3 ottobre 2017

Il doppiaggio di film, cartoni animati, reality e videogiochi: le differenze

In Italia doppiamo tutto. Tralasciamo tutto il discorso sui sottotitoli, i pro e i contro... il dato di fatto è che non ci siamo abituati, quindi doppiamo tutto.
Quindi, ai doppiatori capitano un sacco di prodotti diversi su cui lavorare. Film, serie TV, sit-com, cartoni animati, reality show e videogiochi: se li elenchiamo così, facciamo fatica a trovare dei punti in comune tra questi generi. Sembra logico, allora, che per il doppiatore il tipo di lavoro sia molto diverso da un caso all'altro.


Alcune delle differenze si possono immaginare... altre non le avrei mai immaginate nemmeno io e le ho imparate al corso!
C'è da specificare che io, purtroppo, non ho ancora mai lavorato su nessuno di questi prodotti. Li ho soltanto visti doppiare durante dei turni a cui ho assistito, oppure ho provato a farlo mentre ero al corso, per imparare. Di alcuni, come i videogiochi, ho solo esperienze "di seconda mano" che mi sono state raccontate da altri attori.

Però voglio essere ottimista e sperare che in un futuro non troppo lontano ci lavorerò anch'io... Quindi, per ora vi parlo della parte teorica, ma forse più avanti potrò scrivere un altro post per raccontarvi le mie esperienze dirette con questi generi di prodotti audiovisivi.

A seconda del tipo di lavoro che deve fare il doppiatore, possiamo dividerli in categorie:


Film

Ovviamente, la prima cosa a cui si pensa quando si parla di doppiaggio sono i film.
Il lavoro dei doppiatori, in questo caso, è esattamente quello che ci si immagina: bisogna essere realistici e immedesimarsi nell'intenzione dell'attore originale, per riprodurla nel modo più fedele possibile.
Non intendo imitare, sia chiaro, perché un'imitazione suonerà sempre falsa. Lo scopo è capire l'emozione che l'attore trasmette, farla propria, immedesimarsi ed esprimere quella stessa emozione, mantenendo l'armonia con l'espressione facciale e fisica dell'attore. Ci sarebbero molte altre cose da dire, ma in questo post devo fare un'estrema sintesi, perché lo scopo è solo quello di paragonare i diversi tipi di doppiaggio.
Quel che ho detto per i film vale anche per le serie TV drammatiche e, in generale, tutte quelle che mantengono un tono realistico.

Sit-com

Le sit-com sono, immagino che già lo saprete, quelle serie TV con delle puntate generalmente brevi e autoconclusive, che puntano sulla creazione di situazioni comiche e spesso un po' assurde (come dice il nome).
In che cosa differiscono dai film e dalle serie TV drammatiche? Nel tono della recitazione, perché non bisogna essere troppo realistici. I personaggi spesso sono "sopra le righe" e a volte hanno dei timbri vocali particolari (mi vengono in mente, ad esempio, Bernadette e Mrs Wolowitz in The Big Bang Theory).
Questo vuol dire che bisogna lasciare un po' da parte il realismo e che le intenzioni vanno esagerate per creare l'effetto comico. Guardare l'attore originale già aiuta molto, perché è tutta la recitazione della sit-com a seguire questa linea: il doppiatore deve solo adattarsi a quello che vede e seguirlo nel modo migliore possibile.

