19 settembre 2017

Un monologo per Drama Queen 4 - I finalisti

Dopo una piccola proroga della scadenza, per dare la possibilità a tutti di consegnare il loro monologo, il concorso è arrivato alla sua seconda fase.


Scegliere è stato difficile. Ho cambiato idea diecimila volte, perché mi avete scritto dei monologhi bellissimi e io non sapevo come sceglierne soltanto tre!

I criteri che ho usato sono stati gli stessi degli anni scorsi: ho cercato di immaginare quali testi avrebbero potuto rendere meglio se messi in scena, quali sarebbero più adatti ad essere rappresentati da me (anche se voglio sempre mettermi alla prova), quali hanno più cambi d'intenzione e risultano meno monotoni per gli spettatori.
Tento anche di mantenere una certa varietà nella rosa dei finalisti. Quindi, se ci sono due monologhi molto belli ma simili tra loro, ne scelgo uno e poi ne prendo degli altri che trattano argomenti diversi, magari di un genere diverso e con un'atmosfera diversa.

Però alla fine, dopo tutti i miei ripensamenti, ho dovuto fare la mia scelta e mi dispiace per gli esclusi, perché anche gli altri monologhi erano meritevoli... quindi, ecco i tre finalisti:

TUTTO TRANNE GLI OCCHI di Romina Tamerici

Sì, la prima volta è stata dura. Anche la seconda e la terza, in realtà. Ma poi, mi sono abituata. All'inizio mi sentivo sporca, sbagliata, in vendita. Be', in realtà sono tutte e tre le cose tutt'ora, ma… ci si abitua a tutto nella vita. Non è un lavoro poi tanto difficile: qualche movimento giusto, qualche gemito, la lingerie adeguata... Finisce tutto in fretta. E mentre un altro cliente soddisfatto se ne va, io non devo più angosciarmi su come comprare il cibo per domani. Tutti contenti, in fondo, no?
[Abbassa lo sguardo, come se dovesse fare una confessione, arrossisce. È molto malinconica] Quando ho cominciato credevo che non si potesse sopravvivere all'umiliazione di essere solo un oggetto del desiderio, niente più che una bambola gonfiabile che deve soddisfare ogni tipo di capriccio, ma poi ho trovato il mio modo di andare avanti. Mentre sono lì… [indugia] a fare il mio lavoro, la parte più profonda di me non è davvero lì. Lascio che abbiano il mio corpo, le mie mani, la mia bocca, qualsiasi cosa, ma la mia anima è lontana. I miei occhi sono vuoti e sono altrove. Sono a guardare altro. [Si commuove] Sono sul muretto davanti alla mia vecchia casa d'infanzia, dove mi sedevo sempre con mia nonna. Sono lì, con lei, che mi dice che un giorno andrò via da tutto quello schifo e diventerò ciò che voglio. Sono su quel sorriso mezzo sdentato di bambina. I miei occhi sono là, dove è rimasta la felicità, dove anche la povertà profumava di dignità. Ai miei clienti do tutto, tranne gli occhi. Gli occhi sono dove l'anima riposa e la mia anima, nonostante tutto, vuole essere ancora libera. 
L'ho scelto perché: lo so che ci sono le e i sex worker che lo fanno per scelta e che non hanno bisogno di essere compatiti da nessuno, ma c'è anche chi viene sfruttato. Immagino che la protagonista di questo monologo si sia trovata in condizioni di estrema povertà e che prostituirsi sia l'unico modo che ha trovato per portare dei soldi a casa.
È una condizione (per fortuna!) molto diversa dalla mia, ma in cui mi interessa immedesimarmi. Altrimenti perché farei l'attrice, se non per mettermi nei panni di persone con vite molto diverse dalla mia?


