22 dicembre 2015

Il canto di Natale di Topolino (e la questione dei due doppiaggi)

Spero che mi perdonerete se questa volta, invece che di un'opera teatrale, vi parlo di un film d'animazione, però non mi veniva in mente nulla di aderente al tema natalizio. Ho provato anche a chiedere a zio Google, ma mi ha mostrato solo copioni di recite scolastiche di Natale.
Se voi avete qualche idea, proponete pure: le terrò a mente per l'anno prossimo!


Questo film è l'unico che non può mai mancare nelle mie maratone cinematografiche di Natale. Gli altri possono saltare un anno, possono alternarsi, ma cascasse il mondo, devo per forza vedere "Il canto di Natale di Topolino". 
Credo addirittura che sia stata la prima versione del "Canto di Natale" che ho mai visto, prima ancora di conoscere quella originale.

Penso che la trama la conosciate tutti, ma vi offro un piccolo ripasso.
In questa versione disneyana, i panni di Ebenezer Scrooge sono vestiti dal suo quasi omonimo Paperon de' Paperoni, il cui nome originale è infatti Scrooge McDuck.
Non credo esista un abbinamento più adatto, dato che proprio il protagonista del "Canto di Natale" di Dickens era stato preso come ispirazione di Carl Barks per creare il papero più ricco (e avaro) del mondo.

Scrooge è un uomo d'affari molto ricco ma estremamente avaro.
Dirige una società fondata anni addietro insieme al socio Jacob Marley, ora defunto.
Il suo contabile Bob Cratchit (impersonato da Topolino) lavora tutti i giorni con uno stipendio da fame e riesce ad ottenere appena mezza giornata di ferie a Natale.
Scrooge, infatti, ritiene il Natale una festività più che inutile, anzi, un ostacolo ai suoi guadagni. Rifiuta persino l'invito del nipote Fred (Paperino) a festeggiare con la famiglia.
Il colmo dell'avarizia del protagonista si dimostra quando si rifiuta di lasciare un'offerta per i poveri della città e manda via in malo modo i due addetti alla beneficenza.


Ma la punizione per la sua avarizia non tarda ad arrivare...
Rincasando, quella stessa sera, Scrooge incontra il fantasma di Jacob Marley (Pippo), il suo defunto socio. Marley gli rivela che i peccati commessi quand'era in vita lo hanno condannato a portare pesanti catene come punizione e che una pena ancora peggiore toccherà a lui, se continua a comportarsi con tanta avarizia. Non è tutto: il fantasma gli preannuncia la visita di altri tre spiriti, quello dei Natali passati, quello del Natale presente e quello dei Natali futuri.

Lo spirito dei Natali passati, che ha l'aspetto del Grillo Parlante del film "Pinocchio", appare a Scrooge quella stessa notte, lo sveglia e lo costringe a seguirlo. Conduce Scrooge ad una festa a cui aveva partecipato molti anni prima, proprio quella in cui aveva conosciuto la fidanzata Isabelle (Paperina). 
La scena sembra molto allegra e spensierata, finché i ricordi successivi non rivelano che Scrooge non ha mai mantenuto la promessa di sposare Isabelle. L'ha infatti lasciata pochi anni dopo, per mere questioni economiche.

Scrooge si ritrova di nuovo nel suo letto, ma poco dopo viene a visitarlo il fantasma del Natale presente (Willie, il gigante del film "Bongo e i tre avventurieri"). 
Invece di portarlo lontano, lo spirito conduce il protagonista a casa del suo contabile Cratchit, che non solo è molto povero, ma ha anche un figlio malato.
In famiglia, tutti sono preoccupati per la salute del piccolo Timmy e anche Scrooge comincia ad esserne toccato.
Lo spirito gli spiega, senza mezzi termini, che, se la situazione non cambierà, il prossimo anno ci sarà una sedia vuota dove ora è seduto Timmy. A questo punto, il fantasma scompare, mentre Scrooge continua a chiedergli che cosa ne sarà di Timmy, ma senza ottenere risposta.

Scrooge si ritrova all'improvviso in un cimitero, in compagnia di un'inquietante figura incappucciata che si rivela essere lo spirito dei Natali futuri (Pietro Gambadilegno). Il fantasma gli indica, in lontananza, Bob Cratchit che depone una stampella sulla tomba del piccolo Timmy, mentre la moglie e gli altri bambini se ne vanno, piangendo.
In un altro angolo del cimitero, due becchini ridono perché al funerale del morto che stanno seppellendo non si è presentato nessuno. Scrooge si avvicina e chiede di chi sia quella tomba. La risposta dello spirito fa gelare il sangue: "Ma è la tua, Ebenizer! Dell'uomo più ricco di tutto il cimitero!"
Eh sì, questa scena mi dà i brividi ancora adesso che ho vent'anni passati.


Il protagonista si risveglia dal suo sogno e vede che è già la mattina di Natale. Dopo aver visto le conseguenze a cui lo potrebbe portare la sua avarizia, si decide immediatamente a cambiare le sue abitudini: dona 100 pezzi d'oro ai poveri, accetta l'invito alla cena di Fred, ma soprattutto porta un sacco pieno di regali alla famiglia di Cratchit e gli promette un aumento.
Quindi, la magia del Natale travolge anche l'arido Scrooge e i buoni sentimenti trionfano, com'è giusto che sia.

La cosa interessante e che io ho scoperto solo pochi giorni fa (grazie alla pagina Facebook Ventenni che piangono leggendo la Saga di Paperon De' Paperoni) è che esistono due doppiaggi di questo mediometraggio.
Il primo è del 1983 (anno in cui è uscito il film per la prima volta), mentre il secondo risale al 1990 ed è quello più conosciuto, perché è quello che è stato sempre mandato in onda dagli anni '90 in poi. Se vi interessano ulteriori informazioni sui doppiatori delle due versioni, potete consultare il sito di Antonio Genna.