Cartoni animati

Nel mondo del doppiaggio sono un po' snobbati rispetto ai film, però secondo me sono il prodotto doppiato per eccellenza. Pensateci bene, come faremmo a far parlare i cartoni animati, senza i doppiatori? Non hanno una voce propria, quindi in questo caso non si tratta soltanto di una "traduzione" di quello che fa l'attore originale, in alcuni casi può anche essere una creazione da zero.
Nella pratica, qual è la differenza tra doppiare un umano o un cartone animato? Dipende sempre dalla tipologia del cartone, ma in generale quest'ultimo sarà molto più "sopra le righe". 
Gli anime giapponesi indirizzati ad un pubblico adulto o adolescente, come ad esempio "Death Note", verranno doppiati con un tono più realistico e più simile a quello dei film. Invece, per passare ad un esempio che sta all'altro estremo dello spettro, cartoni come i "Looney Tunes" richiedono toni esageratamente comici e timbri di voce modificati. 
Nel mezzo, stanno tutti i cartoni come i classici "Sailor Moon" e "Dragon Ball" (e ovviamente quelli più recenti) che alternano scene serie, come quelle di combattimento, e scene comiche. La cosa importante è non essere troppo realistici, perché si tratta comunque di personaggi disegnati.
Mi rendo conto che, descritto così, suoni tutto molto vago, ma è davvero difficile spiegarlo a parole. Bisogna provarci e fare diversi tentativi per trovare il tono giusto da usare, non è stato facile per me al corso.

Reality show

Non sono esattamente il picco massimo dell'arte cinematografica, ma ce ne dobbiamo occupare, perché ultimamente sono aumentati i canali che propongono reality, non solo italiani, ma anche stranieri in versione doppiata.
Il problema dei reality è che c'è pochissimo budget rispetto agli altri prodotti, quindi vengono pagati meno e c'è molto meno tempo. Per questo motivo, vengono doppiati... in diretta. Sì, avete capito bene: non c'è tempo per vedere la scena prima. Bisogna doppiare mentre si vede, affidandosi alla propria prontezza di riflessi, alla capacità di guardare copione e schermo quasi contemporaneamente e ai time code.
Questi ultimi sono dei numerini che compaiono in alto sullo schermo. Indicano i secondi e i frame che scorrono e servono ad aiutare il doppiatore ad andare in sync, perché guardandoli e memorizzandoli può sapere quando iniziare la battuta.
Nel caso dei reality, i time code solo l'unica salvezza, perché non si potrebbe sapere quando va detta una certa frase prima di aver visto la scena. Quindi, i time code di inizio delle battute sono indicati sul copione.
Come fanno a lavorare così? Non lo so, perché l'unica lezione del corso in cui abbiamo doppiato i reality è stata da panico. Se un giorno lo imparerò, vi farò sapere!


Videogiochi

E veniamo a quello che tutti i nerd aspettavano: il mondo dei videogiochi.
State immaginando che anche in questo caso si veda la scena da doppiare su uno schermo, come succede sempre, vero? E invece no. Nel doppiaggio dei videogiochi non si vede niente, se non la forma dell'onda sonora della battuta originale, che serve per capire la lunghezza e le pause. A volte non si sa nemmeno qual è la faccia del personaggio che si doppia.
Per capire l'intenzione della battuta, ci si affida al direttore del doppiaggio, che spiega un po' il contesto della scena e indica come devono essere pronunciate le frasi.


Scommetto che le ultime due, in particolare, non ve le sareste aspettate... perché non me le aspettavo nemmeno io e le ho scoperte da poco!
Se avete altre curiosità, chiedete pure e cercherò di rispondervi. Ovviamente non so tutto, perché non lavoro ancora nell'ambiente, ma spero prima o poi di iniziare e di potervi raccontare anche le mie esperienze in prima persona.

- dramaqueen

22 commenti:

  1. Interessante, non sapevo che i reality fossero doppiati in modo tanto garibaldino per questioni di budget. D'altra parte non li vedo mai, non guardo neppure quelli nostrani, figuriamoci quelli d'importazione :-D
    Certi doppiatori italiani io li adoro perché "recitano" meglio dell'attore. Ascolti la voce originale dell'attore (americani e inglesi in particolare) e hanno un'intonazione a volte monocorde, quasi noiosa (tipo Sylvester Stallone). Invece il doppiatore italiano gli da molta espressività.

