30 gennaio 2018

3 cose da non fare se volete diventare (bravi) attori

Sarà che oggi mi sento un po' cattiva, ma era da tempo che volevo scrivere qualcosa sui commenti improbabili che arrivano sotto a certi articoli... e oggi ho deciso di farlo veramente e di pubblicare questo post.


Non sto parlando dei commenti dei lettori abituali di questo blog, ma neanche dei lettori occasionali che lasciano un messaggio ogni tanto e che nel 99% sono molto gentili e fanno domande intelligenti. Sono contenta che il mio blog attiri questo tipo di persone!
Il problema sono alcuni soggetti che commentano gli articoli che ho scritto altrove... e ve ne porterò qualche esempio.


Sembra che alcuni siano convinti che per fare l'attore o l'attrice non serva altro che un bel faccino.
Per carità, ci sono molti casi (basta pensare alla media delle fiction italiane) in cui le doti recitative non sono pervenute e basta il bell'aspetto per distrarre il pubblico... però credo che non sia questo il vero lavoro dell'attore.
Se non si sa recitare, non c'è niente di male a fare la modella o il modello, come non c'è niente di male a fare un altro lavoro se non si sa fare l'elettricista. Anzi, credo che sia meglio così per tutti.

Ecco, quindi vi ho spiegato che cos'è per me un attore.
Uno che sa recitare, che ha studiato recitazione, che si impegna nel suo lavoro e che ci tiene e migliorarsi costantemente. Almeno, questo è il tipo di attrice che io vorrei diventare. So che ci sono anche opinioni molto diverse dalla mia, ma questo è il mio spazio e quindi scrivo la mia opinione.
Hashtag #UnpopularOpinion

Voi potete pensarla come volete, ma queste secondo me sono le cose tre non fare assolutamente se volete diventare attori (e, soprattutto, dei bravi attori):


1 - Ignorare la lingua italiana




Io non voglio essere cattiva, però... dai, seriamente.
Imparate a scrivere e a parlare correttamente in italiano. Siete giustificati solo se venite da un'altra nazione e quindi la vostra prima lingua è un'altra. Se siete nati in Italia, siete sempre cresciuti qui e avete studiato qui, non avete scuse.
L'italiano è la vostra lingua, avete il dovere di conoscerla bene e di usarla correttamente. Sì, congiuntivo compreso. Io sarò anche una grammar nazi facilina laureata al classico, ma ci sono errori che non bisognerebbe proprio fare.
Questo vale per tutti, ma per gli attori in particolare. Lo sapete che tra i requisiti per l'iscrizione alle Accademia d'Arte Drammatica c'è una buona conoscenza della lingua italiana? E si riferisce agli studenti di origine straniera; se avete vissuto in Italia per tutta la vostra vita, tutto questo dovrebbe essere più che scontato.

2 - Smettere di studiare



Poniamo che riusciate a diventare famosi da giovanissimi, che guadagniate parecchio e che non abbiate bisogno di fare altri lavori perché avete una carriera assicurata. Anche in questo caso, comunque, non provate nemmeno a pensare di smettere di studiare.
Tanto, se volete entrare in un'Accademia, non avete scampo: vi serve per forza il diploma di maturità.
E anche per tutto il resto, studiare e vivamente consigliato. Non solo perché nella vita un titolo di studio è sempre utile, ma anche perché la cultura vi servirà, per recitare bene.
Qualche stereotipo associa a chi recita per lavoro la stupidità e la superficialità, ma un attore deve conoscere un sacco di cose. Prima di tutto, la storia del teatro e del cinema. Se interpreta un personaggio che ha vissuto nel passato, deve conoscerne il contesto storico. Se poi riesce anche a cogliere i riferimenti letterari che ci sono in un testo teatrale, ancora meglio.
Recitare è un lavoro per cui bisogna imparare sempre abilità nuove e dovrete sicuramente continuare a studiare e ad informarvi, ma, se la scuola vi dà le basi, partite già in vantaggio.


3 - Avere fretta



L'esempio qui sopra fa un po' ridere e forse l'autrice si è espressa male, però dovete tenerne conto: come ogni percorso professionale, diventare attori richiede tempo.
Possono esistere anche i casi in cui un attore viene "scoperto" per caso e subito diventa una stella di Hollywood... ma quanti saranno? Pochissimi. La maggior parte delle persone (anche quelle che poi arrivano a vincere tre Oscar) iniziano studiando, facendo tentativi su tentativi, cercando costantemente di migliorarsi e anche sperando in un po' di fortuna
Mi dispiace dirvelo, ma servono studio e impegno. Non si può scappare dalla fatica.


Ecco qui le mie opinioni impopolari, detto con molta meno diplomazia di quella che uso di solito. Però a volte ci sta, non credete?

- dramaqueen

8 commenti:

  1. Io ne aggiungerei ancora una quarta (che però dovrebbe valere per qualunque professione): non scendere mai a compromessi, specie se questi sono di natura indignitosa. Perché fatto una volta, la seconda diviene più facile e poi ci sarà una terza... E allora si perde la cosa più importante: se stessi.

    "Imparate a scrivere e a parlare correttamente in italiano. Siete giustificati solo se venire un'altra nazione..."
    Il concetto della prima frase fa un po' a pugni col modo in cui è scritta la seconda, no? :)

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    1. La tua quarta opinione è più di stampo morale (anche se c'entra comunque la professionalità) e lì ognuno deve decidere per se stesso... però personalmente mi trovi d'accordo.

      Ok, diciamo che si è giustificati in due casi: se si viene da un'altra nazione oppure se si sta scrivendo un post in tarda serata e scappa qualche errore, dopo aver modificato la stessa frase tre volte.

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  2. Io non sapevo nulla del lavoro di attore... almeno fino a qualche tempo fa :)... ma d'istinto pensavo a una persona in costante arricchimento culturale e personale, e non a uno sciocchino/una sciocchina. Per me gli attori di teatro, o anche di cinema, devono essere persone preparate, non perché siano andate all'università, ma perché non hanno mai smesso di approfondire e informarsi. Come fai a interpretare molteplici ruoli se permani nella tua ignoranza?

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    1. Ma infatti me lo chiedo anch'io!
      L'unica spiegazione che mi viene in mente è che queste persone siano più interessate ad apparire in TV che a recitare bene...

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  3. Niente da obbiettare, anzi, sono tre cose basilari ;)

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  4. E' una professione bellissima, che richiede lavoro e impegno. La penso proprio come te

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    1. Grazie! Per fortuna qualcuno è d'accordo con me ;)

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