LA LETTERA ANONIMA di Cristina M Cavaliere

Stamattina ho ricevuto un’altra lettera. Chi scrive più lettere al giorno d’oggi? Eppure ho trovato anche questa nella mia casella, con tanto di francobollo. Come al solito, non c’è alcun mittente (se la rigira tra le mani), ma il nome e l’indirizzo sono corretti. Senza ombra di dubbio. (Riflette) Potrebbe avermela inviata chiunque: amici in vena di scherzi, amanti o ex, i miei genitori no, lo escludo. Potrebbe averla scritta un ammiratore… o, peggio, uno stalker. (Entra visibilmente in ansia)
(Se la rigira tra le mani, poi si rivolge al pubblico) La apro o no? Non siete curiosi anche voi? Beh, una lettera anonima è come un libro senza autore e titolo in copertina. Devi aprilo per sapere, almeno, chi l’ha scritto.
(Colpita da un pensiero improvviso) Ma, così facendo, ne distruggerei il mistero. Così, invece, è uno scrigno di possibilità. Potrebbe contenere l’annuncio di un lutto o una minaccia. Cose negative. Ma potrebbe uscirne una poesia, o una dichiarazione d’amore. La bellezza, in altre parole. (pensierosa) 
Addirittura, potrei averla scritta io… a me stessa, e non ricordarmene. (fa una faccia strana) No, non la aprirò affatto. La lascerò così, e la metterò nella stanza accanto, insieme con le altre. Anche loro sono rimaste chiuse. Quante sono? Mmm… con questa, sono 666 lettere. Ho tenuto il conto. Che strano numero, però, mi ricorda qualcosa… o qualcuno.
Oh, il campanello della porta! (si avvia, curiosa) Forse è lui, l’autore delle lettere… che finalmente viene a trovarmi. Non vedo l’ora di sapere chi è. (si rivolge al pubblico) Voi no?
L'ho scelto perché: è un monologo con molti cambi d'intenzione e questo funziona bene in scena. Poi c'è il mistero, che nemmeno alla fine viene svelato, quindi ogni spettatore può immaginarsi la conclusione che vuole.
E le lettere hanno quel sapore antico... insomma, ormai per posta arrivano solo le bollette e le comunicazioni della banca! In questo caso, invece, l'idea della lettera riprende tutto il suo fascino.


AMORI di Gabriele Marelli

Esistono amori impossibili, agognati, sognati e infranti; ne ho conosciuti tanti. Alcuni invece sono clandestini, come quello che incontro ogni mattina, lontano dalla strada maestra e dagli sguardi di tutti, quando invece una passione così intensa, racchiusa in quelle quattro porte, vorrei fosse alla luce del sole. Amori come stelle di un sistema binario che orbitano insieme per l'eternità e proseguiranno questa loro comunione anche in una prossima vita. Amori, come comete, che dopo il loro splendore spariranno nel freddo buio profondo. Alcuni non torneranno più mentre altri faranno giri immensi per poi ripresentarsi alla stessa luce. Amori fatti soltanto di parole e altri di eterni silenzi. Amori promessi in tenera età e morti lungo la strada. Amori nati quando non c'era più nulla a cui aggrapparsi ma diventati nuova linfa per continuare il cammino. Amori come fuochi d'artificio pregni e vivi di ogni colore, quelli invece ricuciti con i punti del perdono. Amori per lo stesso sesso e amori ideali per un diverso Dio. Amori solitari imprigionati in uno specchio e amori vissuti per il bene delle immense folle. Io no so quale sia giusto o quale sbagliato. Per una parola così grande non esiste un giudizio. Chi si assume l'onere di tale sentenza? Ma una cosa, però, posso dirla. Che tu lo voglia o no, se lo senti oppure no, questo ardore quando vivi prima o poi si presenterà.
Quindi seguilo qualsiasi sia la sua forma, perché l'amore e questo suo immenso, sarà sempre parte di te e ti sconvolgerà l'anima.
L'ho scelto perché: non è proprio il monologo di un personaggio, è abbastanza impersonale, però mi piace com'è scritto e ho in mente un'idea su come rappresentarlo che è un po' diversa dal solito, ma spero possa riuscire bene.
E poi, devo smetterla di evitare i monologhi sull'amore solo perché io sono una zitella acida. Stavolta devo affrontarlo.