Non sono riuscita a trovare informazioni sul motivo per cui il film è stato ridoppiato, ma ora ho ascoltati tutte e due le versioni e mi sembrano entrambe ben fatte.
Se mi chiedete quale preferisco, vi dico la seconda, perché mi suona più "familiare". Infatti, la voce di zio Paperone è stata quella di Gigi Angelillo anche nella popolare serie "Duck Tales" (che ho guardato molte volte da bambina) e anche le voci di Topolino e Paperino le ho sentite altre volte nei cartoni animati più recenti.

Se volete fare un confronto, ho trovato questo video in cui sono paragonate varie clip dei due doppiaggi:


Spero che abbiate apprezzato la divagazione su questo film d'animazione, anche se non è il tipo di argomento che tratto di solito. Vi preannuncio già che questo non sarà il solo post natalizio che vi aspetta: il 24 dicembre uscirà un video che è un po' il mio regalino di Natale a tutti voi.

- dramaqueen

20 commenti:

  1. Sarà che anche a me è più familiare il secondo doppiaggio, ma lo preferisco al primo. E poi Angelillo sarà per me sempre Zio Paperone. Mi sarà difficile immaginare un'altra voce adesso che purtroppo è morto da qualche mese. Inoltre nel video ci sono le due voci di Paperino e preferisco di gran lunga la seconda, quella che si capisce da meno. E Gambadilegno fa molta più paura nel secondo. Ehm sì sono affezionata al secondo doppiaggio
    Inoltre grazie alla pagina dei Ventenni... ho riletto la versione a fumetto de Il canto di Natale dove Zio Paperone fa sempre Scrooge ma il suo socio in affari è interpretato da Rockerduck e non c'è Topolino.
    E' una buona versione se non fosse che manca qualcosa.

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    1. P.S.: Quando ho sentito il primo Scrooge mi è venuto un sospetto che poi è stato confermato da Wikipedia. Il doppiatore è lo stesso di nonno Simpson

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    2. Anche secondo me Gambadilegno fa più paura nel secondo!
      Per quanto riguarda il fumetto, anche secondo me ha più senso Rockerduck come socio in affari. Però, come si diceva anche sulla pagina, la storia è italiana mentre il film è americano e in America il personaggio di Rockerduck compare molto poco nei fumetti.

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    3. Come ha detto uno nei commenti alla pagina, potevano usare Cuordipietra

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    4. Ah, stanotte dopo aver letto il tuo post ho rivisto Canto di Natale. E' sempre una piacevole visione ^_^

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    5. Anch'io l'ho riguardato ieri per scrivere il post!
      Su Cuordipietra, non saprei... E' un affarista, ma mi è sempre sembrato l'antagonista "serio" di zio Paperone, in opposizione a Rockerduck che è un antagonista bonario, quello che stima il proprio rivale, anche se finisce sempre a mangiarsi la bombetta alla fine delle storie. Cuordipietra, invece, è proprio disonesto, infatti secondo Don Rosa la prima volta che incontra Paperone lo truffa.
      Però ognuno ha la sua opinione, in queste questioni, e alla fine il prodotto rimane quello che è a prescindere dalle scelte artistiche che avrebbero fatto i fan :)

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  2. Eh sì, anche per me la voce di Paperone è quella della seconda versione! E non è Natale senza vedere questo cartone!!

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    1. Sono felice di trovare qualcuno che la pensa come me!

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  3. Anche a me la seconda versione è più "familiare". Comunque è un capolavoro, mi sa che questo Natale me lo devo rivedere!

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    1. Certo che lo devi rivedere! Era questo lo scopo del post! :D

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  4. Santo cielo, non avevo idea che esistessero due doppiaggi! Va' che non si finisce mai di imparare.
    Comunque, leggendo il tuo post mi è venuta una nostalgia canaglia e una grande voglia di rivederlo. Quasi quasi cerco uno streaming :P

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    1. Neanche io lo sapevo, l'ho scoperto da pochissimo. Eheh, vi sto facendo venire voglia di binge-watching natalizio? ;)

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  5. Certo che ci vuole davvero un orecchio super allenato per accorgersi dei due differenti doppiaggi... o probabilmente se ne è accorti qualcuno che ha visto questo "Canto di Natale" un milione di volte, imparando a memoria tutte le sfumature...

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    1. In Italia ci sono molti più appassionati di doppiaggio di quel che si possa immaginare e alcuni hanno un orecchio finissimo e sanno riconoscere tutte le voci a memoria. Una volta lo sapevo fare anch'io, ma solo con alcuni nomi tra i più noti, mica con tutti.

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  6. questo cartone animato è strepitoso, quello che davvero non può mancare quando si affaccia il natale a questi giorni...
    la questione del doppiaggio francamente non me la sono mai posta, però adesso che mi ci fai pensare la differenza tra doppiatore e doppiatore c'è...

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    1. Probabilmente anche tu hai sempre visto la versione del 1990, dato che negli ultimi anni in TV hanno trasmesso solo quella.

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  7. Visto giusto ieri! Il secondo oltre a esser più familiare è anche migliore sotto ogni altro aspetto (inoltre capire quel che dice Paperino è oltremodo strano (è strano anche sentirlo doppiato dal doppiatore di Daffy Duck :D ))

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    1. Da piccola mi arrabbiavo perché non capivo quello che diceva Paperino! XD Poi mi sono abituata, come tutti, a questa sua caratteristica.

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