12 dicembre 2017

Presentazioni letterarie e Bookcity 2017

Tra la fine di novembre e l'inizio di dicembre sono entrata nel fantastico mondo delle presentazioni letterarie. E devo dire che ho iniziato con il botto, dato che il primo evento è stato a Bookcity!

Foto di Cristina M. Cavaliere

Devo dire grazie a Buck e il terremoto per avermi coinvolto in queste splendide iniziative.
Come vi ho già raccontato, la mia collaborazione con questo progetto è nata per realizzare l'audiolibro (che trovate su Amazon e può essere un bel regalo o auto regalo di Natale!).

Ma non immaginavo che mi avrebbero invitato anche a presentare le loro antologie in una manifestazione importante come Bookcity. E non nell'ultima saletta sfigata della periferia di Milano, ma alla Biblioteca d'Arte del Castello Sforzesco!
Nel caso non conosceste Bookcity, è un evento che si svolge a Milano ogni anno, alla fine di novembre. Quest'anno contava più di mille conferenze, presentazioni di libri ed interviste ad autori. So benissimo di non essere famosa, ma vedere il mio nome sul loro sito mi ha gasato tantissimo!

Quel giorno ero veramente emozionata. Mi sono vestita e truccata per presentarmi al meglio (persino con i tacchi), sono partita in anticipo e... una volta arrivata ho girato un po' a vuoto, perché non trovavo nessuna faccia conosciuta.
Poi, per fortuna, ho incontrato Cristina M. Cavaliere davanti all'entrata del Castello e piano piano sono arrivati anche gli altri. La capobranco Serena Bianca De Matteis (più agitata di me, perché doveva parlare e non leggere un racconto già scritto), Deborah Leonardi con al seguito quel disgraziato di Edoardo Camponeschi (che quella mattina le aveva fatto credere di aver perso il treno), Paolo Cestarollo (mio quasi compaesano che però non avevo mai visto dal vivo) e tanti altri.

In quel momento, però, non avevo la presenza mentale per presentarmi a tutti e ricordarmi tutte le facce, perché ero troppo concentrata sulle letture che avrei dovuto fare. Mi sono messa in un angolino a provare un racconto dialogato con Edoardo, poi ci hanno fatto entrare nella sala e ho sfoderato la mia migliore poker face da "sono calma, sono calmissima, sono assolutamente abituata a fare presentazioni del genere".
Il bello è che, quando fingo di essere calma, la gente mi crede! Però penso che abbiano intuito la mia ansia quando dovevo iniziare a leggere il primo racconto e, non essendo abituata al microfono, non riuscivo ad infilarlo nel sostegno dell'asta.
Comunque, alla fine, il microfono l'ho tenuto in mano e pare che la lettura sia andata bene. Anzi, la narrazione, perché un attore non deve solo leggere, deve raccontare la storia a chi ascolta, creando anche un rapporto con il pubblico, ed è quello che ho cercato di fare.

Serena ha presentato il progetto, raccontandone la nascita e gli intenti, Sandra Faè ha parlato dei suoi ricordi del terremoto di Gemona del Friuli e io e Edoardo abbiamo narrato alcuni dei racconti delle tre antologie.
A me è toccato il compito di raccontare in anteprima una delle storie della nuova antologia di Natale (L'amore non crolla) con protagoniste le renne di Babbo Natale e una tenera volpina. Ovviamente mi sono sbizzarrita con le vocine da cartone animato che mi piace tanto fare per caratterizzare i personaggi.

Per tutti quelli che non c'erano, ho cercato di condensare l'esperienza di Bookcity in una specie di vlog. Ok, non sono abituata a farne, ma ci ho provato e spero che vi trasmetta almeno un po' della mia emozione:



Ma non è finita qui, perché due settimane dopo l'ho rifatto anche se in un contesto un po' più piccolo. Io e Deborah Leonardi siamo partite per la ridente cittadina di Offanengo (vicino a Crema), per presenziare all'evento "I love pets" dedicato agli animali organizzato dalla biblioteca.

Questa volta c'erano meno persone, però si sono dimostrate molto interessate. E soprattutto, ero da sola a narrare i racconti! Avevo paura di non riuscire a non interessare il pubblico e di dare l'impressione di stare lì in piedi in mezzo alla sala come un palo, con i fogli in mano, senza riuscire a rendere l'atmosfera delle storie.
Invece mi hanno applaudito e sono stata molto contenta. Sono sicura che nella mie capacità di narrazione c'è ancora molto da migliorare, però se fossi stata così noiosa me l'avrebbero fatto capire, credo...

Ultimo dettaglio non indifferente, Deborah è riuscita a farci finire sul giornale!


Due giornalisti erano presenti all'evento della biblioteca per cercare qualche notizia e Deborah li ha convinti a restare per la presentazione. Poi si sono dimostrati interessati a Buck e il terremoto, hanno chiesto altre informazioni e hanno scritto un articolo per diffondere la conoscenza del progetto.

Non sono impegnata quanto vorrei nella beneficenza, perché purtroppo non mi rimangono molti soldi dopo aver pagato l'affitto del mese... ma mi ripropongo di farne quando avrò uno stipendio più dignitoso e, per ora, cerco di dedicare almeno il mio tempo e le mie abilità a chi vuole aiutare il prossimo.
Buck e il terremoto, però, mi ha anche dato moltissimo, come potete capire dal racconto di queste esperienze, quindi ringrazio tutti i partecipanti al progetto!

- dramaqueen

4 commenti:

  1. Ho visto e letto tutto di questo progetto, davvero complimenti, proprio brava ;)

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    1. Grazie! Ma il resto del branco ha i suoi meriti! :)

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  2. Ho parlato del "branco" recentemente, iniziativa meritevole senza dubbio, poi se c'è in mezzo anche la mia "speaker" preferita. :)

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    1. Sì, mi ricordo che ne hai parlato anche tu! Grazie mille del complimento :)

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