22 giugno 2016

Perché entrare a far parte di una compagnia amatoriale?

Moltissimi amanti del teatro non sono attori professionisti, ma recitano in compagnie amatoriali. Entrare a far parte di uno di questi gruppi è un ottimo modo per imparare, ma anche per conoscere nuovi amici e ovviamente per divertirsi.


Il fatto che si chiamino "compagnie amatoriali" non significa che siano poco serie. Chi ne fa parte, anche se non è un attore professionista, si impegna molto per presentare uno spettacolo ben fatto al pubblico che vorrà assistere. Ho visto rappresentazioni amatoriali molto belle e che non sembravano per nulla raffazzonate, anche se ovviamente i mezzi non sono quelli di cui possono disporre i grandi teatri.

Se l'idea di provare a recitare vi attira, allora potreste provare ad unirvi ad una di queste compagnie.
Quali sono le differenze rispetto al tradizionale corso di teatro? Ecco la mia spiegazione, basata soprattutto sulla mia esperienza personale e sulle differenze che ho trovato io tra i due.


Compagnia amatoriale o corso di teatro?

Per chi vuole avvicinarsi al teatro per la prima volta, sono entrambe delle scelte valide, anche se con alcune differenze. Non esiste una scelta migliore in assoluto, ma una delle due alternative potrebbe più adatta a quello che cercate, dipende dalle vostre esigenze e dai vostri obiettivi.
Il corso, soprattutto all'inizio, privilegia la parte dedicata agli esercizi. Anche se è previsto un saggio finale, di solito la preparazione inizia solo nella seconda metà dell'anno, mentre all'inizio bisogna prendere confidenza con lo spazio scenico, capire come impostare la voce e come interagire con gli altri attori.
Viceversa, nelle compagnie solitamente ci si concentra poco sulla teoria e molto sulla pratica. A volte si inizia l'incontro con qualche esercizio, per fare un po' di "riscaldamento", ma non sempre e non in tutte le compagnie. Se non avete basi o esperienze pregresse di recitazione, vi troverete a dover imparare "sul campo". Certo, potete chiedere consigli al regista, ma tenete presente che non avrete un vero e proprio insegnante.
Perciò, se siete impazienti di recitare e di iniziare a preparare uno spettacolo, probabilmente entrare a far parte di una compagnia amatoriale è la scelta che fa per voi. Se, invece, volete imparare come si fa teatro partendo dalle basi e non avete paura di mettervi alla prova con esercizi che al primo impatto possono sembrare un po' assurdi (ma servono), allora vi troverete meglio in un corso di teatro.

Questo discorso vale per chi si vuole avvicinare al teatro per la prima volta, ma che cosa consigliare a chi ha già delle basi?
Se avete frequentato corso base e corsi avanzati, è probabile che ad un certo punto vi venga voglia di dedicarvi a qualcosa di "più concreto". Se sognate di diventare professionisti, probabilmente penserete a questo punto ad iscrivervi ad un'Accademia, ma se avete già un altro lavoro e volete continuare a fare teatro per passione, considerate l'idea di entrare a far parte di una compagnia amatoriale. Potrete concentrarvi di più sull'aspetto pratico e anche esibirvi più volte all'anno, con più repliche della rappresentazione, senza dover aspettare l'unica data del saggio finale del corso.
Viceversa, se avete recitato con una compagnia teatrale, ma avete voglia di approfondire la vostra conoscenza dell'arte scenica, non è mai troppo tardi per iscriversi ad un corso. Siete già stati sul palcoscenico, è vero, ma il teatro è una materia piena di sorprese e un insegnante preparato potrà farvi scoprire aspetti nuovi a cui non avevate mai pensato prima. Senza contare che si può sempre migliorare!

Insomma, avrete capito che non esiste una scelta giusta e una sbagliata, ma solo un'alternativa più adatta al vostro carattere, ai vostri obiettivi e al momento della vostra "carriera" di attori (anche amatoriali) in cui vi trovate.
Ovviamente, nessuna scelta è definitiva e si può provare prima il corso e poi la compagnia amatoriale o viceversa.


Come trovare una compagnia teatrale?

Sono riuscita a convincervi? Cercherete una compagnia teatrale a cui unirvi? Bene, allora il problema adesso è dove trovarla.
Secondo me, il modo migliore è il passaparola: chiedete ai vostri amici se fanno parte di qualche compagnia o se conoscono qualcuno che ne faccia parte. In questo modo, potete anche porre tutte le domande che vi vengono in mente e farvi raccontare come funziona la compagnia, per capire se effettivamente è quello che cercate.
Se non conoscete nessuno che vi possa aiutare, non è un problema: siamo nel ventunesimo secolo e i social network ci permettono di incontrare tantissime persone anche senza averle mai viste di persona. Ad esempio, su Facebook potrete sicuramente trovare qualche gruppo di attori amatoriali della vostra zona a cui chiedere consiglio.
Neanche questo metodo ha funzionato? Allora affidatevi ad un motore di ricerca per trovare la compagnia più vicina a voi e mandate una mail, oppure telefonate. Sul sito della Federazione Italiana Teatro Amatori potete trovare la lista di tutte le compagnie teatrali amatoriali iscritte all'associazione, divise per provincia di appartenenza. Non vi resta che contattarne qualcuna per sapere se hanno bisogno di nuovi attori.

- dramaqueen



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14 commenti:

  1. Io ho fondato la mia Compagnia da più di 10 anni. Partiti in sordina, con alcuni elementi coi quali ho condiviso il palcoscenico per qualche anno, mi sono data prima alla commedia brillante e poi al teatro d'autore. Gli ultimi tre anni infatti sono stati assai diversi.
    Spesso si confonde l'amatorialità con la professionalità. Assisto a Compagnie di professionisti che a volte hanno di professionale solo il curriculum. Attori non professionisti che potrebbero recitare in grandi teatri ne conosco alcuni.
    Insomma, arte difficile che merita passione e una certa dose di professionalità.

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    1. Hai perfettamente ragione: per avere professionalità in quello che si fa non è necessario essere professionisti. Ecco perché ho voluto specificarlo, anche se non era il tema del post.
      Ti auguro tante belle novità per il futuro della tua compagnia!

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    2. Grazie, Elisa, sono in effetti a una vera svolta!

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    3. Prego, spero che il cambiamento porti tante novità positive!

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  2. È una cosa che prima o poi voglio fare nella vita.
    Da piccola scrivevo e mettevo in scena commedie dialettali con uno dei miei cugini: è un peccato che la mia "carriera" si sia fermata così presto! Ahah!

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    1. Non è ancora detto che la tua carriera sia conclusa, in fondo reciti ancora, anche se davanti ad un microfono ;) E per il futuro... chissà!

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  3. Come Luz anch'io ho visto recitare attori amatoriali che non avrebbero sfigurato nelle grandi compagnie, e nomi noti che erano delle autentiche capre (con tutto il rispetto per le capre).

    Ho appena conosciuto un paio di attori di una compagnia amatoriale di Trezzo sull'Adda, persone molto preparate e con una grande passione... A proposito, tieni d'occhio la mia serie di tre post su Bernabò Visconti (ho pubblicato il primo un paio di settimane fa). A metà luglio ci sarà un gran finale che potrebbe molto interessarti. :-)

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    1. Certo, si possono trovare attori molto bravi anche tra i non professionisti :)
      Sono un po' indietro con i post da leggere (non solo con i tuoi, purtroppo), ma recupererò le puntate già uscite e non mi perderò sicuramente la sorpresa di metà luglio!

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    2. Ora ho cambiato un po' la scaletta per via di un post che pubblico dopo il 14 luglio (anniversario della presa della Bastiglia)

      Quindi il gran finale che potrebbe interessarti è previsto per il 9 luglio per la precisione. :-)

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    3. Ok, grazie, me ne ricorderò :)

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  4. Io hofatto parte di una compagnia teatrale amatoriale da giovane e ti posso dire che senza dubbio è una esperienza che consiglierei senza alcun dubbio!

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    1. Questo non ricordo che me l'avessi mai detto... ma sono contenta che tu sia d'accordo!

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  5. Non ero a conoscenza del sito italiano, buono a sapersi. In compenso ammetto che gli spettacoli più belli che abbia mai visto (tranne uno che era un monologo pazzesco) sono stati di compagnie amatoriali fantastiche, anche se molti membri studiavano teatro e recitazione.

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    1. Beh, aver studiato un pochettino aiuta, perché nessuno nasce già esperto... Però la tua esperienza conferma quello che hanno già detto anche gli altri :)

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