E comunque, anche stavolta sono tutti lunghi... mai una volta che io dica: "Scelgo questo perché è corto!" ;)

Poi me ne pentirò sicuramente, perché adesso c'è da imparare a memoria, pensare a come impostare il video, trovare le location, prendere in prestito la reflex di mio papà, filmare e montare.
Vi avviso già che ci metterò un po', perché ho bisogno dei miei tempi tecnici per fare tutte queste cose, e anche perché settembre e ottobre sono mesi di cambiamento, quindi ci sarà di mezzo anche un bellissimo trasloco. Ma attendete fiduciosi, cercherò di fare del mio meglio, sia come qualità che come velocità.

Nel frattempo, invito gli autori dei monologhi a palesarsi, non solo quelli dei monologhi finalisti, ma anche gli altri partecipanti. Voglio fare i complimenti a tutti, perché ci sono dei testi che mi sarebbe piaciuto molto recitare, ma il regolamento diceva tre (e comunque non riuscirei materialmente a farne di più).
Vi ringrazio ancora di aver partecipato e, anche per chi non ha partecipato, tra un po' arriva il momento di votare il vincitore, quindi rimanete qui.

- dramaqueen

32 commenti:

  1. Io non sono riuscita a postare il terzo, purtroppo, comunque... Oltre allo scherzo, di cui tutti ormai sanno, l'altro mio è "Tutto tranne gli occhi". E anche quest'anno sono in finale! Evviva! Grazie per aver scelto il mio monologo!

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    1. Noo, mi hai fregata di nuovo! Ogni anno cerco di capire quali sono i tuoi per NON sceglierli, ma non ci riesco mai :P

      Scherzi a parte, complimenti. Mi è piaciuto veramente molto.

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    2. Be', uno dei due miei l'avevi beccato subito. Ti ho fregato solo con uno!

      Sono particolarmente contenta che tu l'abbia scelto perché mi ero ripromessa che, se non l'avessi interpretato tu, l'avrei dovuto fare io sul mio blog (giusto per non sprecare il testo) e mi stavo già maledicendo per questa mia folle idea, ahah!

      Sono davvero curiosa di vedertelo recitare, così come gli altri due. È sempre bello partecipare!

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    3. Se il monologo "contro di te" fosse stato di qualcun altro, l'avrei picchiato. Non si parla male delle mie amiche!

      Io ti ho detto che sarei curiosa di vedere la doppia versione: lo stesso monologo recitato da te e da me... però vedrai se avrai voglia di farlo ;)

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    4. Ahahah, però sarebbe stato divertentissimo scoprire di chi era! Purtroppo non sono abbastanza famosa da avere gente che scrive su di me!

      Ci penso, dai, avrei voglia di provare ma temo un po' il confronto visto che io non sono un'attrice.

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  2. Ciao Elisa, ciao a tutti.
    Ho scritto Amori e La cometa.
    Grazie per la tua scelta.
    E in effetti, come hai scritto tu, sono belli tutti.
    Complimenti agli altri finalisti e anche a chi ha partecipato.
    Un caro saluto
    Gabriele

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    1. Complimenti! Ti do il benvenuto ufficiale sul blog :)

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  3. Grazie a te Elisa per questa opportunità, per le tue gesta, per il tuo operato e per quello che farai. Sicuramente sarà magnifico.
    Non mi resta che farti tanti in bocca al lupo e buon lavoro :))))
    Ciao
    Gabriele

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    1. Grazie mille per la fiducia! Farò del mio meglio :)

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  4. Complimentoni ai finalisti!!!
    Io avevo partecipato con "La Piazza". :)

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    1. Anche il tuo era molto bello... ma non si può vincere sempre, e poi tu hai vinto l'anno scorso (e non hai mai riscosso il premio :P)

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    2. Non ho riscosso il premio?! Stai scherzando?! :O
      Ecco cosa mi sembrava non tornasse riguardo al concorso dell'anno scorso!!!

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    3. Non sto scherzando. Mi ero ripromessa che te l'avrei ricordato, ma dopo qualche mese me ne sono dimenticata anch'io!
      Beh, se vuoi sai che c'è questa possibilità, per quando avrai bisogno di autopromuoverti...

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  5. Complimenti ai finalisti, il mio brano era Il tormento. E' stato comunque bello partecipare.

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    1. Ciao Nadia, benvenuta sul mio blog e grazie per aver partecipato! Non è bello perdere, però di fatto tu hai già un tuo racconto letto da me, no? ;)

      P.S. Credo che ci sia stata un po' di confusione riguardo ai commenti anonimi e ai nickname. Sotto la finestra dei commenti, c'è scritto di scrivere un nickname quando si usa la modalità anonima perché tante persone non hanno un account Google e quindi usano l'anonimo per commentare. Gli chiedo di scrivere nome o nickname per poterli distinguere una dall'altro.
      I monologhi del concorso invece dovevano essere anonimi perché non volevo farmi influenzare... insomma, sono due cose diverse, ma mi sono resa conto solo ora che poteva creare confusione!

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    2. Io ho vinto tantissimo infatti non vedo l'ora di ascoltare dalla tua voce il racconto "Chiara", questo è stato uno sfizio in più, del tutto consapevole che mettersi in gioco è fondamentale.
      Tranquilla nessuna confusione, è solo che come tutte le cose fatte la prima volta capita di eccedere nelle informazioni, così per non sbagliare ho messo sia il nick che l'anonimo.
      Ancora complimenti ai vincitori.

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    3. Ah, ma non l'hai ancora ascoltato? Pensavo di sì... in ogni caso, spero che ti piacerà e grazie di aver partecipato!

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    4. Ancora non ho avuto l'onore, ma sono certa mi piacerà. Buon lavoro!

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    5. Shhh, è tutto supersegretissimo, ahahah!

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    6. Ops... ma ormai non manca molto, vero? Quindi possiamo lasciare degli indizi qua e là per incuriosire le persone...

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    7. 25 giorni! Ma sì, ma sì, volevo solo fare una battuta. È il tempo di qualche piccolo spoiler... ahaha!

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  6. Ciao. Il mio brano era CIAO :D
    Complimenti ai finalisti :)

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    1. Ciao :) Era molto bello anche il tuo... dico davvero, è stata dura sceglierne solo tre!

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  7. Il mio era il cavaliere dell'alba (o qualcosa del genere). Complimenti ai finalisti!

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    1. Il cavaliere dei raggi dell'est... mi ricordo meglio io il tuo monologo di te! :P
      Complimenti anche a te per quello che hai scritto. Se ripenso a tutti i testi che non ho scelto, mi viene da piangere :( Ma ormai la scelta è fatta... grazie di aver partecipato!

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    2. No, il mio era scartabilissimo: null'altro che la brutta copia della Regna Mab.

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    3. Ma a me piaceva com'era scritto...

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  8. Ciao carissima! Sono io l'autrice de "La lettera anonima"! ;) Che bello, sono sul podio. :)

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    1. Oh, che brava, sei diventata davvero un'autrice teatrale coi fiocchi! Complimenti!!! :)

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    2. Grazie, sono molto contenta che ti sia piaciuto. A dire la verità non avevo grandi idee, poi ho deciso di partire da un oggetto ben preciso e di svilupparvi attorno il monologo... con un pizzico di mistero finale!

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    3. Trovare l'idea è sempre difficile anche per me, ti capisco!
      Però mi sembra molto azzeccata, in questo caso :)

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