9 ottobre 2020

Non vi ho mai salutato

 Non vi ho mai salutato... prima di tutto, mi scuso per questo.

Adesso, se c'è ancora qui qualcuno che legge, vi spiego un po' di cose che sono successe.


Ho smesso di scrivere su questo blog molto tempo fa e il motivo è abbastanza semplice: il mio viaggio nel mondo del doppiaggio era finito. Dopo anni che ci provavo e che lo sognavo, ho deciso che non era più quello che volevo e devo dire che mi trovo meglio così. Ricordate cosa dicevo che non avrei mai fatto? Mi sono iscritta di nuovo all'università. Ricordate l'altra cosa che dicevo che non avrei mai fatto? Voglio diventare un'insegnante.

Perché ho smesso di impegnarmi e studiare per diventare una doppiatrice?

1. Non sono brava. L'ho ammesso, Drama Queen è molto più brava nel dramma senso letterale che nel teatro o nella recitazione. Non sono mai stata tutta questa gran cosa, anche se ci ho messo tutto il mio impegno... anzi, ci ho messo impegno nel modo sbagliato. E questo ci porta al secondo punto.

2. Ansia. Volevo essere brava e quindi ci ho dato dentro con il perfezionismo. Per me l'unico modo di fare le cose era farle perfette... ora grazie al cielo sono un po' cambiata. Ma è stato proprio questo che mi ha convinto a smettere: ero divorata dall'ansia. Per fare le cose bene non mi divertivo più.

3. Il mondo del doppiaggio non è più quello di una volta. E non ci sono più le mezze stagioni. Sì, è un luogo comune, ma è un mondo veramente difficile e se voi volete lavorarci, sono contenta, ma a me non va. Tempi troppo ristretti, devi fare le cose bene subito, devi insistere fino allo sfinimento per fare un provino, probabilmente devi pure fare le valigie e andare a Roma perché a Milano ormai si fanno solo i reality... I contro superavano i pro, per me.

4. Non era la vita che volevo. Pensavo che non mi sarebbe pesata l'instabilità, tanto al giorno d'oggi il posto fisso non esiste più, no? E invece almeno un minimo di stabilità la vorrei e mi fa sentire meglio. 

Ora sto meglio, anche se so che fare la supplente sarà tutto tranne che stabile, ma mi piace di più come prospettiva. Mi è sempre piaciuto insegnare, anche se dicevo di non volerlo fare nella scuola. Ora ho cambiato idea e mi imbarcherò in questa impresa. I miei ragazzini delle ripetizioni mi danno molta soddisfazione e, anche se averne 25 in un colpo solo sarà decisamente peggio, credo di aver trovato il lavoro che voglio fare.

Prima, ovviamente, mi devo laureare. Sono al secondo anno della magistrale in Materials Science (sì, studio in inglese, ho passato la quarantena a studiare in inglese, è un miracolo che mi ricordi ancora come si parla italiano) e vi scrivo mentre dovrei in realtà studiare la fisica dei dielettrici. La fisica continua a non piacermi, tranquilli, sono sempre io. Ma lo faccio per un bene superiore.

Perché sono tornata? Il merito diretto è di due persone, Romina Tamerici (che tutti voi ben conoscete perché era una presenza fissa su queste pagine) e Micaela del blog Sognoteatro, che stamattina mi hanno ricordato i vecchi fasti e dato una piccola spinta. Se mi leggete, vi ringrazio molto.

Mi sono già scusata per non avervi salutato, ma lo faccio di nuovo, perché questo blog mi ha dato molta più soddisfazione di qualsiasi altra cosa io abbia mai fatto e perché si era creata una piccola comunità che mi ha sempre supportato e con cui mi piaceva interagire. Non vi ho salutato perché mi vergognavo. Anni e anni a dire che il talento non esiste, che tutti ce la possono fare se vogliono e che bisogna seguire i propri sogni... e poi proprio io rinuncio. Vi ho spiegato il motivo e anche che sono più felice così, ma la me del passato ne sarebbe molto delusa. Spero capirebbe le mie ragioni.

E ora cosa si fa?

