8 marzo 2016

Come parla bene Topolino! - Il doppiaggio dal vivo a Disneyland

Questo post ha una genesi un po' particolare, perché nasce dall'idea di un lettore che mi ha contattato via mail. Gabriele Tin, da tempo appassionato di doppiaggio, mi ha raccontato di una tecnica particolare introdotta nei parchi Disney per far parlare i personaggi in costume: il doppiaggio dal vivo.
Io non ne avevo mai sentito parlare, ma Gabriele mi ha gentilmente fornito del materiale che condividerò con voi in questo post.


Siete mai stati a Disneyland? Io no, e forse non sono l'unica, quindi per prima cosa vi spiego un po' quali sono i vari tipi di personaggi in costume che potreste incontrare in questi parchi.

Questi personaggi si dividono in due categorie principali: i personaggi che indossano un costume completo (come Topolino, Pippo, Minnie, Paperino) e quelli che mostrano il proprio viso (come le principesse Disney). Se siete interessati a dettagli ulteriori, potete leggere questo post che vi svela alcuni segreti del lavoro di figurante.
I personaggi in costume completo normalmente non possono parlare. Anche perché immagino che sarebbe un problema capire che cosa dicono attraverso la maschera.

Oltre ai personaggi che si muovono all'interno dei parchi a beneficio dei visitatori, ne sono presenti numerosi altri, impegnati in show e parate più o meno impegnative. È proprio in questi casi che, a volte, anche i personaggi in costume completo possono parlare, anche se hanno bisogno di una tecnica speciale per farlo.
Ne potete vedere un esempio in questo video di qualche anno fa, tratto da uno show a Disneyland:



Si tratta della prima apparizione del "talking Mickey", la versione parlante del più famoso dei personaggi Disney. Una versione parlante e soprattutto doppiata dal vivo.
È un tipo di recitazione e doppiaggio mai visto prima di allora. C'erano stati, in altri show, dei "finti doppiaggi" in cui gli attori in costume recitavano seguendo le battute di una voce preregistrata, ma in questo caso si svolge tutto da vivo, perché la voce è di un attore nascosto dietro le quinte, che parla in sincrono coi movimenti dell'altro attore in costume.

Come abbiano fatto a realizzare un simile doppiaggio, resta ancora coperto da copyright, quindi non vi posso dare informazioni precise.
Possiamo, però, avanzare qualche ipotesi osservando come si muove il personaggio: innanzitutto stupisce la fluidità di movimento, molto più dei normali "walkaround characters" che si incontrano passeggiando in giro per il parco;  questo indica che l'attore nel costume improvvisa poco o nulla, e che i movimenti e i dialoghi, pur dal vivo, seguono una traccia ben definita.

Per darvi l'idea di quanto sia complicata una performance di questo tipo, potete dare un'occhiata alla descrizione di un brevetto per una tecnologia in grado di far parlare i personaggi usando un database di frasi preregistrate.
Potete vedere anche voi che è molto complicato, anche se di fatto la conversazione si riduce a poche frasi. Nel caso del video, invece, si va oltre le frasi convenzionali: per questo siamo quasi sicuri che da qualche parte ci sia nascosto un doppiatore che fa arrivare la sua voce fino all'attore in costume.
Certamente, i due attori avranno provato a lungo, per riuscire a coordinarsi senza potersi vedere. Dalla mia poca esperienza di doppiatrice amatoriale, vi assicuro che anche vedendo il personaggio sul video non è facile sincronizzarsi, quindi non posso che essere impressionata da questa performance.

Ringrazio ancora Gabriele per l'idea e vi invito a contattarmi se avete altre idee da proporre!

- dramaqueen



Immagine di Loren Javier (Flickr)
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4 commenti:

  1. Caspita, deve essere difficilissimo doppiare qualcuno senza poterlo nemmeno vedere! Proprio una bella curiosità!
    Ah, nemmeno io ci sono mai stata, quindi siamo almeno in due!

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    1. Ringraziamo Gabriele che ce l'ha fatta conoscere!

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  2. I brevetti purtroppo sono molto complicati (e a volte vaghi) anche per far sì che ci sia sempre un appiglio legale per le major. Però almeno, come documentazione, rende l'idea di quanto sia complicato realizzare uno spettacolo di questo tipo. Lo dico con onestà, sono cose su cui uno spettatore ignorante non riflette e che magari dà per scontato. E dal vivo dev'essere ancora più difficile, ma probabilmente a Disneyland impiegano professionisti del settore di altissimo livello.

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    1. Credo che la vera difficoltà di qualcosa si capisca solo quando si prova a farla: mi è successo quando ho provato a suonare uno strumento, a cantare e ora anche a doppiare (per quanto amatoriali siano i miei tentativi).

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