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    1. Io a volte ho bisogno di programmi trash e quindi guardo qualche reality sui vestiti da sposa che fanno su Real Time. Con mia mamma, così li commentiamo e ridiamo.
      Non sarebbe la funzione primaria del doppiaggio, ma a volte serve anche per migliorare la recitazione di alcuni attori non proprio bravissimi. Hai mai visto un telenovela non doppiata? Beh, non farlo, perché già doppiate le sopporto poco, in originale si salvi chi può! :O

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  2. Allora non sono l'unica che durante il corso di doppiaggio stava perdendo ogni speranza con i reality? Fortuna che poi siamo passati ai cartoni, altrimenti avrei mollato tutto!

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    1. Ma certo che no, anche io e i miei compagni del corso siamo rimasti traumatizzati! La domanda che abbiamo fatto subito dopo è stata: "Ma al provino non ci sono i reality, vero?"

      P.S. Benvenuta! Per curiosità, tu dove hai fatto il corso?

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  3. Ciao ElisaElena! Dunque... parto dalla fine perché quella cosa che hai detto dei videogames l'ho scoperta giusto qualche mese fa assistendo a una conferenza di Emanuela Pacotto, sai?
    Ma da te scopro la storia dei reality... mamma mia, dev'essere più del caos. In diretta? E se si sbaglia? Non si ripete? :o

    Comunque per me il doppiaggio è quello dei cartoon, non so, lo riconduco a quello.
    E... viva il doppiaggio, e... in bocca al lupo!^^

    Moz-

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    1. Grazie!!! Ah, quindi ti stai appassionando al doppiaggio anche tu? O solo a Emanuela Pacotto? ;)

      Comunque è "in diretta" tra virgolette, mica ti trasmettono in TV mentre registri (non siamo ancora a questi livelli)! Se sbagli, si rifà... però comunque è meglio sbagliare il meno possibile e credo che alcuni errori minori vengano lasciati correre proprio perché non c'è tempo. Tanto il reality non deve essere un prodotto di alta qualità artistica, quindi si può sopportare.

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    2. In realtà la Pacotto l'ho sempre amata (lei è UTENA TENJO!!) mi son trovato alla sua conferenza perché... dovevo esserci io ma per motivi di orario ha anticipato la sua prendendo il mio slot :D
      In ogni caso, sarei andato a sentirla ugualmente!

      Sì, intendevo diretta nel senso di piccole sbavature.
      Quindi lasciano correre, che tanto dà anche più l'effetto "realtà"^^

      Moz-

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    3. Sì, credo proprio di sì... Tanto anche le riprese dei reality non sono di massima qualità, quindi alla fine va bene.

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  4. Post molto bello! La cosa dei videogiochi l'avevo scoperta da pochissimissimo, secondo me è fuori di testa... E il mondo del doppiaggio, con le sue mille sfaccettature, è ancora più affascinante di quel che pensavo! :)

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    1. Io ne sono da sempre affascinata :)
      Non so bene il perché di questa cosa dei videogiochi, ma devo ammettere che ne sono veramente poco in generale, non avendo quasi mai giocato... magari avrò l'occasione di provare e allora vi racconterò meglio.

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    2. Be', per i videogiochi credo sia dato da una questione di montaggio. In genere c'è chi fa il gameplay, chi le motion... e l'audio è un comparto a parte per cui verrà montato tutto successivamente. Per carità, in effetti anche i cartoni animati sono direttamente doppiati... però nei giochi l'audio generalmente si attiva a seguito di un input dato dal giocatore(seleziono "parla con tizio" oppure eseguo l'attacco X), per cui non ci sono momenti fissi su cui doppiare, quanto piuttosto delle tracce preregistrate e sempre uguali da inserire nel codice.
      In ogni caso i giochi moderni hanno anche molti video, ma credo che a quel punto si utilizzi un unico sistema per doppiare anziché cercare di mescolarne di diversi! Sarebbe interessante sentire qualcuno che ha esperienza diretta, ovviamente. :) E ancora di più se sarai tu ad avere questa occasione! :)

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    3. Ah ecco, vedi la mia ignoranza?
      Grazie della spiegazione!

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  5. Davvero molto interessante ed affascinante, anche perché il doppiaggio è uno degli elementi più importanti di un film, soprattutto se americano, poiché senza sarei perso :D

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    1. Eh sì, non si possono sapere tutte le lingue. Sono contenta che tu abbia apprezzato il post!

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  6. Che post originale e stra-interessante! Non sapevo che i reality venissero doppiati in diretta... è anche per quello che spesso sotto la voce del doppiatore si sente quella della persona?

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    1. Ciao Lara, sono molto contenta che il post sia stato interessante per te :)

      Hai fatto una domanda molto intelligente: non è solo per motivi di tempo che a volte si sente la voce originale in sottofondo, è perché per i reality non esiste la colonna internazionale.
      La colonna internazionale è l'insieme dei suoni e delle musiche di un film, senza il parlato, e normalmente viene inviata alle case di doppiaggio, così possono sovrapporre le voci doppiate ai suoni originali.
      Per i reality tutti questo non c'è, quindi per ottenere una base "pulita" e senza le voci originali bisogna fare un lavoraccio... che non si fa quasi mai, perché con quel budget non ne vale la pena e comunque i risultati non sarebbero ottimali. Quindi si tiene l'audio originale, con tanto di voci, e le battute recitate dai doppiatori vengono mixate con quello.

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  7. Mamma mia, che incubo doppiare i reality show! E io che non ho voluto diventare traduttrice simultanea per paura dello stress... I doppiaggi dei cartoni animati sono bellissimi, a me piace confrontare le voci originali con quelle italiane. Ricordo che vidi Il Re Leone in inglese, e il cattivo zio Scar aveva la voce di Jeremy Irons, con sfumature di perfidia davvero shakespeariane.

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    1. Sì, è un incubo, ma credo che ci si faccia l'abitudine...
      Anche a me piacciono un sacco i cartoni animati e sono la cosa che mi piace di più doppiare! Mi sembra che ci sia più libertà, dato che il cartone non è umano. Ma ovviamente sono tutto tranne che una professionista!

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  8. Adesso mi spiego come mai i vari reality americani tito Hell's Kitchen sono sempre doppiati in maniera così..ahem..diciamo essenziale.

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    1. Non ho mai visto Hell's Kitchen, ma credo che siano tutti un po' sullo stesso standard. Sì, è per questo. In effetti io noto errori ogni volta che vedo un pezzo di reality, ma poi penso a come hanno lavorato i poveri doppiatori...

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  9. Non sapevo dei time code nei reality e dell’onda sonora nei videogiochi, pensavo che bene o male il doppiaggio funzionasse tutto allo stesso modo. Ti posso dire che purtroppo ascoltando tantissimi show in lingua originale, al massimo con sottotitoli in caso di lingue diverse dall’inglese americano, mi rendo conto di come spesso nel doppiaggio manchi quelli espressività tipica della lingua madre. È come se in Italia si doppiasse tutto allo stesso modo ed in maniera troppo statica e molto poco espressiva, ovviamente ci sono casi e casi, ad esempio un paio di giorni fa sentivo alla tv ER in italiano e qualche mese fa lo avevo visto in originale e la differenza si sente eccome, anche solo per un fatto di equalizzazione di suoni. Insomma credo che il doppiaggio porti con sé tantissimi problemi di adattamento sotto diversi aspetti.

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    1. È vero che in alcuni casi c'è il problema del "doppiaggese"... nel senso che alcuni doppiatori si limitano a usare la voce impostata e un po' le sempre intenzioni preconfezionate, senza immedesimarsi veramente nel personaggio. La colpa è anche dei tempi di lavorazione ristretti, però è brutto da sentire per lo spettatore...

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