Non lo so... non so se ho smesso definitivamente di fare teatro, o se potrei scrivere di cose leggermente diverse ma continuare, vedremo. Ho ancora un post di un anno e mezzo fa che non ho mai pubblicato, forse è ora di farlo uscire. E forse ho anche un'altra idea di cui scrivere, sebbene non proprio collegata con il teatro.

Per ora è tutto, questa è come sono io dopo tutto questo tempo, un anno di università, una quarantena e molti cambi di idee su molte cose. Voi siete ancora qui? E se ci siete, come state?

- dramaqueen



P.S. L'impaginazione di questo post fa cagare, ma hanno cambiato l'interfaccia di Blogger mentre io ero via e non so più come si impostano le cose... mi sento un po' persa, è come se avessero spostato tutti i mobili di casa mia!

20 commenti:

  1. La nuova interfaccia blogger fa schifo anche per chi ha continuato a bloggare, tranquilla!

    Bello, troppo bello, rileggerti! Spero solo di essere stata uno stimolo e non una fonte di pressione ulteriore. Sul palco, dietro un microfono, in mezzo a un'aula... L'importante per me è che tu sia felice!

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    1. Che bello che il primo commento sia tuo come ai vecchi tempi! ;)
      Sono più felice ora, su certe cose c'è ancora da lavorare, ma il post che devo ancora scrivere parlerà anche di questo.

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  2. Ciao e bentornata!
    Mi spiace per delle cose ma mi fa piacere per le altre.
    Specie se, comunque, ora sei libera, leggera e consapevole della strada che stai percorrendo.
    Lo eri sicuramente anche prima ma le cose appunto vanno pesate.
    Non è vero che non sei brava, semplicemente i pro sono meno dei contro.

    Io ti consiglio, comunque, di non chiudere col teatro: le due strade possono convivere, e anzi vedrai che a scuola troverai il modo di farle convergere.

    Moz-

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    1. Ciao Miki, grazie per essere passato!
      Non ho chiuso definitivamente con il teatro, è solo che al momento non so bene cosa voglio fare. Ho qualche idea e lavorare con il teatro a scuola è proprio una di queste, quindi per il momento sono un po' in alto mare ma vi farò sapere.

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  3. Ciao , credo che riconoscere i propri limiti ...sia già un grande passo.
    Poi non è detto mai che con il tempo si possano pure superare no?
    Ti capisco ...io la stabilità l’ho cercata da quando ho iniziato a pensare al mondo del lavoro .
    L’ho trovata dopo un po’ ma l’ho trovata.
    Ti auguro di trovarla al più presto pure te.
    Poi la mia parte “artistica “ , canto in un coro , mi dice che non devi mollare con il teatro o con quello che forse difficilmente pensi possa diventare un lavoro, fai entrambe le cose finché puoi.
    Insegnare deve essere comunque molto bello...non mollare.
    Ciao..ah, son già passato da te , forse una volta in passato ,ma non avevo notato tutti quei post che hai fatto sugli esercizi per la voce , saranno molto utili sicuramente...lascia il blog in rete te prego!
    Ciao

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    1. Grazie per il tuo commento!
      Certo, il blog non va da nessuna parte, potreste avere qualche difficoltà a ritrovarlo con i vecchi link perché non ho rinnovato il contratto per il dominio personalizzato, ma è sempre qui e ci resterà. Sono contenta di aver scritto qualcosa di utile... in fondo il blog è nato proprio perché a me queste informazioni sarebbero servite e non le trovavo da nessuna parte.

      Non penso più al teatro come a un lavoro, ma solo lavoro (o studio) senza teatro rende la mia vita troppo triste, quindi che sia teatro o un altro tipo di attività creativa, tornerà sicuramente.

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  4. Sono fiera di te. Lo sono sempre stata, ogni volta che hai preso un cammino perché hai sempre dato il massimo e sei una persona splendida.
    Ti voglio bene.
    J

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    1. Non sai quanto ti ringrazio... soprattutto perché il complimento viene da te che sei una delle persone che stimo di più tra quelle che conosco!

