24 novembre 2015

Esercizi per potenziare lo spirito di gruppo #2

Avevo già parlato di alcuni esercizi per stimolare la creazione di un gruppo in una compagnia o tra i partecipanti di un corso di teatro. Si trattava di esercizi semplici, quasi dei giochi, da fare all'inizio del vostro percorso per creare coesione tra persone che ancora non si conoscono o si conoscono poco.
Dato che l'unità del gruppo è molto importante in teatro, ho pensato di proporvi qualche altro esercizio, questa volta un po' più avanzato, per portare l'intesa con i vostri "colleghi" attori ad un livello più alto.


Si tratta di esercizi un po' più difficili, quindi vi consiglio di provare prima quelli di base (li trovate in Esercizi per potenziare lo spirito di gruppo), soprattutto se vi trovare in un gruppo completamente nuovo e non avete mai lavorato insieme prima.
Quando avrete iniziato a conoscervi un po', allora potrete provare anche questi due esercizi più impegnativi. In realtà, anche questi assomigliano a dei giochi e possono essere divertenti quando si è imparato il meccanismo... però c'è bisogno di un po' più di pratica per non combinare "disastri" all'inizio.

Siete pronti a mettervi alla prova?
Ecco a voi i due nuovi esercizi che faranno della vostra compagnia teatrale un gruppo unito e attento alle necessità dell'altro:


Il cieco e la guida

Quest'esercizio non rivolge all'intero gruppo, ma mira a sviluppare la fiducia tra coppie di attori. Ripetendolo più volte nei vari incontri e scambiando i componenti delle coppie, però, si riesce a far lavorare insieme quasi tutti i partecipanti (soprattutto se il gruppo è piccolo), quindi ho deciso di includerlo in questa categoria di esercizi.
Come si capisce dal titolo, un elemento della coppia deve tenere gli occhi chiusi e l'altro lo deve guidare in un percorso che attraversa il palcoscenico. Le difficoltà sono due: per prima cosa, tutte le coppie devono muoversi contemporaneamente sul palcoscenico cercando di non scontrarsi tra loro e, secondo punto, la guida non può toccare il compagno cieco, ma deve farsi seguire solo parlando e dicendo: "Vieni."
La guida deve impegnarsi a parlare con voce chiara per farsi sentire bene e allo stesso tempo deve prestare attenzione a dove sta portando il "cieco". Quest'ultimo, da parte sua, deve fidarsi della sua guida e abituarsi a riconoscerne la voce anche in mezzo alle altre.
Neanche a dirlo, durante il primo tentativo ci saranno sicuramente molte più persone che si scontreranno o che perderanno per strada la loro guida di quelle che riusciranno a portare a termine la consegna. Non preoccupatevi, con un po' di pratica vi imparerete e, soprattutto, questo esercizio vi servirà quando vi troverete veramente in scena davanti al pubblico e dovrete capire i tempi l'uno dell'altro.


La fiaba spezzettata

Potete riaprire gli occhi: per fortuna in questo esercizio non c'è pericolo di scontrarsi l'uno con l'altro. Anzi, potete stare anche seduti, perché non c'è bisogno di muoversi: basta dividersi in due gruppi, che si disporranno in due file.
Ad ognuno dei due gruppi viene assegnata una fiaba o una storiella di cui tutti conoscono la trama. Ad esempio, si possono scegliere "Cappuccetto Rosso" e "I tre porcellini": basta che siano due racconti di cui tutti, a meno di qualche dettaglio, conoscono gli sviluppi principali.
L'esercizio si svolge come una sfida tra le due squadre. Il primo della fila del primo gruppo deve iniziare a raccontare la fiaba... ma attenzione, non si deve impappinare e non deve avere esitazioni, perché non appena si ferma il primo componente dell'altra squadra può inserirsi, rubargli la parola e iniziare a raccontare l'altra fiaba.
Si continua così, ad inserirsi nelle pause troppo lunghe nel racconto dell'altra squadra, finché una delle due non termina il racconto, vincendo così il gioco. Non vale saltare pezzi importanti della storia solo per finire prima: in questo caso, il regista assegnerà automaticamente la parola all'altro gruppo.
Potrebbe sembrare che questo esercizio non serva stimolare lo spirito di gruppo, ma la rivalità tra attori. In realtà, non è proprio così: infatti, per vincere serve osservare i partecipanti dell'altra squadra, ascoltarli con attenzione e reagire velocemente quando fanno una pausa. In scena è molto importante prestare attenzione al proprio interlocutore, non per rubargli la parola (a meno che non sia richiesto dal copione), ma per assecondare i suoi tempi e le sue intenzioni. Inoltre è importantissimo capire quando un altro attore è in difficoltà perché si è dimenticato la battuta o ha avuto un altro imprevisto e intervenire per "salvare" la scena.


Insomma, questi due esercizi possono sembrare molto difficili, ma non sono di certo insormontabili e possono dare dei risultati notevoli, che si vedranno pienamente quando si passerà a costruire le scene. Ma servono anche ad aumentare la fiducia tra i componenti del gruppo e a divertirsi insieme (e anche questo aspetto non è da sottovalutare!).
Come sempre, spero di esservi stata utile.

- dramaqueen




Immagine da Pixabay

2 commenti:

  1. Mi piacerebbe avere un gruppo con cui fare queste cose!

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    1. Verranno tempi migliori in cui avrai il tempo per iscriverti ad un corso di teatro :)

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