15 dicembre 2015

Peter Pan e Wendy - Doppiaggio per Disney Dialetto Veneto

Il post arriva in ritardo rispetto al video condiviso da Disney Dialetto Veneto, perché avevo appena pubblicato un altro video qui sul blog. Va bene, era una poesia, quindi il genere era molto diverso, ma mi sembrava giusto alternare un po' gli argomenti.
Nonostante i miei propositi, temo che in questo periodo pubblicherò molti video. Insomma, ragazzi, ultimamente ho lavorato un sacco ad un sacco di cose e purtroppo le scadenze hanno finito per concentrarsi tutte tra dicembre e l'inizio di gennaio, anche senza volerlo. 
Cercherò comunque di scrivere qualche altro post di argomento diverso per staccare.


Veniamo al video: si tratta del mio primo doppiaggio nel vero senso del termine, dato che in Do you want to build a snowman? dicevo poche battute e tutto il resto era cantato. Per questo, spero di potervi raccontare dei retroscena interessanti anche per chi non conosce il dialetto veneto.

Uno dei motivi per cui ho scelto questa scena è che Peter Pan è una storia che mi piace molto. La magia, la polvere di fata, il volo, l'Isola che non c'è... come si fa a non rimanerne affascinati? Il momento che abbiamo scelto è il primo incontro tra Wendy e Peter, cioè quando Peter entra dalla finestra di casa Darling per cercare la sua ombra e poi Wendy gliela cuce. 
Se ricordate questa scena, sicuramente mi saprete dire qual è la caratteristica peculiare della protagonista femminile. Anche Peter se n'è accorto subito: Wendy parla come una macchinetta!

E questo è il secondo motivo per cui ho scelto questa scena: perché mi piacciono le cose difficili.
Doppiare un personaggio che non smette di parlare e farsi i discorsi da sola, per di più in una lingua che non è quella che parlo abitualmente. era una sfida. Però sono convinta che provare a fare qualcosa di difficile serva per migliorare, altrimenti si fanno sempre le solite cose e si resta allo stesso livello.
Ovviamente, ogni volta mi maledico per queste mie decisioni, ma alla fine riesco quasi sempre ad essere contenta del risultato finale.

La difficoltà di questa scena non è tanto il parlare veloce, perché Wendy in realtà non ha un modo di parlare concitato, ma mantiene un tono normale per tutto il suo discorso. Evidentemente, è così abituata a sparare cento parole al minuto che nemmeno se ne accorge.
Quindi, ho dovuto prendere fiato velocemente tra una frase e l'altra e cercare di scandire le parole il più possibile. Per fortuna, il canto mi ha abbastanza abituato a questa faccenda dei respiri veloci, quindi in qualche modo sono riuscita ad arrivare in fondo senza morire.
Il fatto che le battute fossero in dialetto, in realtà, aiutava un pochino, perché qualche parola si può un po' mangiare senza che si noti troppo.

Un'altra difficoltà era sincronizzarsi con il parlato orginale, soprattutto perché per la maggior parte del tempo non veniva mostrata Wendy, ma Trilly che si agitava nel cassetto con la voce di Wendy fuori campo.
In questo caso, non ho potuto fare altro che basarmi sull'audio originale che sentivo in cuffia. Penso che anche i doppiatori professionisti facciano così, perché se esiste un altro modo davvero non capisco qual è.

Spero che il risultato vi piaccia, ecco il video.
Peter Pan è doppiato sempre dal fondatore della pagina, Alessandro Ambrosini.



Mi dispiace che non tutti possiate capire questa strana lingua.
Se tutto va come deve andare, però, presto riuscirò a farmi perdonare perché pubblicherò anche un doppiaggio in italiano...

- dramaqueen


8 commenti:

  1. A me piace molto il dialetto veneto, lo trovo musicale. Ho anche scritto alcuni racconti di ambientazione veneta con improbabili estratti di parlata locale. E complimenti ai doppiatori :-)

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    1. Grazie :) Mi dicono che il dialetto veneto assomiglia allo spagnolo, confermi?
      Se vuoi ti correggo la parlata locale, se ti serve per i prossimi racconti!

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    2. Sì, ha le sonorità dello spagnolo, però si differenzia per una una più ampia presenza di parole di etimologia latina (mentre lo spagnolo ha tante parole di etimologia araba).
      I racconti in questione ormai sono già stati pubblicati, probabilmente zeppi di errori dal punto di vista "linguistico" (in fondo sono un "foresto", ho dovuto improvvisare basandomi sulle mie reminiscenze letterarie di Goldoni e Baffo ;-)
      Se vuoi dargli un'occhiata puoi trovarne uno in versione gratuita a questo link:
      http://spazioinwind.libero.it/sergio937/trilogia%20veneta.pdf

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    3. Ho scaricato il racconto, sono curiosa! Però il dialetto di Goldoni è veneziano ed è diverso dal mio (e da quello usato per i doppiaggio, che è un misto di vicentino e padovano). Quello lo capisco abbastanza bene, ma non lo saprei parlare.

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  2. Bellissima interpretazione, dovrò mostrare questo video a tutti i miei amici! Comunque confermo sulla somiglianza con lo spagnolo (che non conosco): qualche anno fa ero in un museo a Roma e una delle sorveglianti di sala si è rivolta a me in spagnolo, avendomi sentito parlare in dialetto con il mio ragazzo... siamo internazionali! :)

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    1. Grazie! Divertente il tuo episodio, a me non è mai successo ma ho sempre trovato che le due cadenza fossero molto simili. Immagino che sia un'influenza del fatto che in Italia siamo stati governati da diversi stati esteri, nel corso dei secoli.

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  3. Data la mia "vicinanza geografica" ho compreso ed apprezzato tutto.
    In quanto alla somiglianza con lo spagnolo ti racconto un aneddoto: la mia ex che è padovana di origine,quando ci si avvicinava qualche turista di lingua spagnola per chiedere informazioni, rispondeva sempre parlando in dialetto veneto.
    E si capivano sempre benissimo!
    Lei mi diceva che era un abitudine che aveva preso dopo una vacanza che aveva fatto lei in Egitto dove aveva notato la somiglianza tra le due "parlate".

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    1. Che bello che tu abbia compreso!
      Quasi tutti mi raccontano che riescono a farsi capire dagli spagnoli parlando in dialetto, ma io spesso ho incontrato in treno spagnoli che chiedevano indicazioni e... non riesco a farmi capire! Sarà un problema mio...

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