriale. Bisogna trovare un equilibro tra i due aspetti.
Da una parte, è vero che il protagonista dello showreel è l'attore, che bisogna concentrarsi sul realizzare una buona interpretazione più che un montaggio accattivante e che deve essere messa in evidenza la forza della recitazione, non l'abilità del videomaker. Non saranno le soluzioni tecniche innovative che faranno il successo di un attore mediocre.
Dall'altro lato, però, è sempre vero che un video troppo amatoriale fa storcere il naso, mentre uno realizzato da professionisti contribuisce a dare una buona impressione a chi lo guarda.
Insomma, tutto sta nel trovare un equilibrio: se la vostra massima abilità tecnologica è mettere insieme due animazioni predefinite con Windows Movie Maker, forse è meglio che chiediate aiuto ad un esperto. Se non avete aspirazioni altissime e sapete usare discretamente un programma di montaggio video, potete provare ad assemblare lo showreel da soli.

Spero di avervi spiegato tutto quello che avevate bisogno di sapere.
Vi auguro molta fortuna per il vostro showreel e per tutta la vostra carriera di attori!

- dramaqueen

12 commenti:

  1. Anch'io mi sto facendo una cultura in materia perché mia figlia si è messa in testa di creare dei video da postare su youtube come già fanno le sue amichette (sono figlie del XXI secolo e si vede...)
    Nel mio caso però non arriverò a rivolgermi ad agenzie visto l'uso amatoriale dei filmini, dovrò "solo" cercare di creare qualcosa di decente.

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    1. Ah, questi figli del nuovo millennio! Disse quella che a sua volta si filma e si mette su YouTube...
      Immagino che sia difficile educare i figli ad usare bene le nuove tecnologie, ma credo anche lei sia contenta di avere il tuo supporto. Per i video amatoriali, va benissimo anche Movie Maker, basta avere un po' di "occhio" per le scritte e i colori, tutto qui :)

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  2. Non sapevo neanche che esistessero gli showreel! Ma in effetti è come il book per un illustratore dove mostra alcuni esempi dei suoi lavori più significativi al potenziale cliente.

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    1. Anch'io l'ho scoperto poco tempo fa, ma in effetti mi sembra uno strumento intelligente, che racconta molto più di un curriculum o di un book fotografico.

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  3. Scopo ora dell'esistenza degli "showrell" e mi chiedo: quando vedremo quello di Elisa Elena Carollo?

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    1. Sono felice di averti fatto scoprire qualcosa! Non so se il mio showreel lo vedrete mai... Soprattutto se da ora mi concentrerò sul doppiaggio e sullo speakeraggio, credo che vi potreste aspettare tante tracce audio, piuttosto...

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  4. Posso farti una domanda che non c'entra con lo showreel ma che riguarda sempre il teatro? In un copione teatrale si mettono i ringraziamenti o eventuali dediche? :-)

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    1. Ad essere sincera, non ho mai visto dediche sui copioni teatrali, ma credo che qualsiasi opera letteraria possa contenerle. Almeno, da quando ho visto che il mio libro di scienze delle costruzioni era dedicato dall'autore alla madre, non mi stupisco più di niente ;)

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    2. Grazie, Elisa! In effetti a noi sembra strano dedicare un libro di scienze delle costruzioni, abituati come siamo a vedere dediche sulla narrativa pura. :-)

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    3. Io non amavo particolarmente la materia, quindi non sarei stata entusiasta di vedermi dedicare una dissertazione sulle travi... ma spero che la signora abbia apprezzato la dedica del figlio!

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  5. Non avevo la più pallida idea di cosa fosse, ma chi lo sa mi può sempre tornare utile :)
    Qua dove sono in Spagna è pieno zeppo di corsi di teatro e recitazione, anche se però penso mirino più che altro a fregarti -.-''

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    1. Le fregature ci sono dappertutto, ma non necessariamente tutti i corsi lo sono. Di norma, se un corso promette di farti sicuramente diventare una stella del cinema è bene farsi venire qualche sospetto. Però ci sono anche quelli seri!
      Vedremo uno showreel di Anna? Hai intenzione di darti alla recitazione? :)

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