23 gennaio 2018

Piccolo teatro / Ritratti sonori di Tullio Pericoli

Se non fosse stato per un gradito regalo, non credo che avrei mai conosciuto questo libriccino, che nonostante le piccole dimensioni è stato una grande scoperta.
Sto parlando di "Piccolo teatro" di Tullio Pericoli. Secondo me è un esperimento teatrale molto bello e che anche voi dovreste conoscere. Non è esattamente un libro che si legge, direi più che si guarda e si ammira. E, comunque, non è un tomo voluminoso, quindi scuse come "non ho tempo" non hanno senso di esistere.


Ricordate che, parlando del Manuale minimo dell'attore, vi dicevo che è un peccato non poter vedere la scena recitata dall'attore, ma poterla soltanto leggere?
Ecco, questo libro invece riesce a fare proprio quello che avrei voluto io: riesce a far vedere al lettore la scena recitata attraverso le pagine del libro.

La prima parola che mi viene in mente per descriverlo è "sinestesia", perché già il sottotitolo è un controsenso dal punto di vista sensoriale: come possono dei ritratti essere sonori?
Non vi so spiegare bene come, però sfogliando questo libro vi renderete conto che è possibile. Anche dei disegni, che per loro natura sono muti, possono suggerire un suono, attraverso l'uso del colore, la disposizione delle parole nella pagina, la scelta del tratto.

Si chiamano "ritratti" perché ad essere rappresentato è l'attore Toni Servillo, mentre interpreta una poesia di Mimmo Borrelli: Napule.
Ecco, se dovessi trovare una pecca è che è tutto scritto in napoletano... ma in realtà la forza espressiva del teatro permette anche a me, che sono polentona, di capire il senso delle parole. Se anche non conosco un termine, riesco ad intuirne il significato dal contesto, dal suono e dal modo in cui è rappresentato nel disegno.

Le pagine scritte sono poche e bastano per introdurre il lettore al significato di questo gioco artistico. Poi, è chi legge che deve tuffarsi direttamente tra le illustrazioni e devo dire che, per me, l'impressione è stata proprio quella di assistere alla performance di un attore.
A Tullio Pericoli bastano pochi tratti appena accennati per delineare un volto e soprattutto per dare un'espressione che causa subito un'emozione nel lettore/spettatore.

Dire altro per descriverlo a parole è molto difficile... quindi vi consiglio, se vi trovate tra le mani questo libretto, di sfogliarlo con attenzione e di farvi catturare dalle immagini come ho fatto io.

- dramaqueen

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