5 gennaio 2016

"La lunga marcia senza stivali" di Valentino Eugeni

Ormai avevo quasi perso le speranze di potervi mostrare questo video, ma finalmente è arrivato!
Si tratta di un audioracconto che ho registrato un anno fa e per me è particolarmente significativo perché è stata la prima commissione che ho ricevuto (non che dopo ce ne siano state tante altre, ma detto così sembra più figo).


Grazie all'intercessione di Maria Todesco, lo scrittore Valentino Eugeni si è rivolto a me per registrare la traccia audio di due video promozionali che poi avrebbe mostrato alle presentazioni dei suoi libri. 
Dalle notizie che ho ricevuto, pare che queste presentazioni siano andate bene e ne sono contenta, anche perché posso prendermi un piccolissima parte di merito. I racconti e i libri li ha scritti Valentino, i video li ha realizzati lui, ma forse anche la mia voce ha contribuito un po' a dare una buona impressione.

La genesi di questo racconto è raccontata nel sito Valentino Eugeni - Amabile narratore del fantastico, in un post apposito dedicato al video. In sintesi, vi potrei dire che è ambientato in una Parigi alternativa durante la Seconda Guerra Mondiale, in cui i nemici però non sono i nazisti ma degli ibridi tra uomo e felino: gli ailuri.
I protagonisti sono Loraine e Marcel, due umani che tentano di scappare da questa invasione. Si ritrovano soli in mezzo alle macerie, senza alleati, e con il timore che i soldati nemici possano sbucare da qualsiasi angolo.

Questo video non è come gli audioracconti che vi ho presentato nei mesi passati: è molto peggio. Non è una battuta, perché l'ho registrato più di un anno fa (a novembre 2014) e sono consapevole di essere migliorata in tutto questo tempo. Guai se non fosse così!
Prima di tutto: non avevo un microfono serio. Ora faccio la figa con il microfono a condensatore, ma ho iniziato con il microfonino dell'iPhone, quindi praticamente la qualità audio è quella di una telefonata. Per fortuna che, in questo racconto, tutto sommato la voce disturbata si intona bene con l'atmosfera.
E poi la dizione... Io ero convinta di avere una buona dizione e non era vero per niente. Vorrei tornare indietro nel tempo a dirmi: "Elisa, hai tutte le vocali sbagliate! Pentiti dei tuoi errori e studia!".
Per l'interpretazione, spero che almeno quella non sia così male. Spero di essere migliorata ora che ho registrato molte più letture e ho imparato qualche trucchetto, ma spero anche che quella di un anno fa non vi risulti terribile.

Giudicate voi, ma ricordatevi che non sono più così: nel frattempo ho studiato e sono migliorata!
Ecco il link al video (accidenti a Blogger che non mi lascia mettere l'anteprima):



Spero di avervi fatto entrare almeno un po' nell'atmosfera del racconto.
Per altri racconti letti meglio (e magari video un po' più originali) ci risentiamo nelle prossime settimane.

- dramaqueen



Immagine: "La liberazione di Parigi" da Wikipedia

2 commenti:

  1. Anche se è di qualche tempo fa e di sicuro sei migliorata, secondo me hai reso bene l'atmosfera.

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    1. Grazie! Spero di essere migliorata e di migliorare ancora :)

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