29 luglio 2017

Un monologo per Drama Queen - 4° edizione

Quest'anno, per il compleanno del blog, ho proposto una novità: il video Q&A.
Ma perché abbandonare le tradizioni? Quindi, ecco qui il concorso di compleanno, arrivato ormai alla quarta edizione. Pensavo che forse anche qui avrei dovuto cambiare e rinnovare qualcosa, ma sinceramente non ho avuto il tempo di pensarci. E poi, gli anni scorsi ha funzionato abbastanza bene, quindi ho deciso di tenerlo così.


Per chi ha già partecipato in passato, le regole sono più o meno quelle, ma è meglio se le leggete lo stesso, perché qualche piccolo dettaglio è cambiato. Per quelli che vorrebbero partecipare per la prima volta, non preoccupatevi: è semplice!


Le regole del concorso

Per partecipare, dovrete scrivere un monologo teatrale che possa essere recitato da me. Non deve essere necessariamente da recitare tutto in una volta: può anche essere "spezzato" in più momenti con dei tagli nel mezzo. L'importante è che possa essere messo in scena da una persona sola.
I monologhi non dovranno superare i 1500 caratteri (spazi inclusi) e dovranno essere pubblicati sotto questo post come commenti in forma anonima. Questo perché non voglio essere influenzata dai vostri nomi.
Potete inviare anche più di un monologo, ma vi prego di non superare i tre testi, per lasciare spazio anche agli altri. Il termine ultimo per inviare i vostri scritti è il 15 settembre 2017 (alle 23:59). Ho deciso di lasciarvi un po' più di tempo perché magari, ad agosto avete voglia di stare distesi a prendere il sole, invece di scrivere.

La fase successiva

Tra tutti i monologhi che mi arriveranno, sceglierò i tre che mi hanno colpito di più e li reciterò.
Pubblicherò i tre video dei testi finalisti (vi anticipo già che potrebbe volermici un po' più di tempo rispetto al solito, ma mi impegnerò al massimo) e, a questo punto, toccherà a voi votare il vincitore nei commenti.


Che cosa si vince?

Mi dispiace deludervi, ma il premio finale è sempre il solito: un video promozionale di un vostro racconto o di un brano di un vostro romanzo, realizzato da me. La durata massima del video sarà di circa 5 minuti (per eventuali richieste particolari, ci potremo accordare poi).
Purtroppo non sono ancora famosa, non ho scritto libri da regalarvi o niente del genere... spero che per ora vi accontentiate. Poi, magari, un giorno diventerò famosa e la gente sarà contenta di vincere un mio autografo (ahahah).


Domande frequenti

Non ho mai scritto un monologo, come si fa?

Se sei uno scrittore, hai sicuramente già scritto un monologo, anche se forse non l'hai visto in questo modo. Nei tuoi racconti o romanzi, prima o poi c'è di sicuro un personaggio che esprime i suoi pensieri o le sue riflessioni, a voce alta o soltanto tra sé e sé.
Ecco, questo è un monologo, e tu non ti eri nemmeno reso conto di averlo scritto! Anche se tu l'hai pensato per essere scritto sulla pagina e questa volta sarà un'attrice a dar voce al personaggio, non è poi tanto diverso.

Devo inserire le didascalie?

Non sei obbligato a mettere didascalie e indicazioni, ma puoi farlo se vuoi.
Sappi, però, che in mancanza di indicazioni precise darò una mia interpretazione della scena. Quindi, se non vuoi affidarti alla mia fantasia, ti consiglio di descrivere con precisione i dettagli che ti sembrano importanti.

Se metto delle didascalie, rientrano nel conteggio dei caratteri?

No, non preoccupatevi. Potete scrivere tutto quello che volete nelle didascalie, il limite dei caratteri è stato messo solo perché è difficile imparare a memoria tre testi, soprattutto se sono lunghi. Ma non devo imparare a memoria le didascalie, quindi non c'è limite alla lunghezza.

Se avete bisogno di altri chiarimenti, chiedete pure qui sotto.


Dopo questo post, il blog andrà in vacanza per la pausa estiva. Forse pubblicherò qualcosa, ma non ne sono sicura... Sicuramente, in ogni caso, ci rileggeremo a settembre.
Non mi resta che augurarvi buone vacanze e buona scrittura per chi avrà voglia di partecipare al concorso! Vi ringrazio già in anticipo, se avrete voglia di scrivere qualcosa per me.

- dramaqueen


Ah, per chi avesse molta voglia di scrivere e non si accontentasse dei monologhi... c'è sempre il concorso di Romina Tamerici a cui partecipare!


Immagine creata con picfont.com

13 commenti:

  1. Io parteciperò di sicuro, appena ho una buona idea! Intanto grazie per aver segnalato anche il mio concorso! E ancora tanti auguri al blog!

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    1. Grazie! Ecco, anche a me serve un'idea per il tuo concorso... Spero che in vacanza mi venga.

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  2. Io in estate mi attivo, quindi ho proprio idea che parteciperò...
    Dubbio che mi è rimasto dall'anno scorso: le didascalie rientrano nel conteggio dei caratteri massimi?

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    1. Brava che me l'hai ricordato, anzi, ora lo aggiungo: no, non contano. Il limite dei caratteri serve solo perché altrimenti devo imparare a memoria dei monologhi eterni, ma le didascalie non le devo imparare, quindi potete scrivere tutto quello che volete.

