12 febbraio 2016

Esercizio: come una statua di creta

Per colpa delle mie manie da aspirante doppiatrice, ultimamente vi ho presentato soprattutto esercizi che riguardavano la voce ed il suo utilizzo. Ma per un attore il corpo è altrettanto importante e non va dimenticato!
Non me ne voglio dimenticare io e spero che non ve ne dimentichiate neanche voi, quindi con questo post spero di recuperare e dare all'espressione corporea lo spazio che si merita.


Per questo esercizio serve essere a coppie, quindi in un certo senso aiuta anche a sviluppare lo spirito di gruppo tra gli attori, cosa di cui avevo già parlato in alcuni dei post precedenti. Una persona sarà lo scultore e l'altra sarà la statua di creta.
Se i componenti del gruppo non sono in numero pari, l'esercizio può essere svolto anche in tre: in questo caso, ci saranno due scultori e una statua, che si alterneranno nei ruoli.

Iniziamo: chi assume il ruolo della statua deve fingere che il suo corpo sia diventato duttile come una massa di creta e lasciarsi modellare dal suo scultore.
Chi ha il ruolo dello scultore, deciderà che posizione far assumere alla statua: si possono spostare le braccia, la testa, il busto, le gambe... Usate un tocco gentile: ricordatevi che state modellando la creta, non piegando l'acciaio. Si possono anche far piegare le ginocchia e far stendere a terra il proprio compagno di lavoro, oppure al contrario farlo alzare in punta di piedi. Utilizzate tutto lo spazio libero intorno a voi.
Gli unici vincoli sono quelli imposti dalla flessibilità corporea della vostra statua. Abbiate la clemenza di non lasciarla per troppo tempo in posizioni scomode, mi raccomando!

La statua faccia attenzione: il suo corpo deve essere malleabile come creta, non come un materiale gommoso ed elastico che, anche dopo aver ricevuto una forma, ritorna al suo posto originale. Si tratta di lasciarsi muovere senza opporre resistenza, assecondando le direttive dello scultore.
Lo scopo di questo esercizio è prestare attenzione ai movimenti del proprio corpo, fidarsi del proprio compagno di lavoro e anche... rilassarsi. Sì, perché in scena non fa bene essere sempre tesi: la tensione fa apparire il corpo rigido e i movimenti poco naturali.
Per aiutare la concentrazione e il rilassamento, una musica adatta può essere messa in sottofondo durante la durata dell'esercizio.

Anche in questo caso, si può sperimentare una variante avanzata: sempre con la musica in sottofondo, la statua può muoversi nello spazio in una specie di danza, i cui movimenti sono guidati dal tocco dello scultore.
Mi spiego meglio: ora i due attori possono camminare insieme per il palcoscenico. Quando il compagno le sposta un braccio, una spalla o un fianco, la statua non deve più rimanere immobile nella posizione in cui è stata messa, ma prende il tocco dello scultore come un input per creare il suo successivo movimento. Un tocco sulla spalla può dare origine ad una giravolta, oppure un tocco sul ginocchio può provocare un inchino.
Insomma, invece della statua, questa volta si crea una danza, sempre prestando attenzione ad ascoltare ciò che lo scultore vuole comunicare.

Questo esercizio assomiglia abbastanza a quello del filo che vi avevo spiegato un po' di tempo fa. Entrambi hanno lo scopo di farvi pensare al movimento del vostro corpo in un modo che non avevate mai considerato prima ed entrambi richiedono fiducia dei vostri compagni.

Spero che anche quest'esercizio possa avervi incuriosito.
Chissà, forse vi è venuta voglia di provarlo?

- dramaqueen



Immagine: "Dal nulla" di Leonora Giovanazzi (Flickr)
Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale

2 commenti:

  1. Deve essere una cosa fantastica anche solo a vedersi! Chissà se i nostri nomi del cinema o tv fanno di questi esercizi, li vedo molto statici.
    Ho deciso di adottare questo post (e questo blog nel complesso) per la rete #adotta1blogger.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, qualcuno dei nomi del cinema italiano non ha studiato e si sa... ma mi fermo qui, non voglio parlare male e magari io sono anche peggio di loro ;)
      Grazie mille per l' "adozione"! Sono contenta che il post ti sia piaciuto, ma mi spiegheresti un po' meglio come funziona questa storia di #adotta1blogger? Immagino che si debbano condividere i post dei blogger che vuoi sostenere, ma non trovo informazioni più precise, in giro.

      Elimina

Hai qualcosa da aggiungere a questo post? Lascia un commento!
Se usi la modalità "Anonimo", per favore firmati con il nome o con un nickname.