12 luglio 2017

Diario di un'aspirante doppiatrice #2

A febbraio vi avevo raccontato la prima mia lezione del corso di doppiaggio, nel post Diario di un'aspirante doppiatrice. Ora il corso è finito, quindi credo che sia arrivato il momento di scrivere una seconda puntata di questo "diario".


Le sedici lezioni sono passate più o meno velocemente e vi ho già parlato di alcune delle cose che ho imparato (ad esempio qui). Di altre vi racconterò in futuro.
All'inizio non riuscivo a fare progressi e mi angosciavo per questo, ma alla fine sono riuscita migliorare un po'. Non ho raggiunto tutti i miei obiettivi, ma cerco di accontentarmi (anche perché i miei obiettivi sono sempre troppo ambiziosi).

Ho fatto l'esame finale in una vera sala di doppiaggio, una dove si lavora seriamente.
Ero davanti al leggio e al microfono, con la mia cuffia, e quando me ne sono resa conto mi sono calmata, anche se prima di entrare avevo l'ansia. Mi sentivo come se fosse il mio posto. Non so, spero che sia un buon segno... o forse vuol dire solo che mi sono suggestionata troppo?
Comunque, non sono ancora pronta per lavorare. Lo sapevo io e me l'ha detto l'insegnante. Devo migliorare e continuare a studiare. Non è stata una sorpresa, anche se all'inizio speravo di riuscire a migliorare di più... però è stato un periodo difficile anche per altri problemi che ho avuto, quindi sono riuscita a fare solo questo.

Come ho detto anche nel post precedente, la parte difficile è proprio mettersi a studiare.
Se aggiungiamo il fatto che nelle ultime settimane ho un sacco di lavoro (per fortuna, più lavoro = più soldi!) e che col caldo la mia voglia di fare si azzera... capirete che non sto combinando quanto dovrei. Devo motivarmi di più. Aiutatemi anche voi a motivarmi! :)

Insomma, nel concreto la mia vita non è ancora cambiata così tanto e c'è ancora tanto lavoro da fare.
Però c'è stato un inizio. Sono a Milano, ho fatto un corso, sono stata ad assistere a qualche turno di doppiaggio vero. La settimana scorsa, dopo essere stata a cena con i miei compagni del corso e con l'insegnante (il doppiatore e direttore del doppiaggio Pino Pirovano) ero davvero felice di essere arrivata fin qui. Ho persino fatto una foto al "panorama" che si vede dal mio balcone per pubblicarla su Instagram:



Ok, non è Los Angeles. Non è la city of stars di cui si parla in La La Land, dove i sogni artistici si realizzano. 
Milano è molto più concreta: se lavori, forse, ce la fai. Però devi lavorare, impegnarti, essere sempre di fretta e correre sulle scale mobili (no, questi ultimi due punti non sono obbligatori, ma solo consigliati per integrarsi con la popolazione locale).
Però, l'ho sognata per tanto tempo. È una grande ed è piena di opportunità, bisogna solo coglierle.

Si dice sempre che non bisogna pensare alla destinazione ma godersi il viaggio... ma, a quanto pare, io sono una che non viaggia se non continua sempre a ricordarsi dove sta andando e perché ci vuole andare.
Posso riposarmi un po' quest'estate... però mi devo impegnare. Ditemelo anche voi, che devo smetterla di essere pigra e mettermi a lavorare seriamente, senza cercare scuse, per tentare di diventare l'attrice che ho sempre sognato di essere! ;)

- dramaqueen

6 commenti:

  1. Sono sempre rimasto affascinato dall'arte del doppiaggio, ora io spero che tu faccia l'attrice ma anche sentire la tua voce in un film non sarebbe male per iniziare ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche i doppiatori sono attori e spesso fanno entrambe le cose :) Anzi, vivere solo di doppiaggio non è così facile. Comunque grazie... speriamo!

      Elimina
  2. Ciao Elisa, intanto complimenti per aver concluso con successo la tua scuola di doppiaggio. Sai,anch'io anni fa ho partecipato ad un corso di doppiaggio qui a Roma, mi è piaciuto moltissimo! Dopo sono andata ad assistere a doppiaggi veri ma non ho mai avuto il coraggio di provare sul serio,è un mondo molto difficile,troppo diverso da come ero io allora. Ma tu sei giovane e puoi fare tutto! Ti vedo attrice e doppiatrice. continua a parlarci dei tuoi progressi, io faccio il tifo per te!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie per il commento e per il sostegno morale!!!
      Mi dispiace che tu non sia andata avanti con il tuo percorso nel doppiaggio, ma spero comunque che tu ora abbia un lavoro che ti soddisfa. Anche per me è difficile provare sul serio e ora non mi sento ancora pronta, perché ho delle carenze oggettive, ma mi farò coraggio, cercherò di migliorare e di provare.

      Elimina
  3. Ciao Elisa, complimenti per la sincerità in cui ammetti la presenza della "pigrizia". Anch'io adoro il teatro, e mi diletto in rappresentazioni amatoriali, ma mi rendo conto che, se pur potrei fare di più, questa costante amicizia, indesiderata, con la "pigrizia", rallenta moltissimo i miei obiettivi. Se trovi una soluzione raccontacelo, così prendo anch'io spunto ;-)
    In bocca al lupo per i tuoi studi attoriali.

    Claudio

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Claudio e grazie per il tuo commento!
      Non sono sicuramente perfetta e spesso in questo blog racconto dei miei difetti e delle mie difficoltà... La pigrizia è un problema comune a molti. Sto cercando una soluzione per combatterla almeno in parte e, se la trovo, ve la dirò sicuramente!
      In bocca al lupo anche a te!

      Elimina

Hai qualcosa da aggiungere a questo post? Lascia un commento!
Se usi la modalità "Anonimo", per favore firmati con il nome o con un nickname.