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  5. Io ancora sto, e mi è dispiaciuto non leggerti più, come mi dispiace che hai dovuto rinunciare a fare la doppiatrice, ma meglio tardi che mai trovare la strada giusta, buona fortuna ;)

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    1. Grazie di essere ancora qui! A me non dispiace più di tanto aver lasciato il doppiaggio, erano più i lati negativi di quelli positivi, quindi sto meglio adesso.
      Se vuoi continuare a leggermi, qui o da qualche altra parte sicuramente continuerò a scrivere :)

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  6. Ciao ...torno per chiederti se hai voglia di passare a leggere qualcosa che ho scritto su un blog di un amico.
    È la recensione di un libro di una blogger mamma di due ragazzi speciali.
    Forse la conosci pure sta blogger.
    Visto che ti dedichi adesso o stai comunque pensando all’insegnamento e quindi hai a che fare con ragazzi mi farebbe pure piacere sentire la tua opinione a riguardo , in generale.
    Poi perché no pure riguardo al teatro e come l’arte in generale non sia preclusa ( spero di no )a questi ragazzi speciali .
    Siccome so che non a tutti i blogger fa piacere vedersi linkati indirizzi di altri blog , prima di poterlo fare ti chiedo il permesso.
    Ciao

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    1. Ciao, linkami pure il post di cui parli e passerò volentieri a leggerlo.

      P.S. "Ragazzi speciali" non è uno termini con cui le persone con disabilità generalmente preferiscono essere chiamate ;)
      A tal proposito ti consiglio il blog Whitty Wheels gestito da due ragazze in carrozzina che parlano di abilismo e di come lo stanno combattendo.

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    2. Non lo sapevo.
      Grazie dell’informazione.
      Io pensavo di essere delicato...

      https://ilbuioinsala.blogspot.com/2020/10/recensione-cara-lilli-diario-di-una.html

      Grazie mille

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    3. Ma certo, sono sicura che non ci fosse nessuna cattiva intenzione!
      Io ho scoperto molte cose informandomi e ora cerco di condividerle :)

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  7. Quello che conta è che tu sia felice, il resto non ha proprio importanza. E' bello sentirsi sereni nelle proprie scelte, non la chiamerei rinuncia ma un cambio di strada. La mia speranza è comunque di tornare a leggerti, di qualunque argomento tu abbia voglia di parlare. Ciao ^_^

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    1. Ciao e grazie di essere passata!
      Ho iniziato a leggere il tuo blog prima di aprirne uno e ho continuato a leggerlo anche dopo aver smesso di aggiornare. Credo che mi leggerete in qualche modo, anche se per ora non ho ancora le idee chiare, ma vi aggiornerò!

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  8. Prima di tutto bentornata dopo questa pausa (le facciamo tutti sai, anche il mio blog è stato fermo qualche mese un po' di anni fa ;-)
    E poi, è normale che anche quando si inizia a fare qualcosa che si sognava di fare possono emergere degli aspetti imprevisti che rendono l'attività in questione più "pesante" del previsto.
    L'importante è avere sempre un obiettivo nuovo e mi pare che già ce l'hai, non è poco.
    Concludendo: in bocca al lupo!

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    1. Il mio blog è stato fermo più di un anno e forse non riprenderà veramente, o almeno non nella forma di prima... però mi piacerebbe riprendere qualcosa di simile.
      Di obiettivi nuovi ne ho almeno uno, per il resto si vedrà... Grazie!

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  9. Ciao, Elisa! Mi sono mancati i tuoi post sul teatro, che come sai mi appartiene intimamente. Hai raggiunto più maturità e consapevolezza, ma sappi che sei sulla strada giusta e mi pare che tu lo sappia già: anche se non ne fai una professione, lo puoi praticare come se fossi una professionista. Basterà frequentare i posti giusti.

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    1. Certo, so di poter fare teatro mettendoci impegno e serietà anche se non sono una professionista... bisogna trovare i posti giusti e non è facile, ma non sono neanche sicura di volerlo trovare, sono abbastanza confusa...
      Grazie dell'incoraggiamento, non posso promettere niente al 100% ma credo che qualche altro post sul teatro arriverà.

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