19 giugno 2018

Tonie e protonie: il segreto per liberarsi dell'intonazione dialettale

Questo titolo è molto più tendente al clickbaiting di quelli che uso di solito, ma credo che l'entusiasmo sia giustificato e tra poco capirete anche voi perché.
Magari l'esistenza delle tonie e delle protonie non è un segreto, però è davvero utile per chi studia dizione e vuole imparare la pronuncia neutra dell'italiano, senza intonazione regionale.


Per me è stata davvero una scoperta, perché ho imparato a parlare in modo neutro senza sapere bene come e, quando qualcuno mi chiedeva come si fa, non sapevo come rispondere. Ci ho provato in questo post in cui descrivo degli esercizi specifici, ma non avevo ancora un'idea strutturata di come funzionasse la cosa.
Poi ho scoperto che cosa sono le tonie e le protonie e tutto ha avuto un senso.

Quando parliamo, usiamo un'intonia, che è una successione di sillabe, raggruppate in modo da costituire delle ritmie (o gruppi accentuali). Questa struttura è formata da due parti: la tonia e la protonia.
La tonia è l'ultimo accento forte dell'intonia. La protonia, invece, è la parte che precede la tonia.
Da questo è data la nostra intonazione nella pronuncia: se usiamo le tonie e le protonie corrette dell'italiano neutro, parleremo in dizione corretta. Ma in ogni regione d'Italia esistono intonazioni caratteristiche e diverse da quelle neutre, quindi tutti parliamo con una cadenza dialettale più o meno marcata.

In italiano esistono quattro tipi di tonie:

  • Conclusiva che serve per le affermazioni
    Es. Domani andiamo al mare.

  • Sospensiva che evidenzia la parte di frase precedente alla pausa
    Es. Oggi piove, è un disastro!

  • Interrogativa per domande totali (quelle che hanno una risposta secca, si o no)
    Es. Mangi con noi?

  • Continuativa che serve quando si fa una pausa breve per poi continuare la frase
    Es. Vado da Marta, perché oggi studiamo insieme.
Di seguito vedete i tonogrammi che descrivono l'andamento del tono di voce nei vari casi.


Per quanto riguarda le protonie, ce ne sono quattro diversi tipi (anche se le più usate sono sicuramente le prime due):

  • Normale che si usa per le affermazioni
    Es. Iniziamo a studiare storia.

  • Interrogativa per le domande parziali (quelle che richiedono una risposta articolata)
    Es. Perché non vieni con noi?

  • Esclamativa per fare esclamazioni
    Es. Fai un po' di attenzione!

  • Enfatica che serve per sottolineare in particolare un'affermazione
    Es. Guarda sempre bene prima di attraversare.
Anche in questo caso vi mostro i tonogrammi corrispondenti.


Tutto quello che serve per liberarsi della cadenza dialettale e imparare l'intonazione dell'italiano neutro e imparare ad usare correttamente queste strutture intonative.
Ovviamente non è così semplice: bisogna esercitarsi, perché siamo stati abituati da sempre ad usare una tonia conclusiva o interrogativa che suona in modo diverso, ma se vogliamo parlare in dizione corretta dobbiamo adeguarci all'andamento di tono che hanno le tonie e le protonie dell'italiano neutro.

Questo discorso vi sembra un po' astratto? 
Avete ragione, è veramente difficile da spiegare per iscritto e senza potervi far sentire degli esempi.

Se siete interessati ad approfondire il tema, potete iscrivervi al corso di dizione italiana online che ho pubblicato su Life Learning.
Il secondo modulo è tutto dedicato all'intonazione neutra e, trattandosi di video lezioni, vi posso spiegare la questione in modo più efficace. Si possono sentire esempi pronunciati dalla mia voce, c'è un confronto tra la pronuncia italiana neutra e alcune pronunce dialettali e una lezione è interamente dedicata agli esercizi per imparare a mettere in pratica questi insegnamenti teorici.
Gli altri tre moduli sono dedicati all'articolazione, alle regole di ortoepia e ai fenomeni di rafforzamento sintattico. 

Insomma, ci ho messo tutta la sapienza relativa alla dizione che ho accumulato in questi anni e spero che possa essere utile ad altri aspiranti doppiatori, speaker e attori.

- dramaqueen

2 commenti:

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