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  3. "La piazza"

    [Accostata alla finestra, sbircia da una tenda. Vestita da contadinella ottocentesca. A bassa voce]

    Chissà perché mi ostino a spiare la piazza... Sarà che mi sembra di studiare il mondo intero?

    [Si allontana e sospira, scuote la testa con un sorrisino. Alza la voce]

    Sono tutti così sciocchi, frivoli! Ogni giorno la confusione del mercato e il cibo sprecato; i bambini che corrono in giro e distruggono tutto quello che toccano; le coppiette sedute alla fontana! [Guarda una foto parlando delle coppie. Scopre i denti e la getta altrove] E le vecchiette pettegole che gridano e strillano da un lato all'altro. Eppure nemmeno loro si ricordano di me!

    [Torna a guardare verso la finestra, stringendosi tra le braccia e restando dov'è]

    Se si scende in piazza, non si può fare nulla. Sei sempre sotto gli occhi di tutti, sulla bocca di tutti... Anche quando ti comporti esattamente come si aspettano. [Ride] Già, in quel caso sei senza carattere oppure nascondi qualcosa!

    [Sospira, tornando seria] È una prigione, ma una prigione viva. [Scioglie il proprio abbraccio, alza leggermente le mani al cielo, si guarda attorno. Quasi ride ironica] Invece qui, dove ho la libertà di dire, fare e pensare quel che voglio, nessuno più sembra sapere che esisto! Non manco a nessuno, nessuno parla di me o mi viene a cercare!

    [Lascia cadere le braccia, china per qualche momento il capo. Torna alla finestra e riprende a sbirciare fuori]

    Lo sapevo che così sarei stata totalmente sola, ma nonostante tutto amo questo villaggio. Non lo voglio abbandonare. E non voglio che scoprano la mia maledizione...

    [Quasi ringhia, sbattendo i piedi a terra] Dannata sia mia madre che mi concepì con uno straniero! E dannato sia lui, mio padre, per essere un lupo mannaro!

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    1. Mi accorgo solo ora di un errore in una didascalia. Ripubblico il racconto? Correggo la didascalia in un commento a parte?

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    2. Puoi correggere solo la didascalia. Io copio tutti i monologhi che mi arrivano in un documento Word, quindi poi mi occuperò di correggere io la versione "ufficiale" dove serve.
      Comunque il tuo monologo rispetta la lunghezza ed è stato accettato. Grazie per aver partecipato!

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    3. Perfetto, grazie mille.

      Per quanto riguarda la didascalia: non sarebbe [guarda una foto parlando delle coppie] bensì [guarda una cornice parlando delle coppie]. Dopotutto in "quel periodo" difficilmente esistevano foto...

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    4. Effettivamente anche a me era suonato strano. Ora correggo!

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  4. Amori

    Esistono amori impossibili, agognati, sognati e infranti; ne ho conosciuti tanti. Alcuni invece sono clandestini, come quello che incontro ogni mattina, lontano dalla strada maestra e dagli sguardi di tutti, quando invece una passione così intensa, racchiusa in quelle quattro porte, vorrei fosse alla luce del sole. Amori come stelle di un sistema binario che orbitano insieme per l'eternità e proseguiranno questa loro comunione anche in una prossima vita. Amori, come comete, che dopo il loro splendore spariranno nel freddo buio profondo. Alcuni non torneranno più mentre altri faranno giri immensi per poi ripresentarsi alla stessa luce. Amori fatti soltanto di parole e altri di eterni silenzi. Amori promessi in tenera età e morti lungo la strada. Amori nati quando non c'era più nulla a cui aggrapparsi ma diventati nuova linfa per continuare il cammino. Amori come fuochi d'artificio pregni e vivi di ogni colore, quelli invece ricuciti con i punti del perdono. Amori per lo stesso sesso e amori ideali per un diverso Dio. Amori solitari imprigionati in uno specchio e amori vissuti per il bene delle immense folle. Io no so quale sia giusto o quale sbagliato. Per una parola così grande non esiste un giudizio. Chi si assume l'onere di tale sentenza? Ma una cosa, però, posso dirla. Che tu lo voglia o no, se lo senti oppure no, questo ardore quando vivi prima o poi si presenterà.
    Quindi seguilo qualsiasi sia la sua forma, perché l'amore e questo suo immenso, sarà sempre parte di te e ti sconvolgerà l'anima.

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  5. LA COMETA

    A volte…
    una piccola, semplice e insignificante cometa
    può incontrare durante il suo lungo viaggio,
    attraverso le profondità dell’universo, una stella.
    O vista da più da vicino… un sole.
    La cometa si accende.
    Si accende di gioia per questo nuovo incontro.
    Sì, perché la cometa brillerà più degli altri astri del cielo
    e sarà un immensa scia di felicità.
    E’ un contatto fugace e uno scambio di luce.
    Il sole imperterrito continuerà a brillare quasi per tutta l’eternità.
    Mentre la piccola cometa, allontanandosi, perderà la sua scia…
    Tornerà nel suo spazio e nel suo tempo con un sorriso in più.
    E chissà, magari rimarrà legata al sole per sempre, con una nuova orbita.
    Oppure si perderà nel freddo e buio del cosmo.
    Ma questo…
    Lo decideranno solo le mere leggi del nostro universo.

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