26 febbraio 2016

L'abito non fa il monaco... ma il personaggio sì

Abbiamo spesso sentito dire che non bisogna farsi ingannare dalle apparenze e che l'abito indossato da una persona non sempre rispecchia la sua personalità. Verissimo, certo, ma per i personaggi teatrali anche il vestito è molto importante, perché fa parte di come si presentano al pubblico.
Vediamo, allora, che cosa ci può dire un costume di scena sul personaggio che lo indossa e sulla situazione in cui si svolge la scena.


Per prima cosa, se l'abito risale ad un'epoca passata, ci dà delle informazioni sul periodo in cui si svolge la storia narrata. 
Sono costumi greci? Medievali? Dell'inizio del Novecento? Non è necessario essere esperti di storia per distinguere questi periodi e dare subito una prima connotazione alle scene a cui si sta per assistere.

In ogni caso, anche se lo spettatore non riuscisse ad identificare subito l'epoca di cui si parla, un costume storico contribuisce comunque a trasportare la sua immaginazione in un tempo passato e a mettere una certa distanza tra la realtà presente e il tempo della rappresentazione.
Gli abiti delle epoche passate, inoltre, erano diversi anche a seconda della condizione sociale e del ruolo che si rivestiva nella società: è piuttosto facile distinguere una nobildonna da una serva, come anche un frate da un dottore o da un giullare di corte.

Anche i costumi moderni rivelano molto dei personaggi che li indossano. Ad esempio, la loro età, oppure al contrario il fatto che non si sentono a proprio agio con la propria età (come un signore attempato che si veste imitando i ragazzini). 
Ma anche l'appartenenza ad una determinata sottocultura (come i punk, i goth e gli hipster) o la volontà di seguire la moda e le ultime tendenze lanciate degli stilisti.

Se ci pensate, però, i vestiti che scegliamo riflettono i nostri gusti personali, ma anche il contesto in cui li dobbiamo indossare. Ecco che ci verrà spontaneo collegare un uomo in giacca e cravatta all'ambito lavorativo e una donna in abito elegante e tacchi alti ad una festa, mentre la felpa e i pantaloni da ginnastica ci sembreranno sicuramente adatti a qualcuno che vuole restare in casa e non muoversi dal divano.
Se tante persone si trovano nello stesso ambiente, probabilmente saranno vestite in modo simile. Ma portano lo stesso vestito allo stesso modo? No, perché un uomo d’affari navigato porta giacca e cravatta con disinvoltura, mentre un ragazzo giovane che non si è mai vestito a quel modo si sentirà un po’ a disagio. Anche questo ci può dare informazioni importanti sul conto del personaggio.

Quando la scena rappresentata si svolge in un contesto simbolico, in cui lo scenario è lasciato all'immaginazione dello spettatore, i costumi sono solitamente neutri.
Se gli attori non devono interpretare un vero personaggio, ma solo raccontare un'emozione durante una scena corale, spesso sono vestiti tutti di nero. In questi casi, infatti, non è importante la loro apparenza come personaggi singoli: il pubblico deve concentrare l'attenzione solo sui loro movimenti ed eventualmente le loro parole.
Mi è capitato quando ho interpretato "I giganti della montagna" di Pirandello e dovevo assumere le sembianze di un fantoccio, ma anche di una strega, ma anche di un'eterea apparizione magica... Ero sempre in scena, quindi non potevo indossare un costume diverso ogni volta: bisognava che il pubblico usasse la sua immaginazione.

Anche i colori dei costumi sono importanti e talvolta possono rivestire addirittura un ruolo simbolico.
Ad esempio, nella rappresentazione di una scena delle "Troiane" di Euripide, non potendo ricostruire i costumi greci con la necessaria accuratezza, è stato scelto di utilizzare costumi moderni, dando ai colori un significato simbolico. Elena indossava un vestito rosso, a rappresentare l'amore e la passione, Andromaca era vestita di blu, per indicare la tristezza e la rassegnazione, ed Ecuba portava un abito bianco e oro per ricordare il suo ruolo di regina.

Altri esempi da spettacoli in cui ho recitato?

  • In Piazzetta dei Leoni, il regista ha insistito perché Camilla (la ragazza che ha dei dubbi sul proprio orientamento sessuale) portasse un vestito: voleva sottolineare che non tutte le lesbiche sono dei maschiacci, anzi, che le lesbiche sono prima di tutto donne e ragazze e non perdono per questo la loro femminilità.
  • Nel saggio improvvisato in cui interpretavo Valentina, una ragazzina modaiola e viziata, ho scelto il costume osservando che cosa andava più di moda quell'anno tra le liceali. Dal mio armadio ho recuperato i pochi capi che potevano definirsi "di tendenza" e abbastanza appariscenti, come un paio di leggings e una maglia lunga fatta di paillettes luccicanti.

Insomma, non sottovalutate il lavoro del costumista, né la scelta dei vostri abiti di scena se vi state preparando per uno spettacolo, perché l'abito non fa il monaco, ma l'apparenza del personaggio comunica qualcosa di importante al pubblico.

- dramaqueen



Immagine da Pixabay

10 commenti:

  1. Si può dire che il vestito per l'attore sia come una seconda veste.
    Anzi, vedersi con i vestiti del personaggio può aiutare tantissimo l'attore a interpretarlo meglio. Può permettergli di dargli quella chiave in più come modo di fare e di dire.

    P.S.: Ho visto qui nei post consigliati Carlo Goldoni e la riforma della Commedia. Inserirò questo post e l'altro, quello che parla della Commedia dell'Arte, nel post che ho fatto io su questo tipo di teatro e che sto realizzando con Il Circolo degli Attori. Se ti capita e se non l'hai mai fatto, ti consiglio di farlo uno spettacolo così

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Vedo che capisci, avendolo provato anche tu!

      Non sono ancora così famosa da poter decidere che tipo di spettacolo fare, sono un po' limitata nella scelta ;) Però leggerò volentieri il tuo post, grazie per la citazione.

      Elimina
    2. ti consiglio di cercare un laboratorio e di farlo :) Te lo consiglio soprattutto perché costringe non solo di conoscere le maschere ma anche di muoversi e, come saprai col canovaccio si va a braccio (ho fatto anche la rima) e così, a furia di ripetere, si forma la memoria.

      Elimina
    3. Ora non ho tempo, in futuro si vedrà...

      Elimina
  2. Elisa, ma che fai, leggi nel pensiero? ;-)

    Stavo giusto pensando alla questione dei costumi per il mio dramma storico su Bernabò Visconti. A parte il costo, mi chiedevo se non si potesse optare per dei costumi semplici, che richiamassero le fogge dell'epoca, ma con qualcosa di simbolico che richiamasse il loro rango. Naturalmente poi deciderà il regista, però il tuo post capita proprio a fagiolo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Non leggo nel pensiero, ma sono contenta di aver scritto qualcosa su una questione che ti interessa :) In realtà l'argomento mi frullava in testa da un po', ma solo adesso mi sono decisa a scriverne.

      Nei drammi storici, a volte, vengono usati di proposito dei costumi moderni. Quindi non penso che semplificare i costumi sarebbe un problema, ma come dici bisogna sempre tenere conto dell'idea che ha il regista.

      Elimina
    2. Ti dirò che non mi dispiacciono per niente i drammi (anche classici) in costumi moderni. Però secondo me devono avere una loro coerenza interna, non amo le mescolanze antico-contemporaneo. Confondono lo spettatore. Io ho visto dei pasticci assurdi sia a livello di testo che di costumi.

      Elimina
    3. Sono d'accordo, anche secondo me è meglio che i costumi siano tutti dello stesso genere. A meno che non ci sia un personaggio particolare che ha un ruolo diverso dagli altri (ad esempio fa anche da narratore o rompe la quarta parete), però qui si va su casi più complicati.

      Elimina
  3. Beh, nom è certo un caso se il costumista è una delle figure di rilievo nella cinematografia e nelle compagne teatrali di livello elevato: è necessario che ci sia qualcuno che sappia creare il vestito adatto in base alle richieste del regista per caratterizzare il personaggio.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Certo, è molto importante, ma secondo me alcune persone non si rendono conto di quanto un costume può fare nel creare l'impressione giusta sul pubblico. Non ne avevo mai parlato, quindi mi è sembrato giusto dedicare uno spazio anche a questo :)

      Elimina

Hai qualcosa da aggiungere a questo post? Lascia un commento!
Se usi la modalità "Anonimo", per favore firmati con il nome o con un nickname.