23 luglio 2017

I blog da leggere quest'estate

Questo è un post fuori programma, causato dall'improvvisa ricomparsa del Liebster Award, ormai endemico nella blogosfera. Ricompare circa una volta all'anno e ormai ci abbiamo fatto il callo. Alcuni lo amano, altri lo odiano, io mi ripropongo ogni anno di ringraziare cortesemente senza partecipare, ma alla fine cedo sempre.
Credo che non ci debba essere troppo spazio per i meme su blog che sono dedicati ad un altro argomento, ma alla fine lo scopo è incentivare la collaborazione e promuovere altri blogger meritevoli, quindi mi dispiace non partecipare.


Ecco, quindi farò come al solito: accetto il premio e lo continuo, ma con le mie regole, cercando di fare contenti sia gli amanti del meme che gli haters, ma anche quelli che non sono blogger e che vengono qui a cercare semplicemente informazioni sul teatro.
Le regole direbbero di ringraziare chi ci ha nominato per il premio (grazie a Cristina), rispondere alle sue undici domande e porre a nostra volta undici domande e undici blogger meritevoli con meno di 200 followers.

Ma io non farò domande a nessuno, quindi potete tirare un sospiro di sollievo e continuare a leggere tranquillamente. Nessuno sarà nominato e costretto a continuare la catena di S. Antonio.
Quelli che nominerò saranno dei post selezionati tra quelli che mi hanno colpito di più negli ultimi mesi, senza badare a quanto è famoso il blogger o a quanto è vecchio il post. Sono articoli che mi è piaciuto leggere, che mi hanno lasciato qualcosa e stimolato riflessioni.
Alcuni sono scritti da blogger al di fuori dalla solita cerchia che frequento, ma ve li voglio consigliare, perché secondo me meritano di essere scoperti anche da chi non li conosce.

Non sono undici, ma non volevo sentirmi vincolata dai numeri. Ho recuperato quello che secondo me merita di essere condiviso:


Lo cito per primo perché è essenzialmente il motivo per cui sto scrivendo questo post: c'è meno condivisione tra i blogger.
Anch'io mi rendo conto che leggo meno e commento meno. Una volta frequentavo molto la blogosfera e andavo a trovare tutti (o quasi) nella loro casa virtuale. Ora forse ho più impegni, forse mi interesso di più ad altre cose, forse ho aumentato la quantità dei blog che seguo... ma non ce la faccio più a seguire tutto di tutti.
E poi è difficile che mi interessi proprio TUTTO quello che scrive una persona. Probabilmente anche voi, quando vedere i miei post, pensate: "Che palle, un altro esercizio sul teatro" oppure "No, un'altra recensione di uno spettacolo che non avrò mai voglia di vedere!"
Però mi dispiace che ci sia meno interazione e vorrei provare e fare la mia parte per recuperare.



Un post decisamente in tema con il mio blog che risponde a una domanda a cui io non posso ancora rispondere: come ci si sente a vedere un proprio testo messo in scena?
Cristina ha scritto un'opera teatrale su Bernabò Visconti, intitolata "Il diavolo nella torre", che è andata in scena l'8 luglio a Trezzo sull'Adda. Con tanto di fotografie dello spettacolo, l'autrice ci racconta come è andata la serata e quali sono stati i suoi pensieri in quest'occasione così particolare.


Curriculum vitae del disabile di Witty Wheels

Siamo nel 2017 e ancora si usa "handicappato" come insulto. Ancora ci sono pubblicità e film che trasmettono l'idea che è meglio morire che dover rimanere sulla sedia a rotelle.
Possiamo negarlo quanto vogliamo, ma abbiamo tanti pregiudizi verso i disabili, che (poverini) saranno sicuramente sempre tristi per la loro condizione e non avranno nessuna gioia nella loro vita... vero?
No, non è vero, e per fortuna Elena e Maria Chiara ci raccontano le loro esperienze di ragazze in carrozzina, tra luoghi non accessibili, assistenti personali incompetenti e una notevole dose di ironia che è necessaria per affrontare tutto questo.


Seguendo la cometa di Tenar

Lo scorso settembre, Tenar e suo marito sono diventati genitori di una bella bambina, ma non nel modo "convenzionale". Dopo una lunga attesa e diverse avventure con la burocrazia, sono riusciti ad ottenere l'adozione.
Tenar, che oltre che mamma è anche scrittrice, ha deciso di raccontare questo lungo e difficoltoso viaggio attraverso documenti da compilare, test psicologici, enti e richieste più o meno esaudibili dei paesi stranieri per l'adozione internazionale.
Dopo le prime puntate, la serie si è arricchita anche dei disegni di Viola, che la rendono ancora più interessante. Spero che questo progetto arrivi a molte persone, diffonda la conoscenza dell'argomento e magari convinca più coppie a prendere in considerazione l'opzione.


Perché gli idioti diventano virali? di Cervello Bacato

Non dite che non è vero: ve lo siete chiesto anche voi. Perché certe immani cazzate che girano su Facebook o su YouTube diventano così famose?
Alcuni video non sono particolarmente filosofici, ma fanno ridere, quindi meritano il successo che hanno... ma altri non sono nemmeno divertenti!
Cervello Bacato, che ha studiato Scienze della Comunicazione, cerca di costruirci una riflessione seria e di ipotizzare i motivi che ci stanno dietro. Anche se per me certi abissi dell'idiozia rimarranno sempre un mistero.


Ottimismo e fastidio di Miki Moz

Anche Moz è un cazzaro e lo dice lui stesso. Ma, sotto questa copertura da eterno ragazzino, ogni tanto ci spiazza infilando, tra un resoconto delle vacanze e un articolo di cultura pop, uno spunto di riflessione serio.
Questa volta si chiede: perché va tanto di moda lamentarsi ed essere pessimisti? Perché sui social non si può dire di essere felici e soddisfatti di qualcosa senza essere criticati e accusati di "tirarsela"?
E il bello è che non sembra nemmeno un articolo serio, perché è molto breve, ma basta per colpire e andare dritto al punto. Poi, lui dà la sua risposta e lascia che noi diamo la nostra, non ci dice mai che cosa dobbiamo pensare.


Come deve essere la Vera Donna di Bossy

Siamo sempre nel 2017, come dicevo prima, ricordate? E ci sono ancora stereotipi su come una donna o un uomo dovrebbe essere per poter essere definiti "vere donne" e "veri uomini".
Non basta sentirsi donna e nemmeno essere nata con una vagina: se trascuri il tuo aspetto fisico, se non desideri figli o se addirittura ti diverti a fare sesso occasionale, non sei una vera donna. Non puoi essere definita una Donna con la D maiuscola, quelle sono caste, pure e corrispondo agli stereotipi.
Lo stesso vale, ovviamente, anche per gli uomini. La redazione di Bossy cerca di farci capire con questo e molti altri articoli l'assurdità di queste convinzioni che ci vengono ancora proposte.



Sono troppo spesso stressata e vivere a Milano, la città dove la gente corre sulle scale mobili e si lamenta per un'attesa di tre minuti e mezzo per la metro, non aiuta.
Da persona razionale e molto poco spirituale, ho sempre guardato con scetticismo la meditazione e attività simili, ma qualche tempo ho scoperto la mindfulness, che non è nulla di troppo mistico e si può persino imparare con un'app sullo smartphone.
Ci sono degli esercizi e delle meditazioni guidate, ma la mindfulness e prima di tutto un atteggiamento che consiste nel vivere il presente senza avere sempre la mente persa tra mille pensieri. Io ci sto ancora lavorando, ma mi trovo bene, quindi vi lascio un articolo introduttivo.

Avevo detto che non vi avrei fatto domande, ma dopo avervi elencato questi consigli baro un po' e vi chiedo: qual è il post che consigliereste di leggere quest'estate? Oppure il blog da scoprire?


Bene... ora che ho nominato i blogger meritevoli, accontento Cristina e rispondo alle domande che mi ha fatto per il Liebster Award:

1. Ti fa più paura l'imprevisto o la routine quotidiana?

Non amo particolarmente gli imprevisti, infatti cerco sempre di organizzarmi in dettaglio con piano A, piano B e piano C. Però, se accadono, li posso sopportare e gestire. La routine, invece, dopo un po' mi fa dare di matto.

2.  A scuola qual era la materia in cui andavi meglio e quella in cui andavi peggio?

Diciamo tutta la verità: a scuola ero una secchiona, quindi andavo bene praticamente in tutte le materie. Quelle in cui andavo meglio e in cui ho sfiorato il 10 erano chimica e inglese, ma a volte anche nelle versioni di latino e greco ho presi voti molto alti.
Oddio, come sono stata poco modesta! Adesso veniamo alla materia in cui andavo peggio: disegno tecnico. Molti non ci credono, ma dico seriamente: non mettetemi mai una riga o una squadra in mano, perché farei disastri.

3. Qual è il difetto e la virtù che senti di possedere da sempre?

Il difetto è che sono pessimista da sempre, anche se sto cercando di imparare l'ottimismo. La virtù... potrei dire la determinazione, anche se qualche volta, dopo tante delusioni, anch'io mi stufo di essere determinata e il pessimismo prende il sopravvento.

4. Qual è il difetto che non sopporti nel prossimo, e la virtù che ami trovare nelle persone?

Non sopporto le persone inaffidabili. Se tu mi dici che farai una cosa e poi non la fai (adducendo giustificazioni stupide, tipo "non ci ho pensato"), come faccio a contare su di te? La virtù che amo, a parte ovviamente l'affidabilità, è l'empatia.

5. Che cosa ti fa stare veramente male e che cosa ti trasmette pura gioia?

Mi fanno stare male le persone le persone che fanno soffrire gli altri a sangue freddo e senza il minimo motivo, solo per il loro diletto. Infatti al cinema potete mostrarmi tutti i massacri e la battaglie che volete, ma non reggo le scene di tortura.
Mi trasmette gioia... beh, più di una cosa, per fortuna! Ma la prima che mi viene in mente, dato che è qui accanto, è la mia cagnolina Maya. È un'enorme palla di pelo morbidissima e coccolarla è terapeutico.

6. Secondo te esiste l'amicizia tra artisti, a qualsiasi categoria appartengano?

Gli artisti sono notoriamente delle personalità complicate, ma credo che possa scattare l'amicizia se due persone compatibili si incontrano.

7. Ti è mai capitato di avere un déjà vu, ovvero la sensazione di essere già stato in un determinato luogo?

Oh, sì, un sacco di volte. Spesso cerco di capire quali dettagli di un luogo me ne ricordano un altro, altre volte è solo un'impressione inspiegabile.

8. Esiste la magia?

No. È molto affascinante immaginarla e scrivere storie di luoghi magici, ma sono troppo scettica e razionale per credere che possa esistere realmente.

9. Preferisci i film in bianco e nero oppure a colori?

Posso non preferire nessuno dei due? La maggior parte dei film che vedo sono recenti e quindi a colori, ma ne sto recuperando anche qualcuno di molto datato e in bianco e nero. Dalla mia modesta opinione di cinefila ignorante, un film è bello se è costruito bene, a prescindere dai mezzi tecnologici dell'epoca.

10. Che cosa ti trasmette la lettura di un bel libro?

Mi crea praticamente dipendenza: non riesco a smettere di leggere, ma allo stesso momento non vorrei andare avanti perché non voglio che il libro finisca!

11. Qual è l'espressione artistica superiore a tutte le altre?

Non saprei veramente rispondere: secondo me non ha senso fare un confronto. L'espressione artistica di un bel quadro, di una bella canzone, di un balletto, sono diverse ma ugualmente alte.


Direi che per oggi ho scritto decisamente abbastanza! Ma non vi lascerò in pace: nei prossimi giorni ci saranno più post del solito, perché si avvicina il quarto compleanno del blog e bisogna festeggiare.
E avremo anche modo di tornare sull'argomento "domande" molto presto...

- dramaqueen

6 commenti:

  1. Per prima cosa, grazie mille per aver citato un mio post! Sembrano molto interessanti anche gli altri, spero di riuscire a leggerli tutti presto (un paio li avevo già adocchiati)!

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    1. Prego! E non l'ho fatto perché sei mia amica, ma perché le tue riflessioni mi hanno dato da pensare :)

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  2. Una novità non del tutto brutta, anzi, perché anche se alcuni post e blog li conosco, altri proprio no, per cui certamente li leggerò e li troverò belli ;)

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    1. Grazie di essere passato, spero che ti piaceranno!

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  3. Un grazie duplice, sia per aver menzionato il mio articolo sulla messa in scena de Il Diavolo nella Torre sia per aver risposto alle mie domande. Hai anche trovato un modo originale per far conoscere nuovi blog, pur senza vincolare nessuno a rispondere ad altre domande.
    Grazie ancora e a presto!

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    1. Grazie a te per avermi nominata :)
      Non mi piacciono molto i meme, ma cerco di trasformarli un po' per alimentare lo spirito di condivisione del blogging. Il tuo post dovevo trovare il modo di condividerlo, è interessante e anche